
Il defibrillatore è un dispositivo medicale elettronico che grazie alla capacità di generare scariche elettriche e inviarle al cuore permette di eseguire la defibrillazione cardiaca, una manovra salvavita che consente il ripristino del normale ritmo cardiaco in situazioni di emergenza. Un defibrillatore automatico o semiautomatico esterno (comunemente indicati col termine “defibrillatore DAE”) è un dispositivo salvavita in grado di analizzare il ritmo cardiaco del paziente e, se necessario, di erogare una scarica elettrica per ripristinare un battito cardiaco normale in caso di arresto cardiaco improvviso.
Esistono defibrillatori manuali, semiautomatici esterni, automatici esterni e impiantabili (o automatici interni). I Defibrillatori, identificati con l’acronimo DAE, si differenziano sostanzialmente in: Defibrillatore Automatico Esterno e Defibrillatore Semiautomatico Esterno.
Indipendentemente dalla modalità, la defibrillazione interrompe temporaneamente l’attività elettrica del cuore, con l’intento di ripristinare un ritmo cardiaco regolare. La scarica elettrica interrompe momentaneamente il ritmo cardiaco anomalo: questo permette al cuore di “riavviarsi” e di ripristinare un battito cardiaco normale ed efficace.
Le aritmie in cui il defibrillatore è efficace sono solo due:
È importante chiarire che la defibrillazione non sostituisce il massaggio cardiaco. Le linee guida internazionali indicano che, in caso di arresto cardiaco, la priorità assoluta è iniziare subito il massaggio cardiaco, perché permette una minima circolazione del sangue, soprattutto verso il cervello. Il defibrillatore è uno strumento potentissimo, ma funziona insieme alla rianimazione cardiopolmonare, non al suo posto.
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Negli ultimi anni i DAE sono diventati sempre più diffusi negli spazi pubblici. Perché? In caso di arresto cardiaco, il tempo è fattore decisivo: ogni minuto che passa senza intervento riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. Secondo alcuni studi la defibrillazione precoce (cioè entro pochi minuti dall’arresto cardiaco) può far sopravvivere dal 50% al 70% delle vittime con ritmo defibrillabile, motivo per cui è consigliato l’acquisto del DAE.
Fino al 28 agosto 2021 l’obbligo di dotazione DAE sussisteva solo per le società sportive. Con la legge 4 agosto 2021, n. 116, le disposizioni in materia di utilizzo dei DAE sono state estese e il loro impiego è vivamente consigliato anche nella Pubblica Amministrazione e nei trasporti, comprese stazioni e porti. La Legge 116 del 4/8/21 prevede che i defibrillatori vengano installati presso tutte le amministrazioni pubbliche con almeno 15 dipendenti e rapporti con il pubblico; indica inoltre scuole, università, aeroporti, stazioni ferroviarie, porti e mezzi di trasporto tra i luoghi di prioritaria installazione.
Dal 1º luglio 2017 è obbligatoria la presenza di defibrillatori semiautomatici certificati CE per le società sportive professionali e dilettantistiche, sia durante le competizioni che gli allenamenti.
Esistono corsi di formazione chiamati BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation), rivolti a tutti, che insegnano a riconoscere un arresto cardiaco, eseguire la rianimazione cardiopolmonare e usare correttamente un DAE. L'autorizzazione all’uso del DAE viene rilasciata a chiunque abbia frequentato con esito positivo un corso di formazione accreditato a livello regionale; la validità è biennale e il retraining deve consistere in una prova pratica di simulazione BLS-D utilizzando manichino e simulatore DAE.
Secondo le linee guida European Resuscitation Council per la Rianimazione 2015, “se l’addestramento con istruttore non è disponibile, allora quello auto diretto è un’opzione pragmatica accettabile per imparare ad utilizzare un DAE. Inoltre, è noto che i soccorritori sono in grado di utilizzare i DAE anche senza alcun addestramento formale. Tuttavia, è stato dimostrato che la presenza nelle vicinanze di un DAE non ne garantisce il suo utilizzo.”
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Tutti i defibrillatori DAE devono essere sottoposti a periodiche verifiche e controlli secondo le scadenze previste dal manuale d’uso del fabbricante. Devono essere sempre mantenuti in condizioni di operatività, con batteria carica e piastre sostituite secondo le scadenze indicate dal fornitore. I primi DAE usavano batterie ricaricabili, con necessità di attenta manutenzione; la nuova tecnologia delle batterie ha eliminato la ricarica e ha permesso che i DAE siano sottoposti a verifiche periodiche simili a quelle degli estintori.
L’ICD è un dispositivo utilizzato per riconoscere e trattare le aritmie ventricolari, specificamente la tachicardia ventricolare e la fibrillazione ventricolare. Il defibrillatore cardiaco impiantabile o ICD è impiantato chirurgicamente sottopelle nella regione pettorale, preferibilmente a sinistra, e collegato al cuore tramite elettrocateteri posizionati nel ventricolo destro e talvolta anche in altre sedi (ICD bicamerali o ICD-CRT).
L’ICD è programmato per riconoscere determinate aritmie e intervenire con:
Esiste inoltre il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD), che non tocca il cuore né i vasi sanguigni e riduce alcuni rischi legati all’impianto transvenoso. L’ICD sottocutaneo monitora il ritmo cardiaco 24 ore al giorno e invia una scossa se necessario. Due studi clinici (studio US IDE e Effortless) hanno dimostrato che il defibrillatore sottocutaneo è una soluzione sicura ed efficace per l'arresto cardiaco improvviso.
La procedura avviene in anestesia locale, dura mediamente circa 60 minuti e il paziente solitamente torna a casa il giorno successivo. Nei primi tre mesi è consigliato evitare attività fisica intensa e sollevamento di pesi; in caso di interventi dell’ICD il periodo di osservazione può prolungarsi.
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I pazienti devono sempre informare il medico prima di procedure mediche o radiologiche e devono portare il certificato di identificazione del dispositivo in occasione di controlli di sicurezza come i varchi aeroportuali.
In Italia muoiono ogni anno per arresto cardiaco tra le 60.000 e le 70.000 persone; più dell’80% delle morti improvvise è dovuto ad aritmie ventricolari. Studi e statistiche concordano che la rianimazione cardiopolmonare con utilizzo del DAE entro cinque minuti dall’arresto cardiaco innalza significativamente la percentuale di sopravvivenza. Per questo motivo le Istituzioni hanno progressivamente esteso l’obbligo e la raccomandazione di dotarsi di DAE in luoghi pubblici, scuole e amministrazioni.
Il DAE nelle scuole gioca un ruolo importante anche a livello educativo e culturale: un bambino che sin dalla scuola primaria impara a conoscere un defibrillatore e l’importanza di questo strumento avrà una conoscenza di base e sarà più predisposto ad apprendere le manovre salvavita.
| Tipo | Chi lo usa | Funzione principale | Intervento umano richiesto |
|---|---|---|---|
| DAE semiautomatico | Personale formato e laici | Analisi automatica del ritmo, operatore preme “SHOCK” | Applicazione piastre e pressione pulsante |
| DAE automatico | Laici | Analisi e erogazione automatica della scarica | Accensione e posizionamento elettrodi |
| Manuale | Medici/operatori sanitari | Defibrillazione con supporto ECG avanzato | Comando e interpretazione ECG |
| ICD / S-ICD | Pazienti impiantati | Monitoraggio continuo e terapia automatica | Impianto chirurgico e follow-up |
In sintesi, il defibrillatore è uno strumento salvavita fondamentale nella catena della sopravvivenza. L’uso tempestivo e corretto insieme alla rianimazione cardiopolmonare aumenta notevolmente le possibilità di salvezza in caso di arresto cardiaco improvviso.
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