
La scelta dello spazzolino da denti, che si tratti di spazzolino elettrico o tradizionale, è estremamente importante: non esiste uno spazzolino giusto ed uno sbagliato... ciò che conta è sceglierlo in base alle proprie necessità, allo stato di salute dei denti e, chiaramente, anche ai propri gusti. Per esempio, i denti sensibili non gradiscono uno spazzolino a setole dure; similmente, anche in presenza di gengiviti o piorrea lo spazzolino dovrebbe essere estremamente delicato. Prima di procedere con la descrizione, è importante soffermarci brevemente sulle caratteristiche strutturali di uno spazzolino da denti.
Scelta della testina dello spazzolino: per facilitare la pulizia dei denti, la testa di uno spazzolino dovrebbe essere piuttosto piccola: approssimativamente, le dimensioni della testina non dovrebbero superare i 2,5 cm di lunghezza e non ci dovrebbero essere più di 4 ciuffi di setole in larghezza. Altra caratteristica importante è la forma della testa dello spazzolino, che dovrebbe essere arrotondata e non presentare spigoli per evitare di traumatizzare gengive e palato. Da non dimenticare, poi, che la testina dello spazzolino non dovrebbe presentare fessure nella zona in cui sono attaccati i ciuffi di setole: questo per impedire ai batteri di annidarsi tra le setole.
Alcuni spazzolini sono muniti di testina flessibile, per garantire una pulizia più efficace (soprattutto nella zona della lingua e del palato). Da ricordare, poi, che alcuni modelli sono dotati di apposito puliscilingua dietro la testina; altri, invece, sono provvisti di speciali alette in gomma o lattice ai lati della testa, la cui funzione è massaggiare la gengiva durante lo spazzolamento dei denti. In commercio esistono numerosissimi tipi di testine, con disposizioni di setole che possono formare un piano pulente uniforme, ondulato, a cupola oppure a più livelli.
La testina va sostituita regolarmente per garantire efficacia e igiene. Alcuni apparecchi segnalano quando è arrivato il momento di cambiare la testina; se la testina appare rovinata, con setole aperte o presenza di muffa tra le setole, è fondamentale sostituirla anche prima dei tre mesi.
Scelta dell'impugnatura dello spazzolino: anche il manico dello spazzolino è molto importante per semplificare la pulizia dentale. Esistono modelli "antiscivolo" per facilitare la presa ed evitare che lo spazzolino scivoli durante lo spazzolamento. L'impugnatura è generalmente realizzata in plastica, impermeabile all'umidità. Il manico può essere dritto o lievemente ricurvo, al fine di facilitare l'appoggio per il pollice o per incoraggiare la pulizia dei denti più in fondo.
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La scelta tra morbidezza delle setole, dimensioni della testina e forma del manico influenza notevolmente la facilità di accesso alle superfici dentali, specialmente ai molari posteriori. L'obiettivo è rimuovere la placca batterica localizzata sulla superficie dei denti senza danneggiare lo smalto o irritare le gengive.
SETOLE NATURALI E SINTETICHE: è buona regola evitare l'utilizzo di spazzolini a setole naturali: queste possono lesionare le gengive e trattengono i batteri al loro interno. Si dovrebbe dunque preferire uno spazzolino dotato di setole artificiali, in grado di migliorare effettivamente la pulizia ed agevolare lo spazzolamento.
DUREZZA DELLE SETOLE DELLO SPAZZOLINO: particolarmente indicati sono gli spazzolini muniti di testine formate da ciuffi distinti di setole dalle punte arrotondate. Per "spazzolino medio" si intende uno spazzolino con setole a media (diametro delle fibre sintetiche tra 0,2 e 0,25 mm). Le setole morbide, in caso di ipersensibilità dentinale, sono indicate perché riducono rischio di danneggiare lo smalto e irritare le gengive. Gli spazzolini a setole dure, invece, non sono indicati per tutti i tipi di denti e vanno evitati in presenza di gengiviti, retrazioni gengivali e denti sensibili.
Oltre al diametro, è importante prendere in considerazione l’estremità delle setole: estremità arrotondate e sottili (affusolate) permettono di raggiungere più in profondità lo spazio tra i denti e sotto il bordo gengivale, fornendo una pulizia superiore. La testina compatta è adatta alla maggior parte degli adulti per agevolare manovra e accesso ai denti posteriori.
Oscillante-rotante: movimenti circolari che aiutano a rimuovere la placca. Sonico: producono vibrazioni ad alta frequenza per migliorare la detersione anche negli spazi interdentali. Alcuni modelli possono avere movimento avanti e indietro per favorire la rimozione della placca. Lo spazzolino elettrico consente movimenti automatici della testina, utile per chi ha difficoltà nella manualità o necessita di una pulizia più uniforme.
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Molte persone credono che gli spazzolini elettrici siano di per sé più efficaci; in realtà, entrambi sono efficaci se si adopera una tecnica corretta e si dedica il tempo necessario. Generalmente, gli spazzolini elettrici sono consigliati per chi ha necessità di aiuto per spazzolare accuratamente, per chi ha problemi di destrezza o mobilità (ad es. artrite) e per chi ha denti sensibili che richiedono modalità specifiche di pressione. Gli spazzolini manuali restano una valida scelta per chi ha una tecnica di spazzolamento adeguata, preferisce un controllo maggiore sulla pressione oppure viaggia spesso e non vuole preoccuparsi di ricariche.
La scelta tra morbidezza delle setole (soft o extra soft) dipende molto dalle esigenze individuali: i professionisti della salute orale raccomandano setole morbide per una pulizia efficace ma delicata. Per denti sensibili o gengive infiammate, le setole extra-morbide possono offrire benefici aggiuntivi.
Come usare correttamente lo spazzolino elettrico: non è necessario utilizzare movimenti complessi; basta appoggiarlo ai denti e spostarsi lentamente da un dente all’altro. Meglio chiedere una dimostrazione pratica al proprio dentista o igienista. Lo spazzolino manuale, se utilizzato con la tecnica corretta, resta efficace: spazzolare per almeno due minuti, con movimenti dall’alto verso il basso o viceversa, senza trascurare nessuna zona.
Manutenzione: dopo l’uso sciacquare bene testina e manico, separare lo spazzolino da quello di altre persone e sostituire la testina ogni tre mesi o quando le setole sono rovinate o piegate. Per gli spazzolini elettrici, è consigliabile una manutenzione periodica: sciacquare bene dopo l’uso, pulire il manico mensilmente con un panno umido e caricare la batteria solo quando necessario. Le testine vanno buttate nell’indifferenziato, come per gli spazzolini manuali. L’indicazione di ricarica varia molto tra modelli: da pochi ore a oltre 20 ore per una ricarica completa.
ASSO sottolinea che la scelta dello spazzolino non dovrebbe essere lasciata al caso: la decisione va presa dall’odontoiatra o dall’igienista dentale in base alle caratteristiche cliniche e anatomiche del paziente. Entrambi i principali tipi - manuale ed elettrico - possono essere efficaci se usati correttamente e sostituiti quando le setole risultano deformate. Per una igiene orale ottimale, è consigliabile affiancare lo spazzolino al filo interdentale e sottoporsi a visite di controllo presso il proprio igienista dentale o dentista di fiducia.
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In conclusione, quale spazzolino scegliere? La risposta è personalizzata: consultare il proprio dentista o igienista per definire lo strumento più adatto in base a salute orale, abitudini quotidiane e caratteristiche dei denti e gengive. Un buon spazzolino, unito a una corretta tecnica e a una costante routine, è la chiave per mantenere una bocca sana.
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