Andare a lavoro dopo estrazione dente: consigli pratici e tempi di recupero

L’estrazione di un dente è un’operazione chirurgica che, anche se in piccola scala, comporta la lacerazione di tessuti, soprattutto della gengiva. L’estrazione di un dente rimane un sistema molto utile come ultima risorsa in caso di mal di denti. Il caso più comune è quello della carie troppo profonda, che ha distrutto il dente, impossibile da curare. Se l’estrazione del dente è generalmente temuta, bisogna essere consapevoli del fatto che, grazie ai farmaci anestetici, diventa totalmente indolore. In realtà, grazie all’estrazione senza pinze si riducono i traumi e anche il fastidio dopo l’estrazione.

Subito dopo l’estrazione: prime ore e gestione del dolore

Subito dopo l’intervento, il tuo corpo inizia il processo di guarigione. È normale sperimentare un po’ di dolore, gonfiore e sanguinamento leggero. Il sanguinamento leggero è normale nelle prime 24 ore, periodo che dovrebbe rappresentare anche il picco del dolore post-operatorio dovuto all’estrazione. Una volta svanito l’effetto dell’anestesia è normale che compaia del dolore, ma generalmente è di un’intensità che si può tenere “sotto controllo”.

Gli antidolorifici sono da prendere prima di avere male, generalmente a partire da un’ora dopo l’intervento. Per quanto riguarda il dolore, il dentista fornisce indicazioni precise sui farmaci da assumere in base alla complessità dell’intervento. I più comuni sono l’ibuprofene, che ha anche un’azione antinfiammatoria, o il paracetamolo. Evitate assolutamente farmaci a base di acido acetilsalicilico (es. Aspirina) perché, essendo anche un anticoagulante, favoriscono il sanguinamento. Evitate di automedicarvi: se il trattamento vi sembra insufficiente, ricontattateci immediatamente in studio.

Gonfiore e ghiaccio: come ridurli

Il tanto temuto gonfiore, che può seguire l’estrazione di un dente, è facilmente controllabile seguendo attentamente i consigli dell’odontoiatra. Per gestire il gonfiore, uno degli strumenti più semplici ed efficaci è il ghiaccio. Se vi fate estrarre un dente, se il caso lo richiede, vi verrà fornita in studio una borsa del ghiaccio istantaneo. Durante il ritorno a casa, in autobus o in macchina, appoggiate il ghiaccio contro la guancia, dal lato dell’estrazione. A casa, continuate ad applicarlo per le prime 24 ore ad intervalli regolari, lasciando passare tra un’applicazione e l’altra una decina di minuti. Applicare del ghiaccio sulla guancia per ridurre gonfiore e dolore dovuto all’edema postoperatorio. Questo elemento refrigerante va applicato sulla guancia, con la protezione di un panno e senza contatto diretto con la pelle per evitare ustioni. Circa 15 o 20 minuti per volta con intervalli e pause nelle prime 24 ore.

Applicare ghiaccio sulla guancia dopo estrazione

Sanguinamento: cosa fare

Sanguinamento: è normale vedere una piccola quantità di sangue nella saliva subito dopo l’estrazione. In caso di sanguinamento dopo l’estrazione del dente va fatta la stessa cosa che si farebbe per una perdita: in primo luogo se vi sono stati estratti diversi denti, individuate da dove proviene l’emorragia. Successivamente, arrotolate e posizionate una garza inumidita con dell’acqua (non del cotone) sulla superficie in questione e stringete i denti per almeno 10 minuti per eseguire la compressione. Il dentista può tamponare l’area con una garza per facilitare la coagulazione. Per sigillare la perdita si deve premere sulla zona danneggiata e mantenere la pressione. Se il sanguinamento continua, bisogna immediatamente contattare il proprio dentista. Se hai un sanguinamento profuso, comprimi fermamente la zona interessata per 15 minuti con una garza inumidita di acqua.

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Igiene orale e risciacqui: regole nei primi giorni

La gestione dell'igiene orale è critica: una pulizia scorretta può rimuovere il coagulo, mentre una scarsa igiene favorisce i batteri. Prime 24 ore: NON sciacquare la bocca. Evitare qualsiasi sciacquo, anche con collutori. Vanno quindi evitati i risciacqui con o senza collutorio per le prime 24. Andranno anche sospese le normali manovre di igiene per le prime 24 ore, passate le quali dovranno essere riprese, evitando la zona dell’estrazione. Lo spazzolamento deve riguardare solo i denti lontani dalla ferita, senza toccare la zona dell'estrazione. Dopo 24-48 ore: Si può iniziare a usare un collutorio alla clorexidina (es. 0.12% o 0.20%) se prescritto, ma con estrema cautela.

Dieta consigliata e cosa evitare

Almeno nei 2-3 giorni successivi vanno evitati cibi e bevande calde, dato che la vasodilatazione provocata dal calore favorisce l’afflusso di sangue e impedisce la chiusura del taglio chirurgico. Una volta recuperata tutta la sensibilità della bocca (quindi quando l’effetto dell’anestetico sarà finito), si può riprendere a mangiare, ma con delle limitazioni nella dieta per i primi giorni. Nel menu: cibi e bevande tiepidi o freddi (il calore ritarda la cicatrizzazione e provoca dolore e, come abbiamo già visto, sanguinamento) e soprattutto cibi morbidi per evitare di masticare. Sono particolarmente indicati cibi come zuppe tiepide, yogurt bianco, purea di patate, gelato, formaggi morbidi, omogeneizzati o frullati. Nelle prime 24 ore dopo l’intervento la tua alimentazione dovrà essere semiliquida e fredda. Non consigliamo di mangiare pastina piccola o riso in quanto potrebbero incastrarsi nell’alveolo.

Fumo, alcol e altre abitudini da evitare

Fumare tabacco rallenta sensibilmente la guarigione post-operatoria e quindi va evitato fino alla cicatrizzazione completa della ferita. Il fumo è uno dei maggiori nemici della guarigione post-estrattiva. Anche tabacco e alcol devono essere evitati per facilitare la guarigione. Vietato bere con la cannuccia perché può compromettere la formazione del coagulo e rallentare la guarigione. Evitare sforzi fisici intensi e attività pesanti: sport, sollevamento pesi e sforzi fisici aumentano gonfiore e sanguinamento; è indicato dunque attendere almeno 2-3 giorni prima di riprendere qualsiasi attività fisica e per attività più pesanti anche una settimana in base alla gravità dell’estrazione.

Tempi di riposo e quando tornare al lavoro

Il periodo di riposo varia in base al tipo di estrazione. In genere, per un’estrazione semplice sono sufficienti 2-4 giorni di recupero. Tuttavia, nei casi più complessi, come per esempio l’estrazione chirurgica di un dente del giudizio incluso, il tempo di recupero può estendersi fino a 5-7 giorni. In genere dopo 3/5 giorni si può tornare a mangiare quasi tutto, evitando però cibi duri o troppo caldi finché la ferita non è chiusa. Se l’estrazione è stata semplice e non ci sono state complicazioni, molti pazienti riescono a riprendere il lavoro leggero già dopo 1-2 giorni; per lavori pesanti o che richiedono sforzi fisici è consigliato aspettare almeno una settimana.

Complicazioni possibili: alveolite e infezione

Alveolite secca: è la complicanza più temuta e dolorosa. Si verifica quando il coagulo di sangue si disgrega o non si forma, lasciando l'osso scoperto. Coagulo bianco: dopo qualche giorno, è possibile notare una patina biancastra sulla ferita. Se i sintomi non migliorano o peggiorano improvvisamente, potrebbe essere in corso una complicazione. In caso di alveolite nei giorni successivi all’estrazione, che può avvenire a causa di una contaminazione dal fumo dell’alveolo o da accumulo di cibo, può rendersi necessario prendere l’antibiotico sempre su indicazione del dentista. Se si nota febbre, dolore intenso, eccessivo gonfiore o pus nella zona dell’estrazione bisogna contattare immediatamente il dentista.

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Cosa fare per accelerare la guarigione

Rispettare i tempi del corpo e mettere in pratica queste poche accortezze ti permetterà infatti di accelerare la ripresa e sentirti di nuovo in forma in poco tempo. Riposarsi: il giorno dell’operazione, e in generale per le 24 ore successive, si consiglia di fare il meno esercizio fisico possibile e di riposare più del solito. Durante il riposo, la testa va comunque tenuta alta. La posizione seduta è infatti preferibile perché limita gli eventuali sanguinamenti. Controllare l’igiene orale con delicatezza: mantenere i denti puliti è importante anche dopo un’estrazione e quindi non va tralasciato né l’uso dello spazzolino né quello del filo interdentale; evitare però la zona dell’estrazione nelle prime 24-48 ore. Prendere solo i farmaci prescritti dal dentista dopo l’estrazione del dente. Mai improvvisare, chiedere sempre all’odontoiatra cosa fare e se bisogna assumere un collutorio alla clorexidina 0,2% da usare seguendo le indicazioni (in genere si inizia dopo 24 ore e per 7 giorni).

Alimentazione morbida dopo estrazione

Ripresa completa dei tessuti

La gengiva attraversa diverse fasi di guarigione. Nelle prime 24-48 ore si forma il coagulo di sangue, fondamentale per proteggere l’osso e le terminazioni nervose. Il tessuto gengivale si chiude in circa 2 settimane, mentre l’osso sottostante impiega fino a 2 o 3 mesi per guarire del tutto. Il massimo del gonfiore e del fastidio si avrà dopo 36 ore. Da questo momento in poi, sia il dolore che il gonfiore devono diminuire nei giorni successivi.

Quando contattare il dentista

Se i sintomi non migliorano o peggiorano improvvisamente, potrebbe essere in corso una complicazione. In ogni caso se l’emorragia dovesse continuare più a lungo di quanto ci aveva prospettato il dentista, è bene non attendere e contattarlo subito. Se noti febbre, pus, dolore che aumenta o peggiora dopo alcuni giorni, o se pensi di avere un’alveolite secca, devi rivolgerti tempestivamente al tuo dentista. Evitare qualsiasi tipo di automedicazione che non sia stata consigliata dal medico odontoiatra.

Indicazioni post-estrazione e consigli per tornare al lavoro

Tabella riassuntiva: cosa fare e cosa evitare

Azione Primi 24 ore 2-7 giorni
Risciacqui NO Sì, con acqua salata o clorexidina se prescritta (dopo 24-48 h)
Spazzolamento Sì, evitando la zona Sì, con spazzolino morbido, evitare trauma sull’alveolo
Ghiaccio Sì: 15-20 min on/off Solo se gonfiore persistente
Alimentazione Fredda/semiliquida, morbida Graduale reintroduzione di cibi più solidi dopo 3-5 giorni
Fumo/Alcol Vietato Da evitare fino a completa cicatrizzazione
Attività fisica Riposo, evitare sforzi Attività leggere dopo 2-3 giorni, evitare sforzi intensi per 1 settimana

Ricorda che ogni estrazione dentale, semplice o chirurgica, comporta una risposta infiammatoria fisiologica e ogni caso richiede attenzioni particolari. Il successo di un’operazione di estrazione dentaria dipende anche da cosa succede dopo e per i casi articolati le regole cambiano. Il tuo dentista è sempre la fonte migliore di indicazioni personalizzate in base alla complessità dell’intervento.

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