Utilità dell'arco ortodontico: a cosa serve e come agisce nella terapia

Sai cosa sono gli archi ortodontici? Si tratta di un filo / arco inserito nei brackets (attacchi) con il compito di esercitare le forze che servono a spostare i denti e a portarli nella posizione corretta. Gli archi ortodontici sono elementi che si riferiscono ai pezzi che uniscono i brackets, o apparecchi dentali che vengono posizionati sui denti per correggere il loro allineamento in modo progressivo.

Funzione dell'arco ortodontico

La funzione dell'apparecchio ortodontico non è altro che esercitare la forza necessaria per spostare i denti nella posizione ottimale: immagazzinano energia, che viene rilasciata sotto forma di stimoli che colpiscono il legamento parodontale. Gli attacchi e l’arco ortodontico esercitano una forza leggera ma costante sui denti in modo da portarli in posizione corretta. Detto in altre parole, il filo ortodontico è un elemento decisivo per ottenere il tanto agognato sorriso.

Meccanismo biologico

Cosa provoca questo? Perché il filo ortodontico svolga la sua funzione, è necessario che l'adattamento sia perfetto. Gli archi immagazzinano energia che viene rilasciata sulla struttura dentale e periodontale; il risultato è lo spostamento dentale dovuto a stimoli che colpiscono il legamento parodontale. In alcuni casi è necessario l’utilizzo di ausiliari ortodontici per garantire il controllo di tutti i movimenti necessari alla correzione della malocclusione e l’ottenimento di un risultato estetico e funzionale.

Tipologie e caratteristiche degli archi

Ci sono diverse classi, che sono definite dalla sezione trasversale, composizione, spessore e materiale, tra gli altri aspetti. Lo spessore è anche un fattore determinante nei tipi di fili d'arco ortodontici! L'arco clinico è la forma che viene tracciata dalle fessure dell'apparecchio dentale. È determinato dal tipo di filo che si usa e può modificare l'arco anatomico del paziente.

Forme dell'arco clinico

  • Straight: è caratterizzato da una larghezza intercanale più stretta.
  • Square: questo è raccomandato per i pazienti con arcate larghe che richiedono il raddrizzamento dei segmenti inferiori e posteriori.
  • Ovoide: l'ovoide è la forma di arco più comunemente usata.

Sequenza d'uso degli archi

Qual è la sequenza di fili d'arco ortodontici solitamente seguita? Generalmente, in questo tipo di trattamento dentale, si inizia con sottili fili d'arco flessibili e poi si utilizza una sequenza di fili d'arco più spessi. È normale iniziare con calibri più sottili, poiché le forze che producono sono più leggere.

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Materiali degli archi e loro proprietà

Il materiale utilizzato è un altro fattore che influenza le prestazioni dell'arco. Di solito si usano leghe metalliche come acciaio inossidabile, Nickel-Titanio, TMA (Beta Titanio) e varianti specifiche come la lega NiTi Reverse.

  • Acciaio inossidabile: gli archi rigidi sono solitamente fatti di questo materiale. Si noti che, essendo rigidi, questi fili ad arco non si flettono quando si esercita una forza su di loro, ma rimangono deformati.
  • Nickel Titanium (Ni-Ti): questo è il materiale più usato in ortodonzia oggi grazie alle sue proprietà sorprendenti. Un'altra delle sue qualità è la sua capacità di ritornare alla sua forma originale; è quello che chiama un materiale con memoria. Lo sapevi che la NASA lo usa in alcuni componenti per viaggiare su Marte? Incredibile!
  • NiTi Reverse: una lega di alta qualità con una curva inversa. Forniscono una forza uniforme e continua e il doppio della resistenza che si può ottenere con l'acciaio inossidabile, che accelera il movimento dei denti.
  • TMA (Beta Titanio): è privo di nichel, il che lo rende una grande opzione per quelli dei vostri pazienti che sono allergici a questo materiale.

Tipologie particolari di archi e applicazioni

Infine, è importante menzionare due diverse tipologie: archi estetici di ortodonzia e linguali. Per quanto riguarda quelli estetici, c'è una linea estetica disponibile sia in NiTi che in acciaio inossidabile. Questi fili d'arco sono verniciati o rivestiti con un materiale che li fa fondere con i denti e le staffe.

D'altra parte, ci sono i cosiddetti fili d'arco linguali. Questi consistono in un filo d'acciaio tra 0,6 e 1 mm di spessore che viene posto all'interno dei denti dell'arcata inferiore. Possono essere aggiustati o meno. L’arco linguale è dispositivo di mantenimento che serve a conservare lo spazio di eruzione per denti permanenti e per mantenere l’inclinazione degli incisivi durante il periodo di permuta dentale.

Schema arco linguale e posizione interna

Archi fissi e rimovibili

I fili d'arco fissi sono attaccati saldandoli ai molari; i fili d'arco rimovibili sono inseriti in una scatola di materiale acrilico. Questi tipi di fili ad arco hanno varie applicazioni, anche se non è sempre possibile montarli.

Arco ortodontico e apparecchio linguale

L’ortodonzia linguale è una tecnica ortodontica che consente di riallineare i denti tramite l’apparecchio linguale: un apparecchio fisso posizionato sul lato interno dei denti. L’apparecchio linguale, solitamente, è composto da fili metallici e brackets. Se necessario, tale apparecchiatura può lavorare molto bene con tutti gli ausiliari ortodontici, per garantire il controllo di tutti i movimenti necessari alla correzione della malocclusione e l’ottenimento di un risultato estetico e funzionale.

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Ogni componente dell’apparecchio ortodontico linguale con brackets è progettata e realizzata su misura tramite procedure digitali: vengono sempre eseguite scansioni ottiche della bocca del paziente sulle quali viene progettato sia il design di ogni componente dell’apparecchiatura sia la sequenza degli archi che la posizione finale dei tutti gli elementi dentari e quindi dell’occlusione. In questo modo, è possibile ottenere il massimo grado di personalizzazione e un apparecchio estremamente performante anche nelle situazioni cliniche più complesse.

Flusso digitale: scansione 3D e progettazione dell'arco

Posizionamento e fasi del trattamento linguale

  1. Durante la prima fase viene utilizzato lo scanner 3D per ottenere le misure e i parametri esatti della dentatura del paziente.
  2. Successivamente, si passa alla fabbricazione dell’apparecchio in base ai risultati ottenuti dalla scansione ed al progetto di movimento dentario eseguito dall’ortodontista.
  3. La seconda fase prevede l’applicazione in bocca: l’ortodontista, una volta detersa la superficie interna dei denti, passa al posizionamento dei brackets e dell’arco metallico sui denti.
  4. La terza fase prevede la realizzazione ed il controllo da parte dell’ortodontista di tutte le fasi precedentemente programmate.

Vantaggi e svantaggi dell'apparecchio linguale

Grazie al posizionamento all’interno dell’arcata dentale, oltre ad essere invisibile, l’apparecchio linguale è caratterizzato da numerosi vantaggi. È efficace quanto gli apparecchi tradizionali nella correzione delle malocclusioni e dei problemi di posizionamento dentale; riduce il rischio di carie e processi di decalcificazione rispetto agli apparecchi tradizionali, poiché lo smalto sul lato interno dei denti è più spesso e risulta meno soggetto al deterioramento; è adatto a tutte le età; consente un’ottima predicibilità del risultato finale; non richiede la collaborazione del paziente; evita il rischio di lesioni in caso di colpi alla bocca o cadute.

Gli svantaggi da prendere in considerazione, invece, riguardano: le tempistiche di adattamento alla presenza dell’apparecchio all’interno della bocca; la difficoltà a mangiare nelle prime settimane e nella detersione orale domiciliare.

Applicazioni cliniche

L’apparecchio linguale è in grado di risolvere numerose problematiche legate al cavo orale, anche quelle più complesse come: morso profondo, aperto e incrociato; affollamento dentale; distanziamento eccessivo tra i denti. Tuttavia, per far sì che la correzione vada a buon fine, è necessario progettare e programmare accuratamente il percorso ortodontico.

Tipologie di malocclusione correte con arco

Manutenzione, igiene e problemi comuni legati all'arco

I denti vanno spazzolati dopo ogni pasto con uno spazzolino apposito ortodontico per rimuovere accuratamente placca e residui di cibo che si annidano più facilmente intorno agli attacchi, causando carie ed alito cattivo. Uno dei principali problemi legati alla presenza dell'arco ortodontico: passare il filo interdentale diventa una vera e propria sfida. Ci sono dei modelli di filo interdentale specifici per chi porta l’apparecchio: sono monofilamento, hanno delle estremità pensate per infilarsi tra gli archi e hanno uno strato spugnoso che consente di pulire la zona interessata.

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Il filo dell’apparecchio punge? Sì, è possibile. Può capitare che il filo ortodontico dell’apparecchio si pieghi o si spezzi e che dia fastidio irritando parti interne della bocca, come ad esempio le guance. Se non è possibile ricorrere subito all’intervento del dentista per sistemare la situazione, una buona soluzione può essere quella di applicare una piccola quantità di cera ortodontica sulla parte dove si è rotto il filo metallico.

Può capitare che si stacchi il filo ortodontico dai brackets. In questi casi non ci sono altre soluzioni per attaccare l’arco ai rispettivi agganci: devi rivolgerti al tuo dentista per sistemare nel modo corretto il filo metallico. Anche se può sembrare strano, può accadere che si ingoi una parte dell’apparecchio, che sia un brackets o un pezzo di filo che si è spezzato. La situazione però è meno grave di quanto si pensi perché generalmente le parti che sono state ingerite vengono eliminate naturalmente insieme alle altre scorie. Nel caso si avvertissero disturbi si può procedere con un’indagine radiologica.

Estetica e opzioni invisibili

C’è ancora un’altra soluzione interessante per scegliere il materiale dell’arco. I fili ortodontici bianchi sono resi più piacevoli alla vista grazie a un rivestimento che gli dona un colore simile a quello dei denti. Vengono abbinati con brackets trasparenti, in ceramica o zaffiro. Con o senza filo bianco, attacchi trasparenti e brackets dello stesso colore dei denti consentono la realizzazione di una terapia più estetica ma comunque visibile. Per ottenere un vero apparecchio invisibile l’unica soluzione è quella di ricorrere a un apparecchio linguale con o senza attacchi. Il filo metallico di questo tipo di trattamento, infatti, è nascosto alla vista del pubblico.

Video: funzionamento e tipi di archi ortodontici

Ruolo dell'arco nella prevenzione e salute orale

L’ortodonzia può ridurre il rischio di malattie parodontali. Inoltre i denti allineati, con o senza trattamento ortodontico, sono funzionalmente più sani: il carico dell’occlusione viene uniformemente distribuito sui denti. Se i denti sono allineati, le forze generate dalla mascella e dalla mandibola durante la masticazione vengono solitamente distribuite in maniera uniforme, rendendo il morso più stabile nel tempo. Traumi occlusali dovuti a malposizionamenti dentali possono causare danni alla bocca, coinvolgendo l’osso e le gengive che si potrebbero riassorbire nel tempo.

Arco ortodontico nell’età evolutiva: intercettiva e mantenimento

L’ortodonzia intercettiva ha lo scopo di “intercettare” fin dalla tenera età eventuali alterazioni nello sviluppo delle ossa mascellari, le cosiddette malocclusioni dentali. La terapia intercettiva è dedicata ai bambini e alle bambine. Gli apparecchi intercettivi vengono applicati generalmente nei bambini con un’età compresa tra i 5 e gli 11 anni, ovvero prima del raggiungimento della maturità orale. L’espansore rapido palatale (ERP) è un dispositivo fisso molto utilizzato nel campo dell’ortodonzia intercettiva. Anche l’arco linguale rientra nella categoria degli apparecchi intercettivi fissi. L’arco linguale viene applicato quando è necessario mantenere gli spazi provocati dalla perdita prematura dei denti da latte in seguito alla formazione delle carie.

Contenzione e mantenimento dei risultati

Cosa bisogna fare per mantenere il risultato raggiunto al termine del trattamento? Normalmente c’è la necessità di portare un apparecchio di contenzione, detto anche di mantenimento, che a seconda dei casi potrà essere fisso o mobile. La contenzione fissa consiste di un sottile filo metallico incollato sulla superficie interna dei denti; è molto importare informare il dentista nel caso in cui il filo dovesse rompersi. La contenzione mobile invece consiste di un apparecchio rimovibile da utilizzare sempre di notte, e a volte anche durante il giorno, a seconda del caso e delle indicazioni del dentista.

Benefici complessivi del corretto uso dell'arco

Il beneficio che sicuramente salta di più all’occhio è un sorriso più bello e sano con denti correttamente allineati e generalmente molto puliti. Questo aiuta non solo ad evitare dolori e complicazioni gravi della bocca, ma aumenta considerevolmente l’autostima del paziente e lo sprona a interessarsi scrupolosamente della propria igiene orale. Un altro vantaggio riguarda la corretta eruzione dei denti permanenti e, a livello funzionale, la possibilità di avere un morso più stabile e una distribuzione uniforme dei carichi occlusali.

Tipo di arcoMaterialeCaratteristiche principali
Acciaio inossidabileAcciaioRigido, non ritorna facilmente alla forma, alta resistenza
Nickel-Titanio (NiTi)NiTiFlessibile, memoria di forma, forze leggere e continue
NiTi ReverseNiTi specialeForza uniforme e continua, accelera il movimento
TMA (Beta Titanio)Beta TitanioSenza nichel, indicato per allergici

Speriamo di aver chiarito i tuoi dubbi su questi elementi, poiché avere materiali di qualità è essenziale per realizzare i tuoi trattamenti con le massime garanzie.

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