
Le radiografie e la TAC Cone Beam dentali utilizzano dosi di radiazioni basse e sono considerate sicure quando prescritte per una reale necessità diagnostica. Le radiografie dentali (endorali, panoramica) hanno dosi molto basse. Gli esami si eseguono solo quando utili alla diagnosi o alla pianificazione (principio ALARA: dose più bassa ragionevolmente possibile). Si evitano esami non necessari, si usano apparecchiature digitali a bassa dose e protezioni quando indicato. Contenuto a scopo informativo, non sostitutivo della visita odontoiatrica.
La panoramica dentale o ortopantomografia è una radiografia panoramica della bocca e dei denti che viene eseguita utilizzando una macchina radiografica specifica chiamata ortopantomografo. L’apparecchio ruota intorno alla testa del paziente, catturando un’immagine panoramica a raggi X. L’ortopantomografia fornisce una visione dettagliata dell’intera bocca e delle strutture adiacenti. L’ortopontomografie utilizza radiazioni a raggi X, ma la quantità di radiazioni somministrata durante l’esame è bassa e non rappresenta un rischio significativo per la salute. Dopo aver effettuato la panoramica dentale, il dentista ne discuterà i risultati con il paziente. Se vengono rilevati problemi o anomalie, possono essere necessari ulteriori test o trattamenti. La panoramica dentale è utile per avere una visione generale della bocca e dei denti, ma può essere limitata nella sua capacità di rilevare problemi dentali o patologie in modo dettagliato. La panoramica dentale utilizza una dose di radiazioni relativamente bassa.
La TAC dentale, invece, utilizza una dose di radiazioni maggiore, in relazione alla natura tridimensionale delle immagini. La panoramica dentale viene comunemente utilizzata per esami di routine, valutazione della posizione dei denti inclusi, monitoraggio delle malattie delle gengive e identificazione di problemi dentali generali. La panoramica dentale è efficace nel mostrare carie avanzate, che coinvolgono una parte significativa del dente: queste appaiono come zone scure (o radiotrasparenti).
La tomografia digitale volumetrica (DVT) offre una panoramica ancora migliore, poiché visualizza l’intera regione orale e maxillo-facciale in tre dimensioni. Funziona come segue: il dispositivo si muove intorno alla testa del paziente, generando circa 200-600 immagini fluoroscopiche, che vengono combinate in un volume in un processo di elaborazione. In questo modo si ottiene un’immagine 3D dettagliata. I vantaggi sono che i dentisti possono determinare il volume e la qualità dell’osso e utilizzare queste informazioni per pianificare gli impianti. Questa tecnologia è nota anche come “radiografia 3D”.
I principi guida per fare una radiografia, in ortodonzia e in odontoiatria in generale, sono due: giustificazione e ottimizzazione. La giustificazione implica valutare se l’esame apporta modifiche significative al percorso diagnostico e terapeutico; l’ottimizzazione richiede l’uso della dose minima necessaria per ottenere informazioni utili. In situazioni ortodontiche, le radiografie tridimensionali possono offrire informazioni cruciali per la pianificazione del trattamento, ma devono essere bilanciate con i rischi associati alla dose di radiazioni. La decisione deve essere guidata dalla necessità di informazioni aggiuntive che influenzino significativamente il piano di cura del paziente.
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Quante radiazioni emette una radiografia dentale panoramica? In confronto con l’esposizione quotidiana, i livelli di radiazioni associati a una radiografia dentale non sono elevati, soprattutto se confrontati con le esposizioni annuali derivanti dalle fonti naturali e artificiali presenti nell’ambiente. Secondo i dati disponibili, una radiografia panoramica dentale incide su un dosaggio efficace di circa 0,01 mSv. Le radiografie endorali digitali espongono a circa 2 µSv, mentre una panoramica dentale a circa 15 µSv. Le tecnologie moderne, inoltre, possono ridurre l’esposizione di fino a 10 volte rispetto alle apparecchiature tradizionali.
La tomografia volumetrica digitale 3D comporta un’esposizione maggiore rispetto alle radiografie bidimensionali, ma resta una dose relativamente contenuta rispetto alle TC tradizionali, soprattutto se impiegata solo quando indispensabile per definire il piano terapeutico. In gravidanza, i rischi per il feto sono evidenti soprattutto nelle prime settimane: per questo motivo è consigliabile rimandare radiografie, se possibile, o eseguirle solo con motivazioni diagnostiche forti e protezioni adeguate. Le radiografie dentali sono sicure durante l’allattamento e non è necessario interromperlo. I professionisti devono avere aggiornamenti periodici: è raccomandato frequentare corsi di radiologia almeno ogni cinque anni.
La differenza tra radiografia analogica e digitale è significativa: le radiografie digitali si ottengono tramite lastre o sensori di immagine, hanno qualità superiore e permettono elaborazioni post-sviluppo (luminosità, contrasto, ingrandimenti). Le radiografie digitali causano una quantità di radiazioni significativamente inferiore rispetto alle radiografie analogiche, perché i sensori sono più sensibili e richiedono meno radiazioni. Alcuni studi dentistici eseguono radiografie senza grembiule di piombo, ma in generale si ricorre al grembiule di piombo soprattutto per proteggere l’addome e il feto in gravidanza.
Radiografia intraorale significa che la lastra o la pellicola è posta all’interno della bocca e tenuta dal paziente mordendola leggermente. Le radiografie panoramiche (orotopantomografia) sono esterne alla bocca e servono per una visione complessiva. La CBCT offre una prospettiva tridimensionale, utile in implantologia e pianificazione chirurgica, ma va prescritta con criterio a causa della dose di radiazioni maggiore rispetto alle immagini bidimensionali.
Assicurazioni sanitarie: le assicurazioni pubbliche e private coprono generalmente i costi delle radiografie analogiche e digitali. La tomografia volumetrica digitale 3D potrebbe non essere coperta dall’assicurazione sanitaria obbligatoria in alcune regioni, e può essere richiesta direttamente al paziente. Il periodo di conservazione delle radiografie degli adulti è di dieci anni. Se si cambia dentista, è possibile chiedere la consegna o il trasferimento della radiografia al nuovo professionista; è possibile chiedere anche alla propria assicurazione la radiografia come prova del trattamento previsto.
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I protocolli di sterilità richiedono che le parti dell’apparecchio a raggi X toccate dal paziente vengano disinfettate dopo ogni utilizzo. Se l’unica opzione è una visita senza radiografie, si può discutere criticamente o rifiutare la radiografia, mantenendo al contempo la possibilità di ottenere diagnosi alternative.
Gli impianti dentali spesso richiedono imaging dettagliato: la CBCT permette di valutare volume osseo e qualità, guidando la pianificazione implantologica. Oltre alle implantologie, le radiografie sono fondamentali per il monitoraggio di carie, parodontite e anatomia dei denti del giudizio non erotti. Per l’ortodonzia, le radiografie tridimensionali forniscono informazioni cruciali per la pianificazione del trattamento, bilanciando però beneficio diagnostico e dosi di radiazioni.
Prima di una radiografia, rimuovere orecchini, piercing o protesi che possano interferire con la qualità dell’immagine. Le radiografie dentali sono frequenti nella visita iniziale per offrire una radiografia completa dello stato di salute orale. La sicurezza è una priorità:centri moderni, attrezzature digitali e protocolli di sicurezza europei garantiscono condizioni ottimali. In caso di necessità diagnostica, discutere apertamente con il proprio dentista sulla motivazione e sulle alternative a bassa dose disponibili.
La clinica descritta nella fonte impiega tecnologie di imaging all’avanguardia e aderisce a standard di sicurezza per offrire diagnosi precise e tempestive, con un’attenzione particolare alla minimizzazione dell’esposizione alle radiazioni.
Non esistono radiografie universali: ogni paziente richiede una valutazione individuale. Le dosi di radiazione nei moderni esami odontoiatrici sono generalmente basse e la loro esecuzione è giustificata solo quando apporta benefici diagnostici concreti. Nell’ottica della gestione del paziente, è fondamentale comunicare chiaramente con il dentista, utilizzare centri con apparecchiature digitali a bassa dose e conservare le immagini radiografiche per confronti futuri.
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