
In primo luogo, utilizzare delle travi lamellari per le nuove costruzioni o ristrutturazioni consente di evitare l’impiego di materiali come l’acciaio o il cemento armato, in favore di un approccio eco-compatibile.
Il legno lamellare è infatti un materiale assolutamente naturale.
Ciò vuol dire che il suo utilizzo non rappresenta un rischio per l’ambiente.
Un altro vantaggio legato all’utilizzo delle travi in legno lamellare è quello di non avere limiti relativi alla struttura e alle dimensioni che le queste possono assumere.
I vantaggi non si limitano agli aspetti strutturali esposti ma coinvolgono anche il comfort e la vivibilità della costruzione.
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Le travi lamellari sono in grado, anche, di accontentare quanti sono alla ricerca di calma e tranquillità.
L’utilizzo delle travi in legno lamellare non si limita al mondo delle costruzioni.
Esse possono essere molto efficienti ed utili anche per i lavori di ristrutturazione.
Oltre all’aspetto funzionale, infatti questo materiale viene scelto anche per l’impatto estetico che genera.
Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita.
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É costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi (come elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, lenta combustione in caso di incendio) e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.
Oggi parliamo di travi lamellari e vediamo assieme cosa sono, quali sono le loro caratteristiche e perchè preferirle alle classiche travi massicce.
Cos’è il Legno Lamellare?
Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.
Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle.
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Queste vengono posizionate con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave e ricomposte tramite incollaggio a caldo e sotto pressione.
Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose.
Le lamelle sono delle tavole di spessore 40mm, perfettamente essiccate, piallate e refilate che vengono incollate assieme per formare, appunto, la trave lamellare della sezione desiderata.
Solitamente si utilizzano travi in abete ma, su richiesta, sono disponibili anche in larice o a micro-lamelle in faggio per lavori particolari.
Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm.
Qualità e Portata delle Travi LamellariEsistono diverse qualità di travi lamellari, dove per qualità si intende il grado di resistenza, portata, della trave.
Quelli che si usano solitamente sono i GL24H, dove: “24” indica la resistenza della trave (alla flessione) ed è definita dalla Normativa Europea di riferimento.
Esistono, però, anche delle classi superiori (28, 30 e 32), che indicano travi che, a parità di sezione, hanno una portata maggiore e che quindi resistono maggiormente alle sollecitazioni.
“H”, che sta per “homogeneous” (omogeneo), indica che le lamelle utilizzate per realizzare quella trave hanno tutte la stessa portata (nel nostro esempio 24).
Esistono infatti anche travi GL24C (es.) dove “C” sta per “combined”,(combinato) ovvero per realizzare la trave sono state utilizzate lamelle di classi (portata) differenti ma la cui media da comunque 24.
La qualità delle lamelle viene valutata in base ai nodi, spaccature, fenditure, difetti.
Meno difetti presenta la lamella, maggiore sarà la sua portata.
La normativa europea che definisce la classificazione delle travi, fissa unicamente lo standard qualitativo per quanto riguarda la resistenza/portata che devono avere.
Non valuta l’estetica della trave (che è intrinseca nella qualità) a meno che i difetti di quest’utlima non ne compromettano la portata.
Ciò nonostante esistono due tipologie di travi lamellari: vista o industriali.
Le travi lamellari qualità “vista” non devono presentare macchie, nodi scappati al disopra di un determinato diametro.
Sono tollerate lievi fenditure, ma solo di pochi millimetri (non devono inficiarne la resistenza).
Le travi lamellari qualità “industriale”, invece, devono semplicemente soddisfare i requisiti di legge relativamente alla portata.
Perché Preferire una Trave Lamellare a una Trave Massiccia?
La trave lamellare è qualitativamente e staticamente maggiore e migliore di una trave massiccia di pari sezione.
Una trave lamellare non avrà spaccature (al massimo qualche piccola fenditura) nè nel breve, nè nel lungo periodo.
Non ci saranno cali, torsioni, curvature, fenditure tipiche di una trave massiccia e, se inserita in un muro, nel tempo non si avrà un antiestetico e antiperformante distacco (come avviene nelle travi massicce) dovuto al restringimento della trave.
La trave lamellare è stabile nel tempo, facile da lavorare e posare in opera.
Non c’è un limite di sezione o lunghezza, si possono avere anche travi curve o a boomerang.
Questo tipo di struttura ha permesso di operare su costruzioni in legno, un tempo impossibili.
Difetti congeniti della trave come fenditure, torsioni, curvature, e nodi cadenti vengono eliminati prima dell'incollaggio permettendo alla trave di avere una qualità e una resa estetica crescente col tempo.
Le travi lamellari mostrano, attraverso la loro lavorazione, migliori caratteristiche rispetto al legno massello sulle grandi superfici, per l'assenza di torsioni a lungo termine, e perché la tendenza alle fessurazioni risulta ridotta al minimo.
Applicazioni del Legno Lamellare
L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità.
La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni.
Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di: Strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie) Coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri Abitazioni a basso consumo energetico Edifici destinati a civile abitazione
Tipologie di Legno Lamellare
Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle.
Incollato omogeneo: in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza.
Incollato combinato: quando appartengono a differenti classi di resistenza.
Calcolo Struttura in Legno Lamellare
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