
Le cure odontoiatriche rappresentano una delle voci di spesa sanitaria privata più rilevanti per le famiglie italiane. Il costo percepito è tra le principali ragioni dichiarate per il rinvio o l'abbandono delle cure dentistiche, per questo è fondamentale conoscere le diverse modalità di pagamento e scegliere la soluzione più adatta al proprio trattamento e al proprio budget.
Lo studio odontoiatrico concorda con il paziente un piano di pagamento personalizzato - ad esempio, un saldo mensile per 6, 12 o 24 mesi. Non ci sono intermediari, non ci sono interessi (salvo diversi accordi espliciti), e il rapporto è direttamente con il professionista. La rateizzazione interna allo studio, senza interessi, non altera il costo totale.
Alcune piattaforme o istituti di credito (Cofidis, iDentale, Agos e altri) offrono finanziamenti dedicati alle cure dentali. Il paziente riceve il finanziamento dall'istituto, che paga lo studio in anticipo. Il paziente rimborsa l'istituto in rate, con un tasso di interesse che varia in base al prodotto e alla durata. I finanziamenti con istituti terzi includono invece un tasso di interesse (TAEG) che aumenta il costo effettivo delle cure.
Molti studi propongono soluzioni miste: parte pagata in studio, parte finanziata tramite terzi, oppure piani che legano i pagamenti alle fasi del trattamento. Per l'ortodonzia e gli impianti, alcuni studi strutturano il piano di pagamento in modo che il paziente non anticipi mai l'intero costo del trattamento, ma paghi a ogni fase completata.
PagoDIL o APPpago prevedono la possibilità di pagare senza sottoscrivere un finanziamento dilazionando il totale in un anno con ZERO interessi, ZERO costi, ZERO spese di apertura pratica e ZERO spese incasso rata. PagoDIL non è un finanziamento, ma è una dilazione di pagamento: non ci sono interessi, nemmeno costi. Solo il prezzo d’acquisto, diviso per i mesi di rimborso. TAEG 0,00%.
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Alcune finanziarie convenzionate con studi dentistici offrono prestiti personali dedicati alle spese sanitarie, a volte con tasso zero per i primi 12-24 mesi. È possibile finanziare le cure dentistiche a tasso zero: il finanziamento a tasso zero rappresenta un sostegno concreto che alcuni centri odontoiatrici vogliono offrire ai propri pazienti. Finanziamenti dei costi di cure dentali anche a tasso agevolato e a tasso zero sono frequentemente disponibili presso studi convenzionati.
Per trattamenti complessi o importi più alti, alcuni pazienti scelgono il finanziamento tradizionale. Questa opzione consente di estendere il pagamento fino a 84 mesi, con rate fisse mensili. Anche se richiede una valutazione creditizia, può essere la soluzione ideale per chi desidera cure complete con maggiore tempo per saldare. Il piano di rimborso è flessibile e può durare da 12 a 84 mesi, consentendo di scegliere la rata più sostenibile.
Gli importi finanziabili variano in genere da 500 a 30.000 euro, a seconda del tipo di trattamento e del profilo creditizio del richiedente. Il piano di rimborso è flessibile e può durare da 12 a 84 mesi.
| Tipologia | Importo tipico | Durata | Esempio di rata |
|---|---|---|---|
| Finanziamento implantologia | 4.000 € | 48 mesi | Rata ~98 €/mese con TAEG 7,98% |
| Trattamento medio | 1.200 € | 12 mesi | 12 rate da 100 €/mese (tasso zero possibile) |
| Opzione studio (es. ortodonzia) | 100-150 €/mese | circa 24 mesi | Rata fissa mensile concordata |
Il finanziamento per dentista è disponibile per cittadini maggiorenni (fino a 75 anni circa al termine del piano di rimborso), con residenza in Italia e una buona affidabilità creditizia. È richiesto un reddito regolare e dimostrabile, proveniente da lavoro dipendente, autonomo o da pensione.
Documenti base necessari: documento di identità, codice fiscale/tessera sanitaria e documentazione reddituale (busta paga, cedolino pensione, etc.). Tuttavia, esistono soluzioni che non richiedono documentazione reddituale fino a determinati importi (ad esempio fino a 8.000 €), e opzioni che richiedono solo carta Bancomat e conto corrente attivo per dilazioni come PagoDil.
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Un professionista che propone un piano di cura strutturato e un pagamento rateale trasparente sta operando correttamente. Il preventivo è sempre chiaro e scritto, con i costi dettagliati. Se la rateizzazione è gestita direttamente dallo studio, è possibile concordare una revisione del piano. Se il finanziamento è con un istituto terzo, l'obbligo di rimborso delle rate persiste indipendentemente dall'avanzamento delle cure.
È possibile l'estinzione anticipata del finanziamento con rimborso anticipato. Se sono state calcolate cure in eccesso, l’importo vi sarà restituito alla fine del trattamento; viceversa, se sono state necessarie altre cure non calcolate all’inizio, le pagherete a parte oppure potrete finanziare anche queste.
In Italia, le spese odontoiatriche sostenute da privati sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF), per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. La detrazione si applica alle spese del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico.
È necessario conservare le fatture quietanzate emesse dal professionista e, per i pagamenti sopra i 25 euro, effettuare il pagamento tracciabile (bonifico, carta di credito o debito) - i pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione. Per i piani di trattamento rateali, la detrazione si applica nelle dichiarazioni degli anni in cui le singole rate vengono effettivamente pagate. In caso di finanziamento tramite istituto terzo, la detrazione spetta ugualmente al paziente sulle rate pagate nell'anno di imposta, a condizione che le fatture siano intestate al paziente stesso e non alla finanziaria.
Si consiglia di conservare sia le fatture dello studio sia i documenti di pagamento delle rate per semplificare la documentazione in sede di dichiarazione dei redditi. La conservazione della documentazione per almeno 5 anni è raccomandata per far fronte a eventuali richieste di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate.
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È possibile pagare le cure suddividendo il totale dell’importo per il numero totale delle sedute. Ad esempio per 3 sedute un importo di 350 euro si può suddividere con 50 euro di acconto e 100 euro da versare ad ogni seduta.
Una formula di pagamento adottata in alcuni studi è la 10-30-30-30: pago il 10% all’accettazione del preventivo; il 30% ad inizio della terapia; il 30% a metà del trattamento e l’ultimo 30% alla conclusione del lavoro.
I prezzi medi delle prestazioni possono variare in base alla complessità del trattamento e ai tipi di materiali utilizzati. Per questo motivo, è importante scegliere uno studio dentistico che offra un buon rapporto qualità-prezzo. Preventivi chiari fin dall’inizio e che non cambiano durante le fasi del trattamento aiutano a evitare sorprese.
Affidarsi a strutture che rispettano la privacy e forniscono un servizio di assistenza nella gestione del finanziamento può rendere l’esperienza più serena. Il nostro team è sempre pronto ad ascoltare e a consigliare la soluzione migliore per il tuo sorriso.
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