
L’usura dei denti è un fenomeno che coinvolge la perdita di tessuto dentale, spesso causato da fattori meccanici o chimici. Questo processo può portare a una serie di problemi orali, tra cui sensibilità dentale e alterazioni estetiche.
Quando si parla di denti consumati si fa riferimento a una progressiva perdita della superficie dentale. Questo fenomeno può interessare inizialmente lo smalto, cioè la parte più esterna del dente, ma nei casi più avanzati può coinvolgere anche gli strati interni, causando maggiore fragilità e sensibilità.
I denti consumati possono presentarsi con forme differenti. Alcune persone notano denti più corti o appiattiti, altre osservano piccoli bordi irregolari, trasparenze nella parte finale degli incisivi oppure cambiamenti nella forma del sorriso.
L’usura dentale non è quasi mai il risultato di un singolo fattore. Infatti, nella pratica clinica quotidiana, è raro osservare un/una paziente con una sola tipologia di usura; molto più spesso, assistiamo a una combinazione di condizioni che agiscono in sinergia.
L’erosione è la perdita di tessuto duro dentale (lo smalto); è riconducibile a un processo chimico di acidificazione, che non coinvolge l’azione dei batteri. In parole semplici, gli acidi sciolgono letteralmente i minerali del dente, rendendolo più sottile e vulnerabile.
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Origine estrinseca (esterna): riguarda principalmente le tue abitudini alimentari. L’assunzione frequente di bibite gassate, succhi di frutta, spremute, bevande energetiche, vino o alimenti molto acidi abbassa il pH della bocca sotto la soglia critica di 5.5, causando la demineralizzazione dello smalto.
Origine intrinseca (interna): è provocata dagli acidi gastrici che risalgono verso la bocca. Ciò accade tipicamente nelle persone con reflusso gastroesofageo (GERD) o con disturbi del comportamento alimentare (ad esempio la bulimia). L’acido dello stomaco è molto corrosivo, e può danneggiare sensibilmente lo smalto dentale.
L’attrito è l’usura data dal contatto diretto tra le superfici dentali, e coinvolge tanto i denti anteriori quanto quelli posteriori. Questa condizione è causata principalmente dal bruxismo (cioè il digrignamento o serramento dei denti, sia notturno che diurno).
Stringere o digrignare i denti, spesso inconsciamente durante il sonno notturno o in periodi di forte stress, genera forze meccaniche notevoli. In queste condizioni, i denti agiscono esattamente come una mola: lo sfregamento reiterato e continuo porta all’appiattimento delle cuspidi dentali e all’accorciamento dei denti anteriori.
L’abrasione si differenzia dall’attrito perché, in questo caso, l’usura non è provocata dal contatto dente-contro-dente, ma da un agente esterno. Infatti, è il risultato di un’azione meccanica ripetuta che abrade lo smalto, e parliamo soprattutto di un errato spazzolamento dei denti.
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La causa più frequente di abrasione dei denti è una tecnica di spazzolamento errata. Infatti, usare uno spazzolino manuale con setole dure o esercitare una pressione eccessiva, magari con movimenti orizzontali, consuma il colletto del dente, cioè la zona vicino alla gengiva dove lo smalto è più sottile.
Altre cause includono: l’utilizzo improprio di stuzzicadenti, abitudini viziate e antistress come mordicchiare penne o unghie, tenere tra i denti oggetti di lavoro e l’utilizzo di dentifrici eccessivamente abrasivi.
L’abfraction indica una lesione a forma di “cuneo” che compare nell’area del colletto dentale. La teoria scientifica prevalente suggerisce che queste lesioni siano provocate da micro-flessioni del dente sotto carichi occlusali eccessivi o disallineati.
In pratica, quando addenti male, il dente si flette leggermente e lo smalto alla base “esplode” o si scheggia, creando una nicchia e favorendo i fenomeni di abrasione ed erosione.
Un dente precedentemente ammorbidito dall’erosione acida si consumerà molto più rapidamente per attrito (bruxismo) o abrasione (spazzolamento). Ricevere una diagnosi professionale completa è molto importante per definire la soluzione più indicata.
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La diagnosi di usura dentale viene effettuata da un dentista attraverso un esame clinico. La diagnosi prevede: anamnesi medica e alimentare per individuare eventuale reflusso, dieta acida o stress; analisi dell’occlusione per verificare come i denti si toccano tra loro; valutazione accurata per misurare oggettivamente la perdita di sostanza dentale nel tempo.
Per facilitare l’identificazione delle lesioni da usura e la gestione di pazienti con questo problema viene proposta una cartella di registrazione contenente tutte le informazioni utili a comporre un identikit completo delle lesioni del paziente: la cartella TWM (Tooth Wear Management).
La cartella TWM si divide in tre parti: una parte anamnestica, una di registrazione delle lesioni e una di management del paziente. Nella prima pagina vanno annotati i dati anagrafici del paziente e inserite le fotografie extraorali e intraorali.
Il questionario anamnestico indaga i sintomi e segni più frequenti che possono suggerire erosione endogena o esogena, attrito e abrasione: bruciore di stomaco, rigurgito, vomito, consumo abituale di frutta acida e bevande gassate, esposizione al cloro, uso di dentifrici abrasivi, onicofagia, bruxismo, malocclusione, OSAS, sensibilità dentale, pH salivare, farmaci assunti.
Per trattarle adeguatamente è prima di tutto necessario arrivare a una completa comprensione delle cause. L’obiettivo è sempre quello di evitare il più possibile un ulteriore danneggiamento dei tessuti. In secondo luogo si può procedere a trattamenti per migliorare l’aspetto dei denti già usurati.
Le soluzioni per ripristinare e riabilitare i denti consumati includono restauri in composito e restauri indiretti in ceramica. La scelta dipende dal grado di usura dentale, dalle cause del problema e dalla situazione clinica del paziente.
| Opzione terapeutica | Quando è indicata | Vantaggi |
|---|---|---|
| Ricostruzione estetica in composito | Usura moderata | Conservativa, estetica, immediata |
| Faccette in ceramica | Denti anteriori accorciati dall’usura | Risultato naturale, corregge forma e lunghezza |
| Intarsi/overlay in ceramica | Riabilitazione di molari e premolari | Conservativo, rafforza i denti posteriori |
| Corone in ceramica integrale | Usura avanzata con perdita significativa di tessuto | Massima protezione e resistenza |
È molto importante intervenire tempestivamente con la cementazione adesiva e indolore di faccette estetiche, dopo aver progettato il nuovo sorriso grazie alla previsualizzazione dentale elaborata dai software.
Lo specialista che si occupa di denti consumati è spesso il dentista esperto in gnatologia e riabilitazione odontoiatrica neuro mio fasciale. La gnatologia è la branca dell’odontoiatria che studia il funzionamento della mandibola, dei muscoli masticatori e dell’articolazione temporo-mandibolare.
Attraverso una visita specialistica approfondita è possibile analizzare il modo in cui il paziente chiude la bocca, la presenza di bruxismo o serramento e l’eventuale presenza di squilibri muscolari o articolari. Questo tipo di valutazione è fondamentale per comprendere le reali cause dei denti consumati e pianificare un trattamento personalizzato.
Per facilitare l’identificazione delle lesioni da usura e la gestione del paziente è utile compilare una cartella TWM, includendo fotografie extraorali e intraorali, questionario anamnestico specifico, misurazioni della perdita di sostanza dentale e uno schema di usura per ogni elemento coinvolto.
In base alla severità delle lesioni si sceglie quando rivedere il paziente. Per il paziente particolarmente esposto a rischio di usura è suggerito un controllo semestrale, mentre per la maggior parte dei pazienti si può scegliere un controllo annuale o più lungo.
La prognosi per l’usura dei denti dipende dalla rapidità con cui viene identificata e trattata. Se non affrontata, l’usura può portare a complicanze come carie, infezioni o perdita del dente. Se il paziente continuasse a stringere o digrignare i denti, l’usura dentale potrebbe ripresentarsi anche dopo il trattamento.
L’obiettivo dell’odontoiatria moderna è quello di ristabilire non solo l’efficacia funzionale, ma anche l’estetica dei denti. Il bleaching non è solo un trattamento cosmetico, costituisce infatti un prezioso rinforzo nella motivazione del paziente. Tuttavia, quando i denti consumati sono causati da bruxismo, serramento o problemi mandibolari, il trattamento estetico da solo potrebbe non essere sufficiente.
Per trattarle adeguatamente è prima di tutto necessario arrivare a una completa comprensione delle cause. L’usura dentale è un problema che sempre più spesso colpisce i nostri pazienti. È obbligo dell’odontoiatra intercettare tali lesioni e soprattutto comprenderne le cause ai fini di scegliere l’opzione terapeutica più indicata.
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