Bite sportivo odontotecnico: benefici e caratteristiche

La postura è determinata dall’insieme delle forze di contrazione e rilassamento dei muscoli del nostro corpo che ci permette di mantenere l’equilibrio, cioè la massima stabilità, con il minimo dispendio energetico.

Il bite sportivo può essere un aiuto importante nel miglioramenti delle prestazioni sportive andando ad intervenire sulle malocclusioni della bocca e quindi sulla postura/equilibrio.

Gli atleti che praticano attività sportive, soprattutto quelle da contatto o da combattimento (come boxe, kick boxing, rugby, basket, pallanuoto, pallavolo, ciclismo, motocross etc) dovrebbero usare un paradenti o mouthguard sia in allenamento che in gara.

Con il cosiddetto bite sportivo, è possibile prevenire gli infortuni e migliorare le prestazioni atletiche.

Il bite sportivo si adatta perfettamente alla forma dei tuoi denti, permettendo un perfetto allineamento tra le arcate superiori e inferiori.

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Questo migliora la postura e favorisce un migliore flusso di ossigeno, risultando in prestazioni sportive ottimizzate.

Presso i nostri studi dentistici di Torino e Châtillon, eseguiamo impronte dentali con uno scanner intraorale.

Durante le attività sportive i muscoli della bocca svolgono una funzione chiave per la forza e l’equilibrio di tutto il corpo.

Perché usare un bite sportivo?

Un trauma violento alla mandibola può trasmettersi fino all’articolazione temporo mandibolare (ATM) o persino al cranio.

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Studi scientifici hanno mostrato che un bite sportivo ben realizzato può contribuire ad assorbire parte dell’impatto, riducendo la probabilità di traumi cerebrali.

Un bite personalizzato non ostacola il passaggio dell’aria.

La realizzazione di un bite sportivo su misura non è un processo improvvisato: segue un vero e proprio protocollo clinico che assicura sicurezza, comfort ed efficacia.

Prova e adattamento: una volta pronto, il dispositivo viene provato dal paziente.

Il dentista verifica la stabilità, il comfort e che non ostacoli la respirazione.

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Visita odontoiatrica iniziale: il dentista valuta lo stato di salute di denti e gengive, l’occlusione e la presenza di eventuali problemi preesistenti.

Rilevazione delle impronte o scansione digitale: viene acquisita l’impronta dell’arcata dentale.

Progettazione del bite: sull base del modello, l’odontotecnico realizza il bite personalizzato.

L’atleta riceve spiegazioni su come indossare, rimuovere e pulire correttamente il bite.

Il bite sportivo è fondamentale in tutti gli sport da contatto o con rischio di urti accidentali.

Quando si parla di prestazioni sportive e prevenzione degli infortuni, probabilmente l’ultima figura professionale che viene in mente è il dentista.

Il bite è un dispositivo orale su misura che viene inserito tra le arcate dentali superiori e inferiori, solitamente realizzato in resina o materiali plastici modellabili.

Nella sua versione sportiva, il bite ha il compito di mantenere una corretta posizione della mascella e delle arcate dentali durante l’attività fisica, evitando che i denti si tocchino o che la muscolatura mandibolare venga sovraccaricata.

Durante l’attività fisica intensa, gli atleti tendono a serrare involontariamente i denti, una reazione naturale dello stress e della concentrazione.

Questo serramento può portare a una tensione eccessiva nella muscolatura del viso e del collo, che può ripercuotersi sull’equilibrio del corpo e sulla fluidità dei movimenti.

Il bite contribuisce infatti a ridurre la fatica muscolare e ad aumentare la forza muscolare complessiva, poiché ottimizza la distribuzione delle forze tra il cranio e la colonna vertebrale.

Uno studio condotto dall’American Dental Association ha dimostrato che gli atleti che indossano un bite personalizzato durante gli allenamenti e le gare hanno mostrato un miglioramento della performance in termini di resistenza e forza esplosiva.

Anche la respirazione può trarre beneficio dall’uso del bite.

In sport che richiedono movimenti ripetitivi ed intensi una relazione mandibolo cranica iatrogena può portare a disfunzioni delle ATM, dolori cervicali e dorsali.

PROTEZIONE DA TRAUMI DIRETTI: il bite dentale si utilizza negli sport di contatto come la boxe, il rugby, il calcio, il basket per proteggere denti, articolazioni temporo mandibolari e strutture cranio facciali da traumi diretti.

MIGLIORAMENTO DELLA PERFORMANCE: molti atleti di alto livello utilizzano bite personalizzati con lo scopo di migliorare la relazione mandibolo cranica e di conseguenza potenziare la funzione e l’equilibrio neuromuscolare.

Maggiore forza e resistenza, con una riduzione dello stress articolare e muscolare, maggiore precisione nei movimenti e miglior coordinazione.

La prevenzione di problemi postulali e articolari è un beneficio aggiuntivo.

In sport che richiedono movimenti ripetitivi ed intensi una relazione mandibolo cranica iatrogena può portare a disfunzioni delle ATM, dolori cervicali e dorsali.

Il bite standard non personalizzato protegge i denti da traumi diretti ma non corregge la relazione mandibolo cranica, e può obbligare il distretto cranio cervico mandibolare a sforzarsi.

I bite personalizzati sono sicuramente la scelta elettiva degli atleti professionisti.

Senso di affaticamento muscolare a carico del distretto cranio cervico mandibolare e mal di testa frequenti dopo l’attività fisica potrebbero derivare da tensioni a livello mandibolare.

Dolori cervicali o lombari ricorrenti senza una causa apparente e difficoltà nella respirazione e gestione dell’ossigenazione sono segnali utili per considerare un bite sportivo.

L’utilizzo di un bite sportivo gnatologico può rappresentare un valido supporto per migliorare le prestazioni atletiche, prevenire infortuni e ottimizzare il rendimento fisico.

Protocollo clinico e collaborazioni

Il protocollo per la creazione del Bite Sportivo vede una collaborazione tra osteopata, fisioterapista e odontoiatra, dove quest’ultimo opera nella fase di inserimento e confezionamento del Bite.

Oasimedica segue tale protocollo suddividendolo in sedute e trattamenti e può durare tra le tre e le quattro settimane.

Prima seduta: durante la prima seduta con l’osteopata, lo specialista valuta la postura generale del corpo.

Alla fine della seduta viene messo in atto un corretto equilibrio generale del sistema.

Seconda seduta: a distanza di due settimane, prende luogo la seconda seduta: la struttura del paziente lavora più correttamente e l’osteopata si concentra sul riequilibrio della dinamica respiratoria cranio sacrale.

Nel corso di quest’ultima visita lo specialista si concentra sull’aspetto cranio-mandibolare per prendere un’impronta per il bite nella posizione più corretta possibile.

L’impronta viene generalmente presa tramite il metodo tradizionale, ma il paziente può decidere di avvalersi del CAD/CAM.

Terza seduta: durante la terza seduta viene inserito il Bite e l’osteopata controlla che struttura e funzione siano armoniche in relazione al bite.

In una seconda fase, vengono poi effettuati tutti i controlli e le rilevazioni necessarie, anche con strumenti come la webcam, sulle sensazioni del soggetto durante l’attività sportiva con l’utilizzo del Bite.

Il controllo della postura: durante la procedura vengono valutazioni visuo-propriocettive con il sistema Delos per osservare le variazioni di equilibrio.

Le iniziali valutazioni posturali sono indispensabili per l’osteopata nell’esame dell’intera unità del corpo e della globalità del sistema.

Ogni segmento corporeo può aiutare od alterare l’equilibrio generale: un trauma anche banale può creare una disfunzione osteopatica, o una perdita di movimento, che influenzerà l’intero sistema.

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