
L’odontoiatria moderna è in continua evoluzione, alla ricerca di tecniche e tecnologie innovative per migliorare la salute orale dei pazienti. Tra queste, l’ozonoterapia sta guadagnando sempre più attenzione grazie ai suoi molteplici benefici.
L’ozonoterapia è una tecnica che utilizza l’ozono, una forma di ossigeno triatomico (O3), per trattare diverse condizioni mediche. In odontoiatria, l’ozono viene impiegato per le sue potenti proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine. Questo gas naturale è in grado di distruggere i microrganismi patogeni, promuovendo al contempo la guarigione dei tessuti.
L’ozono (O₃) è una molecola instabile formata da tre atomi di ossigeno e caratterizzata da un elevato potere ossidante. Già negli anni Trenta questo ne aveva suggerito l’impiego in odontoiatria, alimentando un primo entusiasmo presto però ridimensionato. Solo a partire dagli anni Ottanta, con l’arrivo di generatori sempre più precisi e sistemi di applicazione controllata, l’interesse è tornato a crescere, aprendo la strada a impieghi più sicuri e mirati.
Prima di entrare nel dettaglio dei prodotti, è utile ripercorrere i principali meccanismi con cui l’ozono agisce in ambito orale. Azione antimicrobica ad ampio spettro: danneggia le membrane cellulari di batteri e funghi, ne altera la permeabilità e ossida componenti lipidici e proteici, portando alla lisi cellulare; induce cambiamenti conformazionali nell’envelope e nelle proteine spike dei virus, causandone l’inattivazione (Veneri, 2024). Effetto anti-biofilm: favorisce la disgregazione del biofilm e interferisce con l’adesione batterica, specialmente se applicato come acqua ozonizzata o gas.
Effetti rigenerativi, di modulazione e biostimolazione cellulare: migliora la circolazione sanguigna e la neovascolarizzazione, stimola la produzione di fattori di crescita e potenzia la risposta immunitaria locale; possiede proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, favorendo la guarigione tissutale attraverso l’attivazione di meccanismi antiossidanti e l’inibizione delle vie pro-infiammatorie (Rezaeianjam, 2025). Questi effetti sono particolarmente utili nella gestione della gengivite, condizione infiammatoria reversibile che richiede interventi rapidi per evitare la progressione verso la parodontite.
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L’ozono può essere applicato in vari modi nel campo odontoiatrico.
La terapia più diffusa consiste nell’insufflazione topica dell’ozono nelle tasche parodontali (lo spazio che si crea tra la gengiva infiammata e il dente e dove si insediano i batteri) utilizzando un catetere collegato alla macchina per la produzione dell’ozono.
L’ozonoterapia in odontoiatria richiede l’uso di strumenti specializzati per applicare l’ozono in modo efficace e sicuro.
Il trattamento non è fastidioso e non provoca effetti collaterali successivi. La pratica non è dolorosa e non necessita di alcuna forma di anestesia; il trattamento non è fastidioso e non provoca effetti collaterali successivi.
L’ozonoterapia in odontoiatria è un campo di crescente interesse scientifico, e numerosi studi hanno esaminato la sua efficacia e sicurezza. Le evidenze attuali suggeriscono che l’ozonoterapia può offrire diversi benefici clinici, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare pienamente questi risultati.
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In parodontologia, studi clinici dimostrano che applicazioni locali di ozono (gas o acqua) possono ridurre la profondità delle tasche, stabilizzare la mobilità dentale e diminuire sanguinamenti gengivali quando usate come supporto alle terapie convenzionali, come scaling e root planing (Alsakr, 2023; Liu, 2025; Rezaeianjam, 2025). Trial clinici suggeriscono che può ridurre la carica batterica, favorire l’indurimento e rallentare o arrestare la progressione di lesioni cariose iniziali, risultando particolarmente utile come strategia alternativa o complementare in bambini o pazienti poco collaboranti (Luppieri, 2022; AlMogbel, 2023; Veneri, 2024).
Studi in vitro dimostrano che l’ozono (in forma di acqua o gas) può inattivare efficacemente microrganismi cariogeni, parodontopatici ed endodontici (Badhe, 2022). Alcuni studi riportano tuttavia una possibile riduzione della forza di adesione alla dentina in fase di restauro (Santos, 2024), mentre altri studi non rilevano alcun effetto negativo (Ali, 2024).
L’ozonoterapia è generalmente considerata sicura e ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti. Tuttavia, come per qualsiasi trattamento medico, esistono alcune controindicazioni e precauzioni da considerare.
Sicurezza e precauzioni: l’ozono è un potente ossidante e, se non confinato correttamente, può irritare le vie respiratorie. In operatori esposti a concentrazioni elevate o prolungate sono stati riportati mal di testa, tosse, mal di gola, rinite e, più raramente, broncocostrizione. Sono quindi fondamentali ventilazione adeguata, sistemi di aspirazione, catalizzatori di decomposizione, dispositivi certificati e formazione specifica.
L’ozonoterapia porta con sé alcune criticità, da considerare con cura. Standardizzazione scarsa: concentrazione, forma, tempo di esposizione, flusso, volume, interazione con i tessuti e presenza di biofilm variano significativamente tra gli studi, rendendo difficile confrontare i risultati e trarre conclusioni solide. Evidenze cliniche ancora limitate: i trial clinici su larga scala e con follow-up a lungo termine sono pochi; i dati disponibili sono promettenti ma derivano da campioni piccoli o studi con disegni non ideali o conflitti di interesse.
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Le prossime sfide parlano chiaro: servono protocolli condivisi e dispositivi standardizzati, studi clinici più robusti e di lunga durata, confronti diretti con le terapie tradizionali e un’analisi dei costi che ne dimostri la sostenibilità anche per i piccoli studi. Sul fronte tecnologico, la corsa è già partita: generatori più efficienti, sistemi portatili e combinazioni con agenti remineralizzanti o fluoruri promettono applicazioni sempre più mirate e sicure.
Le evidenze oggi disponibili provengono da studi clinici e in vitro riportati in letteratura specialistica (MDPI, Spandidos Publications, RSD Journal) e da review sul tema (Elemam & Talaat, 2023; Veneri, 2024; Rezaeianjam, 2025). I dentisti che utilizzano l’ozonoterapia lo fanno sulla base delle attuali evidenze scientifiche e delle loro esperienze cliniche, sempre tenendo presente la sicurezza e il benessere del paziente.
Se vuoi sapere di più sull’Ozonoterapia in Odontoiatria ti invitiamo a rivolgerti al tuo Dentista o Igienista di fiducia.
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