Benefici del calcio, lattato e dentifricio per la rimineralizzazione dei denti

Ti è mai capitato di osservare i tuoi denti allo specchio e notarli leggermente trasparenti sui bordi, o magari hai avvertito una fitta improvvisa bevendo acqua fredda? Ecco: lo smalto dei tuoi denti ti sta dicendo che qualcosa non va. In questo articolo scoprirete tutto quello che c'è da sapere sullo smalto dei denti, perché è così importante, come si formano i difetti dello smalto e quali soluzioni - come il calcio, l'idrossiapatite, il lattato e specifici dentifrici - possono favorire la rimineralizzazione.

Cos’è lo smalto e perché è fondamentale

Lo smalto dei denti è la sostanza più dura del corpo umano, persino più del ferro e dell'acciaio. Lo smalto del dente (termine tecnico latino: Substantia adamantina o enamelum) è lo strato più esterno del dente che circonda la parte visibile del dente, la corona. Sotto di esso si trova la dentina. La funzione dello smalto è quella di proteggere la dentina dagli attacchi acidi e batterici.

Lo smalto dei denti è costituito per il 95% da sostanze inorganiche, soprattutto idrossiapatite, un fosfato solubile negli acidi. Gli altri componenti sono sodio, magnesio, fosforo e calcio. Lo strato di smalto può avere uno spessore fino a 2,5 millimetri. I cristalli sono raggruppati in fasci e sono stabilizzati dallo smalto interprismatico.

Quando lo smalto dei denti è intatto, la sua struttura cristallina gli conferisce una leggera lucentezza quando è esposto alla luce. L'idrossiapatite fa apparire i denti leggermente più bianchi. Lo strato di smalto duro protegge la dentina morbida, permeata di nervi, da ogni tipo di disagio. Solo quando lo smalto è intatto possiamo masticare e mangiare senza dolore e goderci una bibita fresca o una tazza di tè caldo.

Schema struttura smalto e dentina

Demineralizzazione: come e perché avviene

Ogni volta che mangi o bevi, avviene il processo di demineralizzazione: gli acidi prodotti dai batteri o presenti negli alimenti sciolgono momentaneamente i minerali della superficie dentale. Il componente principale dello smalto dei denti, l'idrossiapatite, è solubile negli acidi. Una dieta altamente acida può quindi diventare un vero problema per lo smalto dei denti.

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Ci sono almeno 4 cause principali per questo squilibrio:

  • Acidità alimentare: il consumo frequente di bibite gassate, succhi di frutta, vino o agrumi abbassa il pH della bocca, rendendo lo smalto poroso.
  • Bruxismo: digrignare o serrare i denti causa un’usura meccanica che rimuove gli strati superficiali del dente.
  • Reflusso gastrico: gli acidi che risalgono dallo stomaco possono determinare una erosione chimica severa.
  • Igiene orale non corretta: spazzolare i denti con troppa energia o usare dentifrici eccessivamente abrasivi può abradere lo smalto demineralizzato.

Uno dei primi segnali di un smalto denti rovinato è la comparsa di macchie bianche sulla superficie dei denti. Queste macchie indicano una perdita di minerali, ma il danno non è ancora irreversibile.

Rimineralizzazione naturale: il ruolo della saliva e del calcio

Per fortuna, la bocca ha un sistema di difesa naturale: la saliva. La saliva è una specie di “bagno minerale” ricco di calcio e fosfati. Quando l'acidità nella bocca si neutralizza, la saliva deposita di nuovo questi minerali nelle micro-fessure dello smalto. Questo scambio continuo è proprio la rimineralizzazione naturale dei denti.

Il calcio è il minerale più abbondante nel corpo umano e svolge un ruolo chiave nella formazione dello smalto e nella mineralizzazione dei denti. Il calcio contribuisce a mantenere il pH della bocca in equilibrio e a rinforzare la superficie dello smalto dopo l’esposizione ad agenti acidi o batterici.

Infografica ruolo della saliva nella rimineralizzazione

Strategie efficaci per rimineralizzare i denti

Vediamo insieme quattro soluzioni concrete per sostenere il processo di rimineralizzazione, rafforzando la struttura esistente.

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1. Fluoro

Il fluoro è un alleato importante. Infatti, quando il fluoro entra a contatto con lo smalto, si lega ai minerali esistenti creando la fluoridrossiapatite, una sostanza particolarmente resistente agli attacchi acidi. L’utilizzo di dentifrici e collutori fluorati è un’indicazione di prevenzione: igienista e odontoiatra sapranno consigliarti al meglio. Gli esperti ritengono che l'uso diffuso del fluoro nei dentifrici sia il motivo dell'enorme diminuzione della carie negli ultimi decenni.

2. Idrossiapatite e altri minerali biomimetici

Per rimineralizzare lo smalto danneggiato, è possibile utilizzare un dentifricio con idrossiapatite. Questo ingrediente prodotto artificialmente in laboratorio è simile al componente principale dello smalto dei denti ed è quindi noto anche come "smalto artificiale". Utilizzando regolarmente un dentifricio con idrossiapatite, sui denti si forma una pellicola di smalto artificiale che chiude piccole crepe e fori.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto notevoli progressi. Infatti, è possibile trovare prodotti (dentifrici o gel desensibilizzanti) che contengono microparticelle di idrossiapatite; queste si legano fisicamente alla superficie del dente, sigillando i tubuli dentinali scoperti e fortificando le aree demineralizzate.

Ricercatori cinesi hanno già sviluppato un gel a base di calcio e fosfato che si lega allo smalto dentale esistente e forma cristalli di idrossiapatite dopo l'applicazione. Secondo uno studio, questo strato artificiale è indistinguibile dallo smalto naturale dei denti. Tuttavia, questo gel non è ancora autorizzato perché il trattamento dovrebbe essere ripetuto circa 400 volte, il che lo rende inadatto all'uso in uno studio dentistico. Inoltre, la sua sicurezza chimica deve ancora essere studiata.

3. Lattato, silicio e composti biomimetici

Tradizionalmente, il fluoro è stato il principale agente remineralizzante impiegato nei prodotti per l'igiene orale. Recenti ricerche hanno evidenziato il ruolo promettente dei dentifrici contenenti composti bioattivi a base di silicio, silice e silicati, capaci di favorire la riparazione dello smalto e la riduzione della sensibilità dentinale.

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Secondo i risultati di revisioni, questi dentifrici favoriscono la formazione di uno strato minerale sulla superficie dello smalto e nei tubuli dentinali, contribuendo alla riduzione della sensibilità dentinale e al rafforzamento della struttura dentale. Le evidenze indicano che i dentifrici a base di silicio, silice e silicati agiscono secondo un meccanismo biomimetico, facilitando l'incorporazione di ioni calcio e fosfato nella matrice dell'idrossiapatite.

Queste formulazioni si sono rivelate efficaci non solo nella remineralizzazione dello smalto, ma anche nell'occlusione dei tubuli dentinali esposti, contribuendo alla riduzione del dolore associato alla sensibilità dentinale. Nonostante i risultati positivi, è necessaria ulteriore ricerca clinica a lungo termine per confermare l'efficacia di questi dentifrici nella pratica quotidiana.

4. Alimentazione e integrazione di minerali

Una dieta ricca di calcio (latticini, pesce, legumi, verdure a foglia verde e frutta secca) e fosforo (carne, pesce, uova, latticini, legumi, semi e cereali integrali) aiuta la saliva a svolgere la sua attività di ricostruzione/rafforzamento dello smalto. È altrettanto importante ridurre i cibi troppo zuccherini, per dare il tempo al pH della bocca di tornare a livelli equilibrati.

Se non volete mettere il fluoro sui denti sotto forma di dentifricio, potete anche bere tè verde o nero come rimedio casalingo: contengono livelli particolarmente elevati di fluoro. Un litro di tè nero copre metà del fabbisogno giornaliero di un adulto. Tuttavia, è bene ricordare che il fluoro non assicura la ricrescita dello smalto, ma si limita a indurlo.

Dieta e alimenti ricchi di calcio e fosforo

Prodotti e trattamenti professionali

In alcuni casi, l’odontoiatra può applicare vernici al fluoro ad alta concentrazione o sigillanti per una protezione extra, soprattutto in pazienti con un alto rischio di carie o erosione: consultati con l’odontoiatra di tua fiducia per indicazioni mirate. Per rafforzare ulteriormente lo smalto dei denti, molti dentisti consigliano di applicare un gel al fluoro una volta alla settimana.

Purtroppo, il dentista non può semplicemente "riparare" lo smalto dei denti. Tuttavia, può fare in modo che il mal di denti dovuto alla mancanza dello strato protettivo non si verifichi. Ad esempio, è possibile sigillare lo smalto danneggiato con una speciale vernice al fluoro o far sigillare i canali nervosi esposti con un materiale sintetico.

Se il danno allo smalto è più evidente, il dentista può intervenire con trattamenti specifici. Un esempio è l’applicazione di vernici protettive al fluoro o fosfato di calcio, che rinforzano i denti e li proteggono dalle carie. Per situazioni più complesse, esistono anche tecnologie come il laser, che stimolano la rigenerazione dello smalto e migliorano la salute dentale complessiva.

Dimostrazione applicazione gel remineralizzante e uso dentifricio con idrossiapatite

Prevenzione quotidiana: abitudini da adottare

  • Attendere almeno mezz'ora prima di lavarsi i denti dopo aver assunto cibi o bevande acide, finché lo smalto non si è rimineralizzato grazie alla saliva.
  • Bere rapidamente un bicchiere di limonata o succo d'arancia invece di sorseggiarlo per ore; lo stesso vale per i dolci: consumarli come dessert dopo i pasti piuttosto che come spuntino continuo.
  • Usare spazzolini con setole morbide: uno spazzolino duro è troppo rigido e può danneggiare le gengive e lo smalto. Tutti gli spazzolini Curaprox hanno setole morbide e sono particolarmente delicati sulle gengive e sullo smalto dei denti.
  • Evitate dentifrici con un elevato valore di abrasione (valore RDA). Qualsiasi valore superiore a 100 è considerato dannoso e inadatto all'uso quotidiano.
  • Per rimuovere la placca in profondità, non è necessario esercitare pressione: muovete lo spazzolino con piccoli e delicati movimenti circolari da un lato all'altro e ricordatevi di spazzolare anche la parte posteriore degli ultimi molari.
  • La pulizia professionale dei denti è una misura di protezione sensata: gli odontoiatri rimuovono la placca e il tartaro in modo particolarmente accurato.

Quando la rimineralizzazione non basta

C’è da dire, però, che la rimineralizzazione funziona solo finché esiste una matrice minerale su cui lavorare. Infatti, lo smalto dentale non ha cellule vive e non può rigenerarsi da solo come la pelle o le ossa. Se l’erosione dello smalto è arrivata a consumare l’intero spessore o se si è formata la carie, i rimedi domiciliari e i prodotti remineralizzanti non bastano più.

In questi casi, l’odontoiatria moderna offre soluzioni estetiche e funzionali che vanno oltre la prevenzione: otturazioni e ricostruzioni in composito, faccette dentali, intarsi. Questi interventi sostituiscono lo smalto danneggiato con materiali biocompatibili resistenti ed esteticamente simili al dente naturale.

Segnali d’allarme e quando consultare lo specialista

Il segnale più diffuso che indica un’usura avanzata è la sensibilità dentale. Quando lo smalto si assottiglia troppo, i canali della dentina rimangono esposti: il caldo, il freddo o anche l’aria colpiscono i recettori nervosi, provocando un dolore acuto e improvviso. Se senti i denti sensibili, significa che la tua barriera protettiva naturale si è ridotta. Se noti macchie bianche sui denti o soffri di sensibilità, ci sono prodotti pensati apposta per te, ma è sempre consigliata una valutazione professionale tempestiva.

Prodotti consigliati e scelte consapevoli

Usare un dentifricio al fluoro è uno dei modi più semplici per rinforzare i denti. Se cerchi qualcosa di più innovativo, ci sono i prodotti a base di nano-idrossiapatite o formulazioni a base di silicio, silice e silicati. Per chi desidera rafforzare lo smalto senza fluoro, è necessario scegliere dentifrici che rafforzino e proteggano lo smalto grazie all'idrossiapatite o all'uso di enzimi naturali.

I dentifrici della linea "Be you" di Curaprox non solo hanno un sapore delizioso, ma contengono tutti idrossiapatite per rimineralizzare lo smalto dei denti. Se si desidera rafforzare lo smalto dei denti senza fluoro, per esempio il dentifricio Enzycal senza fluoro di Curaprox è citato come alternativa. Con un valore di circa 50, i dentifrici “Be you” hanno un valore RDA particolarmente basso per un dentifricio sbiancante e non attaccano lo smalto dei denti.

Tempistiche e aspettative realistiche

IMPORTANTE! Dipende molto dalla situazione di partenza e dalla costanza con cui segui le cure. Tuttavia, per un rafforzamento più stabile dello smalto, possono volerci anche alcuni mesi. Non è affatto doloroso usare prodotti per la rimineralizzazione a casa; anche i prodotti da usare a casa, come dentifrici o gel, sono semplici da applicare e non provocano fastidi.

Ricerca e prospettive future

Studi recenti come "Repair of tooth enamel by a biomimetic mineralisation frontier ensuring epitaxial growth" in Science Advances e ricerche pubblicate su Angewandte Chemie riflettono progressi promettenti nella riparazione biomimetica dello smalto. Le evidenze raccolte indicano nuovi meccanismi e prodotti efficaci, ma sottolineano la necessità di ulteriori ricerche cliniche a lungo termine per confermare l’efficacia nella pratica reale.

Metodo Meccanismo Vantaggi Limiti
Fluoro Formazione di fluoridrossiapatite Provato, riduce carie Non ricresce lo smalto, solo indurimento
Idrossiapatite Pellicola di "smalto artificiale" Sigilla microfessure, riduce sensibilità Richiede uso regolare
Silicio/silicati Biomimetico, favorisce incorporazione di Ca e PO4 Riduce sensibilità, alternativa al fluoro Serve più ricerca clinica a lungo termine
Trattamenti professionali Vernici, sigillanti, laser Protezione intensiva e riparativa Interventi clinici necessari se danno avanzato

Se hai notato segnali come sensibilità o denti più fragili, o vuoi semplicemente essere sicuro di fare il meglio per la tua salute orale, il consiglio è sempre quello di consultare un professionista. Non aspettare che il problema peggiori: prenota un appuntamento con il tuo odontoiatra di fiducia per una valutazione personalizzata.

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