Ortodonzia infantile: cosa sapere

Quando parliamo di ortodonzia ci riferiamo a quella branca dell’odontoiatria che esplica un’azione correttiva dei denti e dell’ossatura della bocca nel caso in cui questi risultino collocati in modo non corretto nei bambini e adulti, tramite l’utilizzo di apparecchi dentali di tipo fisso o mobile. Questo tipo di trattamento ha riscosso molto successo grazie alla sua efficacia e ciò ha permesso una sua ampia diffusione. Oggi per i bambini è piuttosto comune indossare l’apparecchio e per, molti genitori, si presenta quindi il dubbio se ciò sia indispensabile per il proprio piccolo e quando sia realmente necessario avvalersi dell’ortodonzia.

In genere per l’ortodonzia nel bambino, altrimenti detta anche “ortodonzia intercettiva o dell’età evolutiva”, si può identificare un punto della crescita che fa da spartiacque. Con l’intento di prevenire eventuali problematiche ortodontiche nell’età adulta e consentire un armonico sviluppo di una dentizione corretta, lo Studio Odontoiatrico Petrazzuoli ha messo a punto diversi protocolli e tecniche sviluppate grazie all’esperienza dei propri dentisti pediatrici specializzati.

Nel corso dell’infanzia l’ortodonzia è molto più efficace perché le ossa del cranio e della bocca sono ancora in crescita e malleabili, ed è molto più agevole identificare e migliorare in tempo utile eventuali disallineamenti dei denti o complicazioni alle ossa della mascella, disturbi che potrebbero incidere negativamente sia sulla postura come sulla masticazione del bambino. Inoltre, è ormai assodato che individuare e correggere in anticipo eventuali squilibri di tipo odontoiatrico nel piccolo paziente ci permette di anticipare e curare diverse complicanze che raramente potrebbero essere risolte da adulti.

Intorno agli 7 anni ai bambini cadono i denti da latte (definiti denti “decidui”) i quali vengono poi sostituiti dai denti permanenti. In merito allo sviluppo armonico delle arcate dentali risultano molto importanti, oltre ad una sana struttura del cavo orale, anche diverse abitudini che, se protratte nel tempo, rischiano di pregiudicarne una sana crescita. Nello specifico, un protocollo ortodontico intercettivo o miofunzionale prevede, oltre all’uso di apparecchi o alle azioni correttive indispensabili, anche un controllo costante per tutto il tempo che intercorre tra lo sviluppo completo dei denti da latte e le fasi conclusive del ricambio dei denti.

Il costo relativo alla programmazione, l’approntamento e l’insediamento dell’apparecchio ortodontico può essere diverso da caso a caso poiché si sviluppa in base alla condizione e allo stato di salute dentale del bambino, oltre che in base all’età. Per essere certi di pianificare una terapia ortodontica completa che ci porti il miglior risultato possibile, è indispensabile identificare i problemi sul nascere. L’ortodonzia definita “intercettiva”, è quella parte dell’odontoiatria che prevede una verifica costante dello sviluppo del cavo orale del bambino con lo scopo di individuare, anticipare e gestire eventuali anomalie o problemi. Dunque il suo obiettivo è quello di controllare e accompagnare nel modo corretto lo sviluppo della dentizione permanente.

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Nel caso in cui i genitori del piccolo paziente scelgano di optare per una terapia meno invasiva per quanto riguarda l’aspetto estetico, come alternativa valida possono considerare gli apparecchi rimovibili. Questa opzione permette al bambino di adottare una migliore e più agevole pulizia dei denti e, al tempo stesso, perfeziona la parte estetica del sorriso. Ad oggi l’ortodonzia di tipo “invisibile” può essere utilizzata anche per i bambini. Infatti, fino a qualche tempo fa era destinata unicamente agli adulti ma adesso anche i piccoli pazienti possono avvalersi delle opportunità offerte da questa soluzione. I grandi progressi in questo campo hanno permesso di modificare e migliorare l’aspetto dell’apparecchio.

Infografica: sviluppo dell’arcata dentale dall’infanzia all’età adulta

Accade spesso che i bambini o i ragazzi in età adolescenziale respingano la soluzione di adottare l’apparecchio ortodontico per risolvere i loro problemi dentali. Genitori e piccoli pazienti possono rivolgersi con fiducia allo Studio Odontoiatrico Petrazzuoli per un consulto o una visita preventiva. Un protocollo di ortodonzia pediatrica comincia prima di tutto con un’accurata prima visita in cui il medico ortodontista specializzato sviluppa la sua diagnosi e propone la migliore soluzione per correggere un problema esistente o per scongiurare eventuali disagi futuri. Il medico, per realizzare la propria diagnosi, deve effettuare alcuni esami specifici che lo aiutino a individuare le caratteristiche della mascella del piccolo paziente e delle particolarità del suo morso.

Per avere maggiori informazioni e sottoporre al nostro staff di dentisti specializzati le vostre necessità, rivolgetevi con fiducia agli specialisti di ortodonzia dello Studio Odontoiatrico Petrazzuoli per prenotare un appuntamento. Saremo felici di darvi tutte le informazioni che vi occorrono. Molti genitori pensano all’ortodontista solo quando i denti appaiono storti. In realtà, alcuni segnali arrivano molto prima e possono essere intercettati con una valutazione precoce. Con l’ortodonzia precoce si possono intercettare già intorno ai 3 anni eventuali disturbi della crescita della mascella e della mandibola. A questa età il sorriso di tuo figlio è ancora in piena evoluzione: è il momento giusto per osservare lo sviluppo, capire se tutto procede bene e, quando serve, intervenire in tempo.

Valutare presto la sua crescita permette infatti di riconoscere eventuali alterazioni prima che diventino più difficili da trattare. Ci sono piccoli campanelli d’allarme che meritano attenzione. Tra questi ci sono denti molto affollati, spazi eccessivi, morso aperto, morso crociato, difficoltà a chiudere bene la bocca o a masticare, respirazione orale frequente e uso prolungato del dito o del ciuccio. Intercettare e intervenire su un bambino di 3 anni con malocclusione scheletrica significa riportarlo velocemente in equilibrio armonico, con risultati duraturi.

Primo appuntamento: si eseguono tutte le fotografie necessarie a studiare la postura, il viso, i denti. Si valuta il linguaggio, la respirazione, la deglutizione, la postura linguale e un’infinità di altri particolari che caratterizzano il paziente. Poi si eseguono le radiografie come ortopantomografia e teleradiografia oltre alle scansioni delle arcate. Secondo molti studi, una deglutizione o respirazione scorretta data dalla malocclusione non influenza solo le funzioni della bocca, ma anche la crescita del viso e del corpo dei più piccoli. Capire se tuo figlio ha bisogno di un apparecchio ortodontico è essenziale per garantire una corretta crescita e sviluppo della sua dentatura.

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Uno dei segni più evidenti di una possibile malocclusione è l’allineamento irregolare dei denti. Denti storti, sovrapposti o fuori posizione possono indicare la necessità di un intervento ortodontico. Tuttavia, non tutte le malocclusioni sono così evidenti. In alcuni casi, la malocclusione può essere meno visibile esternamente ma può comunque influenzare la funzione masticatoria e la salute dentale. Per questo motivo, è fondamentale consultare un ortodontista per una valutazione completa della salute orale del bambino. L’ortodontista può eseguire un esame approfondito, utilizzando radiografie e altre tecniche diagnostiche, per valutare l’allineamento dei denti, la struttura della mascella e la funzione della masticazione. In conclusione, se sospetti che tuo figlio possa avere bisogno di un apparecchio ortodontico, è importante non trascurare questa possibilità. Anche se i segni di una malocclusione possono non essere evidenti, una valutazione da parte di un ortodontista può fornire chiarezza e determinare il miglior corso d’azione per garantire una corretta crescita e sviluppo della dentatura del tuo bambino.

La visita fatta in età precoce, infatti, ha un ampio valore per il bambino e per i genitori. Il primo passo per far avvicinare i più piccoli ad un percorso ortodontico è spiegare loro di cosa si tratta e perché è importante. È fondamentale che i bambini capiscano che il cosiddetto “apparecchio” aiuta a correggere la posizione dei denti, migliorare la loro funzionalità e la loro estetica, evitando di dover ricorrere a cure più fastidiose da più grandi. Inoltre, è importante che i bambini comprendano le procedure che verranno eseguite durante il trattamento. Ad esempio, se il bambino dovrà indossare un apparecchio mobile, bisogna spiegargli come metterlo e toglierlo, per quante ore al giorno e come deve essere pulito, facendogli vedere insieme al dottore, per le prime volte, come fare. Un’altra buona idea è utilizzare a casa, libri o video per bambini che spieghino in modo semplice e divertente il trattamento ortodontico. Durante un trattamento ortodontico, i bambini potrebbero sentirsi a disagio o avere paura di ciò che succederà. È importante spiegare loro cosa aspettarsi durante il tutto il percorso per alleviare le loro preoccupazioni, mostrare come funzionano i dispositivi ortodontici e quali saranno i passi del trattamento prima di completarlo. Infine, ricorda di incoraggiare sempre i tuoi figli e di lodarli per il loro coraggio e la loro cooperazione durante il trattamento. Quando i bambini si sentono coinvolti nella scelta dei colori, possono sentirsi più a proprio agio e meno ansiosi riguardo al trattamento.

Foto di studio con equipe pediatrica durante una visita

Presso il nostro studio, con più di 30 anni di esperienza nell’ortodonzia infantile, troverete personale altamente formato per la cura dei bambini in un ambiente affidabile che accompagnerà voi e il vostro bimbo durante tutto il percorso. In conclusione, preparare i bambini per un trattamento ortodontico può essere una sfida, ma coinvolgerli nell’esperienza può renderla molto più facile e piacevole.

Video explicativo: come funziona un apparecchio ortodontico per bambini

Interventi correlati e riferimenti utili includono l’ortodonzia intercettiva, l’uso di apparecchi mobili detti “funzionali”, la prevenzione durante l’infanzia e l’importanza della diagnosi corretta attraverso esami radiografici come ortopantomografia e teleradiografia. La collaborazione tra genitori, paziente e team odontoiatrico è la chiave per guidare una crescita armonica della dentizione e del volto fin dalla prima infanzia, evitando problemi più complessi in età adulta.

  1. Prima visita ortodontica precoce
  2. Esami diagnostici: radiografie, scansioni delle arcate
  3. Scelta del trattamento: intercettivo, funzionale o invisibile
  4. Coinvolgimento del bambino: spiegazioni, colori, supporto
  5. Pianificazione e monitoraggio nel tempo

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