
Sono sempre di più i bambini che soffrono di problemi funzionali come respirazione orale, masticazione alterata, labbra ipotoniche, deglutizione atipica o difetti di fonazione. Quando viene diagnosticata una o più alterazioni, la prima cosa da fare è correggere il difetto con la chiamata terapia miofunzionale ossia con degli esercizi appositi. Non servirà a nulla mettere esclusivamente degli apparecchi ortodontici per risolvere il problema dentale se prima non si corregge la disfunzione presente. Per questa ragione si rende necessaria la collaborazione con un logopedista, dato che il più delle volte sarà proprio lui a prescrivere questi esercizi miofunzionali. Pertanto, vi proponiamo una serie di esercizi da poter svolgere, ma vi raccomandiamo caldamente di consultare uno specialista che potrà prescrivervi una terapia personalizzata e mirata.
La terapia miofunzionale è un approccio terapeutico normalmente inserito all’interno della terapia logopedica che si focalizza sulla rieducazione della muscolatura orofacciale. Allineamento Posturale della Muscolatura Facciale: attraverso esercizi specifici, si lavora per migliorare la postura delle labbra, la corretta posizione della punta della lingua e della mandibola. Questo è cruciale non solo per la salute orale, ma anche per l’estetica del viso e la mimica facciale. Riduzione dei Disturbi da Malocclusione: aiutare a prevenire e correggere malocclusioni dentali che possono derivare da scorrette abitudini orali. Correzione delle Abitudini Orali: La terapia interviene per correggere abitudini orali scorrette, come il respirare con la bocca o la deglutizione atipica, che possono influire negativamente sull’allineamento dentale e sulla postura facciale. La terapia miofunzionale, quindi, rappresenta un alleato prezioso per migliorare la funzionalità delle strutture orofaciali e, di conseguenza, il benessere generale. La terapia miofunzionale agisce in stretta collaborazione con il trattamento ortodontico e si distingue per la sua capacità di affrontare le problematiche legate alla funzione e all’estetica del volto in modo naturale e non invasivo.
Le tecniche adottate puntano a ristabilire il corretto funzionamento muscolare attraverso metodi mirati e personalizzati. In questo contesto, due delle pratiche principali includono gli esercizi di rieducazione muscolare e l’utilizzo di dispositivi strumentali. Gli esercizi di rieducazione muscolare sono il fulcro della terapia miofunzionale. Essi mirano a correggere abitudini orali scorrette e a ripristinare una postura adeguata della lingua e della mandibola. Esercizi di Lingua: Questi esercizi aiutano a migliorare la forza e i movimenti linguali. Esercizi di Labbra e Guance: Rinforzano i muscoli facciali per migliorare la chiusura labiale e facilitare una corretta deglutizione. Hanno lo scopo di riequilibrare lo squilibrio muscolare orofacciale che si genera in presenza di una deglutizione atipica. Quest’ultima spesso attiva una muscolatura estrinseca, lasciando inattivati quelli che invece avrebbero una funzione più fisiologica. Esercizi Respiratori: progettati per promuovere una respirazione nasale corretta, essenziale per l’equilibrio muscolare globale.
La deglutizione atipica è una base centrale di molte disfunzioni oro-facciali: la lingua si interpone tra le arcate durante gli atti deglutitori, scaricando una pressione sui denti. La riabilitazione linguale deve partire subito nel bambino al fine di ottenere una normalizzazione di tutti gli archi riflessi neuro-muscolari oltre che una corretta crescita. Ogni deglutizione che si allontani da quella fisiologica può e deve considerarsi atipica. La valenza preventiva della TMF è evidente: intervenendo precocemente si modulano i pattern neuromuscolari e si riducono i rischi di recidiva dopo trattamenti ortodontici. La terapia agisce sull’equilibrio neuromuscolare del distretto oro-facciale, con obiettivi di armonia sia in fase statica sia dinamica.
La lista di esercizi fornita nel materiale comprende numerose attività utili sia per la deglutizione sia per la funzione labiale e la lingua. Esempi di attività includono: Soffiare il naso, la Candela, la Pallina, la Carta Velina, Ginnastica binarinale, Protrusione, Protrusione tonificante, Retrusione, Lateralità, Apertura, Chiusura, Masticazione, Esercizi dei masseteri, Trazione sull’anello, Esercizio allo specchio, Esercizio di trattenuta, Esercizio del bottone, Succhiamento dello schermo, Esercizio delle liquirizie, Esercizio della boccaccia, Le labiali, Esercizio del bacio/sorriso, Esercizio destra/sinistra, Il cane da guardia, Esercizio del rossetto, Distensione della punta della lingua, Raffreddamento, Propriocezione e Spazzolamento, Abassalingua, La “R”, Il galoppo, La punta, Esercizio “dietro ai denti” e altri passi mirati. Questi esercizi sono strutturati in sequenze giornaliere con tempi indicati (ad esempio 5 minuti per 3 volte al giorno, incremento di 10 secondi, cicli di 1 minuto, pause di rilassamento di 5-10 secondi) per favorire la progressiva automatizzazione dei movimenti. In molti casi è fondamentale eseguire gli esercizi inizialmente sotto guida di un logopedista e poi proseguirli a casa, monitorando i progressi durante le visite di controllo.
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Praticamente, la terapìa miofunzionale comprende anche elementi di monitoraggio: valutazioni cefalometriche, impronte, fotografie, ortopantomografia e teleradiografia laterale per verificare i cambiamenti nel tempo. La ricerca clinica indica che, dopo dodici mesi di terapia, si osservano chiusura del morso anteriore, riduzione dell’inclinazione degli incisivi superiori e controllo della crescita verticale delle ossa mascellari. Tali risultati rafforzano l’idea che la riabilitazione linguale e della funzione orofacciale possa influire positivamente sulla crescita e sull’allineamento dentale.
Il trattamento ostopatico è riportato come supporto integrativo alla terapia miofunzionale, logopedica e ortodonzia. L’osteopatia indaga e lavora sulla mobilità armonizzando tra loro tutte le strutture che devono assolvere al compito della deglutizione, della masticazione e del linguaggio. La terapia miofunzionale può essere parte di un protocollo precoce che coadiuva l’ortodonzia o la precede, limitandone la complessità. In caso di deglutizione atipica, la lingua si interpone tra le arcate e determina forze pressorie rilevanti; intervenire precocemente permette di ristabilire una postura fisiologica della lingua e una crescita armonica delle strutture facciali.
Nell’ambito clinico, l’insieme delle evidenze suggerisce che la TMF è utile anche per condizioni correlate: disfonia funzionale, otiti recidivanti, ipoacusia periferica, acufeni e vertigini, dove la regolarizzazione della pressione intraorale favorisce la stabilità neuro-muscolare e riduce complicanze otorinolaringoiatriche. Allo studio Gregorio VII, la logopedia miofunzionale viene proposta come servizio accessibile all’interno del reparto di logopedia, con obiettivi di personalizzazione e efficacia per ciascun paziente.
La deglutizione infantile evolve in deglutizione matura nel corso dei primi anni di vita. Se la deglutizione infantile persiste oltre i 5 anni, si parla di deglutizione atipica o deviata, con possibili effetti sulla crescita mascellare. L’intervento precoce è cruciale: in età pediatrica è possibile correggere abitudini viziate, ridurre malocclusioni e prevenire recidive post-trattamento ortodontico. Il protocollo terapeutico deve considerare l’osservazione di stile di vita, postura linguale e dinamiche respiratorie, in modo da formare banche di esercizi ripetibili e personalizzati.
La gestione clinica prevede inizialmente una valutazione odontoiatrica e logopedica, talvolta integrata da osteopatia, per definire un piano modulare: espansione palatale o correzione dell’affollamento, seguito dalla terapia logopedica mirata. Se la funzione resta alterata, il rischio di recidiva aumenta, rendendo necessaria una terapia combinata e precoce per favorire una crescita cranio-facciale equilibrata.
Uno studio descrive tredici pazienti tra i 9 e i 12 anni con deglutizione atipica e morso aperto anteriore, valutando impronte, fotografie, ortopantomografia e cefalometria prima e dopo dodici mesi di TMF. I risultati hanno mostrato chiusura del morso anteriore, riduzione dell’inclinazione degli incisivi superiori e controllo della crescita verticale delle ossa mascellari, supportando l’idea che la riabilitazione linguale possa normalizzare gli archi riflessi e favorire una crescita fisiologica. Le conclusioni sottolineano che la deglutizione atipica comporta alterazioni posturali e muscolari che richiedono una riabilitazione linguale tempestiva per prevenire devianti nello sviluppo.
L’approccio multidisciplinare emerge come chiave: logopedista, odontoiatra, ortodontista, osteopata lavorano in sinergia per correggere la funzione, la postura linguale e l’allineamento dentale, partendo dalla deglutizione e dall’emissione del linguaggio. Il campo della terapia miofunzionale sta guadagnando rilievo nel trattamento delle disfunzioni oro-facciali, offrendo una cornice riabilitativa non invasiva e centrata sulla funzione piuttosto che sull’unico apparecchio correttivo.
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