
L’ortodonzia linguale utilizza brackets e fili simili a quelli dell’apparecchio tradizionale, ma incollati sulla superficie interna dei denti, dal lato della lingua. Questo rende il dispositivo quasi invisibile durante sorriso e conversazione. L’apparecchio linguale è indicato per adolescenti e adulti che desiderano discrezione senza rinunciare all’efficacia di un apparecchio fisso.
L’ortodonzia linguale è una tecnica dell’odontoiatria, nata per rispondere alle esigenze estetiche del paziente e superare l’avversione nei confronti dell’apparecchio per paura che causi un effetto antiestetico. Il nome non deve trarre in inganno: l’ortodonzia è linguale perché grazie a moderne tecniche gli attacchi dell’apparecchio vengono applicati sulla superficie interna (linguale), in modo che non sia visibile dall’esterno ma percepibile solo da chi lo porta. L’apparecchio linguale è invisibile agli altri e permette di curare i denti anche delle persone più attente all’estetica.
< tagimg>Apparecchio linguale interno (schematizzazione dell’apparecchio)Con l’ausilio di tecniche digitali, ogni componente è progettato su misura tramite scansioni ottiche della bocca del paziente e un progetto di movimento dentario. In questo modo si ottiene la massima personalizzazione e un apparecchio performante anche in casi clinici complessi.
< tagimg>Flusso di progettazione digitale per apparecchio lingualeIn aggiunta, l’ortodonzia linguale offre la possibilità di mantenere il sorriso esteticamente favorevole anche durante il trattamento, e permette di eseguire lo sbiancamento dei denti contemporaneamente all’ortodonzia perché gli attacchi sono nascosti all’interno.
Esistono anche differenti marchi e sistemi, come Incognito, sistema che utilizza componenti in lega d’oro per maggiore malleabilità e adattezza a persone allergiche al nichel.
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< tagimg>Incognito: attacchi linguali in lega d’oroLa durata dipende dalla complessità del caso: mediamente 12-15 mesi, con variazioni da pochi mesi a fino a due anni nei casi complessi. Nei casi semplici è possibile un periodo di 4-6 mesi.
I costi sono generalmente tra i più elevati nel mercato, dovuti alla tecnica di invisibilità, alla personalizzazione e al rigore del follow-up: in Italia si aggira mediamente tra 3.000 e 7.000 euro per un trattamento completo, a seconda della complessità e dello specialista.
Oltre all’apparecchio linguale, esistono allineatori invisibili (mascherine trasparenti) che spostano i denti nel tempo indossandoli per gran parte della giornata. Gli allineatori sono ideali per casi meno complessi o quando si desidera rimuovere l’apparecchio per pasti e igiene orale.
Qual è il dispositivo migliore tra apparecchio linguale e allineatori invisibili? Dipende dal caso: la diagnosi guidata dall’ortodontista permetterà di scegliere la soluzione più indicata. In molti casi, l’apparecchio linguale consente di trattare tutte le malocclusioni, mentre gli allineatori possono risolvere una percentuale limitata di casi (circa 30-35%).
Gli allineatori hanno vantaggi in termini di comodità, igiene e manutenzione, ma possono richiedere una collaborazione paziente continua. L’ortodonzia linguale, pur offrendo invisibilità e alta predicibilità, richiede follow-up rigoroso e una gestione tecnica avanzata.
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Per chi lavora in pubblico o ha necessità estetiche elevate, l’apparecchio linguale rappresenta una soluzione discreta ed efficace per trattare malocclusioni, affollamenti e diastemi, mantenendo una comunicazione naturale durante il trattamento. È particolarmente indicato per adolescenti e adulti che desiderano una cura invisibile senza rinunciare a una corretta occlusione funzionale.
È importante valutare individualmente le condizioni parodontali e scheletriche: pazienti con parodontite o malocclusioni di natura scheletrica potrebbero necessitare di trattamenti complementari o di una diagnosi più approfondita prima di intraprendere l’ortodonzia linguale.
La scelta tra apparecchio linguale e alternative come Invisalign o altri allineatori dipende dal caso clinico, dall’età e dalle esigenze estetiche e funzionali del paziente. Un professionista esperto può valutare i pro e i contro, offrendo una raccomandazione personalizzata.
Al termine del trattamento, è consigliabile utilizzare una contenzione, come mascherine notturne, per mantenere i risultati ottenuti. L’igiene orale rimane fondamentale: la detersione deve essere accurata, anche se l’apparecchio linguale riduce i rischi di macchie sullo smalto esterno.
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