Ascesso polmonare da Aspergillus: sintomi, cause, diagnosi e trattamento

L'aspergillosi è un gruppo di patologie causate dall'infezione o dall'ipersensibilità al fungo del genere Aspergillus, comunemente presente nell'ambiente. Le manifestazioni cliniche dipendono da fattori dell'ospite, tra cui lo stato immunitario e la patologia polmonare sottostante.

Cos’è e come si sviluppa un ascesso polmonare da Aspergillus

Un ascesso polmonare è una cavità nel polmone che si riempie di pus in seguito a necrosi tissutale dovuta a infezione. Sebbene nella maggior parte dei casi gli ascessi siano causati da batteri anaerobi provenienti dalla bocca e dalla gola, in persone con sistema immunitario compromesso o con cavità polmonari preesistenti l'infezione può essere sostenuta anche da funghi come Aspergillus.

L'Aspergillus dissemina nell'aria spore (conidie) del diametro di 2-3 μm, comunemente inalate dall'uomo nelle basse vie respiratorie. Normalmente tali spore vengono rimosse da efficienti meccanismi di difesa antifungini, ovvero la barriera muco-ciliare e l’attività macrofagica e neutrofilica. Un danno a livello di questi meccanismi locali o sistemici può facilitare la sopravvivenza e la colonizzazione fungina delle vie aeree, con rischio di progressione alle varie patologie aspergillari.

Forme cliniche rilevanti

  • Aspergilloma (aspergilloma polmonare, micetoma): conglomerato micotico costituito da ife fungine di Aspergillus che tendono a svilupparsi all’interno di cavità anatomiche preesistenti (bronchiectasie, esiti di tubercolosi, lesioni cistiche o bollose, cavità residue da ascesso polmonare evoluto).
  • Aspergillosi polmonare invasiva (API): grave forma caratterizzata dall’invasione del tessuto polmonare da parte delle ife, tipica dei pazienti gravemente immunodepressi.
  • Aspergillosi polmonare cronica (APC): forme a lenta progressione in pazienti con malattia polmonare strutturale sottostante; può evolvere con cavitazioni che talora contengono aspergillomi.
  • Aspergillosi broncopolmonare allergica (ABPA): reazione di ipersensibilità che provoca infiammazione polmonare senza invasione fungina dei tessuti.
radiografia torace con aspergilloma in cavità polmonare

Fattori di rischio e cause

La via primaria di acquisizione è l'inalazione di conidi trasportati dall'aria. Nelle persone immunocompetenti le spore vengono tipicamente eliminate senza conseguenze; negli ospiti immunocompromessi queste spore possono eludere le difese dell'ospite e replicarsi. I principali fattori di rischio per l'aspergillosi comprendono:

  • neutropenia prolungata (di solito > 7 giorni);
  • terapia a lungo termine con alte dosi di glucocorticoidi;
  • trapianto di organo o di cellule staminali ematopoietiche;
  • neoplasie ematologiche;
  • malattie ereditarie della funzione dei neutrofili (es. malattia granulomatosa cronica);
  • patologie polmonari strutturali preesistenti (tubercolosi, BPCO, enfisema, bronchiectasie, sarcoidosi fibrosante);
  • ricovero in terapia intensiva, molteplici cicli antibiotici, ECMO o sepsi; in questi contesti l’API è in aumento anche in assenza dei tradizionali fattori di rischio.

Sintomi

I sintomi dell'aspergillosi polmonare variano in base alla forma clinica:

Leggi anche: Gestire l'ascesso dopo l'otturazione di un dente da latte

  • Aspergillosi polmonare invasiva: febbre, tosse, dispnea, dolore toracico pleurico ed emottisi; se non trattata può evolvere rapidamente in insufficienza respiratoria.
  • Aspergillosi polmonare cronica: tosse, emottisi e dispnea con o senza dolore toracico; sintomi sistemici come febbre possono essere presenti ma sono meno frequenti.
  • Aspergilloma: spesso asintomatico o con tosse lieve; può però dare emottisi di gravità variabile, talvolta massiva.
  • ABPA e forme allergiche: sintomi sovrapponibili all'asma o alla bronchite con eosinofilia e aumento delle IgE.
grafico sintomi aspergillosi: tosse, emottisi, febbre, dispnea

Diagnosi

La diagnosi richiede l’integrazione di dati clinici, radiologici e microbiologici. I principali strumenti diagnostici sono:

  • Imaging: la TC del torace ad alta risoluzione è lo strumento d’elezione. Nei casi di aspergillosi invasiva può mostrare il "segno dell'alone" (halo sign) o la cavitazione; gli aspergillomi appaiono come lesione radio-opaca all'interno di una cavità, talvolta con segno del colpo d'unghia o "air crescent".
  • Esami microbiologici e istologia: coltura del secreto bronchiale o del BAL, esame istopatologico di campioni tissutali per dimostrare l’invasione da ife con dicotomia ad angolo acuto e colture positive per Aspergillus.
  • Biomarcatori: ricerca del galattomannano su siero o su liquido di lavaggio broncoalveolare (BAL); il test sul BAL è più sensibile nelle forme polmonari invasive. Il 1,3-beta-D-glucano può essere utile come indicatore di infezione fungina invasiva. I test PCR migliorano sensibilità e specificità se combinati con test antigenici.
  • Sierologia: ricerca di anticorpi IgG anti-Aspergillus utile soprattutto nelle forme croniche e negli aspergillomi. Per l'ABPA si dosano IgE totali e specifiche.
  • Broncoscopia e BAL: raccomandati per identificare Aspergillus e per escludere altre cause; la coltura e il galattomannano sul BAL hanno valore diagnostico superiore rispetto all’espettorato.

Limiti diagnostici

Poiché Aspergillus è ubiquitario, la semplice crescita in coltura dell'espettorato può riflettere colonizzazione e non infezione invasiva. La conferma definitiva di API richiede la dimostrazione istologica di invasione tissutale; tuttavia, nei pazienti con elevato rischio emorragico la biopsia può non essere praticabile, rendendo necessaria una diagnosi basata su criteri clinico-radiologici e microbiologici combinati.

Immagini e segni radiologici tipici

Nei pazienti neutropenici, il "halo sign" (nodulo circondato da un alone di vetro smerigliato) è un reperto precoce di API. Il segno della "mezzaluna crescente" (air crescent) può comparire alla risoluzione della neutropenia. L’aspergilloma appare come massa mobile all’interno di una cavità, talvolta con aria intorno (segno del colpo d’unghia).

TC torace con halo sign e air crescent in paziente neutropenico

Trattamento

Obiettivi del trattamento: eradicare l’infezione, prevenire la diffusione sistemica e controllare la risposta infiammatoria allergica quando presente.

Terapia farmacologica

  • Triazoli: il voriconazolo è considerato il farmaco di prima scelta per l'aspergillosi invasiva (6 mg/kg EV ogni 12 ore il primo giorno poi 4 mg/kg; per os 200-300 mg ogni 12 ore). Valide alternative sono isavuconazolo e posaconazolo; posaconazolo e isavuconazolo hanno efficacia comparabile con minori effetti avversi rispetto al voriconazolo.
  • Amfotericina B liposomiale: efficace ma più tossica, utilizzata quando indicata.
  • Echinocandine: (caspofungina, micafungina) impiegate come terapia di salvataggio o in combinazione con triazoli o amfotericina.
  • Itraconazolo: utile nelle forme croniche ma non efficace per tutte le presentazioni invasive; il fluconazolo non è attivo contro Aspergillus.

Se il sospetto clinico è forte, il trattamento antifungino empirico deve essere iniziato in attesa dei risultati di coltura e istopatologia. La durata della terapia per API è generalmente di almeno 6-12 settimane, variabile in funzione dell'immunosoppressione, del coinvolgimento extratoracico e della risposta clinica.

Leggi anche: Rimedi e Prevenzione dell'Ascesso Dentale

Ruolo della chirurgia

La chirurgia trova indicazione principalmente per l'aspergilloma: l'asportazione chirurgica (exeresi del micetoma aspergillare) è raccomandata soprattutto se il paziente presenta emottisi ripetuta o grave. Gli aspergillomi non rispondono bene alla terapia antifungina sistemica poiché la penetrazione del farmaco nella "palla fungina" è subottimale.

Gestione dell'immunosoppressione e misure di supporto

Generalmente, il trattamento richiede, se possibile, l'inversione dell'immunosoppressione (risoluzione della neutropenia, sospensione o riduzione dei glucocorticoidi). È essenziale monitorare le interazioni farmacologiche degli azoli con immunosoppressori (ciclosporina, tacrolimus, sirolimus) e altri farmaci metabolizzati dal citocromo CYP3A4. Il monitoraggio delle concentrazioni sieriche degli azoli minimizza la tossicità.

La terapia di supporto può includere ossigenoterapia, fisioterapia respiratoria e trattamento delle complicanze (es. emorragia). La profilassi con posaconazolo è raccomandata per pazienti ad alto rischio (neutropenia protratta, trapianto con GVHD).

video esplicativo: diagnosi e trattamento dell'aspergillosi polmonare

Prevenzione e consigli pratici

  • ridurre l'esposizione ambientale alle spore: controllare umidità domestica, evitare accumuli di materiale organico in decomposizione e cantieri in prossimità di pazienti ad alto rischio;
  • migliorare l'igiene orale, soprattutto nei pazienti a rischio, per ridurre la carica di anaerobi che favoriscono ascessi e complicazioni;
  • evitare il fumo per non irritare le vie respiratorie e compromettere le difese locali;
  • nei pazienti in terapia immunosoppressiva valutare profilassi antifungina quando indicata.

Prognosi ed epidemiologia

L'incidenza globale dell'aspergillosi è significativa e sottostimata. L'aspergillosi invasiva porta un'elevata mortalità, soprattutto nelle forme disseminate e nei pazienti con neutropenia o grave immunosoppressione. Le aspergillosi croniche causano morbilità significativa in pazienti con patologie polmonari preesistenti.

Forma Popolazione a rischio Trattamento principale
Aspergillosi invasiva Pazienti gravemente immunocompromessi Voriconazolo / Isavuconazolo / Posaconazolo ± echinocandine
Aspergilloma Persone con cavità polmonari preesistenti Resezione chirurgica se emottisi; terapia antifungina di supporto
Aspergillosi polmonare cronica Pazienti con BPCO, TBC, enfisema Azoli (itraconazolo, posaconazolo) e gestione malattia di base
ABPA Asmatici, fibrosi cistica Corticosteroidi ± antifungini per ridurre steroidi

Quando consultare il medico

È importante consultare un medico se si presentano sintomi respiratori persistenti (tosse, dispnea), febbre in soggetti a rischio o emottisi. Nei pazienti immunocompromessi e in quelli con patologie polmonari croniche ogni alterazione clinica o radiologica richiede valutazione specialistica e indagini specifiche (TC torace, BAL, test galattomannano/PCR).

Leggi anche: Cause Ascesso Parodontale

tags: #ascesso #polmonare #da #aspergillus #sintomi #cause

Post popolari: