Cosa fare se il dentista non riesce a estrarre un dente del giudizio: guida pratica e consigli

Buonasera, ho un dente del giudizio che non è uscito del tutto, una parte è rimasta nella gengiva e si vedono solo le punte di questo dente che tra l'altro è situato più indietro rispetto gli altri denti. Nonostante questo, non ho mai avuto dei problemi , però ora ho notato che il dente si vede un po' di meno perchè la gengiva lo copre più del solito, irritando la gengiva stessa che presenta rossore, segni di irritazione e dolore. Come si interviene in questo caso?

Posizione e valutazione iniziale: cosa chiedere al dentista

Bisogna verificare con una radiografia quale posizione ha assunto il dente ed agire di conseguenza. Per il rossore usi un collutorio antinfiammatorio ma si faccia visitare perchè potrebbe essere un principio d'ascesso.

La radiografia panoramica (ortopantomografia) è utile per capire come è posizionato il dente, identificare eventuali complicanze e valutarne il livello di inclusione. In alcuni casi, il dentista potrebbe richiedere anche una tomografia computerizzata (TC) per ottenere una visione tridimensionale della zona, utile soprattutto se il dente è vicino a strutture delicate come i nervi o i seni mascellari.

Stadi dell’eruzione e tipologie di denti del giudizio

I denti del giudizio sono i molari più arretrati (terzi molari, latino: dens serotinus), che erompono solo in giovane età adulta o talvolta restano completamente sotto la gengiva. Possono essere parzialmente inclusi, causando una cappuccio gengivale e infiammazione, oppure completamente inclusi, spesso asintomatici ma potenzialmente rischiosi per denti vicini o pericoronarite.

La maggior parte delle persone ha quattro denti del giudizio, due nella mascella superiore e due in quella inferiore; il numero effettivo può variare per iperdonzia o ipodonzia. L’eruzione avviene tipicamente tra i 18 e i 25 anni, ma è solo un dato medio. Se i denti non trovano spazio sufficiente, possono causare dolore, infezioni o spostamenti degli altri denti.

Leggi anche: Opinioni sul Dentista Primula di Olgiate Olona

Quando intervenire: indicazioni su estrazione e alternative

In passato la risposta era chiara: i denti del giudizio devono essere estratti. Oggi i dentisti consigliano l’estrazione solo se i problemi esistono o sono prevedibili, soprattutto quando il dente è incluso o parzialmente incluso e vi è spazio insufficiente o rischi di danni ai denti vicini. Un dente del giudizio incluso o parzialmente incluso può provocare dolore, infezioni o problemi parodontali, rendendo l’estrazione una scelta sensata.

Se il dente del giudizio è già eruttato ma resta difficile da gestire, la rimozione può essere necessaria per evitare problemi futuri. Quando c’è spazio sufficiente e l’eruzione avviene senza complicazioni, può non essere necessario estrarlo immediatamente; in tal caso, la sorveglianza periodica è sufficiente.

Tecniche di estrazione: da estrazione semplice a chirurgica

L’estrazione può avvenire tramite due approcci principali. L’estrazione semplice è usata per denti ben sporgenti e senza complicazioni; si esegue con anestesia locale, elevatore e pinza per allentare e rimuovere il dente. In molti casi si applicano punti di sutura che cadono o vengono rimossi dopo circa una decina di giorni.

L’estrazione chirurgica è necessaria quando il dente è incluso o parzialmente incluso, richiedendo incisione gengivale, rimozione di osso e, se utile, spezzatura dell’elemento in pezzi per facilitarne l’estrazione. Può richiedere da pochi minuti a circa un’ora a seconda della complessità. Nel caso di dente incluso, spesso si opera vicino al nervo alveolare inferiore o altre strutture delicate, richiedendo maggiore precisione.

In alternativa avanzate, si usa la tecnica della leva (elevatori) invece della tradizionale pinza per ridurre traumi e rischio di frattura radicolare. La chirurgia sonica è un’altra opzione moderna che permette tagli più precisi conservando tessuti molli, utile soprattutto per denti inclusi o vicini ai nervi.

Leggi anche: Orari e Indirizzi Dentisti Luserna

Anestesia e sicurezza: cosa aspettarsi

L’estrazione può essere eseguita in anestesia locale; in casi particolari si può ricorrere a sedazione cosciente o anestesia generale, soprattutto per interventi complessi o pazienti molto ansiosi. L’uso di protossido di azoto o sedazione endovenosa consente di controllare l’ansia, mentre l’anestesia locale evita dolore durante l’intervento. L’anestesia generale è riservata a situazioni particolari e comporta maggiori rischi e costi.

La procedura è di routine per dentisti esperti e chirurghi maxillo-facciali. La durata dell’intervento varia: da pochi minuti se il dente è eruttato e facile da rimuovere, fino a 60 minuti o più se l’osso deve essere limato o se il dente è molto radicato o incluso. Dopo l’anestesia, si può avvertire dolore post-operatorio controllabile con antidolorifici comuni.

Post-operatorio: cosa fare per una guarigione rapida e sicura

Le ferite guariscono di solito entro una settimana; il gonfiore e il dolore dipendono dal rispetto delle indicazioni. Può essere utile applicare impacchi di ghiaccio nelle prime 24 ore per ridurre il gonfiore. Normalmente si verifica lieve sanguinamento nelle prime ore, che tende a cessare con una lieve pressione su un tampone sterile. Se si forma alveolite secca o si presentano febbre alta, dolore intenso o gonfiore diffuso, è necessaria una visita dal dentista.

Per prevenire complicanze, si consigliano:

  • evitare cibi duri, gommosi o molto caldi nelle prime giorni;
  • preferire diete morbide come yogurt, purè, zuppe tiepide e frullati;)
  • evitare l’uso di cannucce che possono disturbare il coagulo;
  • seguire le indicazioni sul possibile uso di antibiotici o anti-infiammatori prescritte dal dentista;
  • non fumare per almeno una settimana, poiché il fumo rallenta la guarigione;
  • riposare, limitare l’attività fisica intensa e pianificare il recupero lavorativo;
  • contattare immediatamente il dentista se compaiono febbre alta, forte dolore, gonfiore diffuso o sanguinamento che non si arresta.

Contenuti pratici: cosa fare prima e dopo l’intervento

Prima dell’estrazione, è utile una corretta igiene orale e, se presente infezione, potrebbe essere necessaria una terapia antibiotica. Prima dell’estrazione, alcuni studi suggeriscono l’utilizzo di una combinazione di analgesici come ibuprofene e paracetamolo per un controllo del dolore più efficace, da assumere secondo indicazioni mediche. Dopo l’intervento, si possono utilizzare membrane ottenute dalla centrifugazione del sangue del paziente o altre tecniche avanzate per preservare l’alveolo e facilitare la guarigione.

Leggi anche: Porta Dentista Busto Garolfo: informazioni utili

Il post-operatorio può includere l’uso di cortisonici come Soldesam (desametasone) per controllare edema e trisma, somministrato localmente dall’odontoiatra. L’uso di irrigazioni con acqua ossigenata e betadina può contribuire a disinfettare l’alveolo subito dopo l’estrazione. In caso di dolore persistente, possono essere prescritti ulteriori antidolorifici o antibiotici a titolo preventivo o terapeutico.

Complicazioni comuni e come evitarle

Le complicazioni includono alveolite secca, infezioni, sanguinamento prolungato, danni a nervi vicini e, raramente, sinusiti in caso di estrazione dei denti superiori. Il rischio di infezione è tendenzialmente minore quando l’intervento è eseguito in modo atraumatico e si segue una rigida igiene orale. Il danno al nervo alveolare o al nervo linguale è una possibile complicanza temporanea o permanente, ma relativamente rara e spesso reversibile.

Infografica: percorso di estrazione del dente del giudizio e fistola post-operatoria

In chiusura: cosa può essere utile sapere

Se si teme l’estrazione o se il dentista non è riuscito a estrarre completamente, è importante chiedere chiarimenti sulle prossime tappe:

  • valutare la situazione radiografica per definire se è necessario un aggiornamento o una TC;
  • considerare se sia necessario un intervento chirurgico aggiuntivo o una coronectomia per rimuovere solo la corona conservando le radici;
  • considerare le opzioni di anestesia disponibili e discutere costi e tempi con lo studio dentistico;
  • informarsi su tecniche moderne come la chirurgia sonica o l’uso di leve per ridurre traumi e tempi:
Video esplicativo: come avviene un’estrazione del dente del giudizio e quali tecniche si possono utilizzare

Prepararsi adeguatamente all’intervento e seguire le indicazioni post-operatorie permette di ridurre significativamente i rischi e di favorire una guarigione rapida e senza complicazioni. La decisione di estrarre il dente del giudizio dipende dall’equilibrio tra benefici e rischi, tenendo conto della posizione del dente, della salute gengivale e della presenza di eventuali sintomi o infezioni.

tags: #cosa #fare #se #il #dentista #non

Post popolari: