
Lo spazzolino da denti è uno di quegli oggetti che diamo per scontati, eppure la sua evoluzione attraversa millenni di storia, culture diverse e rivoluzioni tecnologiche. Può sembrare strano ma non è così semplice da appurare, perché l’idea si perde nella notte dei tempi e la ricostruzione storica è complessa.
Quello che tutti noi sappiamo per certo è che, per quanto ci affanniamo a trovare soluzioni sempre più performanti per curare i nostri pazienti, tutto sarà reso vano se lo stesso non attuerà le terapie di mantenimento con l’igiene domiciliare in modo efficace e soprattutto costante. Lo spazzolino da denti è uno strumento tanto umile quanto indispensabile.
L’idea di rimuovere meccanicamente i residui dai denti non è affatto moderna. Lo scopo dello spazzolino è rimuovere la placca dai denti in maniera meccanica. Lo spazzolino da denti nell'antichità: uno strumento del genere esisteva anche 5000 anni fa. Come già saprai, non è sempre stato come lo vediamo oggi.
Veniamo alla storia: sembra che l’antesignano del comune spazzolino da denti risalga a qualcosa come il 3500 a. C. Questo accessorio, rinvenuto a Babilonia e risalente al 3500 avanti Cristo, era sostanzialmente il rametto di una pianta. Anche i Cinesi, intorno al 1600 a. C., hanno affinato il “bastone da denti” trasformandolo con la masticazione in una sorta di pennello da una parte e di stuzzicadenti dall’altra utilizzando, come variante, dei ramoscelli provenienti da alberi aromatici in grado di aggiungere un’azione rinfrescante.
Nel mondo musulmano, la tradizione era quella di masticare radici e ramoscelli dell’albero di salvadora persica: per il profeta Maometto (ca. 570 - 632), l’igiene orale con il legno dei ramoscelli filamentosi sminuzzati dell’albero di Araak , il cosiddetto Souak, era un obbligo religioso: una sola preghiera pronunciata da una bocca pulita avesse molto più valore di 75 preghiere normali. L’Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente promosso l’uso delle fibre di questa pianta per l’igiene orale per sue riconosciute proprietà antisettiche e detergenti.
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Le popolazioni indiane hanno utilizzato per millenni l'Azadirachta indica, l'albero di Neem, i ramoscelli venivano masticati fino a quando non diventavano morbidi e flessibili, e quindi utilizzati per lavarsi i denti. Gli Egizi utilizzavano come spazzolino le dita con polvere di mirra, pomice, e gusci d’uovo. Nell'antica Babilonia usavano come spazzolino rametti d'albero masticati a un'estremità in modo da “sfrangiarli”, con il bicarbonato di sodio.
Strumenti simili vennero utilizzati anche da Greci e Romani. Nei secoli lo spazzolino diventa un bastoncino sfilacciato all’estremità sempre più maneggevole, fino ad arrivare ai primi spazzolini composti da manico e setole: nel 1200, in Cina viene documentato l’uso di bastoncini in osso di bue con, all’estremità, una specie di pennello di peli di coda di cavallo.
Molti anni sono trascorsi prima di avere qualcosa che si avvicinasse allo spazzolino attuale, e questo passo sembra sia avvenuto in Cina, dove venivano inseriti peli di cinghiale in un osso animale. Commercianti lo distribuirono in Europa, dove però non ebbe successo per le caratteristiche di rigidità dei peli di cinghiale che causavano lesioni mucose. In Cina invece è documentato l'uso di bastoncini da masticare, fin dal 1600 a.C.
Esistevano anche varianti che utilizzavano crini di cavallo o piume di uccello per la testina. Per secoli, lo stesso design di base fu utilizzato per gli spazzolini in tutto il mondo. Alcuni spazzolini antichi sono stati trovati perfino nelle tombe degli antichi Egizi, dove si usava anche una rudimentale pasta dentifricia.
Lo spazzolino da denti, non è un’invenzione perché non ne si conoscono con precisione le origini ed ha avuto un'evoluzione lenta, che ha seguito lo sviluppo tecnologico. Il primo spazzolino prodotto in Europa risalirebbe invece al 1780. È in quest’anno che l’inglese William Addis avrebbe ideato il suo spazzolino, con peli di suino e manico di osso, durante un periodo di prigionia.
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La prima produzione di uno spazzolino moderno è datata 1780, in Inghilterra, William Addis, mentre si trovava in carcere, utilizza un piccolo osso di animale e incolla delle setole alla base creando la prima testina, ma non brevetta l’idea e solo nel 1885 lo spazzolino diventa un prodotto di massa con un manico d’osso e di una testina di peli di cinghiale siberiano. In America, il primo brevetto per uno spazzolino da denti fu di Wadsworth, nel 1857.
Ben presto però, si scoprì che le setole animali erano un vero ricettacolo di batteri e che la loro detersione e asciugatura non era assolutamente facile. Le setole naturali sono state sostituite piano piano dalle setole in fibre sintetiche, precisamente in nylon, introdotto nel settore dell'igiene orale nel 1938. La fabbrica chimica DuPont nel 1937 utilizzò il nylon, prima ancora che per la produzione delle calze e collant, per le setole dello spazzolino: messo in vendita il 24 febbraio 1938.
All’inizio del Novecento, anche la celluloide cominciò a sostituire il manico in osso, un cambiamento accelerato dall'esperienza della Prima guerra mondiale, periodo in cui le ossa e le setole di maiale scarseggiavano per i blocchi commerciali tra diversi stati rivali. Dagli anni '50 in poi lo spazzolino iniziò a diventare sempre più colorato e con il manico sempre più ergonomico.
Un’altra innovazione nella storia spazzolino è datata 1939, quando ricercatori Svizzeri ha sviluppato il primo spazzolino elettrico. Fu nel 1954 che lo spazzolino elettrico venne inventato dal Dr. Philippe Guy Woog in Svizzera. Chiamato Broxodent, questo primo spazzolino elettrico era progettato per persone con capacità motorie limitate, così come per pazienti sottoposti a trattamento ortodontico.
Il Dr. Philippe-Guy Woog, un dentista svizzero, inventò il primo spazzolino elettronico nel 1939. Fu utilizzato per la prima volta in Svizzera. Il Broxodent era dotato di un generatore che forniva energia a una testina oscillante che puliva i denti muovendosi avanti e indietro ad alta frequenza. Riceveva l’elettricità da un cavo che poteva essere collegato a una presa elettrica e disponeva di un interruttore che dava agli utenti la possibilità di controllare la velocità di rotazione della testina.
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Commercializzato in America nel 1960, con lo spazzolino da denti a batteria ricaricabile a movimento oscillanti. In America, arrivarono intorno al 1959 grazie al lavoro della E.R. Squibb e della Sons Pharmaceuticals. Il Broxodent fu rimpiazzato presto sul mercato dal General Electric Toothbrush automatico, nel 1960. Il manico del General Electric Toothbrush era tuttavia molto ingombrante, di grandezza simile a una torcia elettrica.
Fu solo negli anni ’60 che gli spazzolini elettrici acquisirono una diffusione capillare, nonostante il Broxodent fosse stato il primo spazzolino elettronico. Ciò fu in parte dovuto al costo elevato del dispositivo, che impediva alla maggior parte dei consumatori di poterselo permettere. Inoltre, molte persone erano scettiche sull’efficacia degli spazzolini elettronici e preferivano utilizzare i più tradizionali spazzolini manuali.
Per un po' di tempo si è provato a commercializzare gli spazzolini elettrici con batteria usa e getta: quando si esauriva, non si poteva ricaricare. Dopo il trend dell'usa e getta si è pian piano passati allo spazzolino collegato alla corrente elettrica fino ad arrivare alle testine intercambiabili. Negli anni ’80 e ’90, gli spazzolini elettrici iniziarono ad acquisire popolarità man mano che la tecnologia per alimentarli migliorava e i prezzi scendevano rendendoli più accessibili ai consumatori.
Lo spazzolino elettrico rotante è stato ideato alla fine del 1980. Da allora sono state inventate tante testine diverse che si muovono in specifica, con lo scopo di garantire un igiene orale migliore possibile. Oggi esistono perfino gli spazzolini smart che possono avere un timer per farci capire quanto tempo dobbiamo ancora spazzolare, oppure degli schermi LCD che ci informano sulla carica della batteria.
Esistono diversi tipi di spazzolini elettrici. Uno dei più popolari è lo spazzolino ultrasonico. Questi spazzolini molto moderni si affidano maggiormente alle onde ultrasoniche per pulire i denti, piuttosto che solo alle setole. Gli spazzolini ultrasonici emettono onde ad alta frequenza che producono vibrazioni rapide. Per essere classificato come ultrasonico, uno spazzolino elettrico deve emettere almeno 20.000 Hz. Questo equivale a circa 2,4 milioni di movimenti al minuto.
I movimenti rapidi e, più recentemente, le onde ultrasoniche emesse da uno spazzolino elettrico sono eccellenti per eliminare la placca e i residui dentali. Sono molte volte più efficaci di uno spazzolino manuale. Per essere precisi, il tipo oscillante mostra risultati molto migliori in questo senso. Molte persone ritengono che siano superiori ai tradizionali spazzolini manuali quando si tratta di eliminare la placca e mantenere una buona salute dentale.
Le persone con movimenti limitati troveranno che l’uso di uno spazzolino elettrico le aiuterà a mantenere i denti più puliti nonostante le loro capacità motorie limitate. Le persone che soffrono di artrite, sindrome del tunnel carpale o disabilità dello sviluppo sono tra coloro che possono trarre grande beneficio da questi spazzolini moderni. Molte persone non si lavano i denti abbastanza a lungo quando usano uno spazzolino manuale. Molti pensano di aver finito quando il lavoro non è ancora realmente completato. Poiché gli spazzolini elettrici sono dotati di un timer integrato, saprai esattamente quando dovresti smettere di spazzolare.
Oltre a questi vantaggi, gli spazzolini elettrici sono anche ottimi strumenti per far lavare bene i denti ai bambini piccoli. Sono anche meno dispendiosi poiché devi sostituire solo la testina invece dell’intero spazzolino. Tuttavia, studi recenti hanno rivelato che non tutti i tipi di spazzolini elettrici sono ugualmente efficaci. Devi scegliere il tuo prodotto con molta attenzione e anche usarlo correttamente per massimizzare i benefici.
La pratica di lavarsi i denti e di un’attenta igiene orale della popolazione di tutto il mondo, stimolò lo sviluppo di spazzolini da denti più avanzati e sofisticati. Lo spazzolino da denti si è veramente diffuso solo con la Seconda Guerra Mondiale. Il vero boom si ebbe dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando i soldati americani tornati a casa non abbandonarono l’abitudine di spazzolare i denti.
Nel gennaio 2003 gli americani lo hanno scelto come «invenzione numero uno» (MIT, 2003), mettendolo in classifica prima dell'automobile, del PC e perfino del cellulare. A quanto pare è quell'oggetto «senza il quale non sapremmo vivere». Oggi esistono più di 3000 brevetti di spazzolini da denti in tutto il mondo: marche, stili e colori sono praticamente infiniti.
In alcune comunità, come quella dei Masai in Kenya, si utilizza ancora oggi uno spazzolino naturale ricavato da un bastoncino. In questo modo si sfrutta solo l'azione meccanica delle setole, a causa della fortissima siccità che interessa il territorio. Anche nel mondo moderno esiste spazio per la cura artigianale: è il caso dello spazzolino lavorato a mano, un prodotto che unisce stile classico e qualità moderna.
Se la forma è rimasta molto simile, il metodo di produzione è migliorato. Oggi il corpo è solitamente realizzato con processo di stampaggio a iniezione della plastica. Il polimero viene sciolto e spinto sotto pressione all'interno di uno stampo, dove solidifica e ne assume la forma. Lo spazzolino viene stampato già con i buchi. Nei buchi vengono poi inserite le setole piegate automaticamente, fermate al loro posto, e poi tagliate.
Come fabbrica produttrice di spazzolini elettrici, alcune aziende si concentrano nel fornire servizi private label e servizi di produzione conto terzi alla maggior parte dei marchi di spazzolini elettrici, negozi Amazon, influencer e molto altro. Confortevole, pulito, competitivo.
Il professor Jean Arthur nel 1956 pubblicò il primo studio clinico che ne evidenziava la superiorità. Pur essendo stato il primo ad essere commercializzato, il Broxodent fu rimpiazzato presto sul mercato dal General Electric Toothbrush automatico, nel 1960. Il primo modello aveva però limiti, come la necessità di collegamento diretto alla presa e setole piuttosto dure.
Oggi, per essere efficaci, gli spazzolini devono essere usati correttamente e scelti in funzione del tipo (oscillante, rotante, sonico, ultrasonico). La letteratura moderna esamina sicurezza e design degli spazzolini elettrici al fine di ottimizzare i benefici clinici e ridurre rischi di danno ai tessuti molli.
| Periodo | Innovazione |
|---|---|
| 3500 a.C. - 1600 a.C. | Bastoncini masticati, legnetti con funzione meccanica e aromatica |
| 1200 - 1690 | Spazzolini con setole animali in Cina; parola "toothbrush" documentata |
| 1780 - XIX sec. | Produzione moderna, manici in osso e setole animali; primi brevetti |
| 1937 - 1938 | Introduzione del nylon per setole (DuPont) |
| 1939 - 1960 | Prime sperimentazioni e commercializzazioni di spazzolini elettrici (Broxodent, GE) |
| 1980s - oggi | Spazzolini rotanti, sonici, ultrasonici e smart; diffusione globale |
Ognuno di noi ha uno spazzolino in casa, ma sappiamo qual è la sua storia? Questo oggetto, così diffuso ai giorni nostri, ha un passato davvero interessante. In questo articolo vi raccontiamo l'evoluzione dello spazzolino come lo conosciamo noi, ma in realtà non esiste una sola storia, perché le abitudini igieniche di un popolo dipendono da tanti fattori.
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