Efficacia della terapia miofunzionale per l’espansione del palato inferiore: sintesi, meccanismi e impatti clinici

La terapia miofunzionale è una terapia di rieducazione-educazione delle funzioni orali come suzione, deglutizione, masticazione, respirazione, fonazione, mimica e gusto.

La LINGUA è l’ORGANO PRINCIPALE della DEGLUTIZIONE.

Il TMF (Trattamento Miofunzionale) è una terapia di rieducazione-educazione delle funzioni orali come suzione, deglutizione, masticazione, respirazione, fonazione, mimica e gusto.

La stimolazione di SPOT determina la produzione dei vari mediatori, dalla Serotonina alla Acetilcolina, alla Dopamina, alla Noradrenalina, e la Melatonina come regolatore del sonno.

La stimolazione dello SPOT è fondamentale per accendere recettori trigeminali e modulare processi neurologici correlati a memoria, sonno, controllo del dolore, e persino funzioni endocrino-immunitarie.

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Lo SPOT è un recettore trigeminale, che deve essere “acceso” e stimolato solo dalla punta della lingua, durante la deglutizione e anche quando è a riposo con la bocca chiusa.

Se la maturazione della deglutizione non avviene, la lingua agisce contro e tra i denti creando una forza d’impedimento ad un armonico sviluppo del complesso muscolare oro facciale.

La deglutizione disfunzionale si innesca quando la lingua resta in posizione non corretta durante la deglutizione e a riposo.

In pratica, si tratta di un vero allenamento per la lingua, tramite una serie di esercizi personalizzati, prima eseguiti insieme al logopedista e poi da soli a casa.

La respirazione a bocca aperta, la deglutizione errata con una contrazione anomala dei muscoli del collo, la distorsione di suoni come la s di sole o la z di zaino, la crescita dei denti verso l’esterno o le malocclusioni.

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La terapia miofunzionale rappresenta l’intervento di prima elezione, per risolvere alcune alterazioni dello SMOF.

E’ una terapia coadiuvante l’ortodonzia, sono le alterazioni della deglutizione a determinare molti problemi ortodontici.

Le problematiche di tipo ortopedico e posturale trovano soluzione positiva grazie al trattamento combinato, fisioterapico a livello delle catene muscolari, e miofunzionale sul complesso muscolare oro-facciale.

Il trattamento miofunzionale è un CAMMINO CONGIUNTO BIMBO E TERAPISTA, che perdurerà a lungo.

Consiste in un primo percorso, di una serie di esercizi finalizzati ad una corretta postura linguale, poi un secondo percorso, dedicato a come deglutire correttamente, e la parte finale, legata all’automatizzazione del nuovo meccanismo deglutitorio acquisito, in modo da creare un engramma cerebrale che sostituisca lo schema motorio precedente.

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Per effettuare la terapia ci si avvale di materiale ben preciso, che la terapista consegnerà di volta in volta al paziente, come il quaderno degli esercizi, gli elastici ortodontici, bottoni, card labiali, carte motivazionali, etc…

Le sedute mio funzionali avvengono a cadenza settimanale per il primo periodo, poi ogni quindici giorni e infine ogni quattro settimane.

Il bambino dovrà entrare in stanza con un adulto, in modo che lui possa constatare come vanno eseguiti gli esercizi, che poi il paziente riprodurrà a casa ogni giorno, con costanza.

Occorre sempre lavorare a casa davanti allo specchio, per controllare bene i movimenti linguali.

La tecnica di espansione del palato prevede la rottura delle suture che uniscono le due ossa mascellari che formano il palato, con allargamento delle stesse e formazione di un diastema fra i due incisivi centrali.

Nell'immagine sopra di sinistra possiamo vedere come, all'inizio della terapia, il paziente presenti un'importante asimmetria delle ossa mascellari.

Se avessimo applicato un espansore del palato avremmo distanziato i due palloncini l'uno dall'altro ma non avremmo potuto ottenere il bilanciamento fra i due emimascellari, e l'asimmetria strutturale si sarebbe dunque mantenuta.

Vediamo nel modello del paziente rilevato dopo la terapia funzionalizzante come si sia ottenuto il bilanciamento funzionale: non solo i due emimascellari si sono espansi, ma si sono anche simmetrizzati, e i denti hanno assunto una forma d'arcata ottimale.

In pratica, si tratta di un vero allenamento per la lingua, tramite una serie di esercizi personalizzati, prima eseguiti insieme al logopedista e poi da soli a casa.

La deglutizione infantile prevede che la lingua abbia contatto continuo con il palato superiore/esterno e che durante la deglutizione i movimenti siano evoluti in up-down nell’adulto.

La deglutizione mista coincide con la nascita dei denti anteriori e con il passaggio dai cibi liquidi a quelli solidi.

Il mancato passaggio alla deglutizione adulta è la causa della deglutizione atipica.

Gli apparati coinvolti includono l’apparato stomatognatico: malocclusioni, disturbi ATM, affollamento dentale, palato stretto, diastemi, bruxismo, tensioni della muscolatura masticatoria.

Nei bambini è utile per rieducare la bocca ai giusti movimenti, in primo luogo riguardanti la deglutizione; aiuta a eliminare i vizi orali come mordicchiarsi le labbra o succhiarsi il pollice, supportando una normale funzionalità muscolare.

L’ortodonzia miofunzionale è rivolta ai bambini e agli adulti che presentano la deglutizione atipica (o infantile).

Una corretta Ortodonzia deve mirare al riequilibrio neuromuscolare delle funzioni alterate (es. Terapia Miofunzionale, Logopedia, Educazione Respiratoria, Riequilibrio Posturale).

Gli apparecchi di tipo miofunzionale sono portati di notte e per alcune ore al giorno e sono generalmente ben accetti dai pazienti.

La concomitante terapia attiva di ripristino neuromuscolare è semplice, richiede la collaborazione del paziente e, per i più piccoli, dei genitori.

Ma sono proprio esse le più efficaci per la codifica di nuovi schemi motori a livello di Sistema Nervoso Centrale.

La terapia ortodontica miofunzionale è supportata da una serie di riferimenti scientifici e dall’apporto di esperienze cliniche del relatore.

La lingua impara pian piano le nuove dinamiche funzionali, riconoscendo in maniera propriocettiva la giusta posizione sul palato.

La respirazione a bocca aperta, la deglutizione errata con una contrazione anomala dei muscoli del collo, la distorsione di suoni, e la crescita dei denti verso l’esterno sono problematiche che la TMF può affrontare.

Esistono due scuole di pensiero sul potenziale di sviluppo dell’arco: incoraggiare lo sviluppo dell’arco o forzare l’espansione dell’arco, con implicazioni diverse per l’intervento clinico.

Personalmente trovo che il concetto di “incoraggiare lo sviluppo dell’arco” sia molto più sensato di quello di “forzare l’espansione dell’arco”.

L’importante è sempre la diagnosi, identificare bene le cause prima di intraprendere un percorso di riabilitazione, perché se non si affronta il motivo per cui si è instaurata la malocclusione, non si fa altro che combattere contro il modo in cui il corpo ha deciso di operare per sopravvivere.

Hai bisogno di capire se la terapia miofunzionale può fare al caso tuo? L’Ortodonzia miofunzionale è rivolta ai bambini e agli adulti che presentano la deglutizione atipica.

La deglutizione è definita come la propulsione dei cibi dal cavo orale allo stomaco; il passaggio del bolo alimentare necessita di complesse interazioni tra i sistemi di controllo nervoso delle funzioni digestiva e respiratoria.

La terapia miofunzionale nei bambini serve anche a prevenire e correggere problemi nello sviluppo del linguaggio, agevolare il successo della terapia ortodontica, evitare che la malocclusione si ripresenti, evitare problemi posturali o di respirazione.

Ne adolescenza e negli adulti, anche davanti a disfunzioni consolidate, questo intervento permette di eliminare progressivamente gli schemi e sovrascriverli con abitudini corrette.

È possibile supportare la terapia con dispositivi preformati o apparecchi fissi che rafforzino la parte attiva del trattamento e condizionino la matrice funzionale attorno a denti e mascellari.

La fisioterapia dei muscoli linguali e l’educazione respiratoria contribuiscono al riequilibrio neuromuscolare degli SMOF.

Immagine illustrativa dell’espansione del palato e del bilanciamento degli emimascellari
Video esplicativo sull’espansione del palato inferiore e la funzione linguale

Implicazioni pratiche e costruzione di un piano terapeutico

  • Il TMF è un percorso di collaborazione tra logopedista, ortodontista e osteopata per riequilibrare gli squilibri muscolari orofacciali (SMOF).
  • La deglutizione infantile evolve verso quella adulta; se questa transizione non avviene, si struttura una deglutizione atipica che richiede intervento.
  • La terapia è utile a tutte le età e può risolvere problematiche ortopediche e posturali tramite approcci combinati fisioterapici e miofunzionali.
  • Gli apparecchi miofunzionali, se abbinati a esercizi e riabilitazione neuromuscolare, mostrano buoni risultati nel mantenimento e nel rafforzamento delle nuove dinamiche.

Se si intende intervenire sull’espansione del palato, è cruciale considerare il potenziale genetico e i fattori ambientali che influenzano lo sviluppo; l’obiettivo è promuovere uno sviluppo armonico delle arcate senza forzature dannose.

Riassunto operativo

  1. Diagnosi accurata delle cause di SMOF, includendo postura linguale, deglutizione e respirazione.
  2. Valutazione della necessità di espansione palatale e delle opzioni di espansione bilanciata tra emimascellari.
  3. Inizio della terapia ortodontica funzionale se necessario, seguendo l’evoluzione della funzione orofacciale.
  4. Integrazione della logopedia e dell’osteopatia per stabilizzare i nuovi schemi motori.
  5. Educazione al paziente e ai genitori per l’aderenza domestica agli esercizi e alle corrette abitudini.

Approccio diagnostico e considerazioni etiche

La valutazione clinica deve includere la funzione deglutitoria, la posizione della lingua, la respirazione, la postura e l’impatto sul linguaggio, per definire una strategia personalizzata.

La scelta tra approccio incasellato dall’espansione o dall’incentivazione dello sviluppo dell’arco deve essere guidata dall’analisi delle cause funzionali e muscolari sottostanti.

Nell’approccio integrato, l’obiettivo è raggiungere un equilibrio neuromuscolare che permetta una funzione oro-facciale stabile a lungo termine, riducendo il rischio di recidiva.

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