Benefici infuso di salvia per infiammazioni gengivali: preparazione e utilizzo

Forse avrai sentito parlare della salvia come metodo per pulire i denti, sfregolando una foglia in bocca. Ma funziona davvero? Beh, ad hoje abbiamo un metodo più efficace (si, parlo dello spazzolino). Tuttavia la salvia ha delle proprietà davvero ottime per la salute orale. Dalla cucina alla cosmesi, la salvia ha trovato impiego anche in medicina per i suoi effetti antibatterici, antifungini e antinfiammatori. Alcuni recenti studi hanno indagato gli effetti dell’estratto di salvia sui alcuni batteri presenti nella bocca. Uno studio di pochi anni fa ha analizzato l’effetto di questa pianta su alcuni microrganismi, isolati in laboratorio. L’estratto di salvia ha dimostrato efficacia nel neutralizzare queste specie batteriche senza danneggiare le cellule umane. Un altro studio randomizzato e controllato ha invece indagato l’effetto di un collutorio a base di estratti di salvia sullo streptococco Mutans (responsabile della comparsa della carie). Nel gruppo che utilizzava un collutorio a base di salvia, la riduzione del Mutans era maggiore rispetto al gruppo che impiegava un collutorio senza estratti. Insomma, le basi sono ottime e la scienza può indagare più a fondo l’uso di questi prodotti a base di estratti di salvia per proteggere i denti. Hai bisogno di consigli? Dimentica i collutori commerciali carichi di sostanze chimiche nocive: con gli oli essenziali, puoi prenderti cura dei tuoi denti e delle tue gengive in modo naturale.

Da sempre una delle sue indicazioni principali è rivolta al trattamento della bocca e non a caso la sua foglia rugosa ricorda la forma di lingua, in linea con la teoria delle similitudini di Paracelso. Questa teoria afferma che la forma o la caratteristica fisica di una pianta potrebbe suggerire quale parte del corpo o quale disturbo possa essere trattato efficacemente con essa. Effettuare dei gargarismi con qualche goccia di olio essenziale di salvia può contribuire a combattere batteri dannosi, ridurre l’infiammazione delle gengive e migliorare la salute generale della bocca. Inoltre, l’aroma rinfrescante della salvia può donare un alito fresco e pulito. Questi benefici rendono l’olio di Salvia un alleato prezioso per il benessere del cavo orale. Utilizzarlo regolarmente può essere un metodo naturale per mantenere una bocca sana e fresca. Preparare dei gargarismi con l’olio essenziale di Salvia, da usare in alternativa al classico colluttorio, è semplice e veloce. Mettere 2-3 gocce di olio essenziale in un cucchiaino di tintura madre di Salvia. Effettuare degli sciacqui prolungati con la soluzione ottenuta, senza ingoiarla. Per risciacquare la bocca correttamente, inclinare leggermente la testa verso il lavandino e fare passare il collutorio tra gli spazi interdentali. Non ingerire: l’olio essenziale di salvia non dovrebbe essere ingerito in nessuna circostanza.

Questo articolo si basa sull’uso popolare tradizionale e sulla letteratura scientifica. Sono Lisa, erborista laureata in Tecniche Erboristiche all'Università di Padova nel 2008. Da oltre un decennio in Erbecedario, unisco esperienza pratica e approfondimenti teorici nel campo delle erbe officinali. I benefici che i vegetali possono apportare alla nostra salute tramite la dieta o l’uso medicinale sono ben noti. La prima e più conosciuta è la salvia. Per quanto riguarda l’uso odontoiatrico, la salvia vanta proprietà dovute sia alla presenza di olii che di cristalli minerali (calcio, potassio, magnesio, ferro e sodio). Le proprietà sbiancanti sono ben conosciute tanto che un antico rimedio popolare consisteva nello strofinarsi foglie di salvia fresca sui denti per renderli più bianchi. L’azione, in questo caso, è dovuta ai cristalli minerali presenti in superficie che, con lo sfregamento, sono in grado di rimuovere la placca batterica e gli agenti superficiali che si posano sullo smalto. Sicuramente le migliori qualità terapeutiche della salvia si apprezzano in caso di gengiviti, afte orali e malattia parodontale. In questo caso oltre all’azione dell’olio sono importanti i tannini contenuti nella salvia. L’olio di salvia deve essere sempre diluito altrimenti può essere irritante.

Il modo migliore per utilizzare la salvia in caso di gengiviti è quella di preparare un decotto lasciando bollire 50 foglie di salvia in un litro d’acqua. I nativi americani, in particolare la tribù dei Comanches, hanno sempre utilizzato la radice dell’echinacea contro il mal di denti. L’echinacea, una pianta originaria del Nord America, oggi è coltivata in tutti i paesi dal clima temperato proprio per le riconosciute proprietà officinali. Dal Sud America arriva invece la ratania, un piccolo arbusto spontaneo delle Ande peruviane. Le sue radici sono utilizzate da sempre dagli indios per la cura e la protezione dei denti. Sempre per lenire il mal di denti è molto utile la comune camomilla. Per i bambini è ottima se viene sotto forma di ghiacciolo a base di camomilla, sia perché più accettabile dai piccoli sia perché il freddo ha un’azione anestetizzante sulle gengive. La mirra in campo odontoiatrico è utilizzata come antisettico del cavo orale e della gola ed è presente in vari tipi di colluttori e dentifrici. In tempi passati veniva usata per preparare colluttori casalinghi in una mistura di olio e vino. Oggi per l’igiene orale non abbiamo che l’imbarazzo della scelta tra morbidi spazzolini, pastosi dentifrici e lunghi fili interdentali. E gli antichi che facevano? Come pulivano i loro denti? Semplice: per renderli bianchi e scintillanti li strofinavano con una foglia di salvia.

Il termine latino proprio non lascia dubbi sulle virtù terapeutiche di questa pianta: l’aggettivo salvus, da cui l’italiano salvia, significa infatti “salvo, sano”. La salvia era tanto tenuta in considerazione dagli antichi da essere addirittura considerata una sorta di panacea universale. E il detto “perché un uomo dovrebbe morire, quando la salvia cresce nel suo giardino?” ben riassume l’importanza che le si accordava in campo medico. Non deve quindi sorprenderci se sul Tacuinum sanitatis in medicina del XIV sec. leggiamo che la salvia “fa bene allo stomaco e alle malattie fredde dei nervi. Nella digestione è lenta ma la si affretterà con un decotto di miele.” E ancora viene riportato che bevendo infusi di salvia “la donna che per quattro giorni abbia dormito sola e poi, congiungendosi carnalmente, subito s’ingravida.” Una credenza risultata assolutamente fondata: nella salvia c’è infatti un fitoestrogeno che regola la fertilità femminile.

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Che dire delle altre proprietà benefiche attribuite a questa pianta? E soprattutto: è vero che la salvia è un aiuto prezioso per i nostri denti, come ci testimonia l’uso che ne facevano gli antichi? Anche noi per avere una dentatura smagliante dobbiamo masticare foglie di salvia? La salvia, aroma tipico della cucina italiana, è nota da tempi remoti e utilizzata fin dall’antichità non tanto per insaporire pietanze quanto per curare vari disturbi perché considerata una pianta molto salutare. Il suo nome botanico salvia officinalis ben rivela come fosse già utilizzata nelle antiche farmacie. Al genere delle salvie appartengono, oltre alla salvia officinalis, altre 500 specie, molte delle quali coltivate solo per il valore decorativo di fiori o steli. Ci occuperemo solo della salvia officinalis che effettivamente è molto utile in tutti i casi di infezioni della bocca. Quando le gengive appaiono gonfie, tumefatte e calde, siamo in presenza di una gengivite da curare, oltre che con un energico spazzolamento verticale dalla gengiva alla punta del dente (da ripetere ogni 4-5 ore senza badare al sanguinamento delle gengive che all’inizio può essere copioso), anche con un decotto di salvia.

Fate bollire in un litro di acqua 50 gr di foglie di salvia. Dopo mezz’ora filtrate il liquido e fate dei risciacqui 2-3 volte al dì. Dovreste inoltre tenere in bocca per 2-4 ore due volte al dì una o due foglie fresche di salvia, vista l’azione antisettica del suo olio essenziale. In questo modo miglioreranno non solo le vostre gengive, ma anche il vostro alito. Se la gengivite è acuta (provate in questo caso un forte dolore) alla salvia potete affiancare la tintura madre di propoli da spruzzare due volte al dì sulla parte dolorante della bocca. Vi consiglio inoltre di utilizzare dentifrici alla salvia: li trovate facilmente in commercio, ma potete anche prepararli in casa. Basta macinare qualche foglia secca di salvia e mettere un cucchiaino della polvere così ottenuta o direttamente sullo spazzolino o su una garza inumita che passerete su denti e gengive. Eviterete in questo modo la formazione nelle tasche gengivali di infezioni dovute al deposito di cibo: i residui dei nostri pasti, se non prontamente eliminati, permettono ai batteri presenti in bocca di iniziare la loro azione infettiva su denti e gengive. Senza un’accurata igiene orale, si rischia di incorrere in placca che si trasformerà in tartaro.

La salvia, unita allo spazzolino e al filo interdentale, può esserci di grande aiuto per pulire la superficie dei denti: un semplice esperimento ve lo dimostrerà chiaramente. Prendete una foglia di salvia e sfregatela sull’arcata superiore destra, passate poi la lingua su tutta l’arcata: sentirete una chiara differenza tra parte pulita e parte non pulita. La salvia è un suffrutice cespuglioso, aromatico e sempre verde appartenente alla famiglia delle Labiate. Ha foglie ovali e lanceolate che vanno generalmente raccolte prima della fioritura: i fiori di un bell’azzurro-violaceo spuntano a primavera. Fiori e foglie, una volta essiccati, si conservano a lungo. La salvia ha un’azione balsamica, digestiva, antisudorifera, tonica, ipoglicemizzante, espettorante, antisettica, antiinfiammatoria ed emmenagogo. E’ consigliata in caso di asma, infezioni della gola e delle vie respiratorie. E’ utile per regolarizzare il ciclo mestruale e per alleviare i disturbi della menopausa.

Il mal di gola è un disturbo molto comune, a tutte le età, non solo durante la stagione invernale, ma nel corso di tutto l'anno. Preparazione: mettere a bollire l'acqua. Nel frattempo sminuzzare le foglie e metterle in una tazza (si possono utilizzare anche le foglie secche reperibili in farmacie ed erboristerie). Quando l'acqua è pronta, toglierla dal fuoco e versarla nella tazza. Aggiungere qualche goccia di limone e coprire per 15 minuti. Può riguardare solo la faringe, il condotto che collega le vie aeree all'apparato digerente oppure coinvolgere anche la laringe, il condotto nel quale si trovano le corde vocali, responsabili dell'emissione dei suoni. Ecco perché può subentrare anche un calo della voce. Il mal di gola dipende quasi sempre da virus parainfluenzali. Po comparire in qualsiasi stagione, non solo nel periodo freddo. In genere, i primi sintomi sono un leggero fastidio alla gola, difficoltà di deglutizione e piccole variazioni della voce, manifestazioni che possono poi intensificarsi. Per combattere efficacemente il mal di gola, si può ricorrere alla fitoterapia, la cura con le erbe. In particolare, è molto utile la salvia, perché è dotata di proprietà efficaci e potenti su questa problematica. Innanzitutto, è antinfiammatoria, per cui aiuta a contrastare la flogosi alla base del disturbo. In aggiunta, disinfetta tutto il cavo orale e rafforza l'apparato respiratorio. Le erbe possono essere assunte sotto varie forme, fra cui l'infuso, che è un sottotipo di tisana. Per preparare le tisane si devono usare le erbe sminuzzate (fresche o secche) oppure le bustine già pronte. L'infuso viene utilizzato per estrarre i principi attivi delle parti più delicate di una pianta, come fiori, parti erbacee e foglie. Il decotto invece si usa per estrarre i principi attivi dalle parti della pianta più dure (radici, semi, corteccia o legno). Si prepara mettendo le erbe sminuzzate nel recipiente di cottura insieme all'acqua, possibilmente distillata. Se possibile, non zuccherare l'infuso, per evitare di assumere una dose extra di zucchero. Quando si è soggetti ai disturbi da raffreddamento, come il mal di gola appunto, è essenziale bere. Al contrario, se l'organismo è disidratato, diventa più vulnerabile ai microrganismi patogeni e non riesce a combattere in modo efficace i malanni stagionali.

Quasi tutti, almeno qualche volta, hanno sperimentato una sgradevole sensazione di gengive doloranti. Sebbene ci possano essere molte ragioni per cui le gengive possono far male, se sono rosse, gonfie e sanguinanti, è probabile che tu abbia una malattia parodontale, la cui forma più comune è la gengivite.La gengivite si verifica più spesso se i denti non vengono regolarmente lavati e usati con il filo interdentale. In una fase iniziale, la gengivite può essere trattata con una corretta igiene orale, che prevede di lavarsi i denti due volte al giorno e utilizzare filo interdentale e collutorio. Se questo non aiuta, i rimedi casalinghi sono un modo economico ed efficace per trattare questa malattia del cavo orale e prevenire l'insorgenza della parodontite, che può di conseguenza causare la perdita dei denti.

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Infografica: Come lavarsi i denti correttamente e usare la salvia per gengiviti

Ecco alcuni suggerimenti e modi per trattare le gengive doloranti: Buon spazzolino da denti Il primo passo nella lotta contro la gengivite inizia con un buon spazzolino e il modo corretto di lavarsi i denti. Scegli una spazzola morbida con peli lunghi e una testina abbastanza piccola da raggiungere punti difficili da raggiungere. Uno spazzolino da denti che ha davvero servito bene molti dei nostri pazienti è un semplice spazzolino ecologico con peli lunghi e morbidi. Assicurati di buttare via gli spazzolini da denti vecchi e usurati, perché i batteri vivono su di essi. Si consiglia di acquistare un nuovo pennello ogni tre mesi.

Acqua di risciacquo alla salvia: La salvia è spesso usata come rimedio per l'infiammazione del cavo orale, sia gengivale che carie. La salvia ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie che aiutano a trattare le infezioni. Puoi preparare tu stesso l'acqua di salvia per sciacquare la bocca e tutto ciò di cui hai bisogno è: 2 šalice kipuće vode 2 žlice svježe ili sušene kadulje. Mettere le foglie di salvia in acqua bollente e lasciatele riposare per circa 10 minuti. Assicurarsi che l'acqua si sia completamente raffreddata prima dell'uso. Con questa soluzione, puoi sciacquare la bocca due o tre volte al giorno.

Estrazione dell'olio: L'oil pulling è un metodo antiquato eseguito agitando l'olio in bocca per rimuovere i batteri e migliorare l'igiene orale. È spesso associato alla medicina tradizionale ayurvedica dell'India. La ricerca mostra che agitare l'olio può rimuovere i batteri in bocca e migliorare la salute orale. Alcuni terapisti di medicina alternativa affermano anche che può aiutare a trattare varie malattie. L'estrazione dell'olio è un metodo molto semplice ed economico, perché quasi tutti a casa hanno un po' di olio - cocco, sesamo o oliva - ed è tutto ciò di cui hai bisogno. L'applicazione di questa tecnica è consigliata come prima cosa al mattino. Metti in bocca solo un cucchiaio di uno di questi oli e agitali in bocca per 5-20 minuti e poi sputalo.

Nim è un rimedio antimicrobico naturale che aiuta a sopprimere i batteri che possono causare carie, infiammazioni e malattie gengivali. Esistono diversi modi in cui il nim può trattare le malattie gengivali, perché esiste in diverse forme: foglie, polvere e olio. Se hai la polvere di corteccia di neem a casa, puoi sostituire il dentifricio con essa o mescolarla con essa. Puoi fare lo stesso con l’olio di neem: basta aggiungere qualche goccia al dentifricio che usi regolarmente e il gioco è fatto.

Curcuma: La curcuma è una spezia dal gusto caldo e piccante che conferisce ai piatti con curry il loro gusto intrinseco. Ricerche più recenti, secondo il Journal of Natural Science, Biology and Medicine, affermano che fornisce grandi benefici per la salute, incluso il trattamento delle gengive infiammate. Per il trattamento delle gengive, la rivista afferma che gli scienziati hanno raccomandato di utilizzare una pasta a base di un cucchiaino di curcuma, mezzo cucchiaino di sale e mezzo cucchiaino di olio di senape, che verrebbe applicata sulle gengive due volte al giorno.

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Queste cinque semplici idee aiutano nella maggior parte dei casi quando l'infiammazione delle gengive è nelle fasi iniziali. Tuttavia, se i sintomi sono gravi, come dolore o sanguinamento e questi farmaci non aiutano, consulta il tuo dentista il prima possibile. Per la preparazione di un infuso di salvia utilizzare 1g di Salvia ogni 100ml di acqua. Con concentrati maggiori, 4g su 100ml, si può preparare un infuso per uso esterno per la pelle o per sciacqui e gargarismi. Le foglie fresche si possono utilizza sfregando sui denti per pulirli e purificare l'alito. È possibile anche congelare la Salvia a cubetti e metterne uno di questi in bocca per avere un po' di sollievo denti e gengive doloranti. Come si prepara l’infuso alla Salvia? versa 1 tazza di acqua bollente su tre foglie di Salvia fresca o un cucchiaio di Salvia secca e lascia in infusione per 10 minuti, filtra e, se desideri, aggiungi miele e limone puoi bere l’infuso o fare dei gargarismi, nel caso di problemi alle gengive e afte.

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