
Considerando la variabilità delle lingue utilizzate a livello comunicativo, nonché le difficoltà di comprensione spesso frequenti, si rende necessario un approccio preventodontico in età scolare, caratterizzato da una stimolazione pluri-sensoriale. L’idea di mettere a confronto l’approccio tradizionale con la didattica montessoriana, nasce dal personale percorso formativo. Abbiamo deciso di utilizzare la valutazione del disegno per due ragioni fondamentali: la prima è l’utilizzo costante e ben documentato in letteratura per la valutazione psico-pedagogica del paziente, in secondo luogo il disegno riflette sempre il vissuto di chi lo esegue e parte da un nucleo originario fatto di costituzione-ambiente-esperienze.
Il campione esaminato si compone di bambini a oggi frequentanti la classe IV, di età compresa tra i 7 e i 9 anni. 1 nato in Egitto, genitori egiziani, risiedente in Italia dal 2012. Attraverso una didattica semplice e divertente e con un linguaggio adatto alle caratteristiche e alle abilità psico-fisiche dei bambini sono stati loro trasmessi concetti e regole fondamentali per una corretta igiene orale.
Didattica montessoriana multisensoriale: attraverso la realizzazione di un “circuito gioco” dove saranno gli alunni stessi gli attori principali e utilizzeranno strumenti di vita quotidiana come: Play Doh (Hasbro), cartoncino, plastica, acquerelli, forbici, colla, ecc. A distanza di 6 mesi è stata richiesta la realizzazione di una trasposizione grafica inerente l’esperienza vissuta durante il progetto.
Manovre di igiene orale domiciliare per prevenire i processi patologici (Fig.), visione di presentazioni multimediali (Fig), elaborazione di una cartella clinica idonea all’età pedodontica con allegata anamnesi compilata dai genitori e/o tutori legali e anamnesi compilata dagli alunni (Fig).
Step 3 “incontri di rivalutazione”: i bambini sono stati incontrati a distanza di 3 e 6 mesi per valutare le modificazioni avvenute in seguito allo svolgimento del secondo step. Per quanto concerne il mantenimento dell’igiene orale tramite lo svolgimento di un test per il Gruppo A, e la realizzazione (in completa autonomia) del modellino della bocca il Play Doh nel Gruppo B.
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Ombreggiature marcate, annerimenti, forti tratteggi. Evidenza marcata di un atteggiamento passivo e privo di entusiasmo (Figg.). Presenza di atteggiamento costruttivo, partecipativo e ricco di entusiasmo (Figg.). Nei bambini approcciati con tale metodologia a livello professionale e di salute orale si è evidenziato un processo continuativo nell’acquisizione dei concetti, l’esperienza arricchente vissuta scolasticamente ha portato al seguente risultato: la sensibilizzazione della famiglia all’utilità di continuare nel tempo tale progetto e percepire l’importanza della prevenzione, sin dall’età scolare, tramite controlli periodici dall’igienista dentale e dall’odontoiatra.
Si è inoltre provveduto ad analizzare le schede anamnesi compilate dai bambini di entrambi i gruppi allo step 1 e allo step 3; effettuando la comparazione delle risposte si sono evidenziati i risultati evidenziati nella Tabella 1. La Tabella 1 mostra che allo step 3 (incontro di rivalutazione) nel Gruppo B si riscontra un miglioramento, in quanto allo step 1 erano già stati dal dentista 14 bambini su 18; allo step 3 invece si erano recati 16 bambini dal dentista; mentre il Gruppo A è rimasto invariato (Tab. 2). La Tabella 2 evidenzia che allo step 3 di rivalutazione entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento, ciò nonostante il gruppo seguito con didattica montessoriana ha evidenziato miglioramenti maggiori. Da 9 bambini a cui piaceva andare dal dentista, siamo passati a 12, mentre nel gruppo seguito con metodologia tradizionale si è passati da 14 a 16 (Tab. 3). La Tabella 3 evidenzia che allo step di rivalutazione entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento (Tab. 4). Tutti elementi che denotano partecipazione ed entusiasmo verso l’esperienza vissuta. Un’ulteriore conferma è stata poi fornita dalle trasposizioni grafiche che hanno evidenziato come quest’atto evolutivo sia venuto meno nel gruppo A. Tali aspetti denotano che il metodo Montessori, come approccio all’insegnamento scolastico dell’igiene orale, ha riscosso maggior interesse e partecipazione, inoltre i contenuti trasmessi durante gli incontri sono stati elaborati e utilizzati anche al di fuori dell’ambiente scolastico (come ampiamente sottolineato dalla Montessori).
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Il progetto descritto, denominato “SORRIDENTE”, promuove l’educazione all’igiene orale nelle scuole mirando alla riduzione delle carie attraverso l’uso di paste fluorate. Vengono descritti meccanismi cario-statici del fluoro, ruolo protettivo dei dentifrici contenenti fluoruro ammonico, modalità di esecuzione delle lezioni, contatti utili, tempi, materiali e attività; viene confrontato con i dati di adesione e costi del progetto di prevenzione su scala nazionale, quale “Sorridente”, rispetto alle attività del reparto odontoiatrico dell’AOU Pisana.
Gli elementi osservati indicano partecipazione ed entusiasmo verso l’esperienza vissuta, con una maggiore adesione e interesse mostrati dal gruppo montessoriano. L’approccio montessoriano si mostra quindi come potenziale veicolo di prevenzione odontoiatrica più efficace nell’età scolare, favorendo non solo l’apprendimento dei concetti ma anche l’adozione di comportamenti preventivi durevoli all’interno e all’esterno dell’aula.
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