
Diventare odontoiatra in Italia significa intraprendere un percorso formativo lungo e altamente professionalizzante, che parte dal corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria e arriva all’esercizio della professione previa abilitazione e iscrizione all’Ordine.
Il medico odontoiatra svolge, infatti, un lavoro che richiede un contatto diretto con persone che necessitano non solo di essere curate, ma anche supportate. L’odontoiatra non solo agisce nel momento in cui è necessario intervenire con una cura ma, come già accennato, ricopre anche un ruolo strategico per quanto riguarda la prevenzione. Il dentista si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie del cavo orale, delle gengive e delle arcate dentarie, utilizzando tecniche mediche e chirurgiche all’avanguardia.
Per realizzare il piano terapeutico, l’odontoiatra deve sapere applicare tecniche e procedure di cura, prevenire infezioni fisiche, chimiche e microbiologiche e applicare le tecniche di controllo del dolore connesse ai trattamenti odontoiatrici. Il buon medico odontoiatra saprà, infatti, consigliarvi al meglio su come tenere il cavo orale in salute e a lungo.
Per esercitare la professione è necessario conseguire la Laurea Magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria. In Italia, l’odontoiatra è formato attraverso una laurea magistrale a ciclo unico (classe LM-46) della durata di 6 anni. Si tratta di un corso a numero programmato a livello nazionale: ciò significa che il numero di posti disponibili è limitato e l'accesso avviene tramite prova di ammissione.
La selezione è competitiva: chi intende diventare odontoiatra deve programmare con anticipo un percorso di preparazione al test, spesso mediante corsi specifici o studio strutturato delle materie scientifiche (biologia, chimica, fisica, matematica, logica). Dovendo scegliere la scuola superiore da frequentare, si suggerisce l’indirizzo odontotecnico o, comunque, in discipline scientifiche che possono vantare una formazione più vicina agli argomenti della prova di ammissione.
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Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria ha durata legale di 6 anni e fornisce una preparazione integrata tra scienze di base, discipline medico-chirurgiche e insegnamenti specifici dell’area odontostomatologica.
Parallelamente, molti atenei iniziano a integrare nella didattica elementi di odontoiatria digitale (scanner intraorali, CAD/CAM, radiologia 3D) e competenze trasversali, come comunicazione con il paziente, gestione del consenso informato, sicurezza sul lavoro e principi di management dello studio odontoiatrico.
Uno degli aspetti più caratterizzanti del percorso per diventare odontoiatra è la forte componente pratica e clinica. Nei semestri finali, lo studente è tenuto a svolgere un numero significativo di ore di tirocinio professionalizzante presso le strutture universitarie o convenzionate. Durante il tirocinio lo studente osserva e poi esegue sotto supervisione procedure diagnostiche e terapeutiche; impara a gestire il rapporto con il paziente, dall’anamnesi alla spiegazione dei trattamenti; collabora con un’équipe multidisciplinare (odontoiatri, igienisti dentali, assistenti di studio, tecnici di laboratorio); sviluppa capacità decisionali e senso di responsabilità clinica.
Terminato il tirocinio professionalizzante di Odontoiatria lo studente, secondo quanto previsto dal Mur, deve sostenere un esame finale che consiste in una prova pratica utile, in cui delle commissioni giudicatrici valutano le competenze professionali acquisite durante il periodo di tirocinio. Sia il tirocinio che l’esame finale per la laurea abilitante alla professione di odontoiatra sono disciplinati dal decreto n. 3.
Dall’anno accademico 2023/2024, non è più necessario superare l’Esame di Stato post-lauream per conseguire l’abilitazione alla professione di odontoiatra. La legge approvata dal Senato consente infatti di esercitare il lavoro di odontoiatra immediatamente dopo il conseguimento della laurea. Con la Legge 163 dell’8 novembre 2021 è stato stabilito che l’abilitazione all’esercizio di questa professione sarà raggiunta automaticamente al conseguimento della laurea.
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Concluso il corso di studi e conseguita la laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, per esercitare è necessario ottenere l’abilitazione e fare domanda di iscrizione all’Albo professionale. L’iscrizione avviene presso l’Albo Provinciale degli Odontoiatri della provincia di residenza. Per esercitare la professione in una qualsiasi struttura pubblica o privata, il medico chirurgo laureato in odontoiatria, deve essere iscritto all’Albo degli Odontoiatri.
La procedura di iscrizione prevede in genere la presentazione della domanda all’Ordine della provincia in cui si intende stabilire il proprio domicilio professionale; l’allegazione della documentazione che attesti laurea, abilitazione, cittadinanza, assenza di condanne ostative, pagamento delle quote di iscrizione; valutazione della domanda da parte del Consiglio dell’Ordine. Solo dopo l’iscrizione all’Albo il laureato può qualificarsi come odontoiatra e svolgere attività clinica in autonomia, sia come libero professionista sia come dipendente.
Viste le caratteristiche della professione, è necessario che l’odontoiatra frequenti corsi di aggiornamento professionale su nuove pratiche e tecniche utili al miglioramento del proprio lavoro. L’odontoiatra, come tutte le professioni sanitarie, è tenuto per legge all’aggiornamento continuo tramite il sistema ECM (Educazione Continua in Medicina). Ciò significa che, anche dopo aver iniziato l’attività lavorativa, sarà necessario partecipare periodicamente a corsi, congressi, webinar, attività formative accreditate e documentare l’acquisizione dei crediti formativi richiesti nei trienni ECM.
Alcuni corsi sono obbligatori sia per il medico che per il personale della Clinica o dello studio dentistico e funzionano secondo il criterio dei crediti per triennio. In un mercato sempre più specialistico è opportuno, inoltre, che l’odontoiatra intraprenda percorsi di perfezionamento in ambiti specifici.
Le scuole di specializzazione universitarie rappresentano il vertice della formazione clinica avanzata. L’accesso avviene tramite concorso e la durata è in genere di 3 anni a tempo pieno. Tra le principali aree specialistiche si possono trovare: ortognatodonzia, chirurgia orale e maxillo-facciale (nei percorsi dedicati ai laureati in odontoiatria), pedodonzia / odontoiatria pediatrica.
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Accanto alle scuole di specializzazione, l’offerta formativa post laurea comprende numerosi master universitari di I e II livello e corsi di perfezionamento, spesso modulati per essere compatibili con l’attività clinica. Tra i settori più richiesti figurano: implantologia orale e protesi su impianti; endodonzia avanzata e microscopia operatoria; parodontologia e chirurgia mucogengivale; odontoiatria estetica e restaurativa avanzata; odontoiatria digitale; gestione e management dello studio odontoiatrico.
Per chi è interessato alla ricerca e alla carriera universitaria, il dottorato di ricerca in ambito biomedico o odontoiatrico offre formazione metodologica avanzata nella ricerca clinica, sperimentale o traslazionale e opportunità di pubblicazione su riviste scientifiche e partecipazione a congressi.
Le possibilità occupazionali sono molteplici: l’odontoiatra può scegliere di svolgere la libera professione e dunque aprire uno studio privato o lavorare presso studi associati, così come operare in un ospedale del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) o in una clinica privata.
I laureati in Odontoiatria trovano impiego soprattutto presso enti privati (96,8% del totale); residuale la quota di quelli che lavorano nel pubblico (2,6%). La Laurea in Odontoiatria figura tra i primi posti per opportunità offerte e retribuzioni. Chi viene assunto a un anno dalla Laurea per il 75% svolge lavoro autonomo e un 3,8% ha un contratto a tempo indeterminato. A 5 anni dal conseguimento del titolo di studio, il tasso di occupazione sale al 93% (93,8% per gli uomini, 91,9% per le donne).
| Voce | Dato indicativo |
|---|---|
| Tasso di occupazione a 5 anni | ~93% |
| Quota impiego nel settore privato | ~96,8% |
| Ricavi annui stimati (odontoiatra con proprio studio) | ~€220.000 (variabile) |
| Stipendio medio in azienda sanitaria | ~€3.000/mese (stimato) |
In media, si possono quantificare in circa €220.000 annui i ricavi di un odontoiatra con un proprio studio. Possiamo dire che la retribuzione si può aggirare intorno ai €3.000 al mese se si lavora all’interno di un’azienda sanitaria, proprio come avviene per altre professioni mediche in simili strutture. Chi ha un proprio studio può arrivare a percepire guadagni più alti, anche se molto dipende dal numero di clienti e dal prestigio, fattore che solitamente si consolida con il tempo.
Oltre al percorso formale, per costruire una carriera solida come odontoiatra è essenziale sviluppare competenze in linea con le tendenze emergenti del settore.
Secondo il Censis, le migliori facoltà pubbliche dove laurearsi in odontoiatria in Italia sono quelle di Verona, Padova e Milano Bicocca. L’ordinamento ministeriale prevede che, durante il corso di laurea in odontoiatria, una serie di crediti vadano proprio al tirocinio formativo di orientamento. L’ultimo anno è dedicato alle attività didattiche personalizzanti finalizzate alla cura del paziente.
La qualità di questa esperienza è spesso determinante per l’ingresso nel mondo del lavoro: molti giovani odontoiatri trovano le prime collaborazioni proprio a partire dai contatti maturati durante il tirocinio.
L’istituzione della professione sanitaria di odontoiatria e le disposizioni relative al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi da parte dei dentisti cittadini di Stati membri delle Comunità europee sono disciplinate da normative specifiche che regolano il riconoscimento dei titoli, le modalità di iscrizione e le eventuali procedure di adattamento o verifica dei requisiti. Per esercitare all’estero è necessario verificare le procedure di riconoscimento del titolo nel Paese di destinazione e adeguarsi a eventuali esami o periodi di adattamento previsti dalle normative locali.
Diventare dentista richiede impegno, dedizione e parecchi anni di studio intenso. Nonostante le difficoltà, la professione odontoiatrica offre grandi soddisfazioni professionali, personali ed economiche.
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