
Ma questo è un grosso errore: le protesi su impianti, infatti, hanno bisogno di ancora più cura rispetto ai denti naturali. Ai nostri pazienti consigliamo sempre di preferire lo spazzolino elettrico a quello manuale: uno studio ha infatti dimostrato che il primo elimina la placca più efficacemente. Ricorda di spazzolare la tua protesi su impianti con lo spazzolino elettrico tutti i giorni, 3 volte al giorno. Poi concentrati sulla zona più importante per il mantenimento della protesi, ovvero il punto di confine tra quest’ultima e la gengiva. Il Super Floss è un filo specifico per la pulizia degli spazi tra denti che sono uniti tra loro. Se per esempio hai un ponte, il filo interdentale normale non va bene, perché non puoi passarlo tra dente e dente. La sua parte spugnosa serve ad abbracciare l’impianto e pulire tutti gli spazi presenti. Lo scovolino è indicato per la pulizia delle protesi su impianti che hanno spazi interdentali abbastanza ampi da far passare questo strumento senza traumatizzare la gengiva. Il movimento da compiere è da dentro a fuori: sia dall’esterno verso l’interno dei denti, sia dall’interno verso l’esterno. L’idropulsore è un dispositivo che sfrutta un getto d’acqua per rimuovere i detriti di cibo e la placca che gli altri strumenti non sono riusciti a eliminare. Il rischio concreto è di perdere gli impianti dentali dopo pochi anni dall’intervento. Gentile Patrizia, la rimozione del tartaro attorno agli impianti è una procedura molto delicata. Per questo deve essere eseguita in studio con strumenti specifici che non rovinano il titanio degli impianti. Gentile Maurizio, dipende dalla sua situazione, dalle sue preferenze e dal tipo di placca batterica che ha. I due spazzolini che ha citato hanno due principi diversi: uno è sonico, l’altro è rotatorio. Alcuni sono più efficaci per determinate situazioni, altri per altre.
Blog Pulizia protesi fisse: come farla correttamente? Cosa sono le protesi dentali fisse? Una protesi fissa è una protesi fissata permanentemente alla struttura residua dei denti o all’osso della mascella, tramite cementi o viti oppure su un elemento naturale, qual è il dente. Le protesi fisse possono essere fisse sull’impianto, andando a sostituire la radice del dente mancante, oppure fisse sui denti naturali, quando gli elementi artificiali vengono collocati su quelli naturali restanti. Le protesi fisse possono essere costituite da: corone, che coprono un dente danneggiato o indebolito; ponti, che riempiono lo spazio lasciato dai denti mancanti; impianti dentali: in quest’ultimo caso, viene montata una corona sua una radice artificiale, inserita chirurgicamente nell’osso mascellare o mandibolare.
Perché è importante pulire le protesi fisse? Utilizzate per sostituire uno o più elementi dentari, le protesi fisse sono dei dispositivi che richiedono cura e manutenzione per poter adempiere perfettamente al ruolo per cui vengono realizzate. La pulizia delle protesi dentali fisse richiede un impegno quotidiano e l’utilizzo di strumenti appropriati, in grado di garantire la loro durata e preservare la salute del cavo orale. Se non accuratamente pulite, le protesi dentali fisse possono trasformarsi nel terreno ideale per la proliferazione dei batteri che causano infezioni alle gengive, carie nei denti adiacenti e alitosi. Una corretta igiene orale, affiancata da controlli periodici da specialisti (dentisti e igienisti orali) garantisce il prolungamento della vita delle protesi e serve inoltre a prevenire l’insorgere di complicazioni al cavo orale. L’importanza della pulizia delle protesi fisse è quindi presto spiegata: anche i materiali non organici di cui sono formate corone e impianti possono patire l’accumulo di batteri. L’accumulo di residui alimentari negli spazi interdentali porta alla formazione di placca batterica, che può causare l’infiammazione delle gengive. Questo processo può sfocare in complicazioni gravi, come la distruzione del tessuto osseo e la conseguente perdita degli impianti dentali.
Come visto finora, per la pulizia delle protesi fisse valgono le indicazioni e le regole che si utilizzano generalmente per la pulizia dei denti naturali. Le protesi fisse vanno quindi spazzolate dopo ogni pasto, mentre per gli spazi interdentali larghi è indicato servirsi dello scovolino, che va utilizzato in tandem con l’idropulsore. Gli sciacqui con il collutorio possono essere effettuati almeno due volte al giorno (se prescritto dal dentista), mentre l’utilizzo del filo interdentale può avvenire una volta al giorno. In commercio esistono fili interdentali ad hoc per le protesi, che hanno una struttura particolare con punte rigide che permettono l’inserimento del filo sotto la corona artificiale. È sempre consigliato sottoporsi a pulizie professionali regolari e a visite periodiche dal dentista. Queste misure assicurano che le protesi siano saldamente ancorate e in buone condizioni, contribuendo alla loro longevità.
La pulizia delle protesi fisse è ancora più importante subito dopo aver effettuato un intervento di inserimento degli impianti. Nei giorni successivi è fondamentale mantenere puliti i denti circostanti, per evitare la contaminazione della ferita. Col passare dei giorni, inoltre, può essere utile fare ricorso a prodotti medicali a base di antimicrobici, la cui azione può essere unita a quella di un collutorio, per evitare l’irritazione delle gengive. Una varietà di strumenti dentali monouso e multiuso (riutilizzabili) viene utilizzata nella pratica quotidiana in odontoiatria. I dispositivi riutilizzabili sono fatti di materiali in grado di resistere a ripetuti trattamenti di pulitura, detersione, disinfezione e sterilizzazione.
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La Pennellessa Piatta per la pulizia di frese e strumenti endocanalari con setole in ottone è descritta come strumento indispensabile per mantenere l’igiene e la precisione negli ambienti odontoiatr.
| Descrizione | Pennellessa piatta a forma di card, setole in ottone, permette pulizia accurata di frese, strumenti endocanalari e inserti. |
|---|---|
| Caratteristiche | Design piatto, accesso facilitato, robustezza dell’ottone, maneggevolezza, durevolezza. |
| Applicazioni | Pulizia frese, strumenti endocanalari, inserti in studio dentistico. |
Spazzolino manuale o elettrico: si raccomanda di utilizzare spazzolini con setole morbide. Monociuffo e spazzolino elettrico con testina piccola sono utili per aree difficili da raggiungere. L’uso corretto di dentifricio, collutori antimicrobici o al fluoro e filo interdentale è fondamentale per prevenire placca, tartaro e infiammazioni gengivali. Per chi ha difficoltà di destrezza, esistono opzioni come TePe Extra Grip, Wisdom ProFlex e Philips Air Floss, tra gli altri strumenti, che facilitano la pulizia quotidiana. In caso di interventi chirurgici recenti o limitazioni motorie, è consigliabile chiedere al dentista indicazioni personalizzate e considerare l’uso di idropulsori e scovolini specifici per protesi su impianti.
Gentile Chiara, sconsiglio l’uso del collutorio per la dentiera mobile perché potrebbe pigmentarla; è preferibile consultare il dentista per una scelta mirata. Se non si riesce a far passare il Super Floss sotto il ponte, si può valutare una pulizia professionale mirata per sfiammare le gengive. Il movimento corretto è da dentro a fuori; l’uso di Super Floss con parte spugnosa è utile per abbracciare l’impianto.
Se hai subito un intervento chirurgico alla mano, lavarsi i denti può essere più difficile. Spazzola i denti il più possibile con entrambe le mani se possibile, utilizza un collutorio antimicrobico senza alcol e al fluoro due volte al giorno, e riprendi la tua routine di pulizia non appena ti senti in grado.
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