
Il mal di gola è un disturbo comune che si manifesta con dolore, irritazione o prurito nella gola. Può essere acuto, durando solo pochi giorni, o cronico, persistendo per settimane. Il mal di gola, noto anche come faringite, è un’infiammazione della faringe, la parte posteriore della gola.
Il mal di gola è un’irritazione dolorosa della gola che spesso si aggrava deglutendo. Si manifesta con irritazione, difficoltà a deglutire e, a volte, è accompagnato anche da febbre o raucedine. Tra i sintomi più comuni associati al mal di gola, o faringite, rientrano: bruciore, sensazione di gola secca, gonfiore, gola arrossata, dolore alla deglutizione o nel parlare.
In alcuni soggetti il mal di gola si manifesta come unico sintomo, ma spesso può presentarsi insieme a tosse, dolori articolari, starnuti, naso che cola o febbre. La sintomatologia associata al mal di gola può essere puramente locale, con un dolore accentuato dalla deglutizione o dalla palpazione del collo, oppure dipendere dalla causa scatenante.
Le cause del mal di gola possono variare notevolmente. Le infezioni virali sono le più comuni, ma anche le infezioni batteriche, le allergie, l’aria secca, il fumo e l’inquinamento possono contribuire. A causare l’infiammazione della gola, o faringe, possono essere patogeni (virus o batteri), allergeni o agenti esterni irritanti (fumo, smog, polvere).
Il mal di gola è un disturbo causato generalmente da virus, come rhinovirus, adenovirus e coronavirus (incluso il SARS-CoV-2) o da batteri, in particolare lo Streptococco di tipo A. Ma l’origine può essere non infettiva e può derivare da traumi o microlesioni della mucosa della faringe, ad esempio dopo un’intubazione, oppure da irritazioni legate al reflusso gastroesofageo, da allergie respiratorie o dall’esposizione a sostanze irritanti come fumo, smog o aria secca.
Il mal di gola è il sintomo che insorge quando un agente esterno attacca la mucosa della faringe e forma su di essa delle microlesioni. Il sistema immunitario reagisce scatenando una risposta infiammatoria di difesa che consiste nel rilascio di mediatori dell’infiammazione che provocano una sensibilizzazione delle terminazioni nervose e, quindi, irritazione e dolore.
Il mal di gola virale si presenta solitamente con arrossamento e gonfiore della gola o delle tonsille, accompagnato da raffreddore, tosse e malessere generale. I sintomi sono lievi e tendono a risolversi spontaneamente in pochi giorni. Il mal di gola di origine virale si risolve da solo in 5-7 giorni.
Il mal di gola batterico è frequentemente accompagnato da febbre alta, assenza di tosse, linfonodi cervicali ingrossati, placche biancastre sulle tonsille e dolore addominale. Solo un tampone faringeo può confermare con certezza l’origine dell’infezione. La terapia antibiotica è utile solo nei casi di mal gola di origine batterica, confermata dal tampone faringeo, per ridurre il rischio di complicanze come otite media e febbre reumatica.
La diagnosi del mal di gola si basa su un esame fisico e sulla valutazione dei sintomi. In alcuni casi, può essere necessario un tampone faringeo per identificare la presenza di batteri streptococcici. È bene rivolgersi al medico se compaiono difficoltà respiratorie, a deglutire o ad aprire la bocca, se il fastidio dura più di una settimana, se è associato a mal d’orecchi, a sfoghi cutanei, a dolore alle articolazioni o a linfonodi del collo ingrossati, se le tonsille sono grosse o hanno delle placche e se si nota la presenza di sangue nella saliva o nel catarro.
Il trattamento del mal di gola dipende dalla causa. Per le infezioni virali, il riposo e l’idratazione sono spesso sufficienti. Gli analgesici da banco possono alleviare il dolore. Se il mal di gola è causato da un’infezione batterica, possono essere prescritti antibiotici.
La terapia standard prevede l’utilizzo di prodotti antinfiammatori, antisettici ed antipiretici, sia per via topica che per via orale. Poiché il mal di gola è, in molti casi, di origine virale, non è consigliata una terapia antibiotica che può essere addirittura dannosa e che, comunque, richiede la prescrizione del medico.
Esistono diversi rimedi naturali per il mal di gola che possono aiutare ad alleviare il dolore e il bruciore in modo semplice, anche se non sempre in maniera molto rapida. Possiamo affermare che la loro efficacia dipende dalla costanza nell’adozione di questi rimedi, dall’intensità del mal di gola e dall’eventuale disturbo che vi è alla base.
Quando i rimedi naturali non sono sufficienti, può essere utile ricorrere a prodotti specifici contenenti principi attivi che riducono il dolore e il gonfiore in tempi brevi.
| Prodotto | Principio attivo o componenti | Indicazione |
|---|---|---|
| Aspi Gola Pastiglie | Flurbiprofene | Antinfiammatorio e antidolorifico, azione rapida fino a 6 ore |
| Aspi Gola Dol | Flurbiprofene | Analgesico e antinfiammatorio per mal di gola |
| Apivita Pastiglie | Eucalipto e Propoli | Leniscono mal di gola e tosse, azione antisettica e antiossidante |
In certi casi, dopo aver mangiato, ma anche a digiuno, è possibile avvertire bruciore e senso di acido all’altezza della bocca dello stomaco, spesso associato a una tosse secca e bruciore alla gola. Questa patologia, detta reflusso gastroesofageo, consiste in un rigurgito acido che è causa di micro-ulcerazioni alle pareti dell’esofago. Per neutralizzare il bruciore, il rimedio d’emergenza sono l’antiacido e gli alginati, che creano una sorta di pellicola che protegge la mucosa gastrica.
Un ruolo chiave nella prevenzione consiste, quindi, nell’adottare alcune semplici abitudini: evitare ambienti inquinati, non fumare, idratare l'aria degli ambienti chiusi con umidificatori e proteggersi da sbalzi di temperatura. Mantenere una buona igiene generale e, più nello specifico, delle mani è un modo efficace per ridurre l’esposizione a virus e batteri.
Per alleviare i fastidi locali, applicare spray emollienti più volte durante la giornata: questo rimedio velocizza la guarigione dal mal di gola. Risciacquare la gola con gargarismi (con soluzioni antisettiche, acqua tiepida salata o collutori medicati dall'azione disinfettante). Bere molti liquidi: particolarmente efficace è il succo di limone diluito nell'acqua. Evitare sforzi vocali per non aggravare l’irritazione.
Nei bambini il mal di gola (faringite o faringotonsillite) può essere un problema ricorrente. I principali sintomi sono: gola arrossata, deglutizione dolorosa, tonsille e linfonodi del collo ingrossati e dolenti, placche nella gola sulle tonsille, tosse, mal di testa e anche febbre. Soltanto nel 30% dei casi è causato da batteri, tra cui il più frequente è lo Streptococco. È difficile distinguere con certezza le faringotonsilliti batteriche da quelle virali e, soprattutto, identificare quelle da Streptococco. Per questo, quando il disturbo dura da qualche giorno, è importante consultare il pediatra per ottenere la giusta diagnosi e una corretta terapia.
La prognosi per il mal di gola è generalmente buona, con la maggior parte dei casi che si risolvono senza complicazioni. Tuttavia, se non trattato adeguatamente, un mal di gola batterico può portare a complicanze come la febbre reumatica o l’ascesso peritonsillare. In presenza di sintomi severi o persistenti è fondamentale consultare il medico.
Ricordiamo che il mal di gola è un sintomo che accomuna numerose malattie influenzali e simil-influenzali; pertanto, in simili circostanze, il disturbo tende a regredire in un breve arco di tempo senza necessità di trattamenti medici specifici.
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