Come funziona lo spazzolino con luce pulsata per sbiancamento denti

Chi non vorrebbe denti sempre bianchi e splendenti? Il colore della superficie dentale è un elemento che suggerisce da subito l’idea di una bocca sana e curata e, visto che sono molte le cause dell’ingiallimento dei denti o della comparsa di macchie di colore scuro, è importante sapere come fare per mantenere il nostro sorriso candido anche con il passare del tempo.

Perché i denti si macchiano

I denti possono perdere il loro colore naturale o macchiarsi per diverse ragioni: scorretta o insufficiente igiene orale, dipendenza dal fumo, scelte alimentari, assunzione di alcuni farmaci. Sostanzialmente il colore dei denti può modificarsi in seguito al fumo o all’assunzione di cibi e bevande. In generale, gli alimenti che macchiano i denti possono essere caffè, tè, vino rosso, cioccolato, lamponi o curry. Tuttavia, anche l’invecchiamento porta i denti a cambiare colore: con l’andare del tempo, infatti, gli elementi dentari passano dal bianco al giallo/grigio.

Tipi di sbiancamento e ruolo della fotoattivazione

Innanzitutto, è bene specificare che c’è differenza tra pulizia e sbiancamento dei denti. La pulizia professionale è finalizzata alla rimozione dei depositi di tartaro e della placca batterica. Lo sbiancamento dei denti, invece, ha uno scopo estetico ed è mirato a schiarire il colore dei denti di una o più tonalità, restituendo loro un colore simile al bianco originale.

Per quanto riguarda i trattamenti è possibile spaziare dai dentifrici sbiancanti ai prodotti che necessitano di fotoattivazione. I trattamenti con fotoattivazione funzionano davvero, ed è visibile la differenza dello sbiancamento dei denti con LED prima e dopo il trattamento?

Le diverse fonti di luce usate nello sbiancamento

  • luce UV (ultravioletta): è una forma di radiazione magnetica che produce calore all'interno del dente durante il processo di sbiancamento. Un tipo di luce UV particolarmente usata nei trattamenti sbiancanti è il laser. Le procedure con luce UV vengono di solito eseguite presso gli studi dentistici, a causa del rischio di ustioni in cui si può incorrere impiegando tali luci a casa propria;
  • luce alogena: è una fonte di calore attivata dal filo di tungsteno al centro della lampada;
  • luce LED (diodi a emissione di luce): è una luce blu, irradiata per favorire il processo di sbiancamento senza produzione di calore all'interno del dente. Le luci a LED accelerano le reazioni chimiche che rimuovono le macchie dai denti.
schema comparativo luci UV alogena LED

Cos’è lo spazzolino con luce pulsata (LED) e i kit domestici

Il kit di sbiancamento dentale con LED è una soluzione pratica ed efficace per rimuovere anche le macchie più profonde e migliorare il colore naturale dei denti. Progettato per l’uso domestico, il kit include una penna sbiancante contenente un siero attivo che si applica direttamente su ciascun dente. Una volta applicato il siero, si posiziona l’applicatore LED che va indossato per circa 10 minuti, due volte al giorno per 2 settimane.

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Da qualche tempo sono stati immessi sul mercato degli speciali kit con luci LED sbiancanti, che hanno avuto ampia diffusione anche grazie all’influenza di alcune celebrità. Questi kit contengono una lampada LED e un calco su cui poi deve essere applicato un gel (solitamente sempre a base di perossido di idrogeno) che si trova all’interno della confezione. Il calco con il gel deve essere posizionato sui denti. Dopodiché, si accende la lampada per 10-15 minuti.

I kit di sbiancamento dei denti a Led sono disponibili in una varietà di fasce di prezzo, ma la maggior parte non supera i 130 euro. Inoltre, la comodità di sbiancare i denti a casa è un altro grande vantaggio. Inoltre, i kit di sbiancamento a Led sono sviluppati per essere adatti all’uso domestico. E se usati correttamente, possono avere un enorme successo nel ridurre la comparsa di macchie e opacità sui denti.

kit sbiancamento domiciliare con applicatore LED

Come funziona il processo chimico: gel e attivazione

Il trattamento sbiancante consiste nell’applicazione sui denti di un prodotto specifico. Di solito si tratta di un gel a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide, che libera ossigeno a contatto con i denti. Per sbiancare i denti il tuo dentista di solito utilizza un laser a luce fredda, detto appunto LED. Questo LED serve per attivare il gel a base di perossido di idrogeno che viene applicato sui tuoi denti dall’odontoiatra nel corso della seduta di sbiancamento. In questo modo il processo di sbiancamento viene accelerato: l’azione combinata di acqua ossigenata e luce LED rilascia delle sostanze, chiamate radicali liberi, che sono in grado di penetrare all’interno dello smalto e raggiungere le molecole pigmentate - quelle che causano i cambiamenti cromatici - riuscendo poi a distruggerle grazie a delle reazioni chimiche. Durante la reazione chimica, l’agente sbiancante attivato libera ossigeno che scompone le macchie all’interno dello smalto dei denti, sollevandole e schiarendole.

Il ruolo della luce LED

La tecnologia Led è più efficace nell’amplificare gli agenti sbiancanti. Infatti, la luce blu del Led attiva il gel sbiancante, permettendogli di agire sui denti subito dopo l’applicazione. Le luci a LED, come abbiamo accennato, accelerano le reazioni chimiche che rimuovono le macchie dai denti. Anche se l’intensità è più intensa rispetto alle luci ultraviolette e alogene, tuttavia è anche più fredda grazie alla sua capacità di dissipare il calore. La luce LED, inoltre, è molto meno pericolosa rispetto a quella UV utilizzata in passato. La luce LED, invece, è innocua e quindi non presenta controindicazioni.

Risultati, durata e sicurezza

In media, lo sbiancamento dei denti con il click illuminante a LED può schiarire i denti di 6-8 tonalità durante una singola sessione di sbiancamento. Sì, il click illuminante con luci a LED è sicuro, se effettuato ovviamente in uno studio odontoiatrico, quindi con personale qualificato e preparato. Precisiamo quindi che il click illuminante con luce a LED non funziona senza gel, ma serve per catalizzare il processo di sbiancamento attivando il gel sbiancante che rimuove le macchie superficiali.

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Lo sbiancamento dentale professionale è un trattamento sicuro. Ecco perché è sempre meglio rivolgersi a un professionista ed evitare metodi fai-da-te, i quali potrebbero causare danni allo smalto che ricopre i denti. Rovinare lo smalto irrimediabilmente può creare molti disagi, tra cui una alterata e fastidiosa sensibilità dentale. Anche la durata dell’effetto è di gran lunga inferiore rispetto a uno sbiancamento LED effettuato presso uno studio dentistico. Lo sbiancamento dei denti con il click illuminante con luce a LED può durare in media fino a tre anni, ma i risultati dipendono soprattutto dalla salute orale e dalle abitudini di vita del paziente.

Precauzioni e consigli d'uso

  • Quando si parla di sicurezza delle luci per lo sbiancamento dentale, è fondamentale distinguere tra i diversi tipi di luce utilizzati.
  • La luce UV richiede una particolare attenzione, poiché, se impiegata in modo scorretto, può causare ustioni ai tessuti molli, danni allo smalto dentale e un aumento della sensibilità dei denti.
  • Se hai dubbi riguardo ai trattamenti di sbiancamento con fotoattivazione, il consiglio è sempre quello di confrontarti con il tuo dentista di fiducia.
  • Per prolungare l’effetto sbiancante, è importante mettere in atto alcuni accorgimenti come evitare il consumo eccessivo alimenti e bevande pigmentate che possono macchiare i denti, come il caffè, e continuare a seguire una routine di igiene orale completa, lavando correttamente i denti e utilizzando dentifrici sbiancanti, spazzolino e collutorio.
consigli per mantenere sbiancamento

Sbiancamento domestico vs professionale

Questo genere di trattamento non è efficace come quello eseguito dal dentista e necessita comunque di un tempo più lungo per “funzionare” (in alcuni casi possono essere necessari fino a 15 giorni di continua applicazione per ottenere dei risultati discreti). A differenza dello sbiancamento dei denti dal dentista, i kit di sbiancamento Led producono risultati nel tempo. Inoltre, il trattamento a casa ha un’efficacia ridotta poiché la percentuale di perossido è inferiore rispetto alla tecnica dentistica.

Avere un sorriso splendente è importante: ti fa sentire bene e ancora più bella. Potrai avere denti più bianchi direttamente a casa e con una spesa irrisoria. Certo, il trattamento a casa potrebbe non avere la stessa efficacia e durata di una tradizionale cura specialistica, ma è comunque un’alternativa da valutare se vuoi migliorare il tuo sorriso e cancellare gli odiosi inestetismi.

Innovazioni: spazzolino elettrico con polvere piezoelettrica

Una nuova tecnologia piezoelettrica promette denti più bianchi, smalto protetto e benefici per il microbioma orale, direttamente a casa. Di recente, un team di ricercatori ha sviluppato una polvere innovativa che, anziché basarsi sui tradizionali agenti chimici sbiancanti, viene attivata dalle vibrazioni di uno spazzolino elettrico per sbiancare i denti in modo delicato ed efficace a casa.

I trattamenti di sbiancamento più diffusi, come strisce, gel o risciacqui a base di perossido, si basano sulla produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS - Reactive Oxygen Species) per rompere le molecole che causano macchie. Tuttavia, questi agenti chimici possono danneggiare lo smalto dentale, provocando sensibilità o re-ingiallimento precoce. La soluzione proposta dai ricercatori utilizza un principio diverso: sfrutta il fenomeno piezoelettrico. Quando la polvere viene messa in contatto con uno spazzolino elettrico in movimento, genera un campo elettrico su piccola scala che avvia reazioni chimiche dirette a rompere le macchie solo durante la spazzolatura.

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La polvere, chiamata BSCT, è composta da una ceramica formata da ioni di stronzio, ioni di calcio e bario titanate. Questi componenti non solo attivano il processo sbiancante, ma favoriscono anche la remineralizzazione dello smalto e l’equilibrio del microbioma orale, con potenziali benefici sulla salute generale della bocca.

Risultati preliminari e prospettive

Dopo circa 4 ore di spazzolamento cumulativo, si è osservata una riduzione visibile delle macchie. Dopo 12 ore, i denti trattati erano quasi 50% più bianchi rispetto al gruppo di controllo lavato con sola soluzione salina. Nei denti con smalto o dentina danneggiati, l’uso della polvere ha mostrato un effetto rigenerativo: gli ioni minerali presenti si sono depositati sulle superfici, contribuendo alla riparazione dello smalto. In uno studio su modelli animali (topi con dieta ricca di zuccheri), l’uso quotidiano della polvere ha migliorato l’equilibrio dei batteri orali, ridotto i batteri associati alla periodontite e diminuito l’infiammazione gengivale.

Attualmente, la ricerca è ancora in fase preliminare. I ricercatori prevedono di integrare questa polvere in un vero e proprio dentifricio, rendendo il prodotto facilmente utilizzabile nella vita quotidiana. In ogni caso, il lavoro rappresenta un passo significativo verso soluzioni di sbiancamento più sicure e orientate alla salute orale a lungo termine, rispetto ai metodi chimici tradizionali.

polvere piezoelettrica attivata spazzolino

Consigli pratici sull'uso dello spazzolino e sulla manutenzione

Lo spazzolino, sia manuale che elettrico, è il principale strumento che abbiamo per rimuovere le macchie dai denti, grazie all’azione meccanica che le setole effettuano contro la superficie dentale. Molti dentisti consigliano una tecnica di spazzolamento simile alla cosiddetta “Bass modificata”: lo spazzolino viene inclinato verso la gengiva (circa 45°), le setole si appoggiano leggermente nel solco tra dente e gengiva, si fanno piccole vibrazioni e poi un movimento “a rullo” che porta la placca verso l’esterno.

Se saggiamente decidi di affidarti a un professionista, l’odontoiatra potrà utilizzare una metodica che prevede l’utilizzo di sostanze chimiche e luce LED. La sostanza più utilizzata è il perossido di idrogeno (ossia l’acqua ossigenata), in grado di riportare i denti al loro candore naturale. Per prolungare i risultati è consigliato evitare l’assunzione eccessiva di bevande e alimenti che possono macchiare i denti, come caffè, tè, vino rosso e alimenti ricchi di coloranti, e mantenere una scrupolosa igiene orale.

Regole pratiche che valgono sempre

  • lavare i denti almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo colazione e prima di dormire;
  • dedicare non meno di 2 minuti a ogni sessione;
  • non trascurare le superfici interne dei denti e la zona vicina alle gengive;
  • cambiare lo spazzolino o la testina ogni 3 mesi circa;
  • usare ogni giorno filo interdentale o scovolini;
  • associare un dentifricio specifico, ad esempio per gengive sensibili o prevenzione carie.
dimostrazione utilizzo kit LED domiciliare

Conclusione pratica

Lo sbiancamento a LED, se effettuato sotto controllo professionale, è un trattamento sicuro ed efficace che accelera l'azione del gel sbiancante e può dare risultati visibili anche in una singola seduta. I kit domestici a LED rappresentano un'alternativa pratica e più economica, ma con efficacia e durata generalmente inferiori rispetto ai trattamenti eseguiti dal dentista. Le innovazioni come la polvere piezoelettrica potrebbero offrire in futuro soluzioni compatibili con la cura quotidiana mantenendo lo smalto protetto e migliorando il microbioma orale.

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