
La terapia miofunzionale (TMF) è una terapia di rieducazione-educazione delle funzioni orali come suzione, deglutizione, masticazione, respirazione, fonazione, mimica e gusto. Effettuata da un logopedista esperto, in presenza di disfunzioni, la terapia miofunzionale serve a riequilibrare la muscolatura deputata alla funzione della respirazione orale, della deglutizione, masticazione e fonazione (linguaggio ed emissione di suoni).
Il logopedista è la figura professionale principale che esegue la terapia miofunzionale e spesso è colui che prescrive gli esercizi mio-funzionali. Dopo la valutazione clinica da parte del medico specialista in otorinolaringoiatria o in foniatria, l’esperto prescrive al paziente la terapia miofunzionale che viene eseguita da un logopedista. Il Centro Medico Rindola di Vicenza offre servizi specialistici di logopedia per bambini con difficoltà nel linguaggio, nella deglutizione e nella fonazione.
Membro dell’équipe può essere anche l’odontoiatra, che collabora per eliminare vizi orali (succhiamento del dito, ciuccio, morsicatura unghie e labbro) e per interventi ortodontici coordinati con il trattamento miofunzionale. Le problematiche di tipo ortopedico e posturale trovano soluzione positiva grazie al trattamento combinato, fisioterapico a livello delle catene muscolari, e miofunzionale sul complesso muscolare oro-facciale.
Il logopedista elabora una diagnosi precisa e propone un piano terapeutico personalizzato. Sulla base di questa analisi viene elaborato un programma personalizzato di esercizi, semplici ma precisi, da eseguire sia in studio sia a casa. Logopediste esperte effettuano una valutazione logopedica approfondita e propongono percorsi adeguati all’età e alla gravità della disfunzione.
La terapia mio-funzionale (TMF) ha come obiettivo di rieducare le funzioni orali; si basa su esercizi finalizzati allo sviluppo della muscolatura oro-facciale ed all’apprendimento della corretta deglutizione. Gli esercizi sono semplici ma ripetitivi, richiedono la collaborazione del paziente e, nel caso dei bambini più piccoli, anche la supervisione dei genitori.
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Le alterazioni di una o più funzioni orali possono essere causa di uno squilibrio muscolare oro-facciale (SMOF). Alterazioni in queste funzioni possono portare a disturbi significativi che influiscono non solo sulla salute generale, ma anche sull’estetica facciale e sulla qualità della vita. Se un bambino presenta bocca aperta frequentemente, difficoltà nella masticazione, spinta linguale sui denti o alterazioni nei suoni /s/, /z/, /ts/, /dz/, potrebbe essere necessario un trattamento di terapia miofunzionale.
Il mancato passaggio alla deglutizione adulta è la causa della deglutizione atipica. La deglutizione atipica e lo squilibrio muscolare oro-facciale sono molto diffusi tra i bambini e gli adulti. Un altro aspetto spesso sottovalutato è la deglutizione infantile persistente, che può protrarsi oltre i 2 anni fino all’età adulta.
L’OBIETTIVO del trattamento miofunzionale è, inoltre, quello di FAVORIRE LA RESPIRAZIONE NASALE E L’EDUCAZIONE A CORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI. Il trattamento miofunzionale rappresenta l’intervento di prima elezione, per risolvere alcune alterazioni dello SMOF. E’ una terapia coadiuvante l’ortodonzia, sono le alterazioni della deglutizione a determinare molti problemi ortodontici.
Le problematiche di tipo ortopedico e posturale trovano soluzione positiva grazie al trattamento combinato, fisioterapico a livello delle catene muscolari, e miofunzionale sul complesso muscolare oro-facciale. Le CAUSE di questo squilibrio muscolo oro-facciale (SMOF) DEVONO ESSERE INTERCETTATE PRECOCEMENTE per evitare meccanismi di compenso che a lungo andare alterano la funzionalità respiratoria, posturale, ortodontica, alimentare, articolatoria del bambino, che diventerà poi adulto.
Il TRATTAMENTO MIOFUNZIONALE è un CAMMINO CONGIUNTO BIMBO E TERAPISTA, che perdurerà a lungo. Consiste in un primo percorso, di una serie di esercizi finalizzati ad una corretta postura linguale, poi un secondo percorso, dedicato a come deglutire correttamente, e la parte finale, legata all’automatizzazione del nuovo meccanismo deglutitorio acquisito, in modo da creare un engramma cerebrale che sostituisca lo schema motorio precedente.
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Per effettuare la terapia ci si avvale di materiale ben preciso, che la terapista consegnerà di volta in volta al paziente, come il quaderno degli esercizi, gli elastici ortodontici, bottoni, card labiali, carte motivazionali, etc… Le sedute mio funzionali avvengono a cadenza settimanale per il primo periodo, poi ogni quindici giorni e infine ogni quattro settimane.
Il bambino dovrà entrare in stanza con un adulto, in modo che lui possa constatare come vanno eseguiti gli esercizi, che poi il paziente riprodurrà a casa ogni giorno, con costanza. Occorre sempre lavorare a casa davanti allo specchio, per controllare bene i movimenti linguali.
La terapia ha una durata media di circa sei mesi. La TMO non è dolorosa né invasiva, ma richiede impegno e costanza nell’esecuzione degli esercizi. Come ogni allenamento, anche quello dei muscoli orofacciali funziona solo se praticato con regolarità. Gli esercizi sono semplici ma ripetitivi, richiedono la collaborazione del paziente e, nel caso dei bambini più piccoli, anche la supervisione dei genitori.
La terapia richiede l’esecuzione di alcuni esercizi specifici da imparare con il logopedista e poi da ripetere a casa. In pratica, si tratta di un vero allenamento per la lingua, tramite una serie di esercizi personalizzati, prima eseguiti insieme al logopedista e poi da soli a casa.
La LINGUA è l’ORGANO PRINCIPALE della DEGLUTIZIONE. Nel neonato, durante l’atto deglutitorio, la lingua occupa interamente il cavo orale spingendosi in avanti. Durante lo svezzamento avvengono una serie di cambiamenti anatomo-fisiologici: nascono i primi dentini, la laringe si abbassa, la lingua assume una posizione più arretrata e si ha la comparsa del linguaggio.
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In questa fase inizia il passaggio graduale da una deglutizione neonatale ad una deglutizione di tipo adulto. Nell’atto deglutitorio maturo la lingua spinge (circa 1500-1800 volte nelle 24 ore) con la forza di un Kg contro il palato in un punto dietro la papilla incisale denominato SPOT. Lo SPOT è un recettore trigeminale, che deve essere “acceso” e stimolato solo dalla punta della lingua, durante la deglutizione e anche quando è a riposo con la bocca chiusa.
Quando per varie cause, non si verifica questo passaggio di maturazione, la lingua agisce contro e tra i denti creando una forza d’impedimento ad un armonico sviluppo del complesso muscolare oro facciale. Si innesca così una deglutizione disfunzionale. In primo luogo, nella deglutizione infantile, la lingua ha un contatto continuo con il palato inferiore, per consentire al bambino di ingoiare il latte materno. La deglutizione mista, invece, coincide con la nascita dei denti anteriori e con il passaggio dai cibi liquidi a quelli solidi.
La stimolazione di questo punto determina la produzione dei vari mediatori, dalla Serotonina, alla Acetilcolina, alla Dopamina, alla Noradrenalina. La sostanza forse più importante che viene stimolata dallo schiacciamento dello SPOT è la Melatonina: il “regolatore del sonno”, ma che controlla anche l’immunità, la secrezione di prolattina, e previene l’osteoporosi e l’invecchiamento.
Esame Obiettivo: Il logopedista esegue un’osservazione dettagliata della muscolatura orofacciale e delle strutture coinvolte nella respirazione, deglutizione, masticazione e fonazione. Diagnosi e Piano Terapeutico: In base ai risultati della valutazione, il logopedista elabora una diagnosi precisa e propone un piano terapeutico personalizzato.
A partire da questa valutazione il logopedista prescrive esercizi specifici, li insegna in studio e ne monitora l’esecuzione a casa, adattando il programma in base ai progressi. A. Quando vengono diagnosticate una o più alterazioni, la prima cosa da fare è correggere il difetto con la terapia miofunzionale (TMF), ossia con degli esercizi appositi.
Una particolare attenzione deve essere posta alla presenza di vizi orali (succhiamento del dito, ciuccio, vestiti, morsicatura unghie e labbro), che devono essere eliminati prima di intraprendere qualsiasi tipo di terapia sia essa mio funzionale che ortodontica. L’odontoiatra sa come si possono eliminare! Con piccoli trucchi e magie…
Le problematiche di tipo ortopedico e posturale trovano soluzione positiva grazie al trattamento combinato, fisioterapico a livello delle catene muscolari, e miofunzionale sul complesso muscolare oro-facciale. Dopo una prima consulenza genitoriale, le nostre logopediste effettueranno una valutazione logopedica approfondita.
Disfonia funzionale, prevalente nelle donne che usano molto la voce per motivi di lavoro, come insegnanti e maestre d’asilo, cantanti, richiede spesso la collaborazione tra otorinolaringoiatra o foniatra e logopedista. Dopo la valutazione clinica da parte del medico specialista in otorinolaringoiatria o in foniatria, l’esperto prescrive al paziente la terapia miofunzionale che viene eseguita da un logopedista.
La presenza di problemi ortodontici richiede la stretta collaborazione con l’odontoiatra e con il team ortodontico, poiché sono le alterazioni della deglutizione a determinare molti problemi ortodontici.
“Di certo è fondamentale ciò che si dice, ma anche lo strumento che ci permette di farlo (la lingua) ha la sua importanza, che spesso non conosciamo neppure…”
| Fase | Obiettivo | Durata tipica |
|---|---|---|
| Valutazione | Esame obiettivo e diagnosi | 1-2 sedute |
| Rieducazione postura linguale | Correggere posizione a riposo | 2-3 mesi |
| Apprendimento deglutizione corretta | Nuovo schema motorio | 2-3 mesi |
| Automatizzazione | Creare engramma cerebrale | 2-6 mesi |
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