
L’Igienista dentale è la figura professionale che, con laurea triennale in Igiene Dentale, si occupa della prevenzione e della gestione delle patologie oro-dentali, promuovendo la salute del cavo orale e collaborando strettamente con odontoiatri e medici chirurghi abilitati. Il volume di riferimento “Igienista Orale - Teoria e pratica professionale” si propone come guida pratica in una professione in continua evoluzione, con attenzione sia agli aspetti clinici sia a quelli normativi e deontologici.
La parodontometria si intreccia strettamente con la fisiopatologia del cavo orale, con l’obiettivo di intercettare precocemente alterazioni parodontali. La placca batterica e il tartaro rappresentano i principali fattori eziologici dell’infiammazione gengivale, che può progredire se non trattata adeguatamente.
Nel trattamento non chirurgico delle malattie parodontali, l’igienista utilizza strumenti manuali e ultrasonici per la rimozione della placca e del tartaro, preservando al contempo il cemento radicolare. Le nuove tecnologie ultrasoniche, sia magnetostrittive sia piezoelettriche, permettono una disgregazione efficace del biofilm tramite cavitazione e microstreaming, con disegno di movimento e piani di lavoro adattati alle superfici dentali.
Gli ablatori ultrasonici convertono energia elettrica in vibrazioni meccaniche ad alta frequenza (circa 25-30 kHz). Nei dispositivi magnetostrittivi la punta presenta un movimento ellittico, mentre nei dispositivi piezoelettrici è lineare. La cavitazione genera bolle d’aria che implodono liberando energia termica, contribuendo all’eliminazione della placca e dei residui batterici. Il microstreaming acustico accompagna la cavitazione, distribuendo l’energia su superfici diverse della punta per un’efficace detartrazione senza compromettere i tessuti sani.
La scelta del metodo e della punta dipende dalla superficie dentale da trattare; la sequenza di strumentazione deve tenere conto dell’asimmetria delle superfici e della profondità delle tasche parodontali. La tabella e le figure incluse nel manuale offrono indicazioni pratiche sull’adattamento orizzontale della punta e sulle diverse posizioni di lavoro per destrimani e mancini.
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Una seduta di igiene professionale tipicamente dura tra i 45 e i 60 minuti e segue una sequenza strutturata:
La seduta è generalmente indolore, salvo particolari condizioni di sensibilità dentinale, e viene eseguita senza anestesia nella maggior parte dei casi. L’educazione sanitaria è parte integrante del ruolo dell’igienista, che guida il paziente nelle pratiche di pulizia domiciliare e stimola l’adesione a stili di vita favorevoli all’igiene orale.
La detartrasi e la rimozione della placca si ottengono sia con strumenti manuali (scaler, curette) sia con apparecchiature ultrasoniche. La scelta tra manuale e ultrasonico comporta vantaggi e svantaggi: gli strumenti manuali richiedono più tempo ma possono offrire una maggiore sensibilità, mentre gli ultrasuoni permettono una detartrazione rapida ed efficace, con differente impatto sulle superfici radicolari.
La placca è un biofilm che si rimuove tramite spazzolamento corretto, uso del filo interdentale, scovolini e collutorio quando prescritto. L’igienista fornisce indicazioni precise su tecnica di spazzolamento mirata all’igiene gengivo-dentale, includendo superfici vestibolari, palatali/linguali e superfici interprossimali. Il tartaro, depositato sia sopragengivale sia sottogengivale, richiede intervento professionale regolare per prevenire l’infiammazione gengivale e le sue conseguenze sui tessuti di sostegno del dente.
Le nuove linee guida e la classificazione parodontale aggiornata nel 2018 hanno ridefinito le procedure e i protocolli del trattamento non chirurgico e delle terapie rigenerative, integrando interventi di supporto e prevenzione di recidive. L’igienista orale deve conoscere le nuove terminologie per l’individuazione e la gestione di pazienti fragili o con disabilità, includendo aspetti etici e deontologici legati all’iscrizione all’Albo professionale.
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Il testo di Ardizzone e Abbinante e i contributi di altri autori coprono 14 sezioni e 53 capitoli, offrendo una visione completa della figura professionale, della legislazione, della normativa e degli aspetti organizzativi. Il volume è pensato sia per lo studente che per il professionista in pratica clinica, con un’enfasi su sapere, saper fare e far sapere-ossia conoscenze, abilità pratiche e competenze comunicative essenziali per un’igiene orale di qualità.
La prevenzione primaria e secondaria mira a ridurre il rischio di patologie orali e a mantenere lo stato di salute del cavo orale nel tempo. La seduta di igiene professionale, associata a una corretta igiene domiciliare e a interventi preventivi mirati, contribuisce a promuovere la salute orale e, di riflesso, la salute sistemica del paziente.
Nell’ambito della parodontometria, l’igienista può condurre sedute di igiene professionale, eseguire profilassi del cavo orale, applicare fluoro e suggerire sigillature dei solchi. Può anche informare i pazienti su abitudini salutari e sull’importanza della gestione di condizioni sistemiche che influenzano la salute orale, come diabete o patologie cardiache.
| Procedura | Durata tipica | Strumentazione tipica |
|---|---|---|
| Detartrasi e pulizia dentale | 45-60 minuti | Scalers, curettes, ultrasuoni magnetostrittivi o piezoelettrici |
| Levigatura radicolare | Variabile | Strumenti manuali o ultrasonici |
| Applicazione di fluoro | 5-10 minuti | Gel o soluzione fluoro |
La figura descrive la dinamica generale della parodontologia e la sua evoluzione verso protocolli meno invasivi, con una sempre maggiore attenzione alla salute globale del paziente e all’uso responsabile delle tecnologie in ambito odontoiatrico.
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