Uso del laser in odontoiatria: vantaggi e principali applicazioni

La tecnologia laser in odontoiatria viene spesso definita come una tecnologia innovativa e all’avanguardia. In realtà il laser è presente in questo campo da oltre trent’anni. L'introduzione della tecnologia laser in odontoiatria ha portato a procedure meno invasive, più precise e con un recupero più veloce per i pazienti.

Tipologie di laser e loro caratteristiche

I laser utilizzati in odontoiatria si differenziano principalmente per lunghezze d’onda diverse. I due tipi principali sono quello a diodo e il laser ad erbio, entrambi caratterizzati da un raggio di luce con una sola lunghezza d’onda. laser a diodo: particolarmente indicato per i tessuti molli, è considerato la tecnologia più sicura e efficace per il trattamento chirurgico, terapeutico e parodontale. Laser ad erbio: questo laser sfrutta l’interazione con l’acqua ed è ideale per la chirurgia ossea e l’implantologia.

Di norma, i laser odontoiatrici vengono classificati in base alla potenza. Quelli a bassa potenza, per esempio, svolgono azione stimolante o anestetica. I laser specificamente progettati e sviluppati per il settore odontoiatrico o la chirurgia orale sono stati ampiamente utilizzati dall’inizio degli anni ’90.

Laser ad erbio in terapia conservativa: principi fisici e vantaggi

Il laser maggiormente utilizzato per le preparazioni cavitarie in odontoiatria conservativa è il laser Er:YAG con lunghezza d’onda di 2940nm. Della famiglia dei laser ad Erbio fa parte anche l’Er,Cr:YSGG (Erbium, Chromium: Yttrium Scandium Gallium Garnet) con una lunghezza d’onda 2780nm. La peculiarità di queste lunghezze d’onda è quella di corrispondere al picco di assorbimento per l’acqua, per il collagene e per l’idrossiapatite. Ne consegue una particolare efficacia nella vaporizzazione, o ablazione, dei tessuti duri.

La velocità con la quale questo processo avviene è fortemente influenzata dal contenuto in acqua del tessuto bersaglio. L’acqua infatti, quando viene investita dal raggio laser, ne assorbe in brevissimo tempo l’energia, accumulandola sotto forma di calore. Questo ne provoca la rapida vaporizzazione, che porta alla microesplosione del tessuto irradiato (effetto termomeccanico).

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Il tessuto carioso, caratterizzato da un alto contenuto di acqua (circa il 25%), viene quindi asportato con estrema facilità, mentre l’ablazione risulterà più lenta sulla sostanza dentinale sana (che ha un contenuto d’acqua dell’8-12%) e richiederà ancora più tempo sullo smalto (contenuto in acqua circa del 2%). Questa caratteristica rappresenta un vantaggio che consente di svolgere un’azione più selettiva sulla lesione cariosa, preservando il tessuto sano.

Il laser a Erbio, pur non raggiungendo un’efficienza in termini di velocità di taglio dei tessuti duri paragonabile a quella degli strumenti rotanti, presenta vantaggi assolutamente non trascurabili: le superfici ottenute dopo il trattamento con il laser appaiono pulite, decontaminate e prive di smear layer e smear plug. Le superfici così decontaminate, con tubuli dentinali aperti e craterizzazione multipla del fondo di cavità, sono il substrato ideale per ricevere restauri adesivi.

SEM preparazione cavitaria Laser Erbium 2940nm - struttura tubuli dentinali

Comfort e sicurezza per il paziente

Durante il trattamento il paziente non avverte vibrazioni (situazione che può invece verificarsi con l’utilizzo di strumenti rotanti); l’effetto antalgico offerto dalla luce laser permette di eseguire preparazioni di cavità spesso senza ricorrere all’uso di anestesia. La luce laser, infatti, determina una iperpolarizzazione della membrana della cellula nervosa, bloccando temporaneamente le fibre A delta deputate alla conduzione dello stimolo algico.

La modalità di funzionamento a impulsi del laser e la sua bassa penetrazione nei tessuti rendono necessari diversi impulsi (spot) per produrre un risultato apprezzabile su smalto e dentina. Questo aspetto, che in apparenza può sembrare negativo, si rivela invece prezioso per poter curare senza rischi i pazienti poco collaboranti (bambini, pazienti fobici o portatori di particolari handicap). Se in seguito a un movimento inconsulto l’operatore dovesse colpire una guancia o la lingua del paziente, non si verificherebbero infatti danni di sorta, mentre se lo stesso inconveniente avvenisse con uno strumento rotante, gli esiti sarebbero ben diversi.

Prove scientifiche e risultati clinici

I lavori scientifici presenti in letteratura riguardanti il laser ad Erbio si concentrano fondamentalmente su tre aspetti principali: analisi morfologica dei cambiamenti strutturali indotti dall’uso del laser; test meccanici volti a comparare la forza di adesione tra otturazioni in composito eseguite su denti trattati convenzionalmente (mordenzati) e denti preparati con laser a erbio; test di microinfiltrazione su otturazioni eseguite su denti preparati con fresa e denti preparati con laser.

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Microinfiltrazione restauro composito preparato con laser ad Erbio - perfetta aderenza

Per quanto riguarda le modificazioni morfologiche, gli studi hanno riscontrato l’assenza dalla superficie di alterazioni termiche quali aree di fusione, carbonizzazione o fenomeni di cracking; questo effetto è dovuto al fatto che l’energia viene principalmente assorbita dalle molecole d’acqua presenti. Quanto alla comparazione della forza di adesione tra otturazioni realizzate con tecnica adesiva tradizionale e con preparazione di cavità in luce laser, gli studi presentano risultati discordanti.

Studi comparativi hanno invece dimostrato che test di microinfiltrazione in restauri di I e V classe non mostrano differenze significative tra denti trattati con metodiche convenzionali e denti trattati con laser Er:YAG. Sebbene la superficie preparata dal laser sia molto simile alla superficie preparata per accogliere restauri in composito, l’uso dell’acido ortofosforico è sempre consigliato poiché, in base agli studi clinici, questo permette di raggiungere i migliori risultati di adesione.

Applicazioni cliniche principali

  1. Desensibilizzazione di colletti e monconi vitali

    La luce laser è in grado di determinare una reale variazione morfologica della struttura smalto-dentinale, ossia l’effetto di “melting dentinale” che rappresenta la fusione e cristallizzazione dei tubuli per una profondità massima di 4 μm. Il cambiamento suddetto riguarda prettamente i cristalli di idrossiapatite ed è proprio questo che permette di ottenere una reale diminuzione della sensibilità dentinale e anche una minore suscettibilità alla dissoluzione acida dell’elemento trattato, con un risultato duraturo nel tempo.

  2. Cura della carie

    Le peculiarità del laser ad Erbio sono tali da rendere possibile l’apertura delle cavità dentali senza utilizzare strumenti rotanti. L’effetto fotoacustico e l’effetto ablativo determinati dalle microesplosioni delle molecole d’acqua permettono di effettuare una breccia nello smalto dentale a partire dal punto di sondaggio della carie più o meno profonda.

    L’apertura della cavità avviene attraverso l’utilizzo di manipoli con o senza tips (in quest’ultimo caso si possono scegliere tips con differenti diametri da 400 a 1000 μm) che sono dotati di spray aria/acqua modulabili a seconda della necessità in modo da non riscaldare in modo eccessivo il tessuto trattato. Il laser determina lo svantaggio che il tessuto trattato resta liscio, per cui si impone la necessità di una finitura dei margini che va necessariamente confezionata con frese o pietre di arkansas e corindone.

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    La scelta dei materiali da restauro deve essere effettuata sulla base della profondità e della larghezza dei crateri nella dentina. La scelta di materiali come i nano-compositi o compositi micro-riempiti appare perciò ideale per ripristinare la cavità preparata dal laser. Quando la profondità del restauro lo consente, si consiglia di utilizzare, prima del completamento del restauro, uno strato di composito fluido o di cemento vetroionomero.

  3. Vetrificazione del fondo di cavità per otturazione o per intarsi

    Il laser può essere utilizzato con un duplice scopo: predisporre la preparazione della cavità dentale per ottenere la rimozione della carie e la decontaminazione della superficie dentinale del fondo della cavità e delle pareti compromesse; ottenere la fusione e cristallizzazione dei tubuli dentinali. Il laser mostra notevoli capacità battericide nei confronti dei batteri cariogeni.

    Ne deriveranno ovviamente: minore permeabilità; diminuzione della sensibilità dentale.

  4. Incappucciamento indiretto e diretto della polpa

    L’incappucciamento pulpare può essere eseguito combinando l’azione di vari tipi di laser quali Nd:YAG, CO2 e ad Erbio. Il raggio produce una sterilizzazione dell’ambiente circostante l’esposizione della polpa, asporta la dentina infetta, carbonizza e asporta la polpa infetta. Uno dei vantaggi riscontrati nelle procedure di incappucciamento con laser CO2 e Nd:YAG consiste nell’effetto coagulante e nella maggiore sterilità del campo operatorio.

    Se durante il trattamento della carie profonda si utilizza un laser ad Erbio potrebbero verificarsi le seguenti condizioni, che vanno trattate conseguentemente con due modalità differenti. Carie profonda senza esposizione pulpare: si esegue un irraggiamento impostando parametri di 2.0 W a 50 Hz, 40 mJ e fibra da 600 micron, con movimenti ripetuti di circa 1 mm al secondo. Carie profonda con esposizione pulpare: se la polpa viene esposta durante la rimozione del tessuto cariogeno il laser ad Erbio si dimostra un ottimo strumento per ridurre l’incidenza di una pulpite irreversibile; la tecnica prevede l’utilizzo del raggio in modalità defocalizzata (circa 5 mm dalla parte pulpare esposta senza utilizzare lo spray d’acqua) con parametri di 0.5 W, 20 Hz, 25 mJ e fibra da 600 micron.

Manipolo laser Erbium con tips e spray aria/acqua

Altre applicazioni del laser in odontoiatria

  • Parodontologia: il laser è uno degli strumenti più efficaci nella cura della parodontite. Se un paziente è affetto da parodontite o soffre di infezioni gengivali, la terapia laser viene utilizzata in aggiunta alla terapia parodontale tradizionale.
  • Chirurgia dei tessuti molli: il laser è un eccellente sostituto del bisturi tradizionale per molti piccoli interventi in bocca; viene utilizzato per rimodellare i tessuti gengivali, intervenire sui frenuli e bloccare il sanguinamento all’istante.
  • Patologia orale: il laser è estremamente utile per analizzare o rimuovere piccole lesioni all’interno della bocca, come fibromi, permettendo di eseguire piccole biopsie senza punti di sutura.
  • Trattamento di herpes e afte: l’utilizzo del laser riduce drasticamente il dolore e accelera i tempi di guarigione delle lesioni se eseguito ai primi sintomi.
  • Sindrome algico-disfunzionale (ATM): la terapia con laser funziona come rimedio per decontrarre la muscolatura, disinfiammare l’articolazione e diminuire il dolore.
  • Sbiancamento e estetica: il laser attiva il prodotto dello sbiancamento rendendo il trattamento più veloce e sicuro; il laser può essere utilizzato anche per la depigmentazione gengivale.
  • Biostimolazione (LLLT): il laser offre la possibilità di utilizzare la Low Level Laser Therapy per accelerare la guarigione dopo determinate procedure.
  • Perimplantite e osteointegrazione: i laser hanno un grande vantaggio nel processo di osteointegrazione e possono essere utilizzati nel trattamento della perimplantite.
Applicazione laser in parodontologia: protocollo clinico

Vantaggi operativi e clinici dell’uso del laser ad Erbio

AmbitoVantaggi
CliniciMinima invasività; effetto decontaminante; creazione di una superficie microritentiva; minima variazione di temperatura (max +4 °C)
SicurezzaNon vengono utilizzati strumenti rotanti se non nella fase di rifinitura del margine
ComfortNessun contatto diretto con il tessuto; il paziente non avverte vibrazioni; spesso non è necessaria anestesia; miglioramento della compliance

Sicurezza, formazione e limiti

L’uso del laser in odontoiatria deve essere utilizzato solo da professionisti qualificati e adeguatamente formati. Riducendo il dolore e il rischio di infezioni, il laser offre un miglioramento significativo rispetto ai metodi tradizionali, esigendo però dai professionisti un percorso di formazione specializzato. Per i laureati in odontoiatria interessati all'utilizzo della tecnologia laser, è fondamentale intraprendere un percorso di formazione post-laurea che fornisca le competenze teoriche e pratiche necessarie.

Il paziente deve sempre indossare occhiali speciali per proteggere gli occhi durante l’utilizzo del laser. L’utilizzo di lunghezze d’onda sbagliate o la mancata comprensione di come utilizzare il dispositivo può portare a problemi come danni ai tessuti. Al momento, non esistono studi scientifici che documentino particolari controindicazioni o effetti collaterali rilevanti nell’utilizzo del laser in odontoiatria; si tratta di una tecnologia estremamente sicura e ben tollerata dalla stragrande maggioranza delle persone.

Domande frequenti

  • Il trattamento laser è doloroso? Il trattamento laser è praticamente indolore; nella grande maggioranza dei casi non è necessario utilizzare l’anestesia.
  • Il laser è adatto ai bambini? Sì, è un’ottima soluzione per i più piccoli: essendo silenzioso, rapido e indolore, riduce drasticamente l’ansia.
  • Le donne in gravidanza possono sottoporsi a terapie laser? Assolutamente sì. Il laser è sicuro durante la gravidanza.
  • Il laser può sostituire totalmente trapano e bisturi? In molti casi sì: sostituisce il bisturi nella chirurgia dei tessuti molli e il trapano per piccole carie, ma non può rimuovere vecchie otturazioni in metallo o limare i denti prima di una corona.

La tecnologia laser in odontoiatria rappresenta quindi un’importante innovazione che offre numerosi vantaggi sia in termini di comfort per il paziente che di precisione e efficacia nei trattamenti. L’utilizzo corretto e sicuro di questa risorsa può offrire risultati straordinari, a beneficio sia dei clinici che dei pazienti.

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