
La tonsilla linguale è una formazione di tessuto linfoide situata alla base della lingua, posteriormente al solco terminale (la cosiddetta "V linguale"). Essa non è una struttura singola e compatta, ma si presenta come un insieme di piccoli noduli linfatici e cripte superficiali che ricoprono la porzione posteriore della lingua. A differenza delle tonsille palatine, che sono chiaramente visibili aprendo la bocca, la tonsilla linguale è nascosta alla vista diretta e richiede strumenti specifici per essere osservata.
Le tonsille ipertrofiche tendono a presentarsi ingrossate, arrossate e, in alcuni casi, possono arrivare a toccarsi tra di loro. Per tonsille ipertrofiche, si intende l'aumento di volume di questi organi. Quando sono normali, le tonsille sono appena visibili e presentano un colore roseo uniforme. Le tonsille ipertrofiche possono interferire con la respirazione e la deglutizione.
La flogosi alla base dell'incremento del volume tonsillare è spesso attribuibile ad infezioni: essendo situate nell'orofaringe, dove partecipano alla difesa immunitaria delle vie aeree superiori, questi organi vengono facilmente a contatto con batteri e virus. In particolare, uno degli agenti patogeni più comunemente coinvolto nell'infiammazione e nell'ipertrofia delle tonsille è lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A. Raffreddore ed altre malattie virali: nella maggior parte dei casi, le tonsille ipertrofiche dipendono da Adenovirus e Rhinovirus, cioè i più classici virus del raffreddore. L'ipertrofia delle tonsille può essere causata anche dal virus di Epstein Barr (mononucleosi).
Anche le allergie, l'esposizione ad agenti irritanti e, in alcuni casi, il reflusso gastroesofageo possono provocare l'ipertrofia tonsillare. L'acido gastrico e gli enzimi digestivi che risalgono l'esofago possono irritare cronicamente la base della lingua, provocando un'infiammazione persistente che porta all'aumento di volume del tessuto tonsillare. Una delle cause più comuni di ingrossamento della tonsilla linguale è il meccanismo di ipertrofia compensatoria. Questo fenomeno si verifica frequentemente in pazienti che hanno subito una tonsillectomia palatina (asportazione delle tonsille classiche) in età pediatrica.
Basse temperature: le tonsille ipertrofiche sono una manifestazione più frequente nel periodo invernale, per l'esposizione al freddo ed il maggiore rischio di incorrere in sbalzi termici.
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I sintomi legati alla tonsilla linguale variano a seconda che si tratti di un processo infiammatorio acuto o di un'ipertrofia cronica. Oltre al gonfiore, le tonsille ipertrofiche comportano dolore nell'atto della deglutizione (disfagia) e mal di gola e placche biancastre o purulente sulla loro superficie. Di solito, le tonsille ipertrofiche si risolvono completamente, senza lasciare alcun danno, se diagnosticate e curate correttamente.
Le tonsille ipertrofiche cronicamente infiammate possono rappresentare un focolaio infettivo che può essere responsabile di malattie a carico di altri organi, quali occhi, articolazioni, muscoli, reni e cuore. Alla tonsilla linguale, i disturbi possono includere sensazione di corpo estraneo in gola, tosse stizzosa "di gola", senso di ingombro o di ostruzione faringea soprattutto in posizione supina, dolore cronico sottomandibolare e difficoltà a deglutire. La sensazione di gonfiore in sede faringea è frequente, sia per cause neurovegetative, sia post-infiammatorie; la lieve ipertrofia della tonsilla linguale non è sempre rilevante.
Le tonsille ipertrofiche possono interferire con la respirazione e la deglutizione. In pazienti con Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), è stata evidenziata l'ipertrofia della tonsilla linguale; per questo motivo è stato studiato il ruolo dell'angiogenesi e della linfogenesi del tessuto linfatico linguale ipertrofico attraverso l'espressione di VEGF-A e VEGF-C. I recettori per il VEGF costituiscono il maggior sistema regolatore dello sviluppo vascolare e ricoprono ruoli di proliferazione cellulare e anti-apoptosi. Tale sistema è espresso in molti tessuti e in molte cellule dell'adulto.
I sintomi possono anche essere indotti da reflusso gastroesofageo o laringo-faringeo e spesso molti disturbi riferiti alla base della lingua risultano riconducibili al reflusso. Qualora la gastroscopia dovesse evidenziare un reflusso gastroesofageo, trova indicazione fibroendoscopia ORL per documentare eventuale laringite da reflusso (da trattarsi con PPI per almeno 4 settimane).
La diagnosi delle patologie della tonsilla linguale non è immediata tramite una semplice ispezione del cavo orale con l'abbassalingua. L'esame d'elezione è la fibrolaringoscopia flessibile. Attraverso una sottile fibra ottica inserita nel naso, il medico può visualizzare direttamente la base della lingua, valutando le dimensioni della tonsilla linguale, la presenza di infiammazione, secrezioni purulente o l'eventuale spostamento dell'epiglottide. È necessario, se non lo ha già fatto, eseguire una fibroscopia laringea, nulla di preoccupante: solo una fibra ottica che introdotta nella fossa nasale ci permette di valutare tutto il quadro retronasale e laringeo.
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Al medico spetta anche il compito di stabilire nel disturbo in atto quali agenti patogeni siano implicati o meno. Per identificare le cause responsabili delle tonsille ipertrofiche, il paziente può essere sottoposto ad un tampone orofaringeo che, solitamente, attesta la presenza di un'infezione batterica da Streptococco. Quest'esame consiste nel prelevare una piccola quantità di secrezione della gola con un bastoncino rivestito di cotone sterile: il liquido viene poi analizzato in laboratorio per identificare l'agente eziologico nel giro di pochi giorni.
Per la tonsillite linguale acuta di origine batterica, la terapia cardine è basata sugli antibiotici (solitamente amoxicillina con acido clavulanico o cefalosporine). Se il problema di base è un'infezione batterica, il medico può indicare l'assunzione di antibiotici specifici e mirati ad attaccare in modo selettivo il patogeno responsabile del disturbo. A questa terapia, per contrastare la febbre, può essere associato un farmaco antipiretico.
I sintomi associati alle tonsille ipertrofiche si attenuano in circa 5 giorni dopo l'inizio dell'antibioticoterapia. Normalmente, gli antibiotici prescritti dal medico sono sufficienti per curare il problema delle tonsille ipertrofiche ed infiammate (tonsillite acuta batterica). Quando sono sostenute da un'infezione virale, le tonsille ipertrofiche regrediscono e guariscono spontaneamente nell'arco di 7-10 giorni (di solito, si verifica un picco sintomatologico nelle prime 48-72 ore). In questo caso, è possibile ricorrere ad un trattamento farmacologico volto alla mitigazione dei sintomi.
Per il reflusso gastroesofageo responsabile dei sintomi alla base lingua, molti specialisti consigliano un trattamento con inibitori di pompa protonica: ad esempio, Esomeprazolo 40 mg la sera per 4-6 settimane e successiva rivalutazione in fibrolaringoscopia. Qualora poi la gastroscopia dovesse evidenziare un reflusso gastroesofageo, trova indicazione la fibroendoscopia ORL per documentare eventuale laringite da reflusso (da trattarsi con PPI per almeno 4 settimane).
L'intervento chirurgico, denominato tonsillectomia linguale o riduzione della tonsilla linguale, viene preso in considerazione solo quando la terapia medica fallisce o quando l'ipertrofia causa apnee ostruttive del sonno gravi o disfagia persistente. La tonsillectomia è un intervento relativamente semplice, che viene eseguito in anestesia generale. Nella settimana successiva all'operazione, è normale avvertire fastidio e dolore nella zona interessata.
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Tale patologia che causava disagi alla paziente come russamento, voce nasale, sensazione di corpo estraneo in gola etc., viene oggi trattata in molti centri con la chirurgia robotica. Il Laser CO2 costituisce una alternativa altrettanto valida, a costi decisamente inferiori. La duttilità della metodica consente di personalizzare l'intervento. L'obiettivo è ricreare la conformazione anatomica della vallecola glotto-epiglottica, liberando dalla compressione del tessuto linfatico eccessivo l'epiglottide.
Una volta esposta la lesione, la resezione avviene inizialmente con tecnica peace meal sezionando porzioni abbondanti del tessuto linfatico ipertrofico con regolazione del laser in modalità di taglio (potenza 4 Watt continuo superpulsato). La sezione avviene in campo prevalentemente esangue ma l'emostasi dei vasi di calibro discreto va completata con coagulazione monopolare, utilizzando apposito aspiratore coagulatore. L'azione di taglio del Laser è favorita dalla tensione dei tessuti che viene ottenuta trazionando il pezzo con apposite micropinze endoscopiche laringee.
Alla fase di resezione segue, a volte alternandosi ad essa, la vaporizzazione del tessuto che consente un rimodellamento ottimale. Il raggio laser viene defocalizzato e la potenza può essere aumentata. I pezzi asportati vengono inviati per l’esame istologico per escludere eventuale patologia linfoproliferativa (linfoma).
Un'attenta valutazione clinica da parte dell'otorinolaringoiatra consente di individuare le cause e stabilire le strategie terapeutiche idonee. Qui occorre una visita di otorinolaringoiatria per vedere sia la causa, sia la terapia, con un medico che abbia competenza anche nelle forme neurovegetative (in otorino siamo pochissimi). Per chi avverte sensazione di ostruzione e gonfiore alla gola da mesi, è utile eseguire la fibrolaringoscopia, eseguire eventuali indagini per reflusso e seguire la terapia indicata.
Fino a quando l'ipertrofia tonsillare persiste è bene non assumere bevande o alimenti troppo caldi, poiché aumentano l'infiammazione locale. Non vedo allarmismi in tutto ciò, inoltre Le è stata prescritta una terapia. Faccia un controllo senza fretta.
| Cause | Manifestazioni | Terapia consigliata |
|---|---|---|
| Infezioni batteriche (es. Streptococco A) | Gonfiore, dolore alla deglutizione, placche | Antibiotici mirati (amoxicillina/clavulanico), tamponi |
| Infezioni virali (Adenovirus, Rhinovirus, EBV) | Gola arrossata, febbre, linfonodi | Supporto sintomatico, guarigione spontanea 7-10 giorni |
| Reflusso gastroesofageo | Senso di corpo estraneo, laringite da reflusso | PPI (es. Esomeprazolo 40 mg sera 4-6 settimane), valutazione gastroenterologica |
| Ipertrofia compensatoria post-tonsillectomia palatina | Russamento, OSAS, ostruzione | Riduzione chirurgica (laser CO2 o chirurgia robotica) |
Per valutazioni specialistiche è possibile prenotare un consulto online o rivolgersi a centri ORL che eseguono fibrolaringoscopia, come indicato da diversi specialisti. Se la fibrolaringoscopia evidenzia una lieve ipertrofia della tonsilla linguale e un apparato laringeo posizionato più in alto, è possibile non allarmarsi ma programmare il controllo e seguire la terapia indicata.
La prognosi per le patologie della tonsilla linguale è generalmente eccellente. Le infezioni acute rispondono bene alla terapia antibiotica nel giro di 7-10 giorni. Per quanto riguarda l'ipertrofia cronica, il trattamento del reflusso o la riduzione chirurgica portano solitamente a una risoluzione completa della sensazione di corpo estraneo e a un netto miglioramento della qualità del sonno.
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