Trattamento della parodontite avanzata: procedure cliniche, fasi e opzioni terapêutiche

La parodontite avanzata è una malattia infiammatoria dei tessuti di sostegno del dente che, se non trattata, può portare alla perdita di osso e mobilità dentale.

La prima fase consiste in un percorso di igiene orale professionale, realizzato in studio, con un igienista o un odontoiatra che va a eliminare tutta la placca.

Insieme a questa fase di igiene si cerca di correggere abitudini comportamentali, come, ad esempio, il fumo.

La gengivite rappresenta la fase iniziale dell’infiammazione delle gengive e, se non trattata, può evolvere in parodontite.

La diagnosi della parodontite avanzata si basa su una serie di esami specifici che permettono di valutare la salute dei denti e delle gengive.

Leggi anche: Sbiancamento denti fai da te: la guida

Il dentista esegue innanzitutto un sondaggio parodontale, misurando la profondità delle tasche parodontali attorno ai denti per individuare eventuali segni di perdita di attacco gengivale.

Le radiografie dentali sono fondamentali per valutare la quantità di osso residuo e la presenza di eventuali danni strutturali.

Durante la visita, il professionista esamina attentamente la presenza di placca e tartaro, lo stato delle gengive e la mobilità dei denti.

Se la parodontite ha causato una perdita ossea profonda e diffusa, spesso i denti non sono più salvabili.

Il trattamento della parodontite avanzata richiede un approccio personalizzato e multidisciplinare, che tenga in considerazione fattori di rischio specifici ed eventuali condizioni aggiuntive del/della paziente.

Leggi anche: Come gestire il gonfiore dopo l'estrazione dei denti del giudizio

I costi dei trattamenti avanzati, come la chirurgia o la terapia laser, possono variare sensibilmente in base alla gravità della condizione e alle opzioni terapeutiche scelte.

Questo tipo di trattamenti agisce sui batteri superficiali e non riesce a curare con efficacia i tessuti e a eliminare definitivamente la patologia.

La chirurgia resettiva ha lo scopo di combattere la parodontite avanzata agendo sulla struttura che fa da asse portante del dente, si lavora sull’osso che viene levigato e rimodellato.

La chirurgia rigenerativa fa l’inverso, fa sì che il tuo tessuto osseo si rigeneri attraverso l’ausilio di innesti ( biomateriali o membrane artificiali).

La ricerca scientifica ha permesso l’impiego di materiali prodotti artificialmente per gli innesti, una soluzione all’avanguardia se si pensa che fino a pochi anni fa si utilizzava la tecnica dell’autoimpianto.

Leggi anche: Trattamenti per la Carie Dentale

La chirurgia rigenerativa include anche la rigenerazione gengivale, che può avvenire con innesti artificiali o materiale molle prelevato dallo stesso paziente, dal palato.

Un metodo alternativo al tradizionale intervento chirurgico, di cui puoi usufruire se soffri di parodontite avanzata, è il laser, una tecnica moderna non invasiva, veloce e per nulla dolorosa capace di rigenerare e favorire la ricostruzione dei tessuti ossei e dei tessuti molli delle gengive.

La diagnosi precoce e la valutazione accurata guidano la scelta tra terapie non chirurgiche, chirurgia parodontale o impianti.

In presenza di mobilità dentale severa, è necessario valutare ogni singolo elemento.

La sedazione analgesica cosciente consiste nella somministrazione tramite nebulizzazione intra-nasale di un farmaco analgesico, ed è una tecnica diffusa e scientificamente riconosciuta che riduce nel paziente la percezione del dolore.

Questo tipo di sedazione può essere usata per sottoporsi a qualunque trattamento odontoiatrico.

Se la parodontite ha causato una perdita ossea profonda, spesso i denti non sono più salvabili, ma anche in questi casi è possibile intervenire con trattamenti mirati per evitare che la situazione peggiori ulteriormente.

L’odontoiatria moderna offre soluzioni avanzate che permettono di salvare denti anche in fase avanzata, con un approccio multidisciplinare.

La fase finale di stabilità nel tempo può prevedere una seduta di igiene orale e diagnosi precoce a seconda dello stadio di gravità della malattia.

Nell’ottica di mantenimento, controlli periodici e igiene domiciliare accurate sono fondamentali per evitare ricadute.

Infografica: Fasi del trattamento della parodontite avanzata

La parodontite può essere tenuta sotto controllo con una corretta igiene orale nei casi meno gravi e curata mediante l’intervento chirurgico nei casi più avanzati.

Qual è il ruolo dell’odontoiatra nella fase di cura? Nelle tasche parodontali, l’odontoiatra interviene con i propri strumenti per disgregare il biofilm batterico e rimuovere i batteri accumulati all’interno della tasca.

Oltre all’aspetto tecnico, è fondamentale l’aspetto della sensibilizzazione e del counseling: il dentista spiega le cause e i fattori predisponenti della parodontite, rendendo consapevoli le persone circa l’adozione di sane abitudini.

Il punto chiave dell’attività di counseling è il controllo: i controlli devono essere periodici e regolari, per assicurarsi che la situazione sia ben monitorata e gestita.

Ci sono alcuni segni e sintomi che possono aiutare a riconoscere la gravità della malattia parodontale: sanguinamento delle gengive, alitosi persistente, recessione gengivale, tasche parodontali profonde, cambiamenti nell’occlusione, dolore o sensibilità.

La parodontite è anche associata a problemi di salute generale se non trattata adeguatamente.

La pratica clinica descritta comprende terapie non chirurgiche, chirurgia parodontale rigenerativa/resettiva, innesti gengivali, laser e programmi di mantenimento.

Video didattico: presentazione delle fasi therapeutic della parodontite

tags: #trattamento #parodontite #avanzata #procedure #cliniche

Post popolari: