
Il dolore ai denti non ha né tempo né spazio, ha afflitto gli uomini di qualsiasi tempo in qualsiasi luogo. Il mal di denti è nato insieme agli uomini. Anche nell’antichità, reali, filosofi e scrittori non ne erano di certo immuni, ma dai temutissimi cavadenti di allora ad oggi, l’odontoiatria ha fatto passi da gigante, con grande sollievo per i pazienti di tutto il mondo.
La salute dentale in EuropaIl Medioevo in Europa è un periodo di decadenza per la salute dentale: non si praticava alcuna igiene orale e il mal di denti era molto diffuso, soprattutto tra i nobili, la cui alimentazione era ricca di cibi dolci. Nel Medioevo uno dei metodi per curare il mal di denti era una polvere a base di scarafaggi e lucertole, che veniva applicata direttamente sul dente. Per combattere il dolore si provavano riti magici o preghiere a Sant’Apollonia (santa patrona di dentisti, igienisti dentali e odontotecnici). Altri rimedi sono impacchi di sterco di lupo e mele marce, massaggi con cervella di lepre e pelo di pecora tritato fine. Vengono utilizzati persino risciacqui di urina e spesso alla fine si passava alla rimozione dei denti tramite tenaglie, pratica affidata a barbieri-chirurghi.
Risalgono a circa 14.000 anni fa, quindi al Neolitico, le prove di un’ otturazione. La testimonianza più antica sulla storia dell’igiene orale giunta fino a noi risale a 9000 anni fa: 11 molari, rinvenuti su scheletri in un villaggio neolitico nell’attuale Pakistan, rivelano segni di cure dentistiche e veri e propri “fori da trapano”. Di tali fori, ottenuti con trapani manuali in selce, ne sono stati trovati alcuni resti. Dello stesso periodo sono anche le prime otturazioni dentali con composti a base di cera d’api.
Il più antico dentista conosciuto è Hesy-Re, medico e scriba egiziano del 2600 a.C. Sulla sua tomba si legge “il più grande di coloro che si interessarono ai denti e di tutti i medici”. Degli egizi sono anche i primi testi di malattie dentali e rimedi per il dolore, i Papiri Ebers. Nel 400 a.C. il medico dell’antica Grecia, Ippocrate, esortava a non credere alla storia del verme e a lavarsi denti e gengive ogni giorno. Ippocrate stesso ed Aristotele e in seguito Celsus, scrittore medico romano, scrissero di odontoiatria: dai loro scritti sappiamo che in Grecia e a Roma si praticavano numerose cure quasi “moderne”, come l’utilizzo di filo metallico per stabilizzare i denti mobili e le fratture della mascella.
Mentre si procedeva nella direzione di rimediare al danno estetico, il problema di cosa fare in caso di mal di denti per attenuare il dolore rimaneva ancora irrisolto. Il dentista americano Willoughby Miller scoprì che a causarla erano batteri che proliferano sugli zuccheri. Per eliminarli, iniziarono a diffondersi collutori a base di aceto, brandy o alcol con con effetto battericida. Inoltre, erano diffusi preparati a base di oppiacei erbe come canapa indiana o mandragola, utilizzati per i loro effetti anti-dolorifici.
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Finalmente lo spazzolinoPer la nascita dello spazzolino bisogna attendere fino al 1500 d.C. In Cina vengono creati spazzolini con setole costruite da fibre naturali, che erano però troppo morbide e si deterioravano rapidamente. Nel sedicesimo secolo anche in Europa si rincomincia a scrivere di odontoiatria. Solo nel diciottesimo secolo nasceranno le cure e gli strumenti moderni e si diffonderà l’igiene orale tra le classi abbienti, per diventare un fenomeno di massa solamente nel secolo scorso.
Esistono fortunatamente alcuni rimedi naturali in grado di calmare il dolore, in attesa di interventi più drastici. In caso di necessità, provate a metterne in pratica alcuni. Il mal di denti è un dolore localizzato che colpisce denti e gengive, spesso causato da carie, infezioni o infiammazioni. A seconda dell’origine, il fastidio può essere lieve o così intenso da rendere difficile mangiare, dormire e concentrarsi sulle attività quotidiane.
Online si trovano numerosi consigli su come far passare il mal di denti velocemente con rimedi casalinghi, come impacchi di ghiaccio, sciacqui con acqua e sale o l’uso di chiodi di garofano. Tuttavia, è importante chiarire che questi metodi possono offrire solo un sollievo temporaneo e non risolvono il problema alla radice. E’ dimostrato che le ricette fai da te contro il mal di denti fanno più male che bene alla vostra salute dentale. Il mal di denti è quasi sempre il segnale di un problema sottostante e affidarsi esclusivamente ai rimedi naturali può ritardare la diagnosi e il trattamento corretto, con il rischio che il dolore peggiori e che si sviluppino complicazioni più serie, come ascessi o infezioni profonde. Per questo motivo, sconsigliamo questo approccio e raccomandiamo sempre di rivolgersi a un dentista il prima possibile.
È fondamentale prenotare una visita dal dentista se si manifestano uno o più di questi sintomi:
Dopo un’attenta valutazione, il dentista potrà individuare la soluzione più adatta in base alla causa del dolore e allo stato di salute del dente: otturazione, devitalizzazione (cura canalare), pulizia dentale professionale o estrazione dentaria.
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Quando il mal di denti è particolarmente intenso, può essere utile assumere farmaci da banco per alleviare temporaneamente il dolore. Tuttavia, è fondamentale ricordare che questi medicinali non curano la causa del problema, ma si limitano a ridurre i sintomi. Paracetamolo: indicato per il dolore di intensità lieve o moderata, è una delle opzioni più sicure anche per chi non può assumere farmaci antinfiammatori. Ibuprofene: grazie alla sua azione analgesica e antinfiammatoria, è particolarmente utile in caso di dolore associato a gonfiore o infiammazione gengivale. Va assunto con cautela da chi soffre di problemi gastrici o di pressione alta. Gel e collutori anestetici: prodotti contenenti benzocaina o altri anestetici locali possono offrire un sollievo momentaneo applicando il gel direttamente sulla zona dolorante. Tuttavia, il loro effetto è di breve durata e non sostituisce un trattamento odontoiatrico.
La prevenzione è la chiave per mantenere denti sani e ridurre il rischio di problemi come carie, gengiviti e infiammazioni. Adottare alcune semplici abitudini quotidiane può fare la differenza, evitando fastidi e la necessità di interventi più invasivi.
Il tempo impiegato nella vita per spazzolare e lavare tutti i denti è pari a 40 giorni. L’igiene dentale è nata circa 5000 anni fa. Sorridere è importante, sempre!
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