
In Italia, il 63% dei bambini al di sotto dei 12 anni ha un problema di carie. Per questo, in età evolutiva, l’aspetto preventivo gioca un ruolo di grande importanza. La prima visita di odontoiatria pediatrica va effettuata dai 3 anni in su, soprattutto se sono presenti patologie malocclusive familiari. L’ Odontoiatria Pediatrica viene intesa fino a 17/18 anni di vita. Il dentifricio è il mezzo accessorio per l’igiene orale, utile per completare il lavoro di spazzolatura, ma non indispensabile per la rimozione della placca per la quale è fondamentale lo spazzolino stesso. Per una corretta prevenzione, è opportuno che il bambino, in assenza di patologia, si presenti allo studio medico con i genitori. Ciò è importante per far conoscere al piccolo paziente l’ambiente, il medico e familiarizzare con il personale a lui dedicato. La prima visita di odontoiatria pediatrica va effettuata dai 3 anni in poi, soprattutto se sono presenti patologie malocclusive familiari. Da un punto di vista diagnostico, l’ortopanoramica è indicata dai 6 anni in poi, al fine di rilevare agenesie dentali familiari e/o dare indicazione ad una futura terapia ortodontica. Se il bambino dopo il primo controllo di odontoiatria pediatrica a 3 anni non presenta problemi, verrà ricontrollato dopo un anno e via via annualmente fino a 6 anni.
Mi occupo di bambini da tanti anni, e sentivo da tempo la necessità di creare un sito web (anzi un vero e proprio portale!) che fosse dedicato alle mamme e ai papà, in cui potessero trovare tutte le informazioni necessarie sulla salute orale dei loro bambini ma le cui fonti di informazione fossero autorevoli e quindi con un valore scientifico. Ho sentito la necessità di dare informazioni utili anche ai dentisti pediatrici o ai giovani colleghi che si stanno approcciando a questa specialità, realizzando una sezione dedicata a loro, in cui possono trovare le linee guida più aggiornate, articoli scientifici, consigli utili, etc.. perché anch’io, durante la mia formazione, ho riscontrato difficoltà a reperire informazioni valide sul web e mi sono ritrovata spesso a girare di sito in sito in cerca del protocollo più valido. Tengo personalmente il corso bimbi nelle Scuole dell’infanzia e Scuole primarie, negli Studi dentistici ma anche in tutte quelle realtà con un target pediatrico e, visto il successo riscontrato in questi anni da parte delle mamme, insegnanti, bambini, dentisti, etc., ho pensato di mettere a disposizione dei colleghi la possibilità di poterlo svolgere.
Dott.ssa Tiziana Anedda | Iscrizione all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Cagliari | Albo Odontoiatri pos. La Dott.ssa Tiziana Anedda dichiara che il messaggio informativo contenuto nel presente sito web è diramato nel rispetto delle linee-guida contenute nelle "Direttive per l'autorizzazione della pubblicità e dell'informazione su siti internet e per l'uso della posta elettronica per motivi clinici". Dichiara, inoltre che il sito web corrisponde alle linee-guida inerenti l'applicazione degli art. I consigli e/o le informazioni forniti mediante il presente sito web vanno intesi come suggerimenti di comportamento.
Colorare i denti è operazione quotidiana tanto degli odontotecnici quanto degli odontoiatri con i vari materiali, ma quanti sanno davvero cosa stanno facendo? Se devo dire le cose come stanno, assai meno di quanto si pensi e di quanto io stesso potessi credere. Da 40 anni sono docente in corsi sulla forma e colorazione della ceramica ecc. ma escluso il grande e immenso Bebi Spina, vero maestro di tutti, non ho visto delle logiche basate sulla scienza della luce sulle tavolozze di molti banchi lavoro, ne ho percepito una reale consapevolezza nel mescolare le varie tinte da parte dei “guru” che ho frequentato negli anni 80 -90 in giro per il mondo. È vero molti fanno denti bellissimi ma come insegnare questo ad altri è un’altra cosa!
Finché ci troviamo di fronte a concetti come tinta, croma, valore, qualche nozione di base emerge, ma appena si chiede perché il “valore” è più importante degli altri due, la risposta finisce sempre e solo sul grigio e nessuno mai ha saputo dire qualcosa in più su cosa, come e dove il cervello umano elabora questi parametri e quali sono le implicazioni nella realtà quotidiana. Allo stesso modo del Nobel della nostra Montalcini, così importante per capire come si rimodella il cervello umano e come da ciò si impara e si disimpara conoscendo gli effetti del “fattore di crescita” quando si pretende di insegnare qualcosa, anche il Nobel a Hubel e Wiesel sulla “conoscenza visiva” non è mai apparso su libri dentali sul merito. Domanda: “perché se voglio fare A3 e uso tutte le colorazioni A3, A3 non viene? Questa è la questione di base, ma poi c’è da chiedersi di più: Perché anche se il colore è giusto può risultare finto? Ovvero morto? Mescolare colori senza sapere che i pigmenti sono sottoposti a leggi sottrattive è grave perché è la base della conoscenza su cui il maestro Bebi Spina scrisse il suo libro più importante e ignorarlo o dimenticarsene è un “suicidio” quotidiano, ma anche non sapere le leggi dei contrasti e non saperle inserire quando affianchiamo delle masse o pigmenti è altrettanto grave.
Leggi anche: L'eccellenza del Pacinotti
Tornare a casa dopo un corso cercando la soluzione all’ignoranza comprando l’ennesimo cofanetto è uno “sport” che non possiamo più permetterci. Sostituire il sapere col comprare mette sempre a rischio l’economia aziendale. Un dente che si mimetizza naturalmente col resto dei denti residui rispetta le leggi di diffusione, riflessione, rifrazione ecc. della luce e per fare questo da parte mia preferisco ragionare come un pittore impressionista, dove c’è sempre “un po’ di cielo nella terra e un pò; di terra nel cielo”, mettendo in pratica tutto ciò che so sulle leggi dei contrasti di Hitten, ma anche aggiungendo al “sistema sottrattivo” il “sistema partitivo” per il controllo del valore, come anche il concetto di velatura per la gestione della traslucenza reale o simulata. Sulla scelta del colore poi c’è un mondo di conoscenze che oggi può essere supportata dalla tecnologia, che però non può in nessuno modo prescindere dalla componente umana che rimane e rimarrà al centro dell’eccellenza dei risultati e da conoscenze scientifiche specifiche, come ad esempio gli effetti del “contrasto successivo”. Da parte mia ho cercato di mettere insieme tutte le possibili conoscenze sulla luce, sui colori ecc. schematizzando tutto per rendere più fruibile e più facile ottenere la vitalità delle nostre ricostruzioni. Schemi semplici ma pratici e illuminanti per odontotecnici e dentisti da usare sempre nella quotidianità. Non cambia nulla se usiamo questo o quel materiale, quando abbiamo le conoscenze giuste, con poco tempo possiamo capirne le caratteristiche e fare da per noi i protocolli giusti per sfruttarlo al meglio. Altra questione in campo è il dialogo col paziente: sapere che la luce di fatto non esiste fuori di noi, ma è un elaborato di ogni singolo cervello in risposta agli stimoli di onde elettromagnetiche provenienti dalla fonte e influenzato da fattori fisici, chimicobiologici e psicologici, sui quali bisogna saper trovare compromessi e giuste parole. Hitten diceva ad un suo allievo: “Se lei di istinto riesce a creare dei capolavori coloristici, può procedere ignorando le leggi cromatiche, ma se lei ignorandole non crea capolavori, deve impegnarsi nel loro studio”.
Andare dal dentista non dovrebbe diventare un momento di ansia per il bambino, anche perché il rapporto che il vostro bambino instaurerà con il dentista sarà fondamentale per il successo della prevenzione e per la sua salute orale in generale. Tutto si basa sulla fiducia. Il meccanismo è molto semplice: il bambino si fida di voi, voi del dentista e di conseguenza il bambino ha fiducia ed è tranquillo dal dentista. Durante le prime sedute si può entrare con il bambino, ma nelle successive meglio entri da solo. In Italia il 90-95 % dell'assistenza odontoiatrica è garantita da studi privati, ma i genitori portano i bambini dal dentista per la prima visita e poi rinunciano alle terapie per colpa della crisi. E gli ambulatori pubblici tornano ad affollarsi. Il dato al XX Congresso nazionale del Collegio dei docenti di odontoiatria. Oggi 5 milioni di bimbi fra i 5 e i 14 anni avrebbero bisogno di un apparecchio ortodontico, ma il 40 per cento non lo mette perché una famiglia su tre non può più permettersi i costi del dentista: così la salute della bocca di 2 milioni di bambini è in pericolo. “Le famiglie italiane iniziano a tirare la cinghia anche per la salute di ciò che hanno di più caro al mondo, i propri figli, con un risparmio spesso solo temporaneo, anzi, con il rischio di un incremento di spesa perché se si rinuncia o si rinviano le cure si rischia poi di dover affrontare interventi più importanti e costosi - ha spiegato Antonella Polimeni, presidente del Collegio nazionale dei docenti di odontoiatria e direttore del dipartimento di Scienze odontostomatologiche dell’Università Sapienza di Roma - In Italia il 90-95 % dell'assistenza odontoiatrica è garantita da studi privati, ma a causa della crisi i genitori portano i bambini dal dentista per la prima visita, ma poi rinunciano alle terapie: alcuni definitivamente, altri chiedono se è possibile mettere l'apparecchio a distanza di un paio d'anni. Per favorire l’accesso alle cure dei cittadini riducendo il carico economico sulle famiglie a costo zero per lo Stato, in occasione del congresso è stato discusso il primo documento programmatico condiviso dal Collegio dei docenti di odontoiatria, dalla Commissione albo odontoiatri (Cao Nazionale), dall’Associazione nazionale medici dentisti italiani (Andi), e dall’Unione nazionale industrie dentarie italiane (Unidi). “Questo favorirebbe l'accesso alle prestazioni odontoiatriche, soprattutto se associato a una campagna di promozione della salute orale - ha osservato Gianfranco Prada, presidente Andi - A ciò si aggiungerebbe il recupero dell'evasione fiscale, che andrebbe favorito anche promuovendo la tutela della legalità nel settore. Poter ottenere maggiori detrazioni renderebbe anche non più conveniente, rivolgersi all’estero per le cure. Oggi si stima che circa 1 miliardo di euro finiscano dall’Italia nelle casse dei dentisti stranieri, sottraendo anche in questo caso soldi al fisco e all’economia italiana. In proposito abbiamo proposto l'organizzazione di una Conferenza Nazionale sull'Odontoiatria in cui definire linee guida e misure contro l'illegalità, con interventi mirati in termini di prevenzione e repressione, ad esempio attraverso la confisca di beni e attrezzature dei finti dentisti o dei prestanome.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Età prima visita | 3 anni |
| Età ortodonzia diagnostica | 6 anni (oropanoramica) |
| Proporzione assistenza privata | 90-95% |
| Costo apparecchi ortodontici non accessibile | 40% dei bambini non inserisce apparecchio |
Leggi anche: Prezzi e fattori box rifinitura usati
Leggi anche: Indirizzo Odontotecnico: Modello "4+2"
tags: #Bebi #Spina #odontotecnico #notizie
