
L'igiene orale del gatto è molto importante al fine di garantirne il benessere. In questo breve articolo cercheremo di fornire informazioni utili in merito a come mantenere un buon livello di igiene orale nel proprio gatto.
Quando si parla di salute orale nei cani e nei gatti, una delle domande più comuni riguarda il ruolo delle crocchette nel mantenimento della pulizia dei denti. La risposta breve, basata su evidenze scientifiche e sull’anatomia degli animali, è no: le crocchette non sono né necessarie né sufficienti per garantire una corretta igiene dentale. Ma per comprendere meglio questo aspetto, è fondamentale approfondire il funzionamento del sistema masticatorio e i fattori che contribuiscono alla formazione del tartaro.
A differenza degli erbivori, i cui denti e articolazioni mandibolari sono evoluti per triturare il cibo, cani e gatti possiedono una dentatura progettata per strappare e rompere il cibo. L’articolazione temporo-mandibolare di questi animali non consente movimenti laterali, fondamentali per masticare come facciamo noi esseri umani. Di conseguenza, il cibo, incluse le crocchette, viene generalmente ingerito intero o, al massimo, spezzato in pezzi più piccoli.
In pratica, la dentatura di cani e gatti non esercita sul cibo quell’azione di sfregamento prolungato necessaria a rimuovere efficacemente i residui o a prevenire la formazione di placca e tartaro.
Il tartaro, o placca calcificata, è il risultato dell’accumulo di batteri, detriti alimentari e minerali presenti nella saliva. La sua formazione dipende da diversi fattori, molti dei quali sono specifici dell’individuo:
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Le crocchette sono spesso pubblicizzate come uno strumento per l’igiene orale, ma l’efficacia di questa affermazione è limitata. Anche se alcune formulazioni possono avere una consistenza più dura o essere progettate per favorire una lieve abrasione sui denti, la loro utilità reale dipende da come vengono consumate.
Come già accennato, cani e gatti tendono a ingoiare le crocchette intere o a spezzarle rapidamente, riducendo significativamente l’azione meccanica di pulizia. Inoltre, le crocchette, come qualsiasi altro alimento, possono lasciare residui sui denti, che a loro volta contribuiscono alla formazione di placca batterica se non rimossi con regolarità.
Un’alternativa spesso considerata dai proprietari di animali domestici sono i cosiddetti masticativi naturali, come tendini, orecchie o altre parti essiccate. Questi prodotti, grazie alla loro consistenza dura, richiedono un lavoro mandibolare più intenso, che può favorire la rimozione meccanica di parte della placca dai denti posteriori. Tuttavia, anche in questo caso, il beneficio è parziale e non uniforme su tutta la dentatura. I denti anteriori, come incisivi e canini, non traggono vantaggio significativo da questa pratica, poiché non vengono coinvolti a pieno nel processo di masticazione.
Gli snack dentali per gatti sono un ottimo modo per garantire al tuo micio una perfetta igiene orale e per prevenire la formazione di tartaro e placca. Molti di questi snack, inoltre, contengono enzimi antibatterici che rallentano la formazione di placca e di tartaro: in questo modo, la pulizia con lo spazzolino sarà una vera e propria passeggiata!
Nonostante le varie strategie alimentari o l’utilizzo di masticativi, la pulizia manuale dei denti rimane la soluzione più efficace per mantenere una buona igiene orale nei nostri animali domestici. Esattamente come accade per gli esseri umani, l’accumulo di placca nei cani e nei gatti richiede un intervento regolare per essere rimosso. L’uso di spazzolini specifici per animali e dentifrici formulati appositamente per loro (mai dentifrici per uso umano) è raccomandato.
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La risposta a questa domanda è: sì, i denti del gatto possono essere lavati. Abituare un gatto a farsi lavare i denti non è difficile, purché lo si faccia fin da piccolo. A questo proposito, l'American Veterinary Medical Association consiglia di iniziare ad abituare i gatti fin da cuccioli al lavaggio dei denti, utilizzando una garza al posto dello spazzolino e un po' di dentifricio specifico per gatti.
La frequenza ideale di spazzolatura varia in base al soggetto e alla predisposizione alla formazione del tartaro, ma in generale è consigliabile spazzolare i denti almeno 2-3 volte a settimana. Idealmente, lo spazzolamento dovrebbe durare un paio di minuti.
In alcuni casi potrebbe essere necessario ricorrere ad una pulizia dentale veterinaria professionale. Questo tipo di trattamento richiede necessariamente che venga eseguita un'anestesia generale all'animale. In questa sede, il medico veterinario - oltre a rimuovere placca e tartaro - potrà esaminare meglio l'intero cavo orale dell'animale, valutando se sono presenti ulteriori problemi o disturbi sui quali è necessario intervenire.
Durante questo intervento, il vostro animale sarà sottoposto ad anestesia generale per assicurare la completa immobilità durante il trattamento. L’intervento stesso è indolore per l’animale e rapidamente eseguito con uno strumento piezoelettrico dedicato, che rimuove efficacemente il tartaro sopra e sotto la gengiva.
Successivamente, i denti vengono lucidati e le gengive esaminate fino agli spazi sottogengivali. La detartrasi termina con l'applicazione di una pasta lucidante per denti. Così il gatto ne uscirà con i denti quasi nuovi! Se invece un dente è danneggiato da un eccesso di tartaro, il veterinario eseguirà un'estrazione.
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Una scarsa igiene orale del gatto può predisporre alla comparsa di disturbi e malattie dalle conseguenze anche piuttosto severe. Purtroppo, i gatti non sono in grado di parlare e non possono comunicarci di percepire dolore o fastidi a livello del cavo orale, dei denti o delle gengive. Ad ogni modo, vi sono alcuni segni e sintomi che non dovrebbero essere sottovalutati e che, al contrario, dovrebbero far accendere un campanello di allarme che spinge al consulto con il veterinario.
Gengive arrossate e alito cattivo sono segni principali di malattie dentali e parodontali. Altri campanelli d’allarme includono la saliva con tracce di sangue e la perdita dei denti. La comparsa di uno o più dei suddetti segni e sintomi potrebbe essere indice di problemi del cavo orale, così come potrebbe essere indice della presenza di altri disturbi.
In qualsiasi caso, al fine di individuare tempestivamente la presenza di qualsivoglia tipo di problematica, è opportuno sottoporre il proprio micio a regolari controlli dal veterinario anche in assenza di segni, sintomi o comportamenti insoliti.
| Intervento | Quando usarlo | Beneficio principale |
|---|---|---|
| Spazzolatura quotidiana | Routine domestica | Rimozione diretta della placca |
| Crocchette e snack dentali | Complemento alla pulizia | Azione meccanica parziale, nutrizione |
| Masticativi naturali | Uso occasionale | Riduzione parziale della placca posteriore |
| Detartrasi veterinaria | Placca/tartaro avanzato | Rimozione professionale e diagnosi |
Prendendoti cura dell’igiene orale del tuo micio con regolarità previeni i problemi dentali. Senza un’adeguata igiene dentale, infatti, il gatto può soffrire di dolorose infiammazioni e arrivare a perdere i denti. Per garantirgli una buona salute dentale, quindi, devi puntare soprattutto sulla prevenzione.
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