
Dal punto di vista tecnico la TC Cone Beam è una tomografia computerizzata volumetrica che utilizza un fascio conico di radiazioni ionizzanti che permette di ottenere immagini di alta qualità con una dose di radiazioni emesse nettamente inferiore a quella generata da un apparecchio TC spirale multistrato (esempio le TAC Dentascan). La CBCT trova ulteriore applicazione anche nello studio delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM), con valutazione dell’anatomia o della patologie articolari disfunzionali ed in particolare di quella osteo-artritica. Attraverso le varie scansioni si può determinare con precisione come è strutturato l’osso alveolare: si possono quindi valutare l’altezza e lo spessore dell’osso residuo, così come la densità e l’eventuale presenza di riassorbimenti e/o difetti del tessuto osseo.
La TC Cone Beam è impiegata anche in odontoiatria implantologica, dove permette di pianificare e posizionare correttamente l’impianto dentale. La seduta è simile a quella di una radiografia dentale classica: il paziente deve rimanere immobile durante la breve acquisizione, che dura circa 10-20 secondi, senza necessità di digiuno o sospensione di terapie. Il paziente è posizionato in piedi o seduto davanti al macchinario e invitato a non muoversi. L’esame è controindicato in gravidanza accertata o sospetta per evitare esposizione del feto alle radiazioni ionizzanti.
In ambito clinico, le indicazioni principali includono lo studio delle articolazioni temporo-mandibolari, la valutazione di anomalie ossee del massiccio facciale, la diagnosi di patologie flogistiche come l’osteomielite, e l’analisi di lesioni traumatiche o neoplastiche. La CBCT consente ricostruzioni multiplanari sui piani sagittale, coronale, assiale o obliquo, offrendo una visione tridimensionale completa dell’elemento osseo e delle strutture circostanti. La tecnologia è particolarmente preziosa nell’implantologia per stabilire un bilancio diagnostico preoperatorio e, in caso di dubbio o controindicazione, per guidare o posticipare l’intervento.
Quali sono i vantaggi principali della Cone Beam? rispetto alle TAC tradizionali, la CBCT utilizza una dose di radiazioni inferiore, rendendo l’esame più sicuro e ripetibile quando necessario. Inoltre, la CBCT offre una maggiore risoluzione spaziale rispetto alla TAC in termini di voxel isotropici e di dettaglio nelle strutture ossee, senza includere tessuti molli spesso non necessari per l’odontoiatria. L’esame è particolarmente indicato quando non è richiesto uno studio approfondito dei tessuti molli, ma è indispensabile una immagine 3D accurata delle strutture ossee.
Nel contesto della diagnostica odontoiatrica avanzata, la CBCT è diventata uno standard di riferimento per la pianificazione implantare, la valutazione di denti inclusi, lo studio di patologie sinusali e molto altro. Il Cone Beam, noto anche come CBCT (Cone Beam Computed Tomography), utilizza un fascio di raggi X a forma conica per acquisire immagini tridimensionali delle strutture cranio-facciali, con un volume ricostruito da voxel isotropici mediante software dedicato. Il volume ottenuto permette di misurare con precisione l’altezza e lo spessore dell’osso residuo e di valutare la densità ossea, le eventuali retrazioni ossee o difetti.
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Due esami ravvicinati di Cone Beam possono riferirsi a vari contesti: “TAC Arcata Singola” e “TAC Arcata Doppia” sono due modalità operative che differiscono principalmente per l’estensione dell’area esaminata. La TAC Arcata Singola genera immagini 3D di una sola arcata dentale (superiore o inferiore), utile per pianificazioni implantari mirate; la TAC Arcata Doppia acquisisce immagini di entrambe le arcate per una valutazione completa in casi complessi. Entrambe le prestazioni fanno parte della diagnostica odontoiatrica avanzata e, pur essendo assimilabili alla CBCT, si distinguono per l’estensione dell’area acquisita. Santagostino Imola e altre strutture sanitarie integrano tali esami nel loro ventaglio di diagnostica dentale.
Dal punto di vista operativo, in Planmeca ProMax 3D Mid combinata con altre apparecchiature, è possibile eseguire esami OPT (panoramiche radiografiche digitali) e CBCT di ultima generazione, garantendo immagini 3D ad alta risoluzione e diagnosi precisa. Il software dedicato elabora i dati CBCT per fornire ricostruzioni volumetriche dettagliate e strumenti per misurazioni biometrie, fondamentali per la programmazione implantare e la chirurgia guidata. La chirurgia implantare assistita comporta la sovrapposizione dell’impronta della bocca (file .stl) e dei dati radiologici CBCT (file DICOM) tramite software dedicato per guidare l’intervento in modo preciso.
Oltre all’implantologia, la CBCT trova indicazione in ORL e maxillo-facciale per esplorare seni paranasali e fosse nasali, supportare la navigazione chirurgica endoscopica del seno e valutare patologie dell’ATM. La scelta dell’apparecchio CBCT dipende dalle specifiche richieste cliniche: a metà strada tra panoramica dentale e TAC, la CBCT è caratterizzata dalla percezione delle alte densità e da una migliore risoluzione spaziale rispetto alla TAC tradizionale. Inoltre, la dose radiante è significativamente inferiore rispetto alle TAC mediche convenzionali, rendendo l’esame particolarmente adatto per pazienti giovani e quando è necessaria una valutazione 3D senza eccessiva esposizione.
Il tempo di acquisizione è generalmente breve (10-20 secondi) e l’esame è seguito da una ricostruzione informatica tramite software dedicato. In caso di movimenti durante la scansione, possono insorgere artefatti cinetici compromettendo la qualità delle immagini. Per quanto riguarda la sicurezza, l’esame va valutato caso per caso, tenendo conto di eventuali condizioni di gravidanza o di altre controindicazioni radiologiche.
In sintesi, l’utilità della CBCT risiede nella possibilità di ottenere volume tridimensionali ad alta risoluzione con dose ridotta, facilitando la diagnosi, la pianificazione e la realizzazione di interventi implantari, la valutazione delle ATM, delle strutture ossee facciali e delle cavità nasali. L’integrazione di CBCT con strumenti di progettazione digitale e chirurgie guidate rappresenta un approccio moderno e di precisione nell’odontoiatria e nelle discipline correlate.
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In ambito pratico, è utile avere una panoramica delle differenze tra i concetti chiave:
Per quanto riguarda la comunicazione con i pazienti, è cruciale spiegare che la CBCT consente una diagnosi accurata con una dose di radiazioni significativamente inferiore rispetto alle TAC tradizionali, aumentando la sicurezza senza compromettere la qualità diagnostica. La scelta dell’apparecchio e della tecnica dipende dalle specifiche esigenze cliniche e dall’area anatomica di interesse.
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| Esame | Pro |
|---|---|
| CBCT (Cone Beam CT) | Immagini 3D ossee, dose ridotta, voxel isotropici |
| TAC tradizionale | Immagini 3D complete ma dose maggiore, meno focalizzata sull’osso dentale |
NB: la definizione storica e l’evoluzione tecnica mostrano come la CBCT sia diventata una componente chiave della diagnostica odontoiatrica moderna, offrendo strumenti avanzati per la pianificazione implantare, l’esame delle ATM e la valutazione delle strutture massicce facciali, con una gestione centrata sul paziente, sicurezza radioprotezionistica e precisione diagnostica.
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