
Il Dentalscan, conosciuto anche come TC dentale o TAC dentale, è un valido strumento per lo studio delle arcate dentarie. Il Dentalscan, o Tomografia Computerizzata Cone Beam (CBCT) Dentale, è un tipo di esame radiologico che utilizza un apparecchio a bassissima emissione di raggi X per produrre immagini tridimensionali della bocca, dei denti, dei mascellari e delle articolazioni temporo-mandibolari.
A differenza delle radiografie tradizionali, che forniscono solo immagini bidimensionali, il Dentalscan consente una visualizzazione completa delle strutture dentali e ossee in tre dimensioni, permettendo una diagnosi più accurata di molte condizioni dentarie e cranio-facciali, come carie, fratture dentali, lesioni ossee, infezioni e malformazioni.
La TAC dentale è solitamente eseguita dal dentista o dal chirurgo maxillo-facciale per una corretta pianificazione di interventi chirurgici come l’inserimento di impianti dentali, l’estrazione dei denti del giudizio (ottavi), la correzione delle malocclusioni o la diagnosi e il trattamento delle patologie della mascella. È inoltre consigliata per valutare lo spessore e lo stato dell’osso prima del posizionamento di impianti.
Il Dentalscan è fondamentale nella pianificazione terapeutica e nel follow-up degli interventi di implantologia dentale, sia tradizionali che avanzati. Consente una valutazione precisa della quantità e qualità dell'osso per gli impianti dentali, inclusa la possibilità di valutare procedure complesse come il rialzo del seno mascellare e l'osteodistrazione.
In particolare il Dentalscan si rivela utile per:
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Durante l’esecuzione della Tac dentale, il paziente viene posizionato seduto o in piedi davanti a un apparecchio a forma di arco che ruota intorno alla testa. Il paziente deve rimanere immobile e mantenere la bocca aperta per consentire all’apparecchio di scansionare l’intera area della bocca, dei denti e delle ossa.
Durante la scansione, l’apparecchio emette un fascio di raggi X che viene rilevato da un sensore opposto all’apparecchio. Questo processo viene ripetuto diverse volte per ottenere una serie di immagini a bassissima dose di radiazioni, che vengono poi elaborate da un software per produrre una rappresentazione tridimensionale delle strutture dentarie e ossee.
L’esame del Dentalscan dura generalmente da 5 a 20 minuti, a seconda del tipo di scanner e della zona che si sta esaminando. L'immobilità del paziente è fondamentale per garantire la qualità delle immagini.
Durante alcune acquisizioni radiologiche è possibile che venga chiesto al paziente di interrompere temporaneamente la respirazione. L'immobilità del paziente è fondamentale per garantire la qualità delle immagini. Il mantenimento della posizione e la stabilità respiratoria riducono gli artefatti da movimento e consentono di ottenere immagini nitide e precise; in caso contrario si rischia di avere immagini sfocate che compromettono le misurazioni tridimensionali necessarie alla pianificazione implantologica.
Interrompere la respirazione per pochi secondi non provoca dolore e rappresenta una misura temporanea e controllata che permette all'apparecchio di acquisire le slice necessarie senza interferenze derivanti da movimenti toraco-addominali. L'operatore indica esattamente quando inspirare o espirare e per quanto tempo trattenere il respiro; al termine dell'acquisizione il paziente può riprendere immediatamente la respirazione normale.
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Non è richiesta alcuna preparazione particolare prima dell’esame, anche se è possibile che al paziente venga chiesto di rimuovere gioielli, piercing o altri oggetti metallici che potrebbero interferire con la scansione. È importante presentarsi senza collane, orecchini, piercing. Non è necessaria alcuna preparazione per la maggior parte dei pazienti.
Il paziente viene quindi fatto accomodare su un lettino scorrevole in posizione supina e gli viene fornito un distanziatore interdentario, cioè un piccolo strumento che gli permette di tenere distanti le arcate dentarie; in alcuni casi, per ottenere riferimenti più precisi sulle immagini che verranno prodotte con il dentalscan, l’odontoiatra potrebbe fornirvi delle mascherine in resina da indossare al momento dell’esame. Al termine dell’esame il paziente potrà riprendere immediatamente le proprie attività quotidiane.
In caso di gravidanza, anche se soltanto presunta, è opportuno avvisare il personale medico. Sarà il dentista a stabilire se è opportuno procedere o meno con la TAC dentale. Nelle pazienti in età fertile si consiglia di effettuare l’esame nei primi giorni seguenti al ciclo per ridurre un eventuale stato di gravidanza.
Il sistema Cone Beam è una tecnologia innovativa nella TAC dentale, rivoluzionando il campo della radiologia digitale e dell'ortodonzia. Utilizzando un fascio conico di raggi X, questa tecnica ottimizza l'esposizione del paziente alle radiazioni, riducendo significativamente la dose senza compromettere la qualità e la precisione dell'immagine.
È importante notare che, sebbene la dose di radiazioni durante il Dentalscan sia relativamente bassa, è comunque importante limitare il numero di scansioni radiologiche a cui ci si sottopone. Il dentista o il medico che prescrive l’esame terrà conto di qualsiasi altra esposizione alle radiazioni a cui il paziente è stato sottoposto e valuterà attentamente la necessità dell’esame radiologico.
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Limiti tecnici da considerare nelle strutture che offrono l'esame possono includere: limite massimo di peso 150 kg; circonferenza massima del magnete 64 cm.
La qualità dell’indagine diagnostica delle immagini è fondamentale per un corretto percorso terapeutico. Essa determina la qualità delle scelte terapeutiche successive. Solo un’alta qualità diagnostica permette ai professionisti di rispettare il principio di giustificazione per il quale un’indagine radiologica deve garantire effettivi vantaggi per il paziente che ne è sottoposto.
Dal volume acquisito si generano immagini nei tre piani ortogonali (assiale, coronale, sagittale) e, quando richiesto per implantologia, riformattazioni curvilinee tipo DentaScan (panoramiche e cross‑section). È possibile inoltre una visualizzazione a colori del decorso del canale mandibolare e la simulazione del posizionamento di impianti.
Il riconoscimento di un dente incluso consente di pianificarne l’estrazione chirurgica o l’allineamento ortodontico, modulando il trattamento in base alla posizione tridimensionale. Nelle cisti odontogene (es. cheratocisti), la CBCT definisce l’estensione ossea e il coinvolgimento delle corticali, permettendo di decidere il tipo di approccio chirurgico e la necessità di innesti. I segni di artrosi dell’ATM (osteofiti, sclerosi, appiattimento) guidano la scelta tra terapia conservativa, farmacologica o chirurgica.
Il riscontro di un reperto negativo (assenza di lesioni ossee) in un contesto sintomatologico orienta verso cause non odontoiatriche o verso patologie delle parti molli, che richiedono ulteriori approfondimenti con RM o ecografia. Una lesione periapicale ben circoscritta conferma l’indicazione al trattamento endodontico, mentre una frattura radicolare completa indirizza generalmente verso l’estrazione.
Le differenze tra Ortopanoramica e Dentalscan sono importanti: il Dentalscan ha una risoluzione maggiore e quindi una migliore qualità delle immagini che, a differenza dell’ortopanoramica, non saranno bidimensionali ma tridimensionali e permetteranno di ottenere una prospettiva migliore delle strutture rappresentate. L'Ortopanoramica può essere sufficiente per esami di base, mentre la CBCT è preferibile quando è necessaria una valutazione tridimensionale per pianificazioni complesse.
| Caratteristica | Ortopanoramica | Dentalscan (CBCT) |
|---|---|---|
| Dimensione immagini | 2D | 3D |
| Risoluzione | Standard | Maggiore |
| Uso principale | Screening generale | Pianificazione implantare, chirurgia, diagnosi complessa |
| Dose radiologica | Generalmente bassa | Bassa, ottimizzata con Cone Beam |
I referti dell'esame sono disponibili entro 12 ore dall'esecuzione. Il clinico che approccia alla definizione di un piano terapeutico (Il field of view FOV) deve infatti poter reperire tutte le informazioni anamnestiche e diagnostiche utili alla definizione della stessa. L'acquisizione delle immagini viene eseguita con il paziente supino, immobile, e l'utilizzo di un distanziatore interdentale.
Per ulteriori approfondimenti sono disponibili numerose pubblicazioni scientifiche e review sul ruolo della CBCT in odontoiatria, implantologia e ortodonzia, tra cui articoli su Tomography, Journal of Pharmacy & Bioallied Sciences, Diagnostics, Insights into Imaging e altri lavori che descrivono applicazioni cliniche, indicazioni e limiti della tecnologia.
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