Come pulire e sbiancare collana in avorio ingiallito: guide pratiche e naturali

L’avorio è uno dei materiali naturali più pregiati e ormai introvabile, ma se possediamo oggetti realizzati in passato, possiamo conservarli correttamente seguendo linee guida ben precise. L’avorio è un materiale molto bello, ma anche molto delicato da pulire, e ha la tendenza a ingiallire. Per rispondere a questa domanda, abbiamo chiesto consiglio ai nostri esperti artigiani e gemmologi che ci hanno spiegato la procedura migliore per ottenere una pulizia perfetta dell’avorio senza comprometterne le caratteristiche, la lucentezza e la bellezza di questo materiale.

Metodi naturali per la pulizia dell’avorio

Aceto e mele: applicare con un panno umido la miscela dei due elementi e poi risciacquare abbondantemente con acqua fredda. L’aceto di mele è sicuramente uno dei prodotti naturali migliori per pulire l’avorio, poiché tende a sgrassarlo, senza rovinare la patina, ed è quindi preferibile rispetto a quello di vino.

Amido di mais: ideale per la pulizia dell’avorio, poiché svolge una leggera azione abrasiva sulla superficie apparentemente liscia ma ricoperta da una naturale retina. Dopo averlo leggermente reso cremoso con l’acqua, si strofina sull’oggetto in avorio con il palmo della mano e i polpastrelli delle dita.

Olio d’oliva: se l’avorio è soltanto sporco superficiale, è possibile rimuoverlo in modo naturale senza danneggiare la struttura. Il segreto è utilizzare dell’olio d’oliva, applicarlo a pennello e lasciarlo in posa per almeno un’ora per ammorbidire lo sporco.

Bicarbonato di sodio e limone: la combinazione di bicarbonato di sodio con gocce di limone e acqua offre una leggera abrasione e una efficace azione sbiancante. Lavate gli oggetti in acqua calda in cui avrete sciolto bicarbonato (10%). Se lo sporco è ostinato, potete lasciarli in una soluzione di acqua ossigenata a 12 volumi per circa 30 minuti o utilizzare essenza di trementina per circa 15 minuti.

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Crusca: la crusca, applicata calda, ha azione abrasiva alla porosità dell’avorio e, se usata con uno spazzolino da denti, consente di pulire gli interstizi più ostinati. Si prepara facendo bollire un sacchetto di crusca, raffreddando, immergendo l’avorio e lavorando gli interstizi.

Latte o cotone intriso di acqua ossigenata: per un effetto sbiancante, è possibile immergere l’avorio nel latte o strofinarlo con cotone imbevuto di acqua ossigenata. Un vecchio metodo consiste nel fare all’avorio un bagno di allume, utile come mordente nelle tinture.

Pasta di bianco di Spagna: per una pulizia semplice senza schiarire troppo, realizzate una pasta con bianco di Spagna e alcool da bruciare. Succo di limone mescolato con sale può essere usato come smacchiante aggiuntivo.

Come sbiancare l’avorio ingiallito

Se l’avorio ingiallisce, è possibile sbiancarlo con acqua ossigenata, alcol canforato o acqua distillata con sapone di Marsiglia o essenza di trementina. Una valida alternativa è il bianco di Spagna impastato con acqua. Lavate dunque gli oggetti in acqua calda con bicarbonato di soda al 10%. Per oggetti molto ingialliti, lasciateli in acqua ossigenata a 12 volumi per circa 30 minuti oppure in essenza di trementina per circa 15 minuti. Potete anche immergere l’avorio nel latte o strofinarlo con cotone imbevuto di acqua ossigenata per ottenere lo stesso effetto sbiancante. Un metodo tradizionale consiste nel fare all’avorio un bagno di allume e, se avete pazienza, strofinate con polvere abrasiva inumidita e ponetelo sotto una campana di vetro esposta al sole per alcune ore, così l’avorio riacquista la colorazione originale.

Per una pulizia mirata senza schiarire: realizzate una pasta con bianco di Spagna e alcool da bruciare. Il succo di limone mescolato con sale può essere utilizzato come smacchiante. Se l’avorio tende a screpolarsi, potete preparare un impasto con finissima segatura di legno e succo di limone da applicare e lasciare asciugare.

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Precauzioni, conservazione e usi responsabili

È importante sapere che l’avorio è stato usato molto nel passato, ad esempio nei vecchi pianoforti, dove i tasti erano realizzati in avorio. L’avorio è un materiale molto prezioso ma delicato e, per preservarne la lucentezza e la bellezza, è consigliabile evitare l’esposizione diretta al sole, controllare l’umidità e le variazioni di temperatura, e proteggere da sostanze chimiche aggressive come profumi, creme e detergenti. Se avete gioielli o oggetti in avorio, rivolgetevi a gioiellieri di fiducia o a compro oro certificati per acquisti o compravendite sicuri. Prima di maneggiare l’avorio, indossate guanti di panno bianchi puliti, tamponando la superficie piccole sezioni per volta e asciugando accuratamente.

Per la conservazione a lungo termine, considerate l’uso di un panno di daino leggero con poche gocce di olio paglierino per lucidare e valorizzare i chiaroscuri, soprattutto in sculture e monili. Se l’avorio presenta verderame, rimuoverlo a caldo senza limette o abrasivi molto aggressivi, poiché l’acqua calda scioglie il verderame e lo rende facile da rimuovere con una spazzola.

Osservazioni finali

Seguendo le procedure descritte e i consigli degli esperti, è possibile pulire e ripristinare l’avorio ingiallito mantenendo la lucentezza e la bellezza originale, anche su oggetti antichi o ereditati. L’avorio resta un materiale straordinario che merita cura e attenzione nel tempo.

Infografica: Metodi naturali di pulizia dell’avorio
Schema: Retina dell’avorio e aree da curare
Video dimostrativo: pulizia sicura di oggetti in avorio
Metodo Procedura Tempo consigliato
Aceto e mele Applicare con panno umido, risciacquare 5-10 min
Olio d’oliva Applicare, lasciare agire 1 ora 60 min
Ammorbidente con bicarbonato e limone Mescolare, strofinare, risciacquare Variabile

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