Informazioni sulle protesi dentarie rimovibili: tipi, materiali e caratteristiche

Le protesi dentali sono dispositivi medici che servono a sostituire o a ripristinare i denti mancanti o danneggiati. Il loro scopo principale è quello di ripristinare la masticazione e il sorriso del paziente, offrendo una soluzione estetica e funzionale. La scelta di sostituire i denti con un trattamento protesico è basata su diversi aspetti motivanti che sono legati: all'aspetto fisico (ripristino del proprio aspetto), ai fattori soggettivi, culturali, legati all'età, al sesso ed infine alle condizioni sociali ed economiche.

Si possono distinguere diverse tipologie di protesi dentali: protesi dentale fissa e protesi dentale mobile o rimovibile. Le protesi dentarie rimovibili, a differenza di quelle fisse, possono essere tolte e messe dal paziente in autonomia. La protesi dentale fissa sostituisce gli elementi dentari naturali con manufatti definitivi e stabili. Le protesi fisse che si appoggiano sui denti vengono solitamente cementate direttamente agli elementi dentali naturali.

Che cos’è una protesi dentale rimovibile

Una protesi dentale mobile è un manufatto rimovibile dal paziente quotidianamente, che reintegra la parziale o totale perdita dei denti e dei tessuti di sostegno annessi. Le protesi dentali mobili hanno il compito di riabilitare le funzioni orali dei pazienti affetti da mancanza di denti parziale o totale, mediante la sostituzione dei denti naturali con elementi dentari artificiali.

schema tipologie protesi mobile e fissa

Tipologie di protesi rimovibili

Le protesi mobili si suddividono in parziali (scheletrati) e totali (dentiera completa) a seconda del numero di denti mancanti da sostituire. Le protesi rimovibili possono essere di diversi tipi che variano a seconda delle esigenze del paziente e delle condizioni della bocca.

Protesi mobile parziale (scheletrati)

Le protesi parziali rimovibili, più conosciute come scheletrati, o protesi scheletriche , si eseguono per sostituire alcuni denti mancanti nell’arcata dentaria. Ancorata per mezzo di ganci ai denti naturali residui o di attacchi ad elementi naturali (denti) o artificiali (impianti), la protesi dentale mobile parziale è solitamente formata da una struttura metallica da cui prende il nome di scheletrato.

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Gli scheletrati sono costituiti da selle in resina sulle quali sono montati i denti mancanti e da un’intelaiatura metallica fusa che si aggancia ai denti residui mediante ganci, se i denti non vengono ricoperti (soluzione semplice ma non in grado di garantire un’estetica ottimale), o mediante l’utilizzo di attacchi di precisione, se i denti residui nell’arcata vengono ricoperti con corone con attacco.

La presenza di attacchi metallici consente di ottenere un miglior livello di stabilità funzionale e masticatoria e richiede la necessaria protesizzazione di uno o più elementi dentari dove si inseriscono gli attacchi dello scheletrato.

Protesi mobile totale (dentiera)

La protesi mobile totale è indicata per i pazienti che hanno perso tutti i denti di un’arcata, superiore o inferiore. La protesi dentale mobile totale in resina (dentiera) sostituisce una o entrambe le arcate dentarie poggiando unicamente sulle mucose e sull’osso del paziente.

Nonostante la stabilità della protesi sia compromessa dal graduale riassorbimento osseo (tale da richiedere regolari “ribasature” da parte del dentista) e l’efficacia masticatoria sia ridotta rispetto ad altre soluzioni protesiche, la protesi totale rappresenta a tutt’oggi una soluzione più economica e meno complessa per ripristinare le funzioni orali del paziente.

Overdenture su impianti

Overdenture su impianti: è una protesi totale e rimovibile, da utilizzare quando un’arcata è totalmente sprovvista di denti. Le protesi rimovibili overdenture sono protesi stabilizzate su impianti dentali o su radici di denti naturali. Realizzata in resina, questa protesi viene ancorata tramite degli attacchi in titanio che possono essere collegati all’arcata inferiore o all’arcata superiore.

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Considerata più stabile delle altre protesi rimovibili, per essere applicata necessita di due denti (o impianti) per l’arcata inferiore e di quattro denti (o impianti) per l’arcata superiore. La necessità di una protesi su impianti rappresenta un’alternativa alla terapia protesica convenzionale.

immagine overdenture su impianti

Protesi in nylon e altre soluzioni leggere

Protesi in nylon: è una soluzione provvisoria e più leggera rispetto alla precedente, che si usa in casi di assenza parziale dei denti, come rimedio provvisorio prima di ricevere la protesi definitiva. Le protesi rimovibili sono realizzate con materiali resistenti e altamente biocompatibili (come, ad esempio, il nylon termoplastico), e si rivelano ideali anche per chi soffre di allergie ai metalli.

Protesi combinate

Le protesi combinate sono dispositivi che utilizzano elementi fissi a supporto delle strutture mobili. La protesi combinata ripristina l’efficacia dell’arcata dentaria mediante il supporto di denti o impianti in titanio osteointegrati. Questo tipo di dispositivo, fissandosi a perni artificiali, offre il vantaggio di non scaricare la propria forza masticatoria sui denti residui, minandone progressivamente la salute e la stabilità, come avviene nel caso della protesi parziale o scheletrato.

Materiali utilizzati nelle protesi rimovibili

I materiali utilizzati per le protesi rimovibili sono più leggeri e meno costosi rispetto a molte protesi fisse. Resine acriliche: a base di polimetacrilato o metilmetacrilato, sono un materiale versatile utilizzato sia per protesi totali che parziali. Garantiscono una buona resistenza ai carichi masticatori, sono confortevoli durante l’uso e rispettano fedelmente l’aspetto dei denti naturali.

Leghe metalliche: generalmente a base di cromo, nichel, cobalto e molibdeno, sono utilizzate per la struttura portante delle protesi parziali scheletrate. Sono leggere e riducono il peso della protesi, garantiscono resistenza, comfort all’uso e stabilità alla protesi. Per un risultato estetico naturale l’anima metallica viene rivestita con ceramica, che imita fedelmente il colore e la traslucenza del dente naturale.

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Impianti: viti in titanio di grado 4 che vengono inserite nell’osso mascellare per sostituire la radice di un dente mancante. Sono stabili, resistenti e di materiale biocompatibile. L’utilizzo di sostegni artificiali integrati nell’osso mandibolare o mascellare consente di preservare la salute dei denti ancora presenti e garantire una completa stabilità.

Pro e contro delle protesi rimovibili

  • Facilità di pulizia: una protesi rimovibile può essere rimossa agevolmente per una pulizia completa.
  • Costo inferiore: rispetto alle protesi fisse, le soluzioni rimovibili sono generalmente meno onerose.
  • Minore invasività: non richiedono interventi chirurgici particolarmente complessi, soluzione valida anche per pazienti con condizioni mediche che impediscono procedure più invasive.
  • Biocompatibilità: realizzate con materiali resistenti e altamente biocompatibili.

Di contro, rispetto alle protesi dentali fisse, le protesi rimovibili presentano una maggiore tendenza a movimenti incongruenti e, in media, mostrano una più limitata durata nel tempo, richiedendo frequenti sostituzioni. È importante notare inoltre che, indipendentemente dal tipo, le protesi rimovibili necessitano di periodici aggiustamenti poiché l’osso sottostante può subire riassorbimenti nel corso del tempo.

Cura, manutenzione e igiene delle protesi rimovibili

Per mantenere intatta l’efficienza di una protesi mobile è necessario effettuare una corretta e regolare manutenzione, senza ovviamente trascurare l’igiene orale quotidiana. È fondamentale, infatti, utilizzare degli appositi detergenti in pastiglie e ripulire il dispositivo medico più volte al giorno, in particolar modo dopo i pasti.

  1. Pulizia quotidiana: è indicato pulire le protesi rimovibili dopo ogni pasto, servendosi di spazzolino e detergente, sciacquandole accuratamente con l’acqua per eliminare i residui di cibo.
  2. Ammollo notturno: dopo aver effettuato la pulizia, è buona regola mettere le protesi dentarie rimovibili in una soluzione disinfettante per circa 10 minuti.
  3. Conservazione in acqua: quando la protesi non viene indossata, è importante conservarla in un bicchiere d’acqua o in una soluzione specifica per protesi.
  4. Rimozione notturna: nei casi in cui è possibile, previo consulto con igienista dentale e odontoiatra, è consigliato togliere le protesi rimovibili durante la notte.
  5. Controlli periodici: effettuare visite regolari da uno specialista serve a verificare la condizione delle protesi rimovibili e la salute orale del paziente.

Tenendo la protesi in una mano e lo spazzolino nell’altra, in un lavandino preventivamente attrezzato con un asciugamano morbido sul fondo o riempito di acqua, in modo da attutire l’urto e prevenire la rottura della protesi se dovesse cadere. La manutenzione e l’igiene sono molto facili: basta uno spazzolino e un detergente.

infografica pulizia protesi rimovibili

Impatto sulla qualità della vita e aspetti nutrizionali

La perdita dei denti è l’espressione di una scarsa qualità di vita di una persona, strettamente correlata agli elementi stressanti della stessa. L’edentulismo parziale o totale deve essere considerato quindi, una vera e propria disabilità. Le protesi totali mobili determinano un cambiamento della qualità della vita in quanto anche se ben strutturate, richiedono una sorta di adattamento.

Le variazioni riguardano l’alimentazione con un significativo impatto sull’apporto dei nutrienti: si tende a preferire cibi morbidi e a ridurre l’assunzione di proteine. È fondamentale avere un’adeguata igiene della protesi con adeguati metodi che comprendono spazzolamento quotidiano e utilizzo di antimicrobici. Prevenire la formazione del biofilm sulla superficie delle protesi è importante per mantenere l’igiene compatibile con l’equilibrio della salute orale.

Protesi rimovibili moderne e tecnologie

Le dentiere mobili di ultima generazione hanno fatto enormi progressi in termini di comfort, estetica e funzionalità rispetto ai modelli tradizionali. Le nuove protesi mobili sono realizzate con materiali biocompatibili e molto resistenti, come resine e polimeri leggeri, che offrono una durata maggiore e un aspetto più naturale rispetto alle protesi del passato.

Per la progettazione della riabilitazione protesica è fondamentale una diagnosi accurata. La prima fase è la corretta progettazione della riabilitazione protesica effettuata in seguito alla diagnosi accurata. Sia per le protesi mobili parziali (scheletrati) sia per quelle totali (dentiere) la prima impronta diagnostica viene eseguita mediante lo scanner intraorale 3Shape Trios.

dimostrazione scanner intraorale e progettazione protesi

Le dentiere moderne sono progettate per imitare il più possibile i denti naturali, sia in termini di colore che di forma. Per l’arcata superiore, le dentiere senza palato rappresentano una soluzione avanzata che elimina la fastidiosa sensazione di avere il palato coperto, garantendo un maggiore comfort e migliorando la percezione del sapore durante i pasti.

Alternative e integrazione con l’implantologia

L’implantologia rappresenta oggi la migliore soluzione alle protesi dentali mobili, per una riabilitazione funzionale ed estetica della masticazione. La tecnica implantologica prevede la sostituzione di singoli elementi dentali o intere arcate dentarie mediante l’inserimento chirurgico di pilastri in titanio ai quali i denti vengono ancorati. L’utilizzo di sostegni artificiali integrati nell’osso mandibolare o mascellare consente di preservare la salute dei denti ancora presenti e garantire una completa stabilità.

La protesi su impianti può essere avvitata o cementata. Entrambi i sistemi di fissazione sono efficaci e vengono scelti in funzione delle diverse situazioni cliniche che si presentano al professionista. La rimovibilità della protesi su impianti è una grande opportunità che va mantenuta attraverso la cementazione provvisoria e la fissazione della protesi mediante microviti.

Quando scegliere una protesi rimovibile

Le protesi rimovibili sono indicate per l’uso a lungo termine quando l’opzione degli impianti dentali non è fattibile, oppure per periodi temporanei, come dopo un’estrazione dentale o in attesa di un trattamento di implantologia a carico immediato. Solide, discrete e semplici da rimuovere e detergere, le protesi rimovibili sono una valida soluzione relativamente semplice ed economica, non solo per i pazienti più maturi, ma anche, ad esempio, quando a seguito di un’estrazione dentale l’osso ha bisogno di tempo per rigenerarsi prima di fare una protesi fissa su impianti.

Raccomandazioni cliniche e controlli

È fondamentale sottolineare l’importanza dei controlli periodici presso il dentista per i pazienti che utilizzano protesi dentarie rimovibili. Le mucose intorno agli impianti e le gengive intorno ai monconi dei denti naturali residui, devono essere sempre mantenute in salute, prive di placca, tartaro, infiammazione e sanguinamento, senza alcuna alterazione di forma o colore, che se presente, deve essere segnalata all’odontoiatra e all’igienista dentale.

La prima impronta diagnostica e la pianificazione accurata della riabilitazione protesica sono passaggi fondamentali per ottenere una protesi funzionale, confortevole ed estetica. Tutti questi fattori sono analizzati dall’odontoiatra che prende in carico il paziente insieme al quale, decide quale protesi è più indicata al caso.

Tipo Indicazione Pro Contro
Protesi parziale (scheletrato) Sostituire alcuni denti mancanti Stabilità, meno invasiva Visibilità dei ganci, possibile usura dei denti pilastro
Protesi totale (dentiera) Sostituzione di un’intera arcata Economica, semplice da realizzare Minore efficacia masticatoria, ribasature necessarie
Overdenture su impianti Arcata priva di denti, miglior stabilità Maggiore stabilità, conserva osso Richiede impianti, maggior costo
Protesi in nylon Soluzione provvisoria, assenza parziale Leggera, biocompatibile Non sempre duratura come soluzioni definitive

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