Corretta igiene orale: spazzolino, dentifricio e filo interdentale per pulire lo spazio tra i denti alla perfezione

Lavare i denti dopo ogni pasto in modo meticoloso, con spazzolino e dentifricio, è senz’altro un’abitudine che ti aiuterà, nel tempo, a mantenere una buona salute orale. Spazzolare i denti è un’abitudine che coltiviamo fin da quando siamo bambini, ogni giorno, più volte al giorno ed è un’azione che può sembrarci naturale e automatica. Eppure, pulire la propria bocca correttamente non è affatto scontato!

Sicuramente spazzolare i denti significa eliminare anche i residui alimentari. Ma, oltre a ciò, l’obiettivo principale è quello di rimuovere ottimamente la placca batterica. La placca, infatti, è formata da un insieme complesso di batteri che, al passare del tempo durante la giornata, aumentano in numero e specie sulle superfici dei nostri denti, diventando potenzialmente sempre più in grado di causare malattie del cavo orale, come la carie e le patologie gengivali.

immagine: rappresentazione della placca batterica tra i denti

Perché lo spazzolino da solo non basta

Esistono degli spazi tra un dente e l’altro, impossibili da raggiungere semplicemente con lo spazzolino, nemmeno se delle migliori marche e utilizzato nel migliore dei modi. Le setole dello spazzolino possono rimuovere efficacemente placca e residui di cibo solo dalle prime tre superfici, ma per la pulizia dello stretto spazio interdentale è necessario un altro strumento essenziale: il filo interdentale.

Il filo interdentale va inteso come strumento complementare all’utilizzo dello spazzolino e di pari importanza. Il filo interdentale può sembrare impegnativo, ma usato il più possibile riesce a eliminare tutta quella placca e quei residui di cibo che lo spazzolino non riesce a raggiungere.

Quali strumenti usare per la pulizia interdentale

  • Filo interdentale non cerato: sprovvisto di ceratura e quindi più soggetto a rompersi.
  • Filo in materiale spugnoso, detto anche Ultrafloss o Superfloss. Si rende adatto principalmente, per andare a detergere lo spazio presente sotto ponti e corone dentali.
  • Scovolino interdentale: grazie al movimento delle sue setole rimuove la placca dagli spazi e massaggia i tessuti gengivali; ne esistono diverse misure che possono adattarsi anche a spazi interdentali molto stretti.
  • Forcelle tendifilo a Y: fili pre-montati su speciali forcelle in plastica per semplificare l’uso del filo.

Come scegliere lo spazzolino e il dentifricio

Prima di tutto, lo spazzolino ideale dovrebbe essere facile da utilizzare, dotato quindi di un’impugnatura ergonomica che renda l’igiene orale quotidiana più agevole possibile. In secondo luogo, la forma della testina dovrebbe essere sicuramente non troppo grossolana, ma piuttosto compatta, in modo da raggiungere facilmente le zone più lontane, come i molari, e per abbracciare al meglio le superfici bombate dei denti.

Leggi anche: piante ornamentali resistenti: il Callistemon

Per gli adulti senza particolari patologie lo spazzolino con setole medie è il migliore, perché riesce a raggiungere bene gli spazi interdentali senza essere troppo aggressivo sulle gengive e senza, però, avere un’azione troppo “blanda” verso la placca. La letteratura scientifica concorda nel raccomandare l'utilizzo di spazzolini a setole morbide per la prevenzione di danni ai tessuti gengivali e allo smalto dentale.

Per quanto riguarda il dentifricio, fondamentale infatti è che abbia la giusta concentrazione di fluoro (tra i 1000 e i 1500 ppm - parti per milione) e che se ne usi la giusta quantità, che dovrebbe corrispondere a quella di una pisello.

immagine: scelta dello spazzolino e quantità di dentifricio (pisello)

Come utilizzare correttamente il filo interdentale

Pulire lo spazio tra i denti con il filo non è difficile, basta soltanto prenderci la mano, per riuscire a farlo velocemente e con il giusto sistema. Per prima cosa, bisogna scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Una volta scelto il filo giusto, occorre staccarne un pezzo di circa 35-40 cm (esistono in alternativa anche dei fili pretagliati) e arrotolarlo intorno al dito medio di entrambe le mani.

Con l’aiuto del pollice e del dito medio, aiutarsi a tendere questa porzione di filo e iniziare a inserirlo tra un dente e l’altro. L’operazione di pulizia consiste nell’abbracciare il dente, eseguendo un movimento a ‘C’, senza esercitare troppa forza. Per semplificare il tutto, sul mercato possiamo trovare anche dei fili pre-montati su speciali forcelle in plastica, chiamate forcelle tendifilo a y.

Il filo interdentale dovrebbe far parte dell’igiene dentale quotidiana: dovrebbe cioè essere una buona abitudine da rispettare ogni sera prima di andare a dormire. Utilizzare quotidianamente il filo interdentale è essenziale per mantenere una buona igiene orale.

Leggi anche: Analisi dettagliata e confronto dei modelli Oral-B iO

immagine: passaggio corretto del filo a C intorno al dente

Scovolino interdentale: come sceglierlo e usarlo

In commercio, ne esistono vari tipi, delle più svariate marche e misure. La sostanziale differenza tra una tipologia e l’altra, è costituita dall’ampiezza delle setole. Quest’ultima, deve essere adeguata alle dimensioni dello spazio tra i denti da pulire. Le misure degli scovolini fanno riferimento alle tabelle ISO che differiscono gli spazi interdentali in base al loro diametro.

L’utilizzo dello scovolino dentale è tutt’altro che complesso. Per non vanificare il lavoro, si consiglia di risciacquare lo scovolino dopo ogni passaggio. Non ci si deve stupire nel notare un leggero sanguinamento delle gengive, durante i primissimi giorni di utilizzo dello scovolino dentale. Essendo già di per sé più invasivo di un normale spazzolino, lo scovolino dentale non va usato con il dentifricio.

Lo scovolino, più facile da usare rispetto al filo, è ottimo in caso di denti radi, oppure per detergere spazi interdentali ampi. Negli spazi ancora più stretti, dove lo scovolino non riesce a passare, il filo interdentale giunge in soccorso del nostro sorriso.

Sequenza raccomandata: filo prima o dopo lo spazzolino?

Lavare i denti è come giocare a scacchi e, sbagliando la sequenza, si rischia uno scacco matto. Ma quindi si utilizza prima il filo interdentale o lo spazzolino? Sebbene questa domanda sia stata a lungo oggetto di dibattito, oggi molti professionisti suggeriscono di usare prima il filo e poi lavare i denti.

Per capire l’importanza di passare il filo interdentale prima di spazzolare i denti, possiamo utilizzare un paragone: immaginiamo di dover pulire la nostra cucina dopo un pranzo con gli amici. Lo stesso principio vale per la pulizia dei denti. Se utilizziamo il filo interdentale dopo lo spazzolamento, eventuali residui presenti nello spazio interdentale si depositeranno nuovamente su denti e gengive.

Leggi anche: guida completa all'efficacia degli spazzolini Reach Hard

Un altro vantaggio importante di usare il filo interdentale prima dello spazzolamento riguarda la ritenzione del fluoro. Il fluoro presente nei dentifrici è efficace nel prevenire la carie dentale, ma per essere davvero utile deve raggiungere e rimanere nelle aree interessate, prima fra tutte l’interfaccia placca-smalto.

immagine: sequenza consigliata - filo poi spazzolino poi collutorio

Routine completa e consigli pratici

  1. Pulizia interdentale: utilizzare filo interdentale o scovolino, a seconda delle caratteristiche individuali degli spazi interdentali, per rimuovere la placca e i residui di cibi accumulati tra i denti.
  2. Spazzolamento dentale: spazzolare accuratamente tutte le superfici dentali per almeno due minuti, con movimenti a 45°, dedicando un minuto a ciascuna arcata, soffermandosi con attenzione su ogni dente.
  3. Risciacquo con collutorio: il collutorio va utilizzato al termine del lavaggio; non va diluito né ingerito.

La sequenza ottimale delle procedure di igiene orale domiciliare prevede l'utilizzo degli strumenti interdentali (filo o scovolino) prima dello spazzolamento, seguito dal risciacquo con collutorio. Questa successione logica dimostra come la rimozione iniziale della placca e dei residui alimentari dagli spazi interdentali, inaccessibili allo spazzolino, ne faciliti la successiva eliminazione dalle superfici dentali esposte.

Scelte personalizzate e visite di controllo

La personalizzazione della routine di igiene orale è fondamentale per garantire la massima efficacia e aderenza al trattamento. Le pratiche fondamentali di spazzolamento e pulizia interdentale sono universalmente raccomandate, ma la scelta dei prodotti specifici deve essere adattata alle esigenze individuali. Il confronto con il dentista o l'igienista dentale (si raccomanda, in ogni caso, una visita di controllo almeno ogni sei mesi) deve essere finalizzato a ricevere indicazioni personalizzate sulla scelta dei prodotti e delle tecniche più adeguate alle proprie esigenze.

Praticare un’accurata e costante igiene orale 3 volte al giorno è alla base della salute orale. Infatti, se eseguita correttamente, aiuta a scongiurare la maggior parte delle problematiche dentali. L’ultimo “dos”? Effettuare ogni 6 mesi una pulizia professionale profonda dal dentista di fiducia che, oltre a liberare i denti dal tartaro e dalla placca in eccesso, farà in modo di tenere sotto controllo lo stato di salute della nostra bocca.

video: dimostrazione pratica di uso del filo interdentale e dello scovolino

Rischi dei falsi miti e raccomandazioni finali

Usare il bicarbonato per sbiancare i denti, sfregare molto forte con lo spazzolino, usare tanto dentifricio perché è più efficace… e se ti dicessimo che questi sono enormi falsi miti sull’igiene orale? Chiedi facilmente il tuo prossimo appuntamento compilando il nostro form online. Le informazioni qui riportate hanno lo scopo di incrementare e non di sostituire il consiglio di uno specialista.

Gli strumenti sopracitati costituiscono la base fondamentale per una corretta igiene orale domiciliare. Nonostante la disponibilità di tali strumenti, è importante sottolineare che la loro efficacia dipende dal loro corretto e costante utilizzo. Una volta compresa l'importanza della salute orale per il benessere generale e acquisiti gli strumenti necessari, è fondamentale adottare una corretta routine di igiene orale domiciliare.

Strumento Quando usarlo Vantaggi
Spazzolino (manuale/elettrico) 2-3 volte al giorno per 2 minuti Rimuove placca dalle superfici visibili, facilita applicazione del fluoro
Filo interdentale Almeno una volta al giorno, preferibilmente prima dello spazzolino Rimuove placca e detriti tra i denti stretti, migliora ritenzione del fluoro
Scovolino interdentale Almeno una volta al giorno se gli spazi lo permettono Rimuove efficacemente la placca da spazi ampi, massaggia gengive
Collutorio Dopo lo spazzolamento, secondo necessità Riduce la carica batterica, supporto aggiuntivo

La placca, soprattutto quella che viene a formarsi con una dieta squilibrata e ricca di zuccheri, rappresenta l’ambiente ideale per la proliferazione di batteri patogeni, che causano patologie del cavo orale come carie, gengiviti e parodontiti. Grande attenzione, infine, va prestata agli alimenti che si consumano: una dieta ricca di zuccheri è considerata fattore di rischio per l'insorgenza di carie.

tags: #corretta #igiene #orale #spazzolino #dentifricio #filo

Post popolari: