
MOILE ANTONIO Parma 1485 c.-Parma 1558/1564
Figlio di Francino e Ippolita Micheli.boccalaro, ricordato in diversi documenti e rogiti notarili: 2 marzo 1525, Testimonio Maestro Antonio de Moile f. quondam Maestro Francino della vic.a di San Michele in Canale (altrettanto si legge in anteriore atto del 24 febbraio 1524; rogito di Anton Marcello Bovini, Archivio Notarile di Parma); 30 maggio 1525, Antonio de Moyle, Anziano dell’Arte de’ Boccalari (Ordinazioni Minute, Archivio di Stato di Parma, Archivio Comunale); 24 luglio 1524, Il Comune paga lire 57 e soldi 16 a Maestro Antonio de Moyllis boccalaro per piatti, boccali, pignatte, mezzette da osteria, scudelle somministrati ai soldati dell’Ill.mo Sig.Giambattista Savelli alloggiati in Parma (Ordinazioni, 187, Archivio di Stato di Parma, Archivio comunale); 10 marzo 1559, M.ro Antonio del Moyli possedeva alcuni terreni nella villa di San Martino di Beneceto districtus Parmae (rogito di Alessandro de Malgariis, in Pergamene presso la Società del Canale di Torrano, Archivio di Stato di Parma); 12 luglio 1557, Testamento dell’egregio Sig. Antonio de Moylis f. q. Sig. Francino citt.o abit.e nella vic.a di San Michele in Canale nel quale a titolo di prelegato assegna a suoi figli Gio.Battista, D.Damiano ed Angelo la dote della madre loro defunta Maria Caterina Piaci.
MOILE ANTONIO Parma 1485 c.-Parma 1558/1564
Figlio di Francino e Ippolita Micheli. Boccalaro, ricordato in diversi documenti e rogiti notarili: … Ai figli della seconda moglie Giovanna de’ Farassiis, Teodoro e Giacomo assegna loro lire 100 per ciascuno pure a titolo di prelegato. In tutti gli altri suoi beni eredi universali i cinque figli sopranominati in parti eguali.
MOILE ANTONIO Parma ante 1443-Parma 1481/1493
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Figlio di Giovanni. Boccalaro ricordato in diversi documenti e rogiti notarili: 5 marzo 1443, Anno a Nativitate eiusdem MCCCCXLIIIJ. Indicione sexta die v.to mensis Martii. Domina Margarita de Barberiis f.q. Pedrezoli et uxor condam Stefani Becarii de Seravale tertonensis diocesis et Antonius de Moyle bocalarius f.q.m Iohanni et ipsius domine Margarite, ambo habitatores civitatis parme in vicinia Sancti Blaxii, et uterque eorum conjunctim et divisim, omni modo, via, iure, forma et causa quibus melius potuerunt et possunt, fecerunt, constituerunt creant et solenniter ordinant suum verum et certum Nuncium, Actorem, iro curatorem et legiptimum deffensoremprovidum virum Andriolum de Comparotis habitatorem terre suprascripte Seravalis tertonensis diocesis, ipsius domine Margarite filium e dicti Antonii fratrem uterinum, absentem, tamquam presentem ad petendum et exigendum et recuperandum ab heredibus predicti quondam Stefan becharii de Seravale, omnes e singulas denariorum, bonorum et rerum quantitates …
MOILE DAMIANO Parma 1440 c.-Parma 6 dicembre 1500
Figlio e allievo di Francesco, miniatore e boccalaro, e di Caterina Mandri. Il Moile nel 1470 era già padre di due gemelle, ricordate nei registri del Battistero di Parma. Può dedursi che questa stessa donna nel 1485 lo faccesse padre di un figlio maschio, battezzato Giovanni Battista Geronimo. Fu boccalaro, libraio, cartolaio, legatore, miniatore e calligrafo. Fu anche di professione tipografo, come risulta da un atto del 12 novembre 1474, citato dal Pezzana, nel quale Damiano stampatore figura come mallevadore del Corallo. Parm.201 e 868; emendato con somma diligenza da Fra Pietro da Parma ad studentium utilitatem ejusdem fratris Petri instantia fideliter impressum, impensis Damiani de Moyllis et Joannis Antonii de Montalli.
Per ragioni di cronologia non è accettabile l’attribuzione fatta nel 1911 da Scarabelli Zunti di alcuni fogli miniati in un Messale del 1448. Il sillabario da lui progettato, che, come detto, è il più antico sillabario xilografico con lettere costruite, servì come modello a Luca Pacioli e a Leonardo. A partire dal 1478, in collaborazione con altri artisti miniò per la chiesa di San Giovanni Evangelista salteri, Graduali e antifonari, tra cui i migliori sono da ritenere il Graduale del 1486 (A. n.8) e l’Antifonario (L. n.2).
MOILE FRANCINO Parma ante 1400- Parma 1456
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Figlio di Antonio. Fu miniatore e calligrafo. Lavorò ai Libri del coro di San Petronio in Bologna. Fu Rettore del beneficio di San Niccolò fondato nella Pieve di San Martino di Traversetolo. Il 7 luglio 1562 fece testamento, istituendo i propri eredi universali i propri fratelli Giovanni Battista e Angelo, coll’onere di dare gli alimenti a una sua figlia Agata sino all’epoca del suo matrimonio, per il quale stabilì una dote di 700 lire imperiali.
MOILE FRANCESCO Parma ante 1400-1456
Figlio di Stefano. Nell’anno 1425 fu anziano dell’Arte dei boccalari. Fu anche ottimo miniatore: per il canonico Antonio Oddi miniò prima del 19 aprile 1447 un libro delle messe votive, il 27 luglio dell’anno seguente un acconto per la miniatura di un Messale per il Commendatario di Sant’Antonio di Vienna della Mirandola e il 12 luglio 1449 fu pagato per la miniatura del Breviario del Precettore di Sant’Antonio in Parma. Fu sepolto nella Cattedrale di Parma. Fu inserito tra i Maestri, e lavorò con il fratello Damiano Moile.
MOILE GIOVANNI ante 1399-Parma 1420/1442
Figlio di Luca. Boccalaro ricordato in rogiti notarili: 8 agosto 1408, Testimonio Giovanni de Moyule f. q.m Luca della vic.a di San Biagio; 14 marzo 1412, Iohanne de Moyule bocalario f. q. MOILE GIOVANNI BATTISTA Parma ante 1489-Parma post 1564
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Figlio di Antonio e di Maria Caterina Piaci. Boccalaro ricordato in rogiti notarili: Mcccc lxxxviiii die xxij Junij. Mandant Mag.ci D.ni Antiani nuper presidentes negotiis reipublice Parme Rationatoribus Comunis parme penes quos sunt Libri et rationes predicte Comunitatis …
Dal 1478 Moile, in collaborazione con altri artisti, miniò per la chiesa di San Giovanni Evangelista salteri, Graduali e antifonari, tra cui i migliori sono il Graduale del 1486 e l’Antifonario.
Il Sillabario progettato da Damiano Moile è considerato la più antica opera del genere a stampa con alfabeti xilografici costruiti e servì da modello per maestri come Luca Pacioli e Leonardo da Vinci.
Il Corale stampato nel 1477, stampato assieme al fratello Bernardo, è uno dei primi libri stampati in Italia con musica, insieme al Missale Romanum stampato l’anno precedente a Roma.
La produzione di Damiano Moile includeva anche un libro delle messe votive, la miniatura di salterii e altre opere per la chiesa di San Giovanni Evangelista, mostrando una forte relazione tra tipografia, miniatura e decorazione liturgica.
Nel contesto parmense, la famiglia Moile emerge come una delle dinastie di artigiani che collega arti visive, scrittura e stampa, contribuendo significativamente alla decorazione liturgica e alla diffusione delle prime opere tipografiche in Italia.
Fonti e bibl.: Scarabelli Zunti, Documenti e Memorie di Belle Arti parmigiane, 1911; Pezzana; A. Moile Francesco; U.Thieme-F. Becker; E. Scarabelli Zunti; L. Testi; P. MOILE FRANCINO; G. Campori; M. Lopez; A. MOILE DAMIANO; A. MOILE ANTONIO; G. MOILE DAMIANO; E.Scarabelli Zunti; C.Alcari.
| Nome | Ruolo | Note |
|---|---|---|
| Damiano Moile | Minuto, boccalaro | Collaborò con Bernardo; stampò Corale nel 1477 |
| Damiano Moile | Miniatore | Salteri, Graduali per San Giovanni Evangelista |
| Damiano Moile | Tipografo | Stampe liturgiche, sillabario xilografico |
Queste linee mostrano come la famiglia Moile abbia intrecciato arte, liturgia e tecnica di stampa, creando un patrimonio unico nel panorama parmense.
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