
La tomografia computerizzata a fascio conico, nota come TAC Cone Beam o CBCT (Cone Beam Computed Tomography), è una tecnologia molto avanzata e all’avanguardia che consente di ottenere immagini tridimensionali ad alta risoluzione delle strutture osteo-dentarie e dei tessuti del volto e della testa.
La TAC cone beam (Tomografia Assiale Computerizzata a fascio conico) è un tipo di tomografia computerizzata (TC) utilizzata in odontoiatria e radiologia maxillo-facciale. La TAC Cone Beam è l’unica scansione radiologica che è in grado di mostrare non solo l’altezza, ma anche lo spessore dell’osso disponibile per gli impianti dentali. Il Cone-Beam è una delle indagini diagnostiche di elezione insieme alla stratigrafia, perché fornisce indicazioni precise sulla condizione dell’articolazione in esame e la sua eventuale anomalia funzionale.
In pratica, i raggi X vengono impiegati per ottenere immagini ad alta definizione delle sezioni corporee del paziente. Durante una tomografia computerizzata (TAC), un fascio di raggi X viene proiettato su una specifica area del corpo e subisce attenuazioni variabili in base alla natura dei tessuti attraversati. Questa variazione genera un segnale energetico che viene rilevato da appositi detettori, sensori altamente sensibili presenti all’interno del macchinario.
Si chiama TAC Cone Beam perché è una tomografia computerizzata a fascio conico; viene realizzata, cioè, mediante raggi a forma di cono. A differenza della TC tradizionale, che utilizza un fascio di raggi X che ruota intorno al paziente per acquisire immagini, la TAC cone beam utilizza un fascio conico di raggi X che emette una serie di immagini da diverse angolazioni. Il fascio radiante si muove a forma di cono fornendo così immagini ad alta definizione delle arcate dentarie e delle ossa mascellari.
La Tomografia Computerizzata Cone Beam fornisce immagini tridimensionali ad alta risoluzione delle strutture ossee e dei tessuti molli della bocca, del volto e della testa. Il Cone-beam, come la stratigrafia, fornisce indicazioni morfologico-funzionali, con il vantaggio di acquisire il volume nella sua interezza.
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La procedura di TAC Cone Beam è semplice e veloce: il paziente viene posizionato in piedi o seduto fissando la testa in un supporto apposito. La macchina ruota intorno alla testa, acquisendo molteplici immagini da diversi angoli. Durante una scansione CONE BEAM lo scanner ruota a 360° attorno alla testa del paziente, ottenendo fino a quasi 600 immagini distinte. L’esame ha la durata di pochi secondi e può essere comodamente eseguito sia in piedi che in posizione seduta.
Durante la scansione, la sorgente può emettere una radiazione in modo continuo o pulsato, come succede nella maggior parte dei casi. Questo serve per limitare la dose data al paziente, che è molto minore rispetto agli esami analoghi con le vecchie TAC a spirale. Le immagini tridimensionali 3D sono il frutto di una elaborazione computerizzata. Si ottiene una completa visualizzazione del cranio del paziente sul computer, che permette di individuare eventuali aree di osso residuo su cui ancorare gli impianti, zone altrimenti non evidenziabili con le metodiche tradizionali.
Nei casi in cui l’indagine non preveda l’uso del mezzo di contrasto non è necessaria alcuna preparazione. È inoltre necessario che il paziente abbia a disposizione tutta la documentazione clinica e diagnostica precedente, ai fini di una corretta informazione ed esecuzione del protocollo d’esame da parte dello specialista. In tutti i casi occorre togliere vestiti e accessori con parti metalliche che possono alterare il processo di acquisizione delle immagini.
Prima dell’esame TAC Cone Beam, a tutti i pazienti viene fatta una prima radiografia panoramica al fine di indagare la presenza di patologie a livello osseo o dentale e di valutare aree di osso in cui poter posizionare gli impianti. L’esame radiologico in caso di presenza di patologia viene poi approfondito attraverso l’uso di radiografie periapicali, le classiche “lastrine” dentali, che sono di dimensioni molto più ridotte, ma maggiormente precise e dettagliate.
Questo tipo di Tac utilizza radiazioni ionizzanti per acquisire immagini, quindi è importante che il paziente sia esposto solo alla quantità di radiazione necessaria per ottenere immagini diagnostiche di qualità. Il livello di radiazione a cui è esposto il paziente dipende dal numero di immagini acquisite, dalla dimensione dell’area del corpo che viene esaminata e dalle impostazioni del dispositivo.
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Il livello di radiazione di una TAC cone beam è generalmente inferiore rispetto a quello di una TC tradizionale, ma comunque maggiore rispetto ad una radiografia tradizionale. Per questo motivo, la medicina moderna adotta il principio ALARA (dall’inglese "As Low As Reasonably Achievable"), che prevede di esporre il paziente alla minor dose di radiazioni possibile, pur garantendo immagini di qualità diagnostica. I medici e i tecnici radiologi utilizzano protocolli di esposizione alla radiazione per minimizzare l’esposizione del paziente e garantire che le immagini siano di alta qualità.
L’utilizzo di questa indagine radiologica è diffusa in diversi ambiti clinici, ma ci soffermeremo ora ad esaminare gli utilizzi che interessano il distretto odontoiatrico e maxillo-facciale. Le applicazioni più comuni sono in campo dentale, per lo studio dell’articolazione temporo-mandibolare e per patologie legate ai seni mascellari e sfenoidali.
Il vantaggio per il chirurgo è di operare ed inserire gli impianti dentali in tutta tranquillità anche in vicinanza di zone a rischio. Questo permette di pianificare il posizionamento degli impianti in aree di osso residuo altrimenti non individuabili con altre metodiche. Il software consente di visualizzare la zona in diversi piani e angolazioni per una diagnosi accurata.
La durata dell’esame è molto breve, solitamente dai 20 ai 40 secondi, a seconda dell’estensione della regione da esaminare e della specifica macchina utilizzata. L’esame è indolore. Anche in caso di pazienti sofferenti di claustrofobia, grazie al design dell’apparecchiatura aperto, di solito l’esame non risulta essere opprimente. Non è un esame invasivo: viene fatto ruotare intorno alla testa del paziente uno scanner.
In Italia, l'esecuzione della TAC cone beam in alcune situazioni specifiche può essere rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) se eseguita in strutture pubbliche o accreditate, ma dipende dalle singole regioni e dalle loro politiche sanitarie. In alcuni casi, può essere necessario ottenere una prescrizione medica o un’autorizzazione dal Servizio Sanitario Nazionale per ottenere il rimborso.
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Il costo della TAC cone beam può variare in base alla regione, alla struttura in cui viene effettuato e alla tipologia di esame. In genere, una TAC cone beam può costare tra i 100 e i 500 euro se effettuata privatamente. Se l’esame è effettuato in una struttura pubblica o accreditata, il costo può essere coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) se l’esame è indicato per la situazione del paziente e se è stato autorizzato dal SSN.
La TAC Cone Beam rappresenta una svolta significativa per la diagnosi e la pianificazione di trattamenti in campo odontoiatrico sfruttando una tecnologia estremamente avanzata e precisa. Percepire la salute dentale come una priorità è il primo passo per garantirsi una vita più sana e sorridente. Il processo è molto semplice e permette di ottenere immagini molto più definite e nitide rispetto a quelle della consueta radiografia panoramica.
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