Caratteristiche e utilizzo dei denti di cinghiale come trofeo o gioiello

Preparare un trofeo di cinghiale richiede precisione, rispetto per l’animale e conoscenza tecnica. Prepararlo correttamente non solo valorizza l’estetica, ma permette anche di partecipare a valutazioni ufficiali, come quelle del CIC, che premiano trofei eccezionali con medaglie di bronzo, argento o oro.

Caratteristiche fisiche dei denti (zanne, coti e difese)

Le zanne del cinghiale vanno pulite, ma NON SBIANCATE. E’ sufficiente strofinarle con una semplice spugnetta impregnata di sapone per ottenere un ottimo risultato. È possibile notare che la parte tagliata risulti cavo, e per evitare che col tempo possano fesarsi (specialmente se non avremo operato correttamente), è meglio riempire le parti cave con qualche sostanza particolare.

Le dimensioni sono variabili in ragione dell'età e della struttura ossea. Coti e canini di individui immaturi: consistenza in prossimità della matrice. Esposta, i due terzi sono sempre incuneati nell'osso. Le zanne (difese e coti) possono essere lunghe e visivamente di grande impatto, ma ad un'osservazione più ravvicinata si nota spesso la cavità alla radice.

Estrazione e pulizia dei denti

Cominciamo dalla testa del cinghiale. Se in casa avete lo spazio adatto per lavorare tranquillamente, al ritorno della battuta portatela via intera, opererete meglio e recupererete così anche alcuni chili d’ottima carne! Altrimenti, quando voi e i vostri amici tratterete le spoglie dei capi abbattuti, tagliate (o fatevi tagliare) il trofeo all’altezza dell’occhio.

Sopra un comodo piano da lavoro scuoiate il muso senza preoccuparvi di quanta carne ci rimarrà sopra; poi con la dovuta cautela e con l’ausilio di una piccola accetta (o mannaia) e di un martello (normale o di gomma dura) cercate di ridurre al minimo le porzioni d’osso, dividendo con dei colpi precisi le due coppie di zanne (coti e difese) longitudinalmente. Queste operazioni consentono di eseguire la bollitura in una pentola di piccole dimensioni, e la minore massa ossea, prendendo calore più rapidamente, favorirà meglio la fuoriuscita dei denti dalle loro sedi.

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Il procedimento giusto per preparare un trofeo di cinghiale è farlo bollire e su questo non si discute, ma è un lavoro delicato e quindi è nostro dovere farlo con impegno e con passione, perché il pericolo che le zanne possano danneggiarsi irrimediabilmente è sempre in agguato. Procuratevi una vecchia piastra elettrica e una normale pentola di alluminio che oltre a servirvi egregiamente per preparare il trofeo del cinghiale potranno tornarvi utili anche nel trattare i trofei di altri ungulati fino alla taglia di un daino adulto.

Quanto tempo deve bollire un trofeo? Dai 30 ai 45 minuti. Il segnale per toglierlo dal fuoco ve lo darà la poca carne rimasta sulle ossa quando comincerà a staccarsi. A quel punto togliete mandibola e mascella dal fuoco e lasciatele raffreddare a temperatura ambiente, mai sotto un getto d’acqua fredda. Appena sarà possibile maneggiarle, potrete procedere all’estrazione vera e propria.

Se avrete operato bene, con pochissimo sforzo oppure aiutandovi con un cacciavite medio, le coti si sfileranno semplicemente tirandole, mentre per estrarre le difese occorre più cautela. Dovrete spingere sulle punte affilate con un pezzo di legno, facendo molta attenzione a non ferirvi (alcune sono affilate come rasoi) e a non romperle. In questo modo le difese dovrebbero scivolare nell'osso distaccandosi. A quel punto per estrarle sarà sufficiente prenderle con un paio di guanti da lavoro e tirarle indietro con forza.

Può capitare che a volte non escano tanto facilmente ed allora è necessario spingerle di nuovo, il più a fondo possibile, e favorire l’estrazione tagliando con il seghetto la mandibola tra i canini e gli incisivi. Con un minimo di attenzione e con poca pratica, tutte le suddette operazioni sono più facili a farsi che a dirsi.

Riempimento delle cavità: materiali e pro e contro

Nel corso degli anni ho usato di tutto: cera fusa, Vinavil, stucco, resina, ma ultimamente mi sono trovato molto bene anche con del normale silicone trasparente. Personalmente uso il silicone, terminata questa operazione, ovvero quando tutto è ben asciutto si possono incollare (con silicone adesivo, colla a caldo o comunque con un mastice gommoso) su uno scudetto, con o senza supporto.

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Il silicone è incolore, inodore e può essere usato in seguito anche per fissare il trofeo sul suo scudetto di legno. Ho visto che ci sono dei prodotti apposta ma ho sentito anche di silicone, cera o cera d'api. Per evitare che col tempo possano fesarsi (specialmente se non avremo operato correttamente), è meglio riempire le parti cave con qualche sostanza particolare.

Stucco per muro: avrei pensato di usare dello stucco (quello che si usa per rasare i buchi sul muro prima di tinteggiare una parete), ma non vorrei che seccando si allontani dall'osso ottenendo un effetto ancora peggiore; oppure del silicone bianco. L’esperienza racconta che prodotti come resina bicomponente o silicone trasparente offrono risultati duraturi se applicati correttamente.

Fissaggio sullo scudetto e supporti

Si possono incollare (con silicone adesivo, colla a caldo o comunque con un mastice gommoso) su uno scudetto, con o senza supporto. Stanno molto bene su una fetta di legno scuro opportunamente lucidata. E’ incolore, inodore e può essere usato in seguito anche per fissare il trofeo sul suo scudetto di legno (che sia di qualsiasi foggia ma per carità, non tondo, perché è veramente antiestetico) con le foglie di quercia in metallo.

Un consiglio pratico: fissate le zanne su un supporto temporaneo durante le fasi di asciugatura del materiale di riempimento, in modo da garantire allineamento e postura corretti. Forse più in là cercherò di spiegare a quelli che ancora non lo sanno fare come valutare un trofeo. Per adesso accontentiamoci di guadagnarcelo con onore e di riporlo tra i nostri ricordi più cari.

Consigli pratici e errori da evitare

  • Non lasciare la testa a marcire senza controllo; c’è il rischio di fossilizzare o rovinare l’avorio.
  • Non procedere con la bollitura nella cucina di casa vostra per evitare cattivi odori e inconvenienti; meglio all’aperto, in un garage o in una cantina.
  • Il segreto per non rovinare il trofeo è lasciarlo “cuocere” il meno possibile.
  • Non schiarire o sbiancare le zanne: mantenere l’alone scuro che delimita la parte sporgente è consigliato.

Valutazione del trofeo e riferimenti tecnici

Preparare un trofeo di cinghiale non serve solo all'estetica: permette anche di partecipare a valutazioni ufficiali, come quelle del CIC, che premiano trofei eccezionali con medaglie di bronzo, argento o oro. Dopo averli fatti asciugare bene, vanno riempiti; personalmente uso il silicone. Terminate queste operazioni, quando tutto è ben asciutto si possono incollare su uno scudetto.

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Per una valutazione più fine dell’età e della qualità del trofeo si considerano anche caratteristiche come la dentatura completa e l'usura della superficie abrasa della zanna. Alcuni metodi (es. Brandt 1965) tengono conto del diametro delle difese a livello della radice e del diametro dell'apertura della radice degli incisivi per stimare l'età.

Domande frequenti

  1. Devo pulire i denti? - Le zanne del cinghiale vanno pulite con sapone, ma NON SBIANCATE.
  2. Devo riempirle? - Sì, è consigliato riempire le parti cave; materiali usati includono cera fusa, Vinavil, stucco, resina e silicone. Recentemente il silicone trasparente ha dato buoni risultati.
  3. Come le fisso allo scudetto? - Si possono incollare con silicone adesivo, colla a caldo o mastice gommoso; spesso si usano anche supporti e legno scuro opportunamente lucidato.
Infografica: fasi di preparazione del trofeo di cinghiale (scuoiatura, bollitura, estrazione zanne, pulizia e riempimento)
FaseTempo/Note
Bollitura30-45 minuti; togliere quando la carne si stacca
AsciugaturaAsciugare completamente prima di riempire/assemblare
RiempimentoSilicone/resina/cera/stucco; silicone trasparente raccomandato
Fissaggio sullo scudettoSilicone adesivo, colla a caldo o mastice gommoso; legno scuro preferibile
Video dimostrativo: estrazione e preparazione delle zanne di cinghiale passo passo

Con un minimo di attenzione e con poca pratica, tutte le suddette operazioni sono più facili a farsi che a dirsi. Forse più in là cercherò di spiegare a quelli che ancora non lo sanno fare come valutare un trofeo.

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