
Le protesi dentali possono subire fratture o usure che richiedono interventi di riparazione rapidi e affidabili. Per quanto riguarda la riparazione, ho dedicato un articolo a come riparare la dentiera, perché si tratta di una questione delicata: in base al tipo di usura della dentiera bisogna intervenire di conseguenza e in alcuni casi è persino prevista la sostituzione.
1 - Pulire la protesi ed asciugarla accuratamente• Strofinare con la carta smerigliata circa 5mm di ogni parte divisa dalla rottura, fino a renderuvida la superficie.
2 - ATTENZIONE• Non intervenire con alcuno strumento o con il composto sulle superfici da riunire.• Non abradere con la carta smerigliata le superfici da saldare, ma soltanto la parte superiore della protesi.
3 - Estrarre il blocco di plastilina dalla confezione ed appoggiarlo su di un piano.• Inserire nel blocco di plastilina le parti della protesi separate dalla rottura facendole combaciare.• Assicurarsi che le parti siano ben unite e fissate.
4 - Aprire il vasetto A contenente la polvere predosata, aggiungere 35-40 gocce del liquido contenuto nel flacone B con l’apposito contagocce.• Mescolare con la spatola fino ad ottenere un composto omogeneo di densità collosa.
5 - Utilizzando la spatola, applicare il composto sopra le parti riunite, lungo tutta la rottura, badando di ottenere uno spessore di circa 2mm. ed una larghezza di 5/6mm.
Resina odontotecnica bicomponente a freddo. Non contiene sostanze cianoacrilate nocive o allergizzanti. Non pregiudica il successivo intervento del dentista. Con base in plastilina per posizionare la protesi e semplificare la riparazione. CE 0373.
La riparazione non elimina le cause che hanno determinato la rottura, pertanto, nonostante l’ottima resistenza del prodotto, si consiglia di rivolgersi al proprio medico dentista. L’odontotecnico é in grado di effettuare la riparazione definitiva, se le istruzioni sono state eseguite correttamente.
In prima istanza, come ho già accennato, diffida di metodi miracolosi fatti in casa o l’utilizzo di colle utilizzate per altri scopi, come Attack e simili. Un altro aspetto importante è quello che riguarda le corone e i ponti: la colla per dentiera non è assolutamente indicata in questi casi!
La colla per dentiera è disponibile in varie forme, come liquido (pasta), gel, foglio o polvere. La scelta di un tipo, piuttosto che un altro dipende tanto dal tipo di dentiera che hai e dalle tue esigenze.
Infine, potrebbe succedere che una volta applicata la colla, la dentiera non si toglie facilmente. In questo caso ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo dedicato proprio a questa situazione, per evitare di danneggiarla oppure provocarti delle ferite.
La dentiera si muove o ti dà problemi? Oltre alla protesi dentaria ad Ancona, valuta l’alternativa fissa e definitiva: gli impianti dentali ad Ancona (anche a carico immediato, denti fissi in giornata) sostituiscono i denti mancanti in modo stabile.
Tornando alla questione delle protesi allentate, la base della stessa è tenuta sulle gengive dalla pressione di aspirazione, che deve essere abbastanza forte da impedire all’apparecchio di muoversi quando si mangia o si parla.
Le tecniche adesive hanno completamente rinnovato l’approccio clinico e le procedure in odontoiatria, specialmente in ambito protesico. Grazie a queste tecniche, oggi sono possibili “Soluzioni additive”, cioè soluzioni che non prevedono l’ulteriore sacrificio di tessuto sano per eseguire correttamente il restauro.
Con le procedure tradizionali, che solitamente chiamiamo “Soluzioni resettive”, è invece sempre necessaria la rimozione di gran parte dello smalto e della dentina sani.
“L’odontoiatria è molto cambiata negli ultimi 15-20 anni, questo grazie ad una serie di materiali, di tecniche, di innovazione”, spiega il professor D’Arcangelo, indicando poi le due tendenze principali che hanno cambiato completamente le tecniche e le procedure odontoiatriche: il concetto di minima invasività da un lato, e la tecnologia digitale dall’altro. “Oggi facciamo un’odontoiatria completamente nuova, totalmente diversa”.
Nell’odontoiatria moderna quindi, le procedure “mini-invasive”, che “vanno a toccare ed invadere poco o niente i tessuti fisiologici della cavità orale del paziente”, sono accompagnate dalle nuove tecnologie digitali che rendono non solo possibile semplificare tali procedure, ma rendono anche più fruibile la collaborazione coi colleghi e con il paziente.
Parlando di materiali, il professore ci illustra come, in ambito protesico, le tecniche totalmente additive consentano di impiegare materiali adesivi innovativi come le nuove ceramiche o i compositi, ma anche la Zirconia, nato come non adesivo ma impiegato con tecniche adesive: “solo con l’adesione possiamo essere minimamente invasivi”.
La protesi adesiva risulta essere preferibile rispetto al passato? “È evidente che più tessuto sano togliamo, più alteriamo il comportamento fisiologico del dente, rischiando: fratture, decementazioni, problematiche parodontali, problematiche funzionali, problematiche occlusali; meno tocchiamo [il dente] più il dente continua a funzionare […] fisiologicamente, il che significa che il nostro restauro funzionerà più a lungo nel tempo.”
Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. Durante il corso Protesi adesiva: procedure additive e mini-invasive verranno mostrate le procedure step by step per riabilitare l’occlusione del paziente e ripristinare un sorriso altamente estetico.
Attraverso casi clinici, saranno poi analizzate le proprietà di materiali adesivi e i criteri per una corretta scelta dei materiali per ogni specifico caso. Il video-corso consta di 4 moduli, rilascia 6 crediti ECM ed è disponibile a questo link.
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Per quanto riguarda la riparazione, l’odontotecnico é in grado di effettuare la riparazione definitiva, se le istruzioni sono state eseguite correttamente. La riparazione non elimina le cause che hanno determinato la rottura, pertanto, nonostante l’ottima resistenza del prodotto, si consiglia di rivolgersi al proprio medico dentista.
Avere delle tecniche semplici, ripetibili, affidabili è oggi la chiave del successo; in questo corso cercheremo di dare questi principi, cioè di fornire delle tecniche altamente non invasive, spesso totalmente non invasive, che siano semplici, ripetibili e soprattutto affidabili.
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