Alterazioni gengivali causate da trattamenti ortodontici: cause e rimedi

Sono moltissime le persone che si trovano quotidianamente a fronteggiare un problema della cavità orale. Quante volte ci è capitato di dover fare i conti con un arrossamento dei tessuti della bocca, magari dopo aver ingerito alimenti particolarmente salati o ricchi di zuccheri? Quante volte ci è capitato di provare una forte sensibilità dentale al cibo troppo caldo o troppo freddo? Nella maggior parte dei casi non c'è bisogno di preoccuparsi, perché anche delle gengive sane possono andare incontro a complicanze temporanee, soprattutto quando si attraversano delle fasi particolari della vita, come la pubertà o la menopausa.

In questa fase, la placca e il tartaro causano il distacco del solco gengivale, ovvero lo spazio tra la superficie del dente e il margine della gengiva, esponendo i denti a un maggior rischio di carie e infezioni. In caso di diagnosi di gengivite, comunque, non è necessario preoccuparsi, in quanto perché si tratta della forma più facile da trattare, se curata con tempestività. Quelli sopraelencati sono i sintomi più comuni che si verificano in caso di gengivite, ma è importante sottolineare che solitamente la gengivite non provoca alcun dolore né si manifesta in alcun modo sul corpo, ma, in alcuni casi, potrebbe causare fastidi durante la masticazione e la deglutizione.

Le cause della gengivite possono essere diverse. Per curare in maniera adeguata la gengivite è importante comprendere quale sia la causa specifica alla base dell'insorgenza del disturbo. Spesso, infatti, si tratta di condizioni legate ad una scarsa igiene orale che provoca l'accumulo di placca batterica: quest'ultima è composta da numerosi batteri che si depositano sullo smalto dei denti e può essere rimossa semplicemente con lo spazzolamento quotidiano dei denti e con l'utilizzo di collutorio.

In caso di gengivite, dunque, l’azione più importante da svolgere a casa è sicuramente quella che prevede di prendersi cura del cavo orale attraverso la pulizia quotidiana e profonda. A tal proposito è necessario spazzolare i denti in maniera delicata, ma decisa e usare validi strumenti quali collutorio con o senza clorexidina e filo interdentale per rimuovere adeguatamente la placca batterica. Fondamentale è, inoltre, rivolgersi tempestivamente al proprio dentista di fiducia in caso di gengive sanguinanti, arrossate o gonfie, sensibilità dentale, o alito cattivo persistente, in quanto questi possono essere tutti segni precoci di malattia gengivale. Lo specialista saprà indicare degli esami da eseguire, e fornirà tutti i consigli da intraprendere per guarire dalla gengivite, scongiurando la possibilità che questa diventi cronica.

Prevenire la gengivite significa prevenire anche altre malattie dei denti come la parodontite e altri disturbi. Come già accennato, quindi, i denti dovrebbero essere lavati quotidianamente, almeno due volte al giorno: la mattina, preferibilmente prima di fare colazione, e la sera, prima di andare a letto. Lavarsi i denti anche dopo pranzo, comunque, è consigliato per un'igiene più completa. Talvolta, spazzolino e dentifricio non sono sufficienti per una pulizia profonda, soprattutto in presenza di malattie dentarie.

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Infografica: differenze tra gengivite e parodontite e come prevenirle
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La malattia parodontale, o parodontite, è causata da una infezione batterica che rende più sensibili le gengive. Per proteggersi dalle malattie parodontali, è necessario dedicarsi costantemente a pratiche di prevenzione per evitare il rischio di incorrere in questa patologia che non è reversibile: occorre, quindi, attenersi a una routine di igiene orale quotidiana eccellente e sottoporsi a un check-up dal proprio odontoiatra almeno una volta all'anno. La gengivite è lo stadio meno grave e ancora facilmente trattabile della parodontite, che è, invece, una malattia più complessa e che porta con sé conseguenze molto pesanti. È bene, quindi, non sottovalutare i sintomi quali gonfiore e sanguinamento delle gengive, alito cattivo o denti sensibili, nel momento in cui questi si presentano.

La nostra bocca è un luogo pieno di batteri, il che non è necessariamente un male. Tuttavia, trascurare la nostra igiene orale può avere conseguenze più gravi, come carie o gengivite. In caso di gengivite o infiammazione delle gengive, se non trattata in tempo, possono insorgere problemi e sintomi più gravi come la recessione gengivale e la parodontite. In questo articolo scoprirete tutto sulla gengivite e le gengive gonfie o infiammate.

Cos’è la gengivite?

Sebbene sia abbastanza frequente sentir parlare di questo problema, non tutti sanno che cos’è la gengivite. La gengivite è un tipo di malattia parodontale caratterizzata dall'infiammazione delle gengive. Oltre alle gengive gonfie, questa malattia può presentarsi anche con edema, eruzioni della mucosa, alterazioni dei contorni gengivali e, occasionalmente, può anche causare fastidi. Le cause della gengivite o delle gengive gonfie e infiammate sono molteplici. In questo articolo citeremo solo le cause più comuni e importanti delle gengive infiammate, che possono essere trattate con vari trattamenti.

Cattiva pulizia dei denti come causa delle gengive infiammate: In assenza di uno spazzolamento adeguato e una corretta pulizia dei denti, è frequente assistere a gengive infiammate per via della placca che aderisce lungo il bordo gengivale. La placca provoca l'irritazione delle gengive, formando sacche tra gengive e denti. I batteri all'interno di queste tasche possono causare infiammazioni alle gengive e carie alle radici dei denti.

Gengivite gravidica: la gengivite causata dalla gravidanza. Le gengive gonfie o la gengivite in gravidanza sono causate dall'aumento dell'ormone progesterone, che può contribuire ad aumentare l'afflusso di sangue ai tessuti gengivali, rendendoli più sensibili, gonfi e inclini a infiammarsi durante lo spazzolamento e l'uso del filo interdentale.

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Gengivite causata dall’apparecchio fisso ortodontico. Quando si porta un apparecchio ortodontico fisso si può trascurare maggiormente l'igiene orale, creando un ambiente ideale per l'insorgere di gengive gonfie e doloranti. A seconda della struttura dell'apparecchio, per evitare le gengive gonfie può essere necessario utilizzare determinati strumenti di spazzolamento, come gli spazzolini interprossimali, per prevenire l'accumulo di placca e la carie.

Denti storti o affollati: I denti storti o affollati favoriscono l'accumulo di placca, aumentando la probabilità di gengivite orale.

Sintomi della gengivite: La gengivite può presentare alcuni sintomi che la distinguono da altre patologie. Tuttavia, alcuni di questi sintomi possono essere correlati ad altre patologie, per cui è importante consultare il dentista per accertarsi che si tratti davvero di gengivite. I sintomi principali della gengivite sono dolore, gengive infiammate, gonfiore e sanguinamento.

Rimedi per la gengivite e le gengive gonfie e infiammate: I rimedi per le gengive gonfie o per l’infiammazione dipendono dallo stadio della gengivite. Nei casi meno gravi, il dentista può optare per la detartrasi radicolare per rimuovere il tartaro tra i denti e le gengive per curare la gengivite. La detartrasi e la piallatura radicolare possono essere necessarie anche per rimuovere il tessuto necrotico, soprattutto nei casi più avanzati in cui è già presente una parodontite. I rimedi per l’infiammazione e le gengive gonfie variano da paziente a paziente, quindi non esiste una soluzione unica. È quindi sempre consigliabile consultare uno specialista.

Gengive infiammate o gonfie e apparecchio ortodontico. Data la maggiore difficoltà di igiene orale durante l'uso di apparecchi ortodontici fissi, la probabilità di incorrere in gengive gonfie o gengivite è accresciuta dalle particelle di cibo che si accumulano all'interno o intorno ai brackets, che possono portare all'accumulo di placca. In alternativa agli apparecchi con brackets metallici, Impress offre allineatori trasparenti rimovibili, che facilitano la pulizia e quindi la rimozione di placca o tartaro nelle aree più difficili.

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Le persone con gengivite o gengive gonfie possono utilizzare l’apparecchio? La possibilità di indossare l'apparecchio ortodontico dipende dalla situazione. In caso di gengivite lieve, in cui il paziente riesce a controllare e modificare la situazione, non è necessario interrompere il trattamento ortodontico. In caso di gengivite grave, è indicata l'interruzione per evitare che la gengivite peggiori. Sarà sempre lo specialista a stabilire le misure da adottare in ogni caso.

Gengivite con l’ortodonzia invisibile Impress: Poiché la gengivite è un'infiammazione delle gengive causata da una scarsa igiene orale, l'ortodonzia invisibile Impress è un'ottima alternativa, in quanto è rimovibile, si possono togliere gli aligner durante i pasti e per l'igiene orale quotidiana. Ciò consente una corretta igiene orale, senza elementi che possano ostacolare lo spazzolamento. Inoltre, gli allineatori Impress hanno prezzi fissi e diversi piani di trattamento che si adattano a ogni caso.

La parodontite, conosciuta anche come parodontopatia, è una patologia infiammatoria cronica del cavo orale che colpisce progressivamente i tessuti di supporto dei denti. Questa condizione si sviluppa tipicamente come un aggravamento della gengivite e può portare a mobilità dentale e successiva perdita dei denti. La diagnosi si basa sull'esame clinico del cavo orale, su specifiche misurazioni dette sondaggio parodontale e sull'uso di radiografie, utili per valutare il livello di compromissione dell’osso. Il trattamento prevede solitamente una pulizia dentale profonda sotto la linea gengivale, detta levigatura radicolare, accompagnata dalla prescrizione di un rigoroso programma di igiene orale domiciliare.

In definitiva, con un buon regime di igiene orale, è possibile ridurre notevolmente le possibilità di sviluppare la parodontite. È importante sottolineare come la strategia migliore risulti essere sempre la prevenzione. Adottare uno stile di vita salutare e attento al proprio benessere, evitare il fumo, preferire un’alimentazione sana e ricca di frutta e verdura, è fondamentale. Questo, associato a buone pratiche di igiene orale adottate fin da giovani, rappresenta il metodo più efficace per prevenire la parodontite.

  1. Igiene orale adeguata: spazzolare i denti per almeno due minuti, al mattino e prima di andare a letto, e usare il filo interdentale o lo scovolino almeno una volta al giorno.
  2. Visite dentistiche regolari: pulizie professionali ogni 6-12 mesi.
  3. Uso di collutorio specifico per gengive infiammate e controllo della placca.
Schema della levigatura radicolare e delle tasche parodontali
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Il collutorio GUM PAROEX 0,12% è specificatamente studiato per alleviare le infiammazioni gengivali, ridurre la formazione di placca batterica e inibire l'adesione di nuovi depositi. Esiste una classificazione della parodontite per stadi: Stadio I-III è la forma più diffusa, con perdita dei tessuti parodontali legata a placca e tartaro. La diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per prevenire la progressione della parodontite. Nei bambini l’igiene orale è ancora più cruciale per evitare gengiviti precoci e potenziali estrazioni dei denti da latte in casi avanzati.

Parlando di trattamento, la levigatura radicolare, la detartrasi radicolare e, se necessario, la chirurgia parodontale sono approcci comuni. La laserterapia può essere impiegata in alcuni casi per eliminare batteri patogeni. La prevenzione resta la strategia migliore: uno stile di vita sano, una dieta equilibrata e igiene orale rigorosa, hanno un impatto diretto sulla salute gengivale. Per chi porta apparecchi ortodontici, particolare attenzione all’igiene, con strumenti adeguati, è essenziale per limitare gengive gonfie e gengivite.

Se vuoi saperne di più su apparecchi ortodontici e gengive, consulta uno specialista. Le linee guida includono l’uso di fili interdentali, spazzolini specifici e controlli regolari durante tutto il percorso ortodontico.

Video esplicativo su gengive infiammate e ortodonzia

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