Sezione aurea, cefalometria e analisi facciale nell’ortodonzia: integrazione tra 2D, 3D e principi estetici

Il servizio di cefalometria 2D proposto è in proiezione laterale e frontale completato dall’elaborazione di vto ortodontici e chirurgici. Per le analisi cefalometriche in proiezione laterale è possibile scegliere tra tutte quelle degli autori più importanti. La cefalometria 3D rappresenta un salto qualitativo importante nella descrizione e nella misurazione dell’anatomia del distretto dento-maxillo-facciale. Al contrario della cefalometria bidimensionale infatti non presenta fenomeni di magnificazione e di sovrapposizione di strutture, permettendo così una valutazione reale, tridimensionale, delle varie strutture anatomiche. Per questo motivo il suo utilizzo risulta imprescindibile in tutte le forme di asimmetria.

Tecniche e setup: dal 2D al 3D

La cefalometria 3D viene eseguita su una tac cone beam cranio completo. Il set-up virtuale è un eccezionale strumento di programmazione terapeutica tridimensionale. Permette di pianificare in modo accurato un trattamento ortodontico, un intervento di chirurgia maxillo-facciale o una riabilitazione occlusale multidisciplinare, anche con impianti. Set-up virtuale dentale: richiede le impronte digitali ed interessa solo le corone dei denti. VTO ortodontico 3D: richiede la tac cone beam, le impronte digitali e la creazione del paziente virtuale. Interessa sia le corone che le radici dei denti, e mostra il rapporto di questi ultimi con il proprio processo alveolare e con la propria base scheletrica. VTO chirurgico 3D: richiede la tac cone beam, le impronti digitali e la creazione del paziente virtuale.

Etymologia e significato clinico

La parola cefalometria, come tanti altri termini medici, deriva dall’unione di due parole greche e significa letteralmente “misura del cranio”. In ortodonzia la cefalometria è uno strumento diagnostico fondamentale specialmente in età pediatrica. Essa permette di realizzare il così detto “tracciato cefalometrico” e si esegue su una specifica radiografia chiamata Teleradiografia Laterale del cranio. La cefalometria permette di inquadrare il tipo di malocclusione scheletrica di un determinato paziente, e permette di valutare la tendenza di crescita facciale. Inoltre, insieme allo studio fotografico del volto, è uno strumento fondamentale per pianificare al meglio il trattamento ortodontico da praticare al paziente.

Analisi estetica e ruolo della sezione aurea

I denti non servono soltanto per assumere cibo, ma svolgono molte altre funzioni. I denti formano la parte inferiore del viso. Influiscono sul modo di parlare. E - non da ultimo - contribuiscono a creare la nostra immagine. Oggi i denti curati sono molto più di una semplice caratteristica estetica. Le star di Hollywood penserebbero subito a denti bianchissimi. Ma in realtà la brillantezza dei nostri denti non svolge affatto un ruolo decisivo. Linea mediana: divide verticalmente la linea bipupillare e passa per la spina nasale anteriore. Piano incisale: rappresenta un piano ausiliare con andamento parallelo alla linea bipupillare all'altezza dei margini incisali dei denti anteriori centrali. Linea del sorriso: linea parallela alla curvatura del labbro inferiore che segue il margine dei denti anteriori superiori. I fattori che maggiormente influiscono sull’estetica del sorriso sono la relazione degli incisivi superiori in termini di rispettive lunghezza e larghezza e il rapporto della larghezza visibile dei primi incisivi rispetto agli incisivi laterali e ai canini.

E qui interviene la sezione aurea, che indica un rapporto di divisione perfettamente definito. Nel caso ideale si riflette nelle superfici visibili dei denti anteriori, contribuendo al principio di proporzionamento estetico nell’ortodonzia. Questo si collega alla necessità di una visione olistica tra occlusione, tipo di malocclusione e armonia del viso.

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Evoluzione delle analisi cefalometriche e 6 Elementi

La cefalometria non è soltanto una tecnica storica: le analisi continue hanno portato a nuove scoperte, tra cui la scoperta negli anni 90 di una relazione tra la fronte dell’individuo e la posizione ottimale degli incisivi superiori. La filosofia dei 6 Elementi propone una diagnosi precisa e semplice, con misure espresse in mm e utilizzando punti di riferimento cefalometrici non intracranici, facilmente individuabili. Non è più necessario identificare una serie di punti intracranici complessi come Porion, Orbitale o altri; i 6 Elementi rappresentano oggi le sole misurazioni necessarie in Ortodonzia per una diagnosi accurata.

I 6 Elementi si basano su due sole linee oltre al piano occlusale. Il Piano di Trattamento si effettua analizzando le singole arcate indipendentemente l’una dall’altra. Questo è uno degli scogli psicologici che l’ortodontista tradizionale incontra quando affronta la Filosofia 6 Elementi. Evitano di ragionare solo in termini di classe molare: se l’overjet è corretto, si ottiene, anche a ritroso, la chiave molare (1° chiave di Andrews). Le sei chiavi hanno stabilito quali fossero le caratteristiche ideali per un occlusione ottimale, come l’inclinazione e l’angolazione dei denti, il rapporto molare, la curva di Spee, i punti di contatto e l’assenza di rotazioni.

Oggi sappiamo che le sei chiavi, seppur esaustive, non forniscono tutte le informazioni necessarie: mancano la larghezza e la lunghezza dell’arcata. Con le 6 chiavi dell’occlusione, L. La sua intuizione fu quella di verificare se fosse possibile stabilire una misura che mettesse in relazione l’occlusione con il viso del paziente. Cercava una misura che indicasse dove posizionare al meglio gli incisivi, tenendo conto non solo dell’occlusione ma anche dell’armonia e dell’estetica del volto. Si era reso conto che trattando le malocclusioni secondo le 6 chiavi si potevano ottenere bocche “perfette” dal punto di vista occlusale ma che potevano non essere in armonia con il viso del paziente.

Analisi Bolton e proporzioni facciali

L’analisi Bolton, introdotta nel 1958, è utile nel valutare sproporzioni tra le arcate. Viene effettuata indirettamente - è infatti un’analisi dei modelli - sul paziente in dentizione permanente, considerando gli elementi fino al primo molare. Il rapporto tra larghezza arcate superiore e inferiore determina l’overall ratio, con valori tipici intorno a 91.3 +/- 0.26. Un valore inferiore indica sviluppo eccessivo dell’arcata mascellare rispetto a quella mandibolare, con potenziali effetti su overbite e overjet, affollamento e inclinazioni dei denti. Un secondo calcolo, considerato sui soli sei elementi anteriori (anterior ratio), usa un valore ideale di 77.2%. Anomalie di Bolton o di anzianità di arcate possono predisporre a rotazioni, affollamenti o diastemi, richiedendo aggiustamenti al piano terapeutico attraverso interventi come stripping interprossimale, estrazioni o espansione scheletrica.

Integrazione tra analisi 2D, 3D e pianificazione

La cefalometria è una tecnica radiografica che fornisce immagini dettagliate della struttura cranio-facciale e permette di monitorare i progressi dei trattamenti ortodontici e valutare i risultati finali. Per pianificare un trattamento ortodontico e analizzare i passaggi in tutti i momenti del processo, nella prima fase è essenziale per comprendere la struttura cranio-facciale del paziente e pianificare il trattamento con precisione, durante il trattamento. In un secondo momento permette di monitorare i progressi e fare aggiustamenti al piano, soprattutto in casi complessi. Per diagnosticare le malocclusioni la cefalometria offre dati diagnostici accurati, supportando una pianificazione personalizzata e la creazione di piani di trattamento basati sulle caratteristiche anatomiche del paziente. Le dimensioni dei singoli elementi dentari e le proporzioni tra le arcate sono tra i dati più rilevanti, insieme all’analisi di Bolton e alle variazioni potenziali introdotte da eventuali procedure di trattamento.

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  • La proporzione aurea guida l’estetica del sorriso inglobando la relazione tra larghezze e lunghezze dei denti anteriori.
  • La relazione tra fronte e incisivi superiori è stata riconosciuta come un elemento chiave per l’estetica del viso in età adulta e pediatrica.
  • Il set di dati 6 Elementi semplifica la diagnosi fornendo parametri misurabili in millimetri e facilitando la comunicazione tra clinici e pazienti.
Infografica: flussi di lavoro Cefalometria 2D e 3D in ortodonzia
Video: Introduzione alla cefalometria e all’uso della sezione aurea nell’estetica dentale

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