
Laroxyl è un medicinale a base di amitriptilina, un antidepressivo triciclico utilizzato nel trattamento della depressione, nella profilassi dell'emicrania e nel dolore neuropatico periferico. Chi lo assume o si appresta a farlo può trovarsi spesso con domande importanti su come agisce, cosa aspettarsi e quanto dura il trattamento.
Capire come funziona il farmaco che si assume, quali effetti può avere e quali precauzioni richiede è parte integrante del percorso di cura: non un dettaglio tecnico, ma uno strumento concreto per vivere la terapia in modo più consapevole.
L'amitriptilina agisce sul sistema nervoso centrale modulando la trasmissione di due neurotrasmettitori: la serotonina e la noradrenalina. In condizioni normali, dopo aver trasmesso il segnale, vengono ricaptati dal neurone che li ha rilasciati, interrompendo la trasmissione. L'amitriptilina blocca la ricaptazione di serotonina e noradrenalina, prolungandone la permanenza nello spazio sinaptico. Questo consente una trasmissione più prolungata del segnale e contribuisce all'effetto terapeutico sul tono dell'umore.
L'Amitriptilina esercita inoltre alla periferia un effetto adrenolitico, mediante il blocco degli alfa-1-recettori. La molecola ha anche un'azione anticolinergica e antistaminica, che contribuisce all'effetto sedativo osservato soprattutto nelle prime settimane di trattamento. Questa complessità farmacodinamica spiega anche l'efficacia come analgesico nel dolore neuropatico.
L'esatto meccanismo antidepressivo di tale farmaco non è completamente chiarito sebbene si ritenga che esso sia da ricollegarsi, per la maggior parte, all'aumentata concentrazione di amine cerebrali (noradrenalina, serotonina) negli spazi sinaptici.
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Laroxyl è disponibile in due formulazioni principali: compresse rivestite da 10 mg e da 25 mg e soluzione in gocce, dove ogni goccia corrisponde a 2 mg di amitriptilina. Le compresse sono pratiche quando il dosaggio è ormai stabilizzato, mentre la soluzione orale permette al medico di personalizzare la terapia con maggiore gradualità, adattandola alla risposta del paziente.
Laroxyl è indicato per il trattamento della depressione in diverse forme, per la profilassi dell'emicrania e delle cefalee croniche, e per il trattamento del dolore neuropatico periferico nell'adulto. Laroxyl è un farmaco molto conosciuto e utilizzato, ma spesso il suo nome evoca dubbi o timori immotivati.
Il trattamento ambulatoriale comporta la somministrazione di una dose iniziale di 50 mg di Laroxyl al giorno che, secondo la necessità del caso, potrà essere ridotta oppure aumentata progressivamente sino al conseguimento dell'effetto ottimale. Di questa dose, 30 mg vanno somministrati la sera al momento di coricarsi, 10 mg il mattino e 10 mg a mezzogiorno. Nei malati anziani o giovani, posologie più deboli sono in genere sufficienti.
Trattamento ospedaliero - terapia iniziale: si inizia con la dose di 25 mg da ripetere 2-4 volte nel corso della giornata (dose totale/die 50-100 mg); in caso di necessità la dose totale giornaliera può essere portata sino a 200-250 mg. Nei pazienti giovani ed in quelli anziani spesso sono sufficienti dosi inferiori.
Il trattamento profilattico dell'emicrania e delle cefalee croniche o ricorrenti prevede la somministrazione di una dose iniziale di 30-50 mg di Laroxyl al giorno che, secondo la necessità del caso, potrà essere ridotta oppure aumentata progressivamente sino al conseguimento dell'effetto ottimale.
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Come tutti i farmaci, anche Laroxyl può causare effetti indesiderati. Tra quelli più comuni riportati nel foglio illustrativo troviamo: secchezza delle fauci, stipsi, visione offuscata, ritenzione urinaria; sonnolenza, spesso più marcata nelle prime settimane; aumento di peso; ipotensione ortostatica; tachicardia.
Sul piano neuropsichico la scheda tecnica riporta la possibilità di reazioni ipomaniacali, appiattimento emotivo e, in casi rari, peggioramento di quadri psicotici preesistenti. Sono stati segnalati anche casi rari di pensieri e comportamenti suicidari, soprattutto nelle prime fasi del trattamento. Gli antidepressivi triciclici possono abbassare la soglia convulsiva: il loro impiego negli epilettici e nei pazienti con predisposizione alle convulsioni è consentito solo sotto stretta sorveglianza del medico.
Altri effetti documentati comprendono: reazioni gastrointestinali (anoressia, nausea, vomito, diarrea; stomatiti, adeniti sublinguali e parotidee; ittero e modificazione degli indici di funzionalità epatica), reazioni allergiche (prurito, orticaria, eritemi, petecchie, edema generalizzato o localizzato alla faccia e alla lingua) ed effetti sul sistema emolinfopoietico (eosinofilia, depressione midollare con agranulocitosi, trombocitopenia e porpora).
Molti antidepressivi, e in particolare i triciclici come l'amitriptilina, hanno importanti effetti anticolinergici. Il monito arriva dall'odontoiatra Jacopo Gualtieri: "In questi casi suggerisco sempre una maggiore attenzione all’igiene orale, soprattutto a causa della sindrome della 'bocca secca', uno dei principali effetti collaterali di questi farmaci".
La sindrome della bocca secca è in grado di moltiplicare la carica batterica orale e, di conseguenza, l'insorgenza di diverse problematiche, come infezioni gengivali e carie. Per combattere i disagi causati dalla bocca secca è importante bere molta acqua o masticare gomme senza zucchero. "Tutte problematiche che possono essere combattute mantenendo livelli alti di igiene dentale - conclude Gualtieri - a partire dallo spazzolamento e dal passaggio del filo, a cui vanno aggiunte terapie al fluoro quotidiane."
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Inoltre, l'assunzione di antidepressivi può portare anche a complicazioni di carattere tecnico, come la possibilità di un fallimento degli impianti dentali. Una recente ricerca condotta negli Stati Uniti dalla School of Dental Medicine dell’University at Buffalo ha mostrato che l’uso di questi medicinali farebbe aumentare di quattro volte le possibilità di un fallimento dell’impianto.
"Prima di intervenire su qualsiasi paziente - continua Gualtieri - bisogna informarsi sulle medicine utilizzate per limitare le possibili interazioni con altri farmaci". In caso di antidepressivi, inoltre, "vanno valutati preventivamente sia i problemi che questi possono causare a denti e gengive, come bocca secca, bruxismo, sanguinamento delle gengive e problemi di salivazione, che le possibili interazioni con le ossa su cui andranno inseriti gli impianti".
L’Amitriptilina è controindicata nell’ipersensibilità nota verso il farmaco o verso qualcuno degli eccipienti; glaucoma; ipertrofia prostatica, stenosi pilorica e altre affezioni stenosanti dell'apparato gastro-enterico e genito-urinario; malattie epatiche; insufficienza cardiaca; disturbi del ritmo e della conduzione miocardica; periodo di recupero post-infartuale.
Estrema cautela richiede l'impiego di Amitriptilina nei pazienti con affezioni cardiovascolari nei quali possono verificarsi tachicardia, disturbi del ritmo e della conduzione, insufficienza miocardica. Una stretta sorveglianza clinica e strumentale è inoltre richiesta negli anziani, nei pazienti ipertiroidei o in trattamento con ormoni tiroidei ovvero in quelli che assumono il medicamento antidepressivo ad alte dosi.
Durante il trattamento sono consigliati monitoraggi periodici della pressione arteriosa, della glicemia, della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale, con speciale riguardo agli ipertesi, ai diabetici, ai nefropatici e nei soggetti con affezioni, in atto o pregresse, dell'apparato emopoietico. In caso di comparsa di febbre, angina ed altri sintomi influenzali è indispensabile un controllo della crasi ematica onde svelare precocemente la presenza di agranulocitosi.
Nelle persone anziane, il farmaco richiede dosaggi ridotti e controlli più frequenti, perché la sensibilità agli effetti avversi tende ad essere maggiore. La somministrazione delle suddette dosi è attuabile sia con le compresse rivestite sia con la soluzione gocce (una goccia = 2 mg di amitriptilina).
Laroxyl interagisce con numerosi altri farmaci. È fondamentale che il medico e il farmacista siano informati di tutti i farmaci, integratori e prodotti da banco in uso. Gli antidepressivi triciclici non debbono essere associati a farmaci IMAO irreversibili per la possibilità di gravi effetti collaterali (ipertermia, convulsioni, coma, exitus); qualora si renda indispensabile sostituire un IMAO irreversibile con un triciclico è necessario lasciar trascorrere un intervallo di almeno due settimane.
Altre interazioni importanti da conoscere includono: farmaci ipotensivi (possono vedere ridotta la loro efficacia), farmaci simpaticomimetici (effetti su cuore e circolo amplificati), L-dopa (aumento del rischio di ipotensione e aritmie), farmaci anticolinergici (effetto anticolinergico potenziato) e sostanze depressive sul sistema nervoso centrale (ipnotici, sedativi, ansiolitici, anestetici) il cui effetto sedativo si accentua.
La comparsa di importanti effetti collaterali richiede sempre l'interruzione del trattamento; gli effetti collaterali di minore importanza, come quelli anticolinergici, possono attenuarsi durante la terapia o essere controllati con opportuni aggiustamenti del dosaggio. È importante comunicare al medico qualsiasi effetto collaterale, anche quelli che possono sembrare di scarsa rilevanza.
Non bisogna interrompere il trattamento autonomamente: la sospensione deve essere sempre graduale e concordata con il medico. La sospensione improvvisa può favorire la comparsa della cosiddetta sindrome da sospensione, caratterizzata da capogiri, nausea, mal di testa, irritabilità, disturbi del sonno e sensazione di malessere generale. Per ridurre questo rischio, il medico di solito programma una riduzione graduale della terapia.
In caso di ingestione di una dose eccessiva di Laroxyl avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. Il trattamento è sintomatico: la lavanda gastrica può essere utile, poiché le proprietà anticolinergiche dell'amitriptilina ne rallentano l'assorbimento; l'ipotensione dovrebbe essere trattata con Metaraminolo. Le convulsioni possono essere controllate con Diazepam o Fenobarbitale.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Non devono essere utilizzate per iniziare, modificare o sospendere un trattamento farmacologico. Per qualsiasi dubbio o necessità è sempre necessario rivolgersi al proprio medico.
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