
L’apparecchio Frankel, noto come regolatore di funzione, è un dispositivo miofunzionale progettato per stimolare la crescita e l’armonizzazione delle basi ossee mascellari nei bambini in crescita. Agisce sull’ambiente funzionale della bocca modificando le pressioni esercitate da guance, labbra e lingua per guidare lo sviluppo delle arcate dentali e delle strutture scheletriche circostanti.
Lo scopo della terapia funzionale è di risolvere le malocclusioni modificando le anomalie delle vettorialità muscolari dei muscoli masticatori. Il regolatore di funzione, impiegato in diverse classi, incoraggia una posizione mandibolare avanzata o controlla la crescita in caso di iper o ipodivergenza scheletrica. È particolarmente efficace in pazienti in crescita, dove può influire positivamente sulla crescita mascellare e mandibolare.
Il morfocorrettore di Frankel è stato ideato come apparecchio per la ginnastica ortopedica, volto a ristabilire le condizioni fisiologiche del complesso oro-facciale. Esistono morfocorrettori per le prime, seconde e terze classi: tutti utilizzano lo stesso principio di base ma con disporizioni diverse di scudi vestibolari, bottoni labiali e placche in resina acrilica che estendono nel vestibolo.
Il Frankel è costituito da una struttura in filo metallico con scudi vestibolari distanziati dagli elementi dentari (per evitare recessioni gengivali) e placche in resina acrilica che si estendono nel vestibolo per interrompere la compressione dei tessuti molli sulle arcate. La funzione guidata dai muscoli coinvolti favorisce una crescita equilibrata delle basi ossee, migliorando i rapporti tra mascella e mandibola.
La presenza di elementi mobili come scudi vestibolari e bottoni labiali permette di modulare l’efficacia del dispositivo a seconda della classe di malocclusione e dell’età del paziente. Il principio chiave è facilitare l’adattamento funzionale dei muscoli e dello spazio vestibolare, piuttosto che imporre forze dirette sui denti.
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Nella pratica clinica, il morfocorrettore di Frankel è studiato su pazienti con II e III classe scheletrica in crescita. Studi su gruppi di bambini hanno valutato parametri cefalometrici pre e post terapia (es. ANB e angoli goniaci) per misurare cambiamenti scheletrici e nel pattern di crescita. In molti casi, l’utilizzo del Frankel ha mostrato miglioramenti significativi sia nella Classe Scheletrica sia nel pattern di crescita, con incremento di volume e altezza delle vie aeree in specifici contesti di III classe in crescita.
Un approccio particolare è l’uso del morfocorrettore per le terze classi: è stato dimostrato che, in alcuni studi, l’apparecchiatura può favorire la rotazione del piano occlusale e influire sulla crescita dentoalveolare, nonché aumentare la larghezza del mascellare superiore. Tuttavia, la mancanza di un gruppo di controllo rimane una criticità metodologica comune nei lavori su Frankel.
Rolf Frankel, nato nel 1908 a Lipsia, sviluppò l’idea di un apparecchio che stimolasse la crescita mascellare e la funzione muscolare. Pubblicò numerosi articoli e presentò l’approccio funzionale in occasione di eventi internazionali. Da allora, la terapia funzionale ha dato origine a vari dispositivi ispirati allo stesso principio: regolare la funzione muscolare e la relazione tra mascellare e mandibola per creare una crescita più armoniosa.
In diverse scuole odontoiatriche e in vari paesi, è emersa una ricca tradizione di studi e pratiche sull’uso del Frankel e di altri attivatori funzionali come Bionator, Twin Block e trainer miofuncionale. In Italia, figure di rilievo hanno contribuito allo sviluppo della terapia funzionale, integrando l’esperienza internazionale con approcci e casi locali.
Il Frankel va portato per la maggior parte della giornata: in genere si raccomandano 14-16 ore al giorno, salvo indicazioni diverse dell’ortodontista. Nei primi giorni è comune riscontrare difficoltà di pronuncia e aumentata salivazione, ma tali effetti diminuiscono con l’adattamento. La gestione quotidiana richiede igiene accurata dell’apparecchio: lavaggio delicato con spazzolino e dentifricio, evitando acqua troppo calda e collutori alcolici che potrebbero deformare l’acrilico.
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La durata del trattamento varia, ma può raggiungere mediamente 18-24 mesi, con controlli periodici ogni 2 mesi per monitorare i progressi e apportare eventuali correzioni all’apparecchio. Per i bambini, il controllo delle abitudini orali e della crescita è cruciale, poiché la corretta stimolazione muscolare e la crescita scheletrica vanno in tandem.
Esistono diverse alternative all’apparecchio Frankel, tra cui Bionator, Attivatore di Andresen, Twin Block e trainer miofunzionale. A differenza di molti dispositivi funzionali che esercitano forze dirette sulle arcate, il Frankel agisce sull’ambiente muscolare e sulla crescita scheletrica, con minori pressioni sui denti. La scelta dipende dall’età del paziente, dal tipo di malocclusione e dagli obiettivi terapeutici stabiliti dall’ortodontista.
La letteratura contemporanea continua a esplorare gli effetti a lungo termine del morfocorrettore Frankel su malocclusioni di seconda e terza classe durante la crescita. Alcuni studi hanno evidenziato effetti benefici su volume e gerarchia delle vie aeree, nonché su cambiamenti skeletali e dentoalveolari. Le limitazioni includono la necessità di gruppi di controllo etici e l’eterogeneità delle metodiche di misurazione, che richiedono ulteriori ricerche per confermare i benefici a lungo termine e definire linee guida cliniche robuste.
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