Ortodonzia funzionale: principi e tecniche della scuola brasiliana

L’ortodonzia funzionale è una branca dell’odontoiatria mirata a correggere malocclusioni della bocca diagnosticate in età pediatrica, quando le ossa mascellari sono in crescita. L’obiettivo è individuare problemi orali masticatori e funzionali già nella prima fase dello sviluppo, svolgendo un’azione di tipo ortopedico per creare spazi e condizioni ottimali ai futuri denti permanenti.

Concetti chiave della ortodonzia funzionale

Una malocclusione orale si evidenzia dal cattivo rapporto tra le arcate dentarie e, se non trattata, può generare disallineamenti e disturbi masticatori nel tempo. Le patologie occlusali in età pediatrica derivano da fattori genetici ed ereditari, nonché da fattori ambientali come problemi di deglutizione, postura della lingua e respirazione orale. In tali casi, la postura alterata del bambino può deformare le ossa mascellari.

Tra le principali malocclusioni infantili prevenibili con apparecchi funzionali troviamo il palato stretto, il morso incrociato o inverso e il retrognatismo, noto anche come seconda classe. Grazie alla terapia ortodontica funzionale, si interviene direttamente sulla conformazione delle ossa mascellari per creare gli spazi corretti e accogliere nel miglior modo possibile i denti permanenti.

Rieducazione funzionale

La rieducazione funzionale è impiegata nei casi in cui si evidenziano alterazioni del cavo orale, come emissione dei suoni scorretto, respirazione atipica e mimica facciale alterata. Le cause possono risiedere anche in abitudini viziate tipiche dell’infanzia (uso prolungato di biberon, tettarelle o ciucci, succhiare il pollice) e in ostruzioni delle vie nasali. Il programma rieducativo usa tecniche poco invasive e, se necessario, dispositivi ortodontici detti educatori funzionali per intervenire su lingua, respirazione e crescita mascellare.

Nei casi lievi bastano esercizi semplici prescritti dal dentista pediatrico; in quelli più complessi si ricorre a dispositivi ortodontici specifici. Questi strumenti permettono di intervenire sulla posizione della lingua e sulla respirazione, trattando precocemente i disturbi della crescita dei mascellari. L’obiettivo resta ottenere una funzione masticatoria armonica e una dinamica masticatoria stabile.

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Ortodonzia intercettiva

L’ortodonzia intercettiva rappresenta la prima fase di un programma funzionale e mira a intercettare disarmonie dentali o scheletriche trattabili solo in tenera età. È consigliabile consultare l’ortodontista già dai 3 anni per correggere disfunzioni e abitudini viziate tra i 3 e i 6 anni, preparando le arcate per uno sviluppo corretto. Se seguito opportunamente, si riduce la necessità di trattamenti invasivi futuri.

Avvertenze: potrebbe essere opportuno ricorrere all’ortodonzia funzionale in caso di perdita precoce o tardiva dei denti da latte, asimmetrie facciali o deviazione dei mascellari in chiusura, respirazione esclusivamente orale, difficoltà di masticazione e fonazione, rumori articolari, affollamento dentale, denti sporgenti o malposizionati, abitudini orali viziate prolungate come succhiare il pollice o spingere la lingua contro il palato. In tutte queste situazioni, è consigliabile rivolgersi a un dentista per bambini per una valutazione e indicazioni su interventi adeguati.

Educazione funzionale e ruoli specializzati

L’educazione funzionale è un approccio che integra la riabilitazione neuro-occlusale (RNO) con la riprogrammazione motoria neuro-occlusale (RMNO). Questo metodo mira a recuperare il movimento corretto, indipendentemente dalla situazione occlusale di partenza, attraverso un riprogramma motorio. L’educazione funzionale è applicabile a tutte le età, dai bambini agli adulti, e può integrarsi con trattamenti fissi o allineatori, potenziandone gli effetti e migliorando la stabilità a lungo termine.

Il programma formativo comprende tecniche per valutare la dinamica mandibolare, la funzione masticatoria e la postura cranio-mandibolare, con particolare attenzione a disfunzioni del cavo orale e al paziente disfunzionale. Si presenta come corso teorico-pratico che introduce i partecipanti al mondo della funzione masticatoria, fornendo strumenti per l’individuazione e l’invio di casi allo specialista, nonché per evitare la trasformazione di pazienti in disfunzionali durante trattamenti.

La normativa e l’approccio moderno pongono l’attenzione sull’equilibrio tra funzione e forma, includendo anche valutazioni posturali e dinamiche cranio-mandibolari, integrate da principi osteopatici. Tra le tecniche citate, la Norm (NORM) facilita l’assetto occlusale armonico tra denti, ATM e rachide, come tecnica complementare agli altri approcci, utile soprattutto durante la crescita del paziente.

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Note sul contesto e formazione continua

La scuola brasiliana di ortodonzia funzionale enfatizza l’intercettazione precoce, la riabilitazione delle funzioni orali e l’integrazione di nuove metodologie per armonizzare estetica e funzione. I corsi spesso includono discussioni sull’evoluzione del rapporto dinamico funzionale tra occlusione e ATM, nonché su strumenti diagnostici come test muscolare manuale, kinesiografo e altri strumenti di valutazione della funzione masticatoria. L’obiettivo è fornire al clinico competenze pratiche e aggiornamenti teorici per gestire pazienti in crescita e adulti con approcci integrati.

Schema della crescita mascellare e dei principali tipi di malocclusione
Introduzione all’ortodonzia funzionale: principi, approcci e varianti della scuola brasiliana

Possibili applicazioni pratiche e strumenti

Gli apparecchi funzionali mobili rappresentano una parte significativa dell’ortodonzia funzionale, consentendo interventi precoci senza vincoli fissi. Quando necessario, si ricorre a dispositivi di educazione funzionale per correggere posizione della lingua, respirazione e abitudini viziate. La rieducazione funzionale si propone di migliorare la funzione masticatoria, la respirazione e la postura, contribuendo a una crescita armoniosa delle arcate dentarie.

Nel contesto di una formazione continua, il professionista apprende l’uso di test muscolare manuale, kinesiografia e strumenti diagnostici per identificare schemi disfunzionali. Si discute inoltre di gestione del by-te (bit) reale, di come utilizzare i bite e di protocolli per l’aumento della dimensione verticale nei pazienti disfunzionali, senza compromettere la funzionalità occlusale.

Interazioni tra diverse tecniche e approcci

La ortodonzia funzionale intercetta spesso in combinazione con altre tecniche ortodontiche, sia in età evolutiva sia in età adulta. L’obiettivo è armonizzare la funzione, l’estetica e la stabilità nel tempo, ricorrendo a tecniche come RMNO, NORM e approcci derivati dalla filosofia pianasiana in chiave moderna. In questo modo, si cerca di offrire un percorso integrato che tenga conto della dinamica cranio-mandibolare, della funzione masticatoria e della postura globale del paziente.

Se desideri approfondire cosa si intende per ortodonzia funzionale o se sospetti che tuo figlio presenti condizioni descrittte in questo articolo, non esitare a contattarci. Il programma didattico annuale mira a fornire una comprensione completa della funzione masticatoria e della sua relazione con la crescita cranio-facciale, con strumenti diagnostici e di trattamento aggiornati.

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