
Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Al di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, è opportuno ridurre la dose singola per via orale. Negli adulti la posologia massima per via orale è di 3000 mg e per via rettale è di 4000 mg di paracetamolo al giorno (vedere par. 4.9). Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.
Lo schema posologico di Tachipirina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione è il seguente:
Supposte Neonati da 62,5 mg; Bambini di peso tra 3,2 e 5 kg (nascita-3 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, max 4 somministrazioni/giorno. Supposte Prima Infanzia da 125 mg: Bambini tra 6-7 kg (3-6 mesi) 1 supposta; tra 7-10 kg (6-18 mesi) 1 supposta da ripetere dopo 4-6 ore, max 5 somministrazioni/giorno; tra 11-12 kg (18-24 mesi) 1 supposta, ripetere dopo 4 ore, max 6 somministrazioni/giorno.
Supposte da 250 mg: Bambini tra 11-12 kg (18-24 mesi) 1 supposta, ripetere se necessario dopo 8 ore, max 3 somministrazioni/giorno. Supposte da 500 mg: Bambini tra 21-25 kg (6-10 anni) 1 supposta, ripetere dopo 8 ore, max 3 somministrazioni/giorno. Supposte da 500 mg per fasce superiori: tra 26-40 kg (8-13 anni) 1 supposta, ripetere dopo 6 ore, max 4 somministrazioni/giorno. Adulti: 1 supposta, ripetere se necessario ogni 6 ore, max 4 somministrazioni/giorno.
La confezione Tachipirina Adulti 1000 mg supposte prevede: paracetamolo 1000 mg per supposta. Per l’elenco completo degli eccipienti consultare la sezione CONSERVAZIONE. AVVERTENZE: in rari casi di reazioni allergiche, sospendere la somministrazione e consultare il medico. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, anoressia, bulimia, malnutrizione, disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in presenza di insufficienza epatocellulare lieve-moderata, epatite, uso concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di G6PD, anemia emolitica.
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INTERAZIONI: l’assorbimento del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Contemporanea somministrazione con farmaci rallentanti o acceleranti lo svuotamento può modulare la biodisponibilità. Colestiramina riduce l’assorbimento; uso concomitante con cloramfenicolo può aumentare l’emivita; anticoagulanti orali possono provocare lievi variazioni INR. Usare con cautela in trattamenti cronici che inducono le monoossigenasi epatiche, come rifampicina o cimetidina. Gravidanza e allattamento: il paracetamolo può essere usato durante gravidanza e allattamento solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
EFFETTI INDESIDERATI: elencati secondo MedDRA; tra i possibili si segnalano reazioni allergiche, vertigini, disturbi gastrointestinali, epatobiliari e renali. In caso di sovradosaggio, rischio di grave tossicità epatica, con sintomi iniziali di anorexia, nausea e vomito, seguiti da danno epatico potenzialmente fatale; trattamento con N-acetilcisteina immediato è indicato.
Ogni genitore si prepara al periodo di mal di denti legato alla prima dentizione, che di solito compare intorno agli 5-8 mesi. La Tachipirina è nota come antipiretico, utile anche per dolore associato ad altre cause, ma va usata esclusivamente su prescrizione pediatrica. Le gocce dovrebbero essere somministrate secondo posologia idonea, preferendo sempre misurazioni precise con siringhe o bicchierini-dosatori forniti con i prodotti. Per attenuare il dolore gengivale durante la dentizione, si può ricorrere a metodi complementari come mordere oggetti freddi o utilizzare giochi specifici per la dentizione. Per carie localizzate, è consigliata una visita odontoiatrica infantile per determinare il trattamento più adatto.
È importante non somministrare Tachipirina per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Inoltre, prima di associare qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga paracetamolo per evitare sovradosaggi. In caso di dubbi, rivolgersi al pediatra o al farmacista di fiducia.
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