Apparecchio dentale per apnee notturne: funzionamento, benefici e controindicazioni

Molte persone soffrono di un disturbo del sonno chiamato apnea ostruttiva nel sonno: si tratta di un sottotipo della sindrome delle apnee nel sonno che colpisce sia la popolazione infantile che adulta. Ma che cos’è nello specifico l’apnea ostruttiva nel sonno? Quali sono le cause? Le cause di questa ostruzione respiratoria notturna posso essere di vario tipo: per esempio, in età pediatrica, una delle cause sarebbero le tonsille e le adenoidi ipertrofiche, oppure una lingua di dimensioni maggiori che, con il rilassamento muscolare tipico notturno, occluderebbe l’orofaringe provocando, perciò, l’apnea. Ci sono numerosi rimedi per le apnee notturne come i respiratori a pressione positiva e continua (CPAP), alcuni farmaci, la neurostimolazione o l’intervento chirurgico.

Ma ciò di cui vogliamo parlarvi qui è l’apparecchio ortodontico per le apnee notturne, ovvero un avanzatore/protusore mandibolare, disponibile presso gli studi dentistici ed indicato sia per le forme lievi di apnea nel sonno che per quelle più severe. Questo apparecchio, consigliato anche dall’Associazione Americana per i Disturbi del Sonno, permette ai pazienti di evitare l’intervento chirurgico ed anche l’uso dei respiratori. Veramente molto efficace, questo dispositivo intraorale riposiziona la mandibola, responsabile spesso del restringimento del passaggio dell’aria nella faringe in tutti quei pazienti che soffrono di un eccessivo rilassamento dei muscoli durante il sonno. L’apparecchio ortodontico per le apnee notturne ha la forma degli apparecchi utilizzati per l’allineamento dentale o per la protezione dentale durante lo sport. Molto tollerato dai pazienti, può essere la soluzione ideale per chi non tollera i respiratori o non desidera sottoporsi ad intervento chirurgico.

Bite notturno: a cosa serve?

Il bite notturno è un dispositivo dentale progettato per proteggere i denti durante il sonno e trattare disturbi come il bruxismo, i problemi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM) e persino l'apnea notturna. Può essere realizzato su misura dal dentista o acquistato in farmacia in versioni preconfezionate.

Tipologie di bite notturno e utilizzi principali

  • Bite notturno per bruxismo: Il bruxismo è una condizione caratterizzata dal digrignamento involontario dei denti durante il sonno. Un bite dentale notturno aiuta a ridurre la pressione sui denti, prevenendo danni come scheggiature e usura dello smalto, oltre a ridurre dolori muscolari e articolari.
  • Bite per apnee notturne: L'apnea notturna è un disturbo che provoca pause respiratorie durante il sonno. Un bite per apnee notturne aiuta a mantenere le vie aeree aperte, avanzando leggermente la mandibola e migliorando la respirazione.
  • Bite notturno per mandibola e disturbi ATM: Problemi all'articolazione temporo-mandibolare (ATM) possono causare dolore e tensione. Un bite notturno per mandibola allevia il carico sull'articolazione, riducendo i sintomi dolorosi e migliorando la funzionalità.
  • Bite dentale notturno automodellante: Disponibili in farmacia, i bite dentali notturni automodellanti si adattano alla dentatura grazie a materiali termoplastici che si modellano con il calore. Sono una soluzione più economica rispetto a quelli su misura, ma offrono un livello di personalizzazione inferiore.

Dove acquistare un bite notturno?

  • Bite notturno farmacia o dentista? Bite notturno in farmacia: disponibili a prezzi accessibili, tra i 20 e i 50 euro. Sono adatti a problemi lievi, ma potrebbero non offrire la protezione necessaria per casi più gravi.
  • Bite notturno dal dentista: realizzato su misura, assicura una migliore aderenza e protezione. Il bite notturno costo varia dai 200 ai 500 euro.

Bite notturno: controindicazioni e rischi

Sebbene sia un dispositivo generalmente sicuro, l'uso improprio o l'acquisto di dispositivi non adeguati possono causare problemi come danni ai tessuti orali, dolori mandibolari o difficoltà respiratorie.

Come pulire il bite notturno?

La pulizia è essenziale per prevenire accumuli di batteri e cattivi odori. I dispositivi di avanzamento mandibolare rappresentano una soluzione innovativa molto efficace nel trattamento della roncopatia e della sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Questa revisione della letteratura ha l’obiettivo di analizzarne benefici ed effetti secondari.

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Riassunto sui MAD (Dispositivi di Avanzamento Mandibolare)

I dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD) rappresentano una soluzione innovativa molto efficace nel trattamento della roncopatia e della sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Questi dispositivi, producendo un movimento di avanzamento della mandibola e della base della lingua, facilitano il passaggio dell’aria e impediscono il collasso respiratorio durante il sonno, evitando così la comparsa di apnee e russamento. L’efficacia degli apparecchi di avanzamento mandibolare nel trattamento della sindrome di apnea-ipoapnea ostruttiva del sonno (OSAS) varia in un range stimato tra il 40% e il 60%. Tra i suoi benefici possiamo evidenziare una facile regolazione e unafabbricazione individualizzata del dispositivo che permette al paziente di realizzare tutti i tipi di movimento. Sono dispositivi testati clinicamente attraverso scrupolose prove effettuate dagli specialisti in medicina del sonno. L’adattamento del paziente a questo tipo di dispositivo è al di sopra dell’80% di riuscita, cifra che li rende comparabili agli apparecchi di pressione positiva (CPAP) per la riduzione dei disturbi respiratori durante il sonno. L’obiettivo di questa revisione è analizzare benefici ed effetti secondari dei dispositivi di avanzamento mandibolare nel trattamento della sindrome di apnea-ipoapnea ostruttiva del sonno (OSAS).

Per la realizzazione dello stesso sono stati utilizzati come fonti articoli pubblicati su riviste internazionali ad alto indice di impatto. È stata effettuata una revisione della letteratura tramite la banca dati PubMed ed EBSCO. Le parole chiave incluse sono “sleep apnea and oral appliance, OSAS, sleep apnea and oral appliance, mandibular advance devices”. I MAD realizzano un movimento anteroinferiore della mandibola, aumentando il calibro delle vie aeree superiori e stabilizzando la mandibola e l’osso ioide durante il decubito. Alcuni autori segnalano un possibile effetto dose-dipendente: maggior avanzamento può migliorare la situazione clinica. Esistono controindicazioni: disfunzione temporo-mandibolare preesistente, anomalie scheletriche o facciali, protrusione mandibolare eccessiva, e condizioni di bassa massa corporea che correlano con una migliore risposta al MAD.

Immagine: Rappresentazione di un MAD intraorale e sue aree di avanzamento mandibolare

Esistono diverse classificazioni dei dispositivi di avanzamento mandibolare in funzione del materiale (resina morbida o rigida) o della tecnica di fabbricazione (universali, preformati, individuali). I MAD non regolabili sono dispositivi monobloc con avanzamento fissato all’inizio della terapia; i MAD regolabili permettono di modificare l’avanzamento durante il trattamento. Studi indicano che i MAD regolabili possono offrire maggiore riduzione della sonnolenza rispetto a quelli non regolabili, sebbene non vi siano differenze sostanziali nell’AHI tra i due tipi. Alcuni studi hanno esplorato l’uso con CPAP notturno per ottenere una dose terapeutica ottimale. L’uso di MAD è particolarmente efficace per la roncopatia e per OSAS lieve o moderata selezionata, con beneficio diminuito in casi severi.

Quando si intraprende il percorso MAD, è fondamentale un approccio multidisciplinare: diagnosi e severity dell’OSAS da parte di medico del sonno, con successiva valutazione odontoiatrica per prendere impronte, scegliere il modello e procedere alla titolazione. Gli esami richiesti prima di iniziare la terapia possono includere ortopanoramica, risonanza magnetica dell’ATM o elettromiografia della muscolatura masticatoria, a seconda dei casi. I benefici includono eliminazione o notevole riduzione di russamento e apnee, miglioramento della qualità del sonno e riduzione degli episodi di arousal. Gli effetti collaterali sono principalmente soggettivi: dolore temporomandibolare, dolorante, scialorrea, xerostomia, irritazione gengivale e alterazioni occlusali al risveglio. In alcuni pazienti, l’edentulia parziale o totale è controindicazione significativa; problemi di ATM necessari per monitorare, ma non necessariamente controindicanti.

Conclusioni operative

Il MAD è una soluzione non invasiva, comoda da utilizzare e ben tollerata da molti, indicata soprattutto per chi non desidera o non tollera CPAP o interventi chirurgici. La gestione è affidata a odontoiatri esperti in medicina del sonno e a medici specialisti in medicina del sonno, con un iter diagnostico appropriato e un adeguato follow-up tramite polisonnografia di controllo. Per chi desidera saperne di più, è consigliabile rivolgersi a uno studio di odontoiatria specializzato in disturbi del sonno e consultare le linee guida ufficiali internazionali e nazionali sull’uso dei MAD.

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Video informativo: come funziona un dispositivo di avanzamento mandibolare per OSAS

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