
Ogni volta che ti guardi allo specchio, noti che i denti sono gialli e senti un profondo disagio. Innanzitutto, non disperare! Molte persone, proprio come te, vorrebbero fare qualcosa per rendere i denti più bianchi. È importante però sapere che non tutto ciò che trovi online è sicuro per la salute della tua bocca (e spesso non funziona nemmeno). Alcuni metodi “fai da te” per sbiancare i denti sono addirittura pericolosi!
Il colore dei denti è un po’ come quello della pelle. Ognuno ha un colore e una tonalità differenti, e questo vale anche per la dentatura. C’è chi di natura ha denti più chiari, chi invece tende ad averli più gialli oppure grigiastri. Il colore dei denti di ogni persona è una caratteristica strettamente individuale e unica, influenzata da fattori genetici e ambientali.
L’effetto cromatico dei denti deriva dalla combinazione della luce che viene riflessa e diffusa dallo smalto dei denti e dallo strato di dentina sottostante. Con il passare degli anni accadono due cose in parallelo. Lo smalto - che è bianco-traslucido - si assottiglia progressivamente per usura. La dentina - che si trova sotto lo smalto ed è naturalmente più gialla - continua invece ad accrescersi verso il centro del dente, diventando più spessa e più scura.
Le cause principali possono essere suddivise in due categorie: estrinseche e intrinseche.
Le cause estrinseche includono l’assunzione frequente di alimenti e bevande che macchiano i denti (come caffè, tè, vino rosso, bibite zuccherate), il fumo di sigaretta e una scarsa igiene orale. I tannini contenuti nel caffè (e nel tè) si legano alla pellicola acquisita che ricopre i denti e formano depositi cromogeni progressivi. Il fumo introduce nell'ambiente orale nicotina e catrame, sostanze che penetrano nella microporosità dello smalto e si ossidano in pigmenti giallo-marroni particolarmente resistenti.
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La placca batterica si deposita ogni giorno sui denti. Se non viene rimossa, si calcifica e diventa tartaro. Questi depositi possono essere giallognoli, grigiastri e in alcuni casi anche marroni o tendenti al nero. Quando i denti gialli dipendono da placca e tartaro, il colore tende a concentrarsi soprattutto vicino al margine gengivale o negli spazi tra i denti. Il tartaro può avere una tonalità giallastra o marroncina e non si rimuove con lo spazzolino.
L’ingiallimento intrinseco dipende da pigmentazioni interne e profonde oppure da difetti dello smalto. Alcune classi di farmaci assunti durante lo sviluppo dentale - in particolare le tetracicline - si chelano con il calcio durante la mineralizzazione e rimangono incorporate nella struttura dentinale in modo permanente. Un eccesso di fluoro durante lo sviluppo dei denti (generalmente sotto i 6-8 anni) altera la mineralizzazione dello smalto, producendo fluorosi dentale.
Altre cause intrinseche includono anomalie genetiche come l’amelogenesi imperfetta e la dentinogenesi imperfetta, traumi dentali, difetti cronologici e malattie o trattamenti sistemici (ad esempio chemioterapia o radioterapia) che possono dare tonalità più brunastra.
I denti gialli non sono sempre un problema di salute. Tuttavia, se il cambiamento di colore compare in modo improvviso, interessa solo alcuni denti o si associa a dolore, sensibilità, alito cattivo o gengive che sanguinano, è importante fare una visita dal dentista. In questi casi il colore può essere il segnale di una condizione da valutare.
Le macchie bianche gessose, ad esempio, possono indicare aree di demineralizzazione o fluorosi e, in alcuni casi, carie in fase iniziale. Macchie nere possono essere correlate a processi cariogeni; macchie grigio-azzurre possono derivare da tetracicline; macchie verdi o metalliche possono essere legate a esposizione a determinati minerali o metalli.
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Ora che sai quali sono le cause dell’ingiallimento dentale, passiamo alla soluzione: come renderli più bianchi. È sempre possibile sbiancare i denti? La risposta è sì, ma tutto dipende dalla causa dell’ingiallimento. Con l’aiuto di un professionista, puoi innanzitutto capire la causa dell’ingiallimento. In base a questa, si sceglie il metodo migliore per migliorare l’aspetto dei denti.
Sedute di igiene dentale professionale: fondamentali per rimuovere placca, tartaro e pigmentazioni superficiali. Durante la seduta di igiene orale si effettua l’ablazione del tartaro mediante strumentazione ultrasonica. Generalmente le macchie gialle sui denti vengono rimosse durante la fase di pulizia profonda, quando i denti vengono liberati dalla placca e dagli accumuli di tartaro e poi trattati con una speciale pasta che li lucida.
Lo sbiancamento dentale è un trattamento estetico che aiuta a riportare i denti al loro colore naturale. Solo dentisti e igienisti dentali possono eseguirlo in modo sicuro ed efficace, grazie a strumenti professionali e prodotti specifici a base di perossido di idrogeno. Questa sostanza chimica rilascia ossigeno, penetrando nello smalto e scomponendo i pigmenti responsabili delle discromie.
Le principali opzioni sono le seguenti:
Lo sbiancamento non funziona su restauri in composito, corone o faccette: questi materiali non cambiano colore con il perossido. Inoltre, non è efficace su alcune discromie intrinseche severe, come quelle da tetracicline o su erosione acida avanzata.
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Per chi presenta denti molto ingialliti o macchiati in profondità, le faccette dentali o il bonding rappresentano soluzioni efficaci: un dentista o un protesista mette un sottile guscio di materiale sull'intera parte anteriore del dente (faccette) o fonde materiale sulle aree macchiate (bonding) per cambiarne il colore o la forma.
Fortunatamente esistono rimedi naturali che possono aiutare, soprattutto per mantenere i risultati dopo un trattamento professionale. Tuttavia, molti rimedi casalinghi possono essere abrasivi e consumare lo smalto nel tempo. Evita di usare prodotti pescati a caso online, spacciati come miracolosi. Rischi di spendere soldi per niente ma soprattutto di rovinare i tuoi denti. Affidati sempre a un professionista.
Limone e altri agrumi possono rimuovere macchie ma l’elevata acidità può danneggiare lo smalto: non usare quotidianamente. In sintesi: molti ingredienti naturali possono aiutare ma hanno anche rischi; prima di adottarli è consigliabile il parere del dentista.
Prevenire è sempre la strategia migliore. Mantieni una corretta igiene orale: spazzola i denti almeno due-tre volte al giorno, usa il filo interdentale quotidianamente e integra con un collutorio antibatterico quando indicato. Evita il fumo e limita il consumo di alimenti e bevande pigmentanti. Dopo aver assunto caffè, tè o altre bevande macchianti, è consigliabile sciacquare la bocca e, quando possibile, lavare i denti.
Alimenti utili: frutta e verdura croccante (mele, carote, sedano) aiutano a pulire naturalmente i denti; formaggi, latticini e yogurt sono ricchi di calcio e fosforo che favoriscono la riparazione dello smalto; tè verde contiene meno tannini e offre antiossidanti utili. Bevi acqua regolarmente e mantieni il pH salivare in un intervallo favorevole (6,8-7,4) per prevenire la demineralizzazione.
Effettua visite di controllo dal dentista ogni 6-12 mesi e sedute di igiene professionale regolari per rimuovere tartaro e pigmentazioni resistenti. Se indossi protesi dentarie, spazzolale e mettile a bagno regolarmente: corone e faccette non si sbiancano con il trattamento e possono macchiarsi nel tempo se trascurate.
Prima di risolvere infatti, è bene capire come mai i denti si macchiano o cambiano colori. Affidati sempre a un professionista, che può consigliarti il metodo più idoneo, efficace e sicuro. Evita di usare prodotti pescati a caso online o rimedi troppo aggressivi come limone e bicarbonato in uso continuativo. Programma in anticipo il tuo percorso di prevenzione e consulta il dentista per una valutazione personalizzata.
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