
La dentizione è un momento fondamentale dello sviluppo dei bambini. La dentizione dei bambini è una fase davvero importante. La dentizione primaria, quella dei cosiddetti denti da latte, inizia generalmente intorno ai 6 mesi di vita, anche se esistono variazioni fisiologiche significative: in alcuni bambini i primi dentini compaiono già a 4 mesi, in altri non prima degli 8-10 mesi. Non c’è un’età precisa in cui si completa la dentizione ma può iniziare intorno ai 6-8 mesi di vita del piccolo. Anche questo lasso di tempo può variare da bambino a bambino. In genere, i primi denti da latte compaiono tra i 6 e i 10 mesi di età. A tre anni la quasi totalità dei bambini ha già tutti e 20 i denti da latte.
La fase di dentizione può essere complicata per tutta la famiglia. Irritabilità, sonno disturbato, cambiamenti nell’alimentazione: tutto questo può far parte del normale sviluppo. Durante la delicata fase della dentizione il bambino può essere irritabile, insofferente e non avere voglia di mangiare a causa dell’infiammazione delle gengive e del fastidioso dolore. Il dolore da dentizione nei bambini inizia, appunto, con l’eruzione dei primi dentini, di solito, intorno ai 6-8 mesi di vita. La dentizione nel bambino è dolorosa, infatti, principalmente a causa della pressione esercitata dal dente che emerge attraverso le gengive. Questo processo di eruzione provoca un’infiammazione a livello delle gengive, che può portare a gonfiore, sensibilità e dolore. Durante la dentizione, l’organismo rilascia sostanze chimiche pro-infiammatorie per aiutare a regolare il processo, ma queste sostanze possono anche stimolare i nervi sensibili nella zona. Questi fattori combinati rendono la dentizione un’esperienza dolorosa per molti bambini.
È facile che, in questa fase così delicata, il bambino diventi irrequieto o mostri segnali di fastidio. La dentizione è uno dei momenti più delicati e spesso più faticosi della prima infanzia. Per i genitori che si trovano ad affrontare per la prima volta notti insonni, pianti inconsolabili e un bambino che morde tutto ciò che trova, sapere cosa aspettarsi e come comportarsi fa una differenza enorme. Il periodo di fastidio più intenso si concentra nelle 24-72 ore precedenti e successive all’eruzione di ogni singolo dente. In genere, i disturbi (gengive arrossate, irritabilità, aumento della salivazione) tendono a essere più evidenti nei giorni immediatamente precedenti l’eruzione e a diminuire quando il dente “rompe” la gengiva.
Uno dei primi segnali che indicano che un dentino sta per spuntare è l’aumento della salivazione. Quando i denti iniziano a muoversi sotto la gengiva, i bambini cercano sollievo masticando oggetti. Durante la dentizione, il bambino può mostrarsi più capriccioso o irritabile del solito. Molti genitori notano che i bambini durante la dentizione dormono meno o hanno un sonno più agitato. Alcuni possono anche mangiare di meno a causa del dolore alle gengive, mentre altri cercano conforto nel seno o nel biberon. Passando un dito pulito sulle gengive del tuo bambino, potresti sentire una piccola protuberanza dura: è il dentino in arrivo.
Generalmente, si ritiene che i molari siano i denti la cui eruzione causa più dolore ai bambini. I canini spuntano in genere tra i 16 e i 23 mesi. La durata del dolore della dentizione può variare significativamente da un bambino all’altro. Generalmente, si può stimare che il disagio associato alla spinta di un singolo dente attraverso la gengiva si manifesti per alcuni giorni fino a una settimana. L’eruzione dei denti permanenti in molti casi comporta anche irritabilità, insonnia, febbre e mancanza di appetito.
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Esistono diverse strategie sicure ed efficaci per aiutare il bambino a superare la fase più acuta. Il massaggio diretto sulle gengive è uno dei rimedi più semplici e immediati. Puoi farlo con un dito pulito o con una garza sterile inumidita con acqua fredda. La pressione e il freddo combinati hanno un effetto lenitivo sull’infiammazione locale. Anche massaggiare delicatamente le gengive con un dito o con una garza umida può dare sollievo. In alternativa alla garza, è possibile utilizzare ditali in gomma, disponibili anch’essi in farmacia.
Gli anelli da dentizione (o massaggiagengive) sono uno strumento specificamente progettato per questa fase. Si tratta di giocattoli in gomma ruvida contenenti liquido refrigerante, che offrono una piacevole sensazione di benessere grazie all’azione massaggiante della superficie e a quella anestetica del freddo. La maggior parte è riempita con un liquido refrigerante: vanno conservati in frigorifero (non nel freezer, per evitare che diventino troppo rigidi e possano danneggiare le gengive). L’effetto combinato del massaggio meccanico e del freddo aiuta a ridurre il gonfiore e distrarre il bambino dal fastidio.
Offrire al bambino cibi freddi o rinfrescanti può dare sollievo: ad esempio quelli freddi come i ghiaccioli, i gelati, lo yogurt. Piccoli sorsi d’acqua, purè o brodi freddi sono altri elementi utili per ridurre l’irritazione. È quindi consigliabile preparare pasti leggeri, facilmente digeribili e masticabili come passati, zuppe, puree, pastina piccola e condimenti gustosi. Alcuni alimenti inoltre possono alleviare il fastidio a denti e gengive.
Alcuni rimedi naturali sono tradizionalmente usati per lenire il fastidio delle gengive durante la dentizione. Un decotto di salvia (far bollire 1-2 cucchiaini di salvia essiccata in una tazza d’acqua, far raffreddare, filtrare e tamponare sulle gengive con una garza) ha proprietà antinfiammatorie e antisettiche note. La camomilla ha un effetto calmante. È bene ricordare poi che la maggiore fonte di conforto per un bambino sono le coccole della mamma. Un bacio, una carezza o un abbraccio lo faranno sentire protetto.
Nei casi in cui il dolore è importante e interferisce con il sonno o l’alimentazione, il paracetamolo o l’ibuprofene (quest’ultimo solo dai 6 mesi in poi) nelle dosi appropriate per il peso corporeo del bambino possono essere utilizzati. La possibilità di somministrare antidolorifici al bambino non è esclusa, ma deve avvenire unicamente sotto prescrizione medica. Per anni i gel anestetici contenenti benzocaina sono stati commercializzati come rimedio per i dolori della dentizione. Oggi le indicazioni delle principali agenzie regolatorie sono cambiate radicalmente. Anche l’utilità pratica è stata messa in discussione: la saliva rimuove il principio attivo dalla mucosa in pochi minuti, rendendo l’effetto analgesico minimo o nullo. In Europa, la controindicazione alla benzocaina si estende ai bambini sotto i 12 anni. I gel contenenti benzocaina sono controindicati nei bambini sotto i 2 anni (in Europa sotto i 12 anni) per il rischio di metaemoglobinemia. Anche i gel con lidocaina non sono consigliati per la dentizione.
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Le collane di ambra per la dentizione sono popolari, ma le principali autorità sanitarie, tra cui l’Istituto Superiore di Sanità e la AAP (American Academy of Pediatrics), le sconsigliano esplicitamente per il rischio di soffocamento e strangolamento. Dare al bambino un pezzo di frutta o vegetale freddo da mordere può sembrare un’idea naturale, ma presenta rischi di soffocamento, soprattutto prima dei 12 mesi. Non spuntano i denti! A volte i genitori si preoccupano perché hanno la sensazione che la dentizione sia tardiva.
L’arrivo dei primi dentini è il momento giusto per iniziare a prendersi cura dell’igiene orale del bambino. Tra i 12 e i 36 mesi si può introdurre uno spazzolino morbido con una quantità minima di dentifricio fluorato (la dimensione di un chicco di riso). Le linee guida pediatriche raccomandano la prima visita odontoiatrica entro il primo anno di vita, o comunque entro 6 mesi dalla comparsa del primo dentino. Lo Studio Dentistico Marconi di Bovisio Masciago segue i bambini fin dalla prima infanzia con un approccio olistico e attento alle esigenze specifiche di ogni età. Uno specialista saprà aiutare il piccolo paziente nel migliore dei modi, salvaguardando la corretta crescita dei dentini.
Occorre contattare il pediatra se il bambino presenta sintomi persistenti per molti giorni, febbre sopra i 38 °C, diarrea, vomito, (tutti sintomi certamente non ascrivibili all’eruzione dentaria) o se la dentizione non inizia entro i 12-18 mesi di età. Il consiglio è di non preoccuparsi subito ma è preferibile consultare uno specialista se dopo i 18 mesi non sono ancora spuntati i primi dentini. Va specificato che sono molti i casi in cui questi sintomi non sono associati ai denti. È inoltre importante sapere che fra dentizione del bambino e febbre non c’è alcun collegamento, come confermato da numerosi studi scientifici.
Sono stati individuati alcuni fattori che influenzano l’arco temporale di comparsa dei primi dentini. Alcuni fattori, come la genetica, determinano in gran parte l’epoca di comparsa dei denti; un fattore su cui si può invece intervenire è l’alimentazione: è stato visto infatti che i bambini con carenza di calcio e/o vitamine possono avere un ritardo nella comparsa dei primi denti. Alcune statistiche hanno dimostrato che le bambine sono più precoci nella dentizione ma in genere attorno a 5/6 mesi di vita i primi denti cominciano ad uscire. La dentizione dovrebbe essere completa attorno al secondo anno d’età.
Se parliamo di dentizione bambini e piccoli disturbi, non possiamo non affrontare l’argomento caduta dei denti da latte. Infatti, sebbene nella maggior parte dei casi rappresenti un fenomeno indolore, non è escluso che possa provocare al bambino qualche fastidio, nonché turbarlo un pochino. Non è raro che il dentino, prima di staccarsi del tutto dalla gengiva, vi rimanga attaccato solo in parte e inizi così a dondolare. Questa condizione di instabilità spesso provoca fastidio nel bambino, che inizierà così a spingere con la lingua in modo da velocizzare la caduta. In questi casi potrebbe bastare far sgranocchiare al bimbo una carota, un finocchio o qualcosa di croccante, per agevolare la naturale caduta del dentino.
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| Età tipica | Dente |
|---|---|
| 4-10 mesi | Incisivi centrali inferiori e superiori |
| 8-16 mesi | Incisivi laterali e primi molari |
| 16-23 mesi | Canini |
| 20-33 mesi | Secondi molari |
La dentizione del bambino è un processo naturale che richiede cura, pazienza e alcune semplici strategie per alleviare i fastidi. Sapere cosa aspettarsi e come reagire può fare una grande differenza per te e per il tuo piccolo. Come abbiamo detto, la dentizione può ridurre l’appetito del bambino. È quindi consigliabile preparare pasti leggeri e offrire molti momenti di conforto.
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